L'annuncio ha interessato molto i lettori del blog e le persone con le quali "collaboriamo" e molte sono le domande, i dubbi ma anche le proposte che ci sono giunte.
Marco Iovine ha alle spalle un ottimo curriculum come calciatore e come allenatore delle giovanili e, forse, non ha bisogno de nostri suggerimenti, ma vogliamo comunque dire la nostra.
La prima domanda che ci poniamo è se sarà in grado di fare una selezione seria degli allenatori e degli educatori. Ce lo auguriamo tutti, per il bene del futuro del club neroazzurro, anche perchè, nel passato recente, abbiamo visto allenare persone con magari tanta passione ma poca competenza. Questo è l'aspetto principale: gli allenatori e gli educatori devono essere persone preparate, che non abbiano tornaconti personali e che mettano a disposizione, percependo un rimborso, le loro conoscenze.
Solo così si potrà "programmare" anche a lungo termine e, magari, vedere la squadra della città vivere e non sopravvivere per un lungo periodo di tempo e non vivere alla giornata.
Inoltre sarebbe auspicabile un accordo con Golfodianese, Cervo e Onegliese (potremmo anche aggiungere Riva Ligure, Santo Stefano e Andora) che deve essere fatto con un progetto comune, ognuno con le sue peculiarità e con l'Imperia calcio vertice di questa piramide, punto di arrivo di tutti i ragazzi migliori.
Due anni fa il Responsabile del Settore Giovanile della Sanremese Gianni Brancatisano (imperiese ed ex calciatore e allenatore neroazzurro) nell'ambito del progetto "Sanremese Next Level", aveva stipulato un accordo di collaborazione anche con l’Asd Oneglia Calcio in ottica di creare sinergie con le società sportive del territorio, accordo di collaborazione che prevedeva un allenatore messo a disposizione dalla Sanremese ai giovani talenti dell’Oneglia Calcio, con lo scopo di ottimizzare i processi di formazione tecnica, attraverso un programma di sviluppo e miglioramento a 360 gradi.
L'auspicio è che questo genere di accordo venga messo in programma dal club neroazzurro. Sarebbe un lavoro impegnativo e mettere d'accordo tante teste (e rivalità e rancori passati), un' impresa ai limiti dell' impossibile ma se si vuole fare le cose seriamente e ottenere dei risultati qualcuno dovrà farsene carico.
L'atavica carenza di strutture adeguate per svolgere l'attività sportiva delle giovanili potrebbe "esplodere" in maniera fragorosa: il centro sportivo (è un parolone, lo sappiamo) Francesco Salvo sito ai Piani di Imperia sta cadendo a pezzi a causa di anni trascuratezza.
Domanda (cui qualcuno, se lo vorrà, potrebbe risponderci): nel pacchetto di cessione dell'Imperia è compreso anche questo impianto?
La cosa più semplice è senza dubbio riqualificare il campo dei Piani: rifacimento del manto sintetico, compreso i due campi più piccoli e sistemazione degli spogliatoi. Il problema è che nell'area ci sono vincoli urbanistici anche legati all'esondabilità di quella zona e, inoltre, ci sono magagne edilizie e di proprietà dei terreni che sono frazionati in quote poco chiare tra più proprietari (tra cui, si dice, una Onlus legata ai Perino's) e con idee diverse riguardo l'uso da farne.
Prima di metterci mano tra burocrazia e lavori da fare potrebbero passare almeno un paio di anni: nel frattempo dove si svolgerebbe l'attività? Sarà richiesta una deroga?
A Imperia ci sono tanti piccoli campetti, di proprietà del comune o associazioni religiose, che potrebbero essere utilizzate (previa piccoli restyling) come per esempio quelli del Parco Robinson a Castelvecchio o a Oneglia quello in via Don Minzoni, alle Ferriere o, a Porto Maurizio, a Caramagna o ai "Giuseppini". Queste piccole realtà non risolverebbero il problema ma potrebbero centralizzare in vari luoghi della città il settore giovanile.
Sarebbe fondamentale trovare un nuovo centro di allenamento come fatto dalla Sanremese a Pian di Poma. Se vogliamo cercare nuove aree da sviluppare ex novo ecco l'area ex Italcementi (ma anche qui, tra acquisire l'area, raderla al suolo e bonificarla passerebbero anni, se non decenni) oppure il campo cinofilo a Garbella (dove Ruggieri progettava di realizzare un nuovo stadio). Fuori dai confini cittadini ci potrebbe provare a Pontedassio o Dolcedo, ma le difficoltà ci sarebbero anche in questi luoghi.
Se non si metterà mano alla questione con urgenza, si corre il rischio di dovere peregrinare ad Andora o dove capita, non certo un bel biglietto da visita per chi vuole fare un progetto lungo e serio.
Marco Iovine e Giuseppe D'Onofrio che ne pensate?











































