Ultimi 5 commenti

sabato 23 maggio 2026

Liberi tutti!!!

La pagina ufficiale è uno spazio dedicato a tutti i tifosi dell’Imperia.

Per questo motivo abbiamo provveduto a sbloccare gli utenti che in passato erano stati bloccati, con la volontà di ricreare un ambiente aperto al confronto e alla partecipazione di tutta la nostra comunità sportiva.

Crediamo che ogni tifoso debba avere la possibilità di esprimere la propria opinione, condividere idee, sostenere la squadra e vivere attivamente i colori dell’Imperia. Le critiche saranno sempre ascoltate e accettate, purché espresse con educazione, rispetto e senso civile.

Allo stesso tempo, ricordiamo che sui social non saranno tollerati commenti offensivi, discriminatori o lesivi nei confronti di persone, società o tesserati, sia riferiti alla precedente gestione sia a quella attuale.

Il confronto è importante. Il rispetto lo è ancora di più.

Forza Imperia 🖤💙


Ma chissà da chi e perché erano stati bloccati anche storici tifosi neroazzurri? Forse perché nel precedente regime Perinista non era tollerato il dissenso? Ma allora non era così apprezzato "il buon lavoro svolto" (cit.)

Un altro piccolo ma importante gesto di tolleranza ed empatia che questa dirigenza ha fatto e che vogliamo evidenziare.

Avanti coi carri!!!

venerdì 22 maggio 2026

Habemus D.S.


 Marcello Pitino è il nuovo direttore sportivo dell’Imperia Calcio

Marcello Pitino, nato a Modica (RG) l'8 gennaio 1958, vanta una lunga esperienza nel calcio professionisto e dilettantistico. 

Da calciatore, nel ruolo di attaccante, negli anni ‘80, ha vestito le maglie di Marsala, Alcamo, Montevarchi, Benevento, Palmese, Spezia, Trapani, Giarre, Crotone, Atletico Leonzio e Bisceglie: complessivamente ha collezionato, tra serie C, C1 e C2, 418 presenze e realizzato 117 reti.

Appesi gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, la cavalcata con l'Atletico Leonzio, , la prima squadra che lo ha avvicinato al mondo del calcio, nel 1992-93 in serie C2.

Con la squadra sicula, la sua nuova esperienza è subito da incorniciare: al termine della stagione, l'Atletico Leonzio infatti vince il campionato e viene promosso direttamente in C1, la squadra cambierà poi la denominazione societaria che diviene Atletico Catania.

Marcello Pitino resta alla guida dell’Atletico Catania fino alla stagione 1997-1998. Con gli etnei raggiunge addirittura la zona play-off nel ’98 sfiorando la promozione in B. Finito il suo ciclo all’Atletico Catania, resta in Sicilia avvicinandosi alla sua zona d’origine: nella stagione 1999-2000 viene infatti chiamato dal Ragusa, sempre in qualità di DS, squadra che allora militava in serie D.

Dopo due campionati di assestamento, nella stagione 2001-2002, Pitino può festeggiare la promozione in C2 e l’anno successivo festeggerà anche la permanenza del Ragusa tra i professionisti.

Nel 2002, lascia momentaneamente il Ragusa per dare una mano al Cosenza e ancora una volta, Pitino scende in serie D. La sua esperienza in Calabria durerà però appena sei mesi, Pitino è richiamato infatti a Ragusa per aiutare la squadra in un momento di difficoltà.

Il direttore sportivo allestisce in fretta e furia una squadra che possa salvarsi, nel mercato di riparazione di gennaio dove può vantare la scoperta del bomber Gianvito Plasmati, che realizza sette reti in venti presenze. Plasmati e la tenacia di Pitino però non bastano per salvare il Ragusa che retrocede in serie D.

Dopo la retrocessione arrivano tre stagioni di transizione per Pitino, due stagioni all’Andria dal 2005 al 2007, qui salva i pugliesi per due campionati dalla serie D, poi l’incarico nella stagione 2007-2008 con il Martina in C1, con i pugliesi di Taranto però retrocederà in C2.

