Non si riesce a definire diversamente lo stop di Lavagna, per diversi motivi. E' parso evidente come, di fatto, la squadra abbia affrontato, forse per la prima volta negli ultimi mesi, la partita con la testa di chi consideri il traguardo ormai raggiunto, ma che poi, trascorsi quei minuti, abbia ripreso in mano la partita pagando, per l'ennesima volta, il fatto di non avere in rosa un vero centravanti.
Provate ad immaginare cosa avrebbe potuto essere la stagione se di fianco a Busato fosse rimasto il buon "Pippo" Scalzi (che, peraltro, un vero centravanti forse non è, ma che "vede" la porta come pochi). E invece niente, ancora una sconfitta di misura e altra occasione per chiudere i giochi gettata alle ortiche.
Preoccupa un po' il fatto che sia avvenuta contro un'avversaria totalmente impelagata nella lotta salvezza perché, non lo dimentichiamo, dopo l'insidiosa, anche per motivi di rivalità, sfida di domenica prossima al "Ciccione" contro la Biellese, dovremo affrontare tutte le squadre che attualmente si trovano sotto di noi in classifica.
Il fastidio maggiore, però, viene dal fatto che torniamo a leggere la targa posteriore dei matuziani che, sinceramente, per come si erano messe le cose, si sperava di dover affrontare al "Ciccione" fra poche settimane davanti in classifica.
In questo momento, comunque, la corsa sembra essere principalmente sul Gozzano, impegnato domenica prossima nella trasferta, in teoria complicata, contro il però "illeggibile" Varese dal quale è possibile attendersi qualsiasi risultato.
E' quanto mai necessario tornare al più presto al successo che manca da quattro turni per evitare di dover affrontare, nelle ultime sei giornate, delle vere e proprie battaglie.
DAI RAGAZZI, NON MOLLATE!!!!!
Vecchia Nord
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