"(...) Il presidente D'Onofrio sarebbe vicino alla chiusura della trattativa per l’acquisizione della cosiddetta ex fornace di via XXV Aprile, area che in passato ha ospitato il saponificio Risso" (lavocediimperia.it).
Ne avevamo parlato in questo post del 15 maggio scorso e, curiosando qua e là, una nostra betonega ci ha segnalato questo annuncio su idealista.it



Se migliora il nostro vecchio ma sempre amato Nino Ciccione è una cosa sicuramente degna di un grande plauso ed è il miglior biglietto da visita che poteva presentare alla città.
RispondiEliminaImperia forse è sempre stata un po' fredda e distaccata, soprattutto verso i foresti, ma se quest'ultimi dimostrano con i fatti di volerla fare diventare grande, in questo caso nel calcio, anche Imperia deve darsi uno scossone e contraccambiare tale impegno nei modi più giusti e consoni alla situazione che si sta creando intorno alla squadra di calcio.
Imperia sta cambiando .Si sta espandendo,rinnovando,che piaccia o no grazie al Faraone.Ciclabile ,centri commerciali,strade,eventi(giro d'Italia),interessi x il porto,Aurelia bis.
RispondiEliminaE con Imperia cambia l'imperia.
Il presidente ci ha visto lungo.....
Hai dimenticato dossi semafori e autovelox
EliminaChe piaccia o no.Ma questo è il percorso .Gli immobili crescono e una società può investire e il presidente lo sa'.Ripeto Imperia cambia e limperia dovrà tenere la scia x avere una visibilità da sfruttare insieme coinvolgendo tutti.
EliminaP.s.Poi non tutto in città è perfetto ........
Da ignorante chiedo (per un amico) ma se io sono in fase di chiusura trattativa per esempio un garage l’agenzia immobiliare lo lascia sul sito e/o in vetrina per possibili altri acquirenti che non sia io ?
RispondiEliminaCerto...in modo che fino all'ultimo ci possa essere qualcuno magari in grado di fare un'offerta ancora migliore...
RispondiEliminaIl cominciare dalle strutture è fondamentale per una società che ha ambizioni. Prima di tentare il salto in categorie superiori è necessario farsi trovare pronti per non fare come altre società che dopo aver vinto il campionato sono state costrette a emigrare.
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