Pitino è così richiamato in patria, e in Sicilia prenderà in mano le redini del Trapani prima di approdare al Catanzaro di Gaetano Auteri. Con il Catanzaro veste un doppio incarico, quello di direttore sportivo e direttore generale, ed insieme i due portano il Catanzaro ad alti livelli, partendo dai bassifondi della C2 fino alla sconfitta nei play-off con la Cisco Roma.

Dopo l’idillio con Auteri, Pitino finisce al Barletta nella nuova prima divisione (ex C1) e qui riesce a portare il bomber Riccardo Innocenti. Ottenuta la salvezza con il Barletta si registra la sua ultima esperienza da direttore sportivo con la Paganese a partire dall’estate del 2011, per i campani grazie al suo operato ha portato tra le fila dei salernitani giocatori come Dino Fava Passaro.

Marcello Pitino nella sessione invernale lasciò l’incarico di direttore sportivo della Paganese per collaborare con “l’amico” Gaetano Auteri alla Nocerina per cercare di realizzare il miracolo salvezza. Ma purtroppo non ci riesce.

Nel 2012 resta a Nocera in previsione di un possibile ripescaggio in Serie B, la Nocerina ingaggiò il portiere Nicola Leali ed assieme a lui avrebbe potuto prelevare dalla Juventus anche Paul Pogba. All’epoca il centrocampista era alla portata della Nocerina, perché in genere quando un giocatore è fuori dai piani di una certa squadra viene spedito in una società minore in modo che possa giocare, e Conte non lo riteneva titolare imprescindibile. Ma poi la Lega con una sentenza assurda scagionò il Grosseto e la formazione rossonera retrocesse in serie C.

A Pitino non resta che allestire una rosa per la pronta promozione in serie B ma purtroppo il lavoro venne vanificato dopo la sconfitta dei play off contro il Latina.

Dopo Nocera, il direttore sportivo è stato a Catania nella stagione 2015/2016. E’ approdato a Messina per sei mesi dal febbraio all’agosto del 2017. Dopo l’esperienza siciliana ecco il ritorno in Puglia in una piazza di serie D come quella di Casarano  dove rimane per tre anni dal 2018 al 2021.

Poi dal gennaio 2022 il ritorno a Messina dove rimane fino a dicembre dello stesso anno. Approda a Novara dal gennaio 2023 fino al giugno dello stesso anno.

Dal dicembre del 2023 fino al giugno del 2024 ritorna a Barletta ma l’esperienza finisce male con la retrocessione della squadra pugliese in Eccellenza.

La stagione successiva passa al Modica, con cui sfiora la promozione in serie D la scorsa stagione, ottenuta in questa dai pugliesi.

Ora l’avventura a Imperia, per l'ennesima sfida di un uomo con bagaglio di esperienza probabilmente mai visto a Imperia da anni immemori.

L'Imperia del presidente Giuseppe D'Onofrio viaggia a mille all'ora, dopo anni di gestione fatta all'ultimo minuto e a ritmi di lumache e gamberi...

Imperia calcio, storia di un amore. Record presenze

Nicholas Costantini, con le 22 presenze collezionate in questa stagione, raggiunge quota 116 presenze, una in più di un grandissimo centrocampista, Giovanni Ottonello.

Lorenzo Gandolfo, invece, con 8 presenze stagionali, raggiunge quota 105, mentre Simone Guida, con 32 presenze stagionali, raggiunge quota 92.

Ricordiamo che speciale graduatoria parte, però, dal Campionato 1959-1960,  stagione dalla quale il sito ha tutti i tabellini completi delle partite dell'Imperia calcio: purtroppo, nelle stagioni precedenti ne mancano e, pertanto, non è dato da sapere se qualcuno abbia indossato la nostra casacca in un numero maggiore di occasioni.

In particolare, quel che è certo è che il difensore Piero Ranzini lo supera, con le sue 380 presenze, dalla stagione 1945-1946 alla stagione 1959-1960, ma anche il centrocampista Silva Oddone, neroazzurro dalla stagione 1953-1954 alla stagione 1965-1966, il cui numero esatto non è noto per la ragione sopra esposta.

Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calcio, storia di un amore", il sito della storia neroazzurra  e dal libro "Il sottile filo neroazzurro. 100 di Imperia e Imperia calcio".

Nello specifico vi invito a visionare il post dedicato alle presenze dei calciatori neroazzurre e tutte le schede, aggiornate, di tutti coloro che hanno indossato la nostra casacca dal 1923 a oggi.

giovedì 21 maggio 2026

The winner is...

 




Imperia (S)fashion week

 Sapere che la prossima stagione avremo ben tre casacche differenti è un upgrade clamoroso per noi che eravamo abituati a situazioni imbarazzanti, per noi dire umilianti.

Abbiamo ricevuto questo messaggio che ci ha sbloccato un ricordo (non certo piacevole)


Allora, a "grande richiesta", facciamoci del mal...ox, ecco il post datato 11 febbraio 2025 e titolato Imperia (S)fashion week

  Imperia (S)fashion week

 La Societa' Segreta Dilettantiallosbaraglio Imperino's, in questa stagione, ha dato il peggio di se' dal punto di vista della disorganizzazione e non solo.

Allucinante la gestione anche dell'abbigliamento sportivo.

I giocatori sono stati presentati indossando la casacca a righe neroazzurre griffata "Adidas" con lo sponsor "Minasso".


Nel corso della stagione questa casacca non è mai stata utilizzata, così come quella (molto bella) creata appositamente per il derby di un imprecisato marchio con lo sconosciuto sponsor "Psysher".


E' poi comparsa una casacca, sempre neroazzurra, firmata "Joma" e senza sponsor.

Infine, ecco un'altra casacca a strisce neroazzurre firmata "Zeus".


Anche la seconda maglia ha avuto un percorso "tormentato".

Si inizia con una casacca bianca con banda verticale neroazzurra griffata "Sportika", 


che ha lasciato il posto a una gialla firmata "Zeus".

Ma l'outfit più fashion dell'anno èindubbiamente il mix maglietta neroazzurra, calzoncini gialli e calzettoni neri.


Ma anche il resto dell'abbigliamento è variegato: tuta blu "Adidas", 


ma anche una firmata "Errea" 


e un'altra griffata "Joma".


Non funziona neanche il servizio di lavanderia, quindi le magliette si lavano a casetta...

Ma si può gestire così una società di serie D? Che poi se glielo fai notare si offendono pure...

mercoledì 20 maggio 2026

De inglisci ticerrrr

La società si sta strutturando per realizzare l'Imperia Woman 2026/2027 e organizzare prossimamente Open day specifici. Stiamo lavorando per voi!

Ssd Imperia Calcio


Apprezziamo l'iniziativa e che il messaggio non sia terminato con il classico uorchinprogressss... ma la nostra professoressa di inglese ci fa notare che il plurale di Woman è Women... errore da matita rossa...

La terza maglia

 La Ssd Imperia Calcio ha lanciato un sondaggio che coinvolge tutti noi tifosi neroazzurri che dovremo scegliere la nuova terza maglia tra queste tre proposte: la prima e la seconda (che si dice sia bellissima) sono già in produzione. Si vota sui canali social neroazzurri: voi quale preferite?





Le nuove casacche saranno griffate dal brand giapponese "Mizuno" e porteranno il cognome del calciatore sul retro... un bel upgrade rispetto alle scorse stagioni, quando avevamo difficoltà anche ad avere una casacca dignitosa...

Votiamo!!!

martedì 19 maggio 2026

Imperia calcio, storia di un amore. Gli scontri diretti

In questa stagione i neroazzurri hanno sconfitto, per la prima volta nella loro storia, tre compagini: il Chisola (il 26 ottobre 2025, gara terminata 0-1) , il Gozzano (il 19 ottobre 2025, gara terminata 3-1  e il NovaRomentin (sia il 30 novembre 2025, gara terminata 3-0 e sia il 12 aprile 2026, gara terminata 1-2)

Il Sestri Levante si conferma una delle bestie nere dell'Imperia Calcio, che ha sconfitto al "Ciccione" 0-5 all'andata (risultato già ottenuto nella stagione 2012-2013) e al "Sivori" 4-0 (sconfitta pesante ma non record, in quanto i corsari avevano già strapazzato i draghi con due clamorosi 6-0 nelle stagioni 1946-1947 e nella stagione 2020-2021). 

