Una scelta nel segno della continuità, della competenza e della volontà di proseguire il percorso di crescita del progetto giovane nerazzurro.
La società desidera dare continuità al lavoro svolto insieme a Marco Iovine, figura di riferimento del settore giovanile grazie alla sua professionalità, alla presenza costante e all’esperienza maturata nel calcio professionistico tra Serie B e Serie C.
Passione, identità e attenzione quotidiana alla crescita dei ragazzi continueranno ad essere valori centrali del percorso nerazzurro.
Al centro del progetto giovane: Marco Iovine. 🖤💙
Il futuro della Ssd Imperia Calcio passa anche attraverso il settore giovanile ma le incognite sono tante: dove si alleneranno stanti le condizioni penose di Perinello? Ci si affiderà a tecnici qualificati o, come spesso accaduto da anni immemori, ad amici degli amici? Si cercherà una collaborazione con le società limitrofe per la gestione del settore giovanile? Negli ultimi anni il settore giovanile non è riuscita a "costruire" in casa un solo giocatore in grado di essere titolare in prima squadra per almeno due stagioni e, per questa ragione, ci è sempre affidati a ragazzi provenienti da ogni latitudine, meglio se "dotati di valigette".
Riuscirà Marco Iovine a cambiare questo trend negativo?

Sarebbe fondamentale trovare un nuovo centro di allenamento come fatto dalla Sanremese a Pian di Poma.
RispondiEliminaPotrebbero provare a Pontedassio o cercare qualche altro posto, tipo Dolcedo. Capisco che non è facile.
L'ideale sarebbe farlo nella zona ex Italcementi...ma anche li, figuriamoci, tra acquisire l'area, radere al suolo quell'obrobrio e bonificarla...passerebbero anni, se non decenni...
A Pontedassio ci si allena l'Oneglia e il campo andrebbe rifatto anche li
EliminaL'idea di radere al suolo l'Italcementi ( è veramente uno schifo)i e rifare lì un centro sportivo sarebbe bellissima, ma credo ,se fattibile a livello burocratico, costerebbe troppo
EliminaSarebbe fondamentale anche avere allenatori con i patentini... Allenatori che insegnino cosa vuol dire giocare nella nostra amata Imperia
RispondiEliminaCome mai una volta gli allenatori non erano patentati come oggi ma parlo degli anni 80/90 e l Imperia aveva uno dei settori giovanili migliori la riviera dei fiori idem non pensi che forse oggi si dà troppa importanza a questo mentre una volta i mister erano veri mister gente che aveva giocato
EliminaLa cosa più semplice e veloce è senza dubbio riqualificare il campo dei Piani: rifacimento manto sintetico, compreso i due campi più piccoli, e sistemazione spogliato. Non vedo perché cercare soluzioni strane o più complicate e costose. Il Ciccione deve rimanere assolutamente in erba. Se davvero si vuole investire nelle strutture, come dice il presidente, questa operazione potrebbe realizzarsi nel corso dell'anno.
RispondiEliminadalla scelta dei tecnici si capirà se ci sarà un vero cambiamento ma su questo, perdonatemi, non ho molta fiducia. Come ha detto chi ha fatto il commento qui sopra devono avere un curriculum certificato e nerazzurrità.... vedremo....
RispondiEliminaMa chi se ne frega della nerazzurrità...la cosa importante è che arrivi gente qualificata, con patentino ed esperta. Poi se sono anche ex nerazzurri o comunque del posto, ancor meglio.
EliminaHai ragione. Va fatta tabula rasa e cercare veri professionisti
RispondiEliminaMa il pacchetto di cessione dell'Imperia comprendeva i campi dei Piani? Non vorrei dire una fesseria ma non erano di proprietà di una Onlus legata ai tre? Non c'erano anche problematiche amministrative in corso?
RispondiEliminaQualcuno può spiegare com'è la situazione in realtà?
Basta deejay, postini, operai, dottori, pensionati e raccomandati. Ad ognuno il suo lavoro...
RispondiEliminaAd allenare ci vanno persone che hanno giocato a calcio non gli scienziati e studiosi
RispondiEliminaNon basta aver giocato a calcio per saper insegnare ai ragazzi la tecnica, i movimenti e anche un pò di tattica. Solitamente chi insegna è stato molto probabilmente un ex giocatore, anche amatoriale, ma l'aver preso un patentino è fondamentale per poter trasferire ai ragazzi le metodologie e le conoscenze nel modo corretto. Altrimenti vai all'oratorio o comunque nei tornei CSI e allora basta uno scout, un educatore, un volontario o un pensionato che con buona volontà e passione, ma meno pretese, fanno giocare bambini e ragazzi...ma stiamo parlando di due mondi diversi...
EliminaSe si vuole crescere anche a livello giovanile, oltre, in primis, alle strutture e ai campi, bisogna inevitabilmente migliorare anche il livello degli allenatori delle giovanili.