lunedì 28 settembre 2026

Il punto di Gianburrasca


 Nella domenica che precede il big match infrasettimanale del "Moccagatta", l'Imperia incamera tre punti preziosi per la classifica in una gara, contro la non irresistibile Fezzanese, che ha messo in luce ancora una volta i pregi e i difetti di una squadra che può certamente dare di più.

L'imperia si schiera inizialmente col solito modulo con la difesa a tre, imperniata sul centrale Puentes, due uomini a tutta fascia, il generoso Bresciani a destra e il talentuoso Carella a sinistra (a cui viene chiesto il solito sacrificio anche in fase difensiva), con Wellbeck e il giovane Infante in mezzo, Di Renzo in avanti con Margiotta e Musaba a supporto.

Dopo un breve inizio dove le squadre si studiano, l'Imperia trova, è il caso di dirlo, il gol con un tiro con poche pretese di Welbeck dal limite, deviato in maniera decisiva da un difensore ospite. Poteva essere il preludio a una gara in discesa, anche considerando la caratura dell'avversario, ma così non è stato. Complice anche una condizione atletica non ottimale (a questo punto della stagione è un campanello d'allarme...), i neroazzurri hanno faticato non poco a chiudere la gara, la manovra non è stata per niente fluida e solo, lo ripeto, il valore non eccelso degli avversari (mi è sembrata una buona squadra di Eccellenza, non di più) hanno permesso di portare a casa i tre punti in maniera più o meno agevole.

Ho notato che spesso si è ricorsi al lancio lungo, il più delle volte direttamente da Sourzac, alla ricerca della torre Di Renzo, piuttosto che una costruzione del gioco con palla a terra. La non perfetta condizione atletica del centravanti torinese ha complicato un pochino le cose, visto che i difensori spezzini, specie sulle palle alte, hanno avuto buon gioco. Per la verità, anche il compagno di reparto Margiotta, fin qui il giocatore migliore, è apparso un pochettino sottotono e lo stesso Musaba, molto volenteroso, si è fatto notare solo per aver sciupato, in maniera piuttosto maldestra, un'ottima occasione sul finire del tempo. Anche molti errori tecnici hanno influito sulla scarsa fluidità della manovra e la scusante non possono essere le  condizioni del terreno di gioco, che invece è apparso più che accettabile.

Le note positive giungono sicuramente dal portiere Sourzac, sempre pronto e reattivo, il quale ha impedito in un paio di occasioni nel secondo tempo di riaprire il match. Il francese è un portiere moderno e il suo contributo è fondamentale. Lo stesso Margiotta anche se non ha fornito una delle sue prove migliori, si è fatto trovare pronto nuovamente in zona gol. Bresciani si è rivelato una spina nel fianco della difesa spezzina, deve solo essere meno precipitoso quando si avvicina all'area avversaria, ma il suo contributo rimane assolutamente positivo. Lo stesso Wellbeck, stranamente poco preciso nel palleggio, ha trovato la via del gol in maniera fortunosa ma, come dice qualcuno nel savonese, "se non si tira in porta, non si fa gol" e lui l'ha messo in pratica subito.

Non mi trovo molto d'accordo su quanto affermato da mister Lerda a fine gara. Sourzac un paio di interventi decisivi li ha dovuti compiere, mentre Mazzola della Fezzanese, l'unica parata decisiva, l'ha compiuta su Cekrezi nell'azione del secondo gol. Non capisco l'accantonamento di Guida in difesa, certamente un giocatore un po' ruvido, ma capace di dare forza e attenzione ad un reparto che concede un po' troppo. Lo si è visto ieri soprattutto dopo l'ingresso in campo di Aijo, apparso in difficoltà al cospetto di un avversario brevilineo come il numero sette ospite. Questa è la mia impressione, certamente opinabile, considerando anche il fatto che non partecipo alle sedute infrasettimanali, ma quello che si è visto contro la Fezzanese non lo si può ripetere al cospetto di attaccanti come Alfiero e Diop già mercoledì ad Alessandria.

Analizzando i risultati degli altri campi, troviamo la conferma della Biellese, trascinata dalla doppietta di Beltrame (forse il talento migliore del campionato) in quel di Sestri Levante, la vittoria d'autorità dell'Alessandria sull'Asti (corsaro al "Ciccione" quindici giorni fa) e il risultato a occhiali tra Saluzzo e la capolista Derthona. Tonfo in trasferta, al cospetto del rinato Gozzano, della Sanremese, un risultato che fa suonare più di un campanello di allarme in casa biancoazzurra. Ottima la vittoria del Ligorna contro il Chisola.

Forza Imperia...Sempre !!!

Gian Luca Bocchi

3 commenti:

  1. Non sono d’accordo sul fatto che margiotta non abbia fatto una buona partita… anzi… l’ho visto rincorrere ancora al 85esimo da solo dando anche un ottimo segnale a livello fisico! Sempre pronto, il migliore per distacco da inizio stagione

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    1. Non ho scritto che non si è impegnato e che non abbia fatto una prova positiva. Semplicemente ho scritto che è risultato un po' sottotono rispetto agli standard a cui ci aveva abituati fin qui. Ha avuto anche il merito di chiudere la partita, concordo sul fatto che fino ad ora è stato il migliore. Per quanto riguarda la condizione atletica, non l'ho visto particolarmente brillante in questa gara , come del resto molti suoi compagni. Potrebbe essere stata solo una giornata così così, già domani avremo la controprova. Mi sembra un ottimo professionista, come ho scritto più volte, è un giocatore che in D può fare la differenza

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  2. Io vorrei capire cosa servono 30 poliziotti sugli spalti, mentre sopra i distinti un nutrito gruppo di persone, probabilmente ragazzini, praticamente tutte le domeniche, sta appeso in bilico a reti, ferri e muri a rischio di caduta senza che nessuno intervenga. Voglio vedere se dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia veramente male. Domenica hanno anche divelto una rete di protezione, si vedeva chiaramente dallo stadio mentre la tagliavano

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