L'Imperia Calcio ha vinto il secondo derby esterno consecutivo, impresa accaduta in sole due stagioni di seguito, nei tornei 1976-1977 e 1977-1978 e in quelli 2007-2008 e 2008-2009: in realtà i neroazzurri sono riusciti a vincere anche il successivo derby, giocato però nella stagione 2015-2016.

La vittoria interna, invece, manca dalla stagione 2008-2009, più precisamente dal  22 marzo 2009 (Seconda Categoria), gara terminata con un clamoroso 7-0.

Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calcio, storia di un amore", il sito della storia neroazzurra e potete vederli nella sezione "Scontri diretti" e dal libro "Il sottile filo neroazzurro. 100 di Imperia e Imperia calcio".


lunedì 18 maggio 2026

C'ė qualquadra che non cosa

Ė da un po' che volevo scrivere qualcosa su un argomento che mi sta particolarmente a cuore ed è la situazione davvero ai limiti dell'assurdo che da parecchi (troppi) anni a questa parte governa le categorie cui apparteniamo (come Imperia calcio) da sempre, ovvero dall'Eccellenza fino alla (per noi in rarissimi casi) serie C e il tutto nell'apparente totale indifferenza delle rispettive Leghe. 

Io sono uno che da bambino ha avuto modo di vivere il "Ciccione" dagli anni '70, ma, purtroppo, non ho un ricordo abbastanza chiaro della serie C dei primi anni del decennio. 

Quell'Imperia salì in una serie C dove, fra le altre, resta memorabile il derby col Genoa in un "Marassi" pieno e in un "Ciccione" colmo ben oltre la capienza con i neroazzurri che, sconfitti a Genova, imposero lo 0-0 (unica delle sette liguri del girone) ai rossoblù sul campo amico. Ebbene, quell'Imperia, disputò un grande campionato il primo anno salvandosi senza troppi affanni, mentre il secondo anno complice uno, non so bene perché, spostamento nel girone B con una spropositata lievitazione dei costi, retrocedette in serie D.

Da allora i neroazzurri restarono senza troppi affanni nella categoria fino alle due indimenticabili stagioni 77/78 e 78/79 con la splendida cavalcata fino alla promozione nella nuova serie C2 e il successivo torneo terminato incredibilmente a inizio luglio con l'interminabile serie di spareggi fra i quali l'indimenticabile trasferta di massa di "Marassi" per la gara con la Carrarese. Ebbene, tutto questo preambolo per dire che, in quegli anni, si aveva sempre la sensazione di vedere la squadra lottare per un obiettivo e, se raggiunto, nessuno si poneva mai il dubbio di cosa sarebbe accaduto dopo. 

Ora, invece, il disamore del pubblico per il calcio in generale, soprattutto a questi livelli, viene anche dal fatto che ormai non si ha più nessuna certezza su quali siano le REALI intenzioni delle varie dirigenze. Dall'Eccellenza in su, troppo spesso, assistiamo a campionati dove è palese che, a un certo punto della stagione, chi sembra aver azzeccato la squadra buona per salire di categoria manifesti dei cali INSPIEGABILI fino ad uscire dalla lotta e questo avviene sia in Eccellenza che in serie D. 

Emblematici, nel nostro girone i due casi del Gozzano e, a quanto pare, del Vado. Quest'ultimo, nonostante la presenza di Tarabotto e la partecipazione (almeno così era, ora francamente non so se come sponsor o cosa) dell'imprenditore marittimo Spinelli e di "Costa crociere", sembra voler rinunciare alla promozione in serie C a causa dell'incremento esorbitante dei costi di gestione e perché il piccolo "Chittolina" non sarebbe omologabile per la categoria. Oltretutto il Presidente pare abbia dichiarato di voler ripartire dall'Eccellenza. 

