E' una "battaglia" che sul blog abbiamo combattuto per anni.
Ora, grazie a una dirigenza empatica e attenta, con in primis il D.G. Federico Fresia, e un consigliere comunale tifoso neroazzurro (Davide La Monica) una vecchia tradizione è tornata a vivere.
Dopo anni immemori, da ieri sera, tornerà a sventolare una bandiera neroazzurra nell'angolo dei portici di via Bonfante, vicino al "Caffè Piccardo", vecchio covo dei tifosi imperiesi: i più giovani non lo sapranno, ma un tempo, per salutare i successi della storica squadra cittadina, veniva esposto su un pennone una bandiera neroazzurra.
Se la bandiera sventolava voleva dire che i neroazzurri avevano vinto o pareggiato in trasferta.
In tempi in cui non esisteva internet e radio private che trasmettessero le cronache delle partite il "Caffè Pasticceria Piccardo" era il luogo di aggregazione dei sostenitori neroazzurri: all'interno e all'esterno dello storico locale, si radunavano i tifosi, la domenica sera, per discutere gli episodi della gara casalinga appena conclusa o per aspettare il risultato della trasferta, che arriva via telefono.
Eclatante quanto accaduto il 24 maggio 1970, coi neroazzurri che si giocavano, in trasferta, la vittoria del campionato.
Coloro che non erano andati a Canelli, si erano radunati nei pressi del "Caffè Piccardo" che era collegato con la cittadina astigiana attraverso frequenti telefonate.
È il delirio quando il dirigente Giacomazzi, che è al telefono, salta in piedi gridando: “Siamo in Serie C, abbiamo vinto”. Le scene di entusiasmo si rinnovarono con maggiore intensità più tardi, all' arrivo della squadra e dei pullman e delle autovetture che riportavano a Imperia gli oltre duemila tifosi recatisi a Canelli ai quali si unirono centinaia di sostenitori neroazzurri rimasti a Imperia.
Ma le buone notizie non finiscono qui: è stata ritrovata "magicamente" la storica bandiera gelosamente custodita all'interno del "Caffè Piccardo".
Non vediamo, allora, di vederla sventolare!























