Volevo dire la mia su questo, al momento, sempre fumoso possibile cambio di proprietà dell'Imperia calcio.
Nelle trattative bisogna sempre partire da quanto chiede il venditore: ciò premesso, ritengo che l'attuale proprietà non possa proprio permettersi di chiedere un prezzo spropositato, dal momento che, di fatto, consegna all'acquirente una scatola vuota visto come è stato ridotto tutto ciò che ruota intorno alla Prima Squadra.
Eppure, mi chiedo se chi deve comprare si renda conto o meno della possibile gallina dalle uova d'oro che potrebbe acquistare. Sicuramente se ci saranno commenti a questo post, molti saranno ironici, ma, e questo è un dato di fatto, è innegabile e dimostrato dalle prime giornate di questa stagione, che una società strutturata in modo professionale e che dia la priorità alla costruzione di una squadra competitiva potrebbe richiamare allo stadio un numero di spettatori che potrebbe tornare a rendere interessante il contributo degli incassi al botteghino.
I tifosi imperiesi, da sempre, sono stati molto attaccati ai colori neroazzurri (non gialli, cari Perino's) e sono certo che, qualora una nuova proprietà dimostrasse la volontà di ridare lustro a questi colori, il pubblico risponderebbe alla grande e sono anche convinto che sarebbe disposto a contribuire in proprio per una "resurrezione" sportiva accettando anche il "sacrificio" di un aumento del costo del biglietto perché sapete qual è il problema principale? E' banale come i pensieri del "filosofo" Catalano, ma al pubblico rode spendere anche solo 5,00 euro se poi se ne va dallo stadio dopo aver visto una squadra che prende gol perché gli manca un difensore centrale (in una società che nei decenni ha visto Torchio, Landini, Avanzi, Simonelli, Bussalino, Sbravati...) e fatica a segnarli restando a galla solo per la straordinaria verve realizzativa di Pippo Scalzi che prima punta non è, mentre magari sarebbe disponibile a spenderne anche il doppio se queste lacune fossero colmate e la squadra, al primo anno vero di serie D, viaggiasse anche solo una decina di punti più avanti togliendosi magari qualche soddisfazione anche contro le big del campionato.
Lasciamo stare i voli pindarici folli tipo serie B o stadio da 12.000 posti (a tal proposito, vorrei ricordare che sono omologabili, proprio per la serie B, stadi da 5.500 posti), pensiamo, invece, a dare una struttura di tipo professionistico o quasi a tutto ciò che circonda la società, a partire dal disintegrato settore giovanile, per arrivare alle mute da gioco, a un semplice restyling dello stadio, alla sparizione immediata dei colori assurdi degli spogliatoi sostituiti da logo e colori della società ed all'acquisto anche solo di un minibus da riverniciare con i colori sociali per le trasferte dei ragazzi.
Con queste premesse, ritengo che Imperia non avrebbe problemi a portare allo stadio mediamente più di 500 persone e, a quel punto, pur se non determinanti, con un ritocco dei prezzi torno a ripetere che gli incassi potrebbero avere la loro importanza.
Infine per i più nostalgici (come il sottoscritto) vorrei ricordare che nei tempi d'oro, il boato del pubblico ai goal dell'Imperia al "Ciccione" si avvertiva distintamente fino in piazza Dante.
Lo sappiamo che non sarà mai più così per varie circostanze non legate solo allo sport, ma ritengo, a questo proposito, che una nuova proprietà dovrebbe anche sbattersi con tutte le proprie forze per far riaprire al più presto il settore dei distinti, perché una spinta dallo stadio ai ragazzi proveniente da tre settori sarebbe un'ulteriore stimolo a far dare loro più del massimo a ogni partita (ricordo che il Ciccione è l'unico stadio del ponente ligure a poter ospitare il pubblico su tutti e quattro i lati del campo e credetemi, per chi gioca, non è davvero una differenza da poco.
In attesa degli eventi.
SEMPRE E COMUNQUE FORZA IMPERIA
ABBASSO I PERINO'S
Uno della vecchia Gradinata Nord
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