Quindi saremmo al paradosso di una squadra che vince il campionato, rinuncia alla promozione e, poi, decide da dove ripartire. 

A questo punto che senso ha andare a vedere le partite? Ma la LND e la Lega Serie C è mai possibile che non si rendano conto che in questo modo non è possibile continuare e che il calcio così rischia di perdere il poco di credibilità che ha ancora? Promozioni rifiutate, penalizzazioni, esclusioni, ripescaggi. Ormai quando finisci un campionato, magari raggiungendo il tuo obiettivo, non sei più sicuro se la stagione successiva sarai o meno ai nastri di partenza e, se sì, di quale campionato. 

Ho guardato ora in rete e, a parte l'Inghilterra che fa corsa a sé ed è proprio un altro mondo (e che ha comunque 8 società professionistiche meno di noi (92 contro le nostre 100), in Germania sono 56, in Spagna 42 e in Francia 36. Ci rendiamo conto? Noi con 100 squadre sedicenti professionistiche, 60 delle quali in sere C, ogni estate siamo costretti a subire l'onta di radiazioni e fallimenti.

Non è chiaro hai dirigenti del calcio italiano che non si possono sostenere certi costi. Cosa aspettano ancora prima di riformare l'intero sistema, lasciare il professionismo solo per A e B, ridurre i parametri per le iscrizioni e i costi per i dilettanti?

E ancora ci domandiamo perché non andiamo ai Mondiali da tre edizioni...

In più, altro cavallo di battaglia mio e di Im1923, siamo da sempre convinti che una squadra di una città non dotata di impianto omologabile per la categoria non dovrebbe aver diritto a partecipare a un campionato superiore al livello dell'impianto della propria città e questo vale anche per la stessa serie A, dove, a nostro modo di vedere, il Sassuolo non dovrebbe partecipare al campionato dovendo giocare a Reggio Emilia non avendo un proprio stadio. 

Recenti, per le nostre categorie, i casi del Sestri Levante e del Bra che, senza campi omologati, hanno dovuto disputare una serie C itinerante con l'inevitabile esito finale.

Voi cosa ne pensate?

Vecchia Nord

domenica 17 maggio 2026

Imperia calcio, storia di un amore. Gli allenatori

Con le 34 panchine di questa stagione, Giancarlo Riolfo raggiunge quota 71 presenze, al dodicesimo posto della classifica "all time" della storia neroazzurra, con 37 vittorie, 18 pareggi e 16 sconfitte.

Ricordiamo che al vertice di questa graduatoria c'è Alfredo Bencardino, con 186 presenze, 90 vittorie, 62 pareggi e 34 sconfitte.

Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calcio, storia di un amore", e potete vederli nella sezione "Gli allenatori" dell sito della storia neroazzurra  e dal libro "Il sottile filo neroazzurro. 100 di Imperia e Imperia calcio".

Il presidente Giuseppe D'Onofrio non ha mai messo in dubbio la sua riconferma e un po' tutti noi ne saremo lieti, alla luce di quanto fatto nelle sue tre esperienze con il club neroazzurro, ma le nostre betoneghe fanno trapelare un certo mal di pancia di "Rio".

Voi come la vedete? 


sabato 16 maggio 2026

La nuova tribuna

 Il Presidente Giuseppe D'Onofrio "Il colpo d’occhio che si presenterà ai tifosi nella prossima stagione sarà, comunque,  completamente diverso grazie a un restyling quasi totale dell’impianto: previste nuove sedute e seggiolini neroazzurri in tribuna".

Vogliamo fare una previsione di come potrebbe essere?




venerdì 15 maggio 2026

SapoNino Ciccione

Il neo presidente dell’Imperia, Giuseppe D’Onofrio, sembra intenzionato a bruciare le tappe e a costruire fin da subito un progetto ambizioso per il futuro neroazzurro. Archiviata la stagione, l’imprenditore campano è già al lavoro sia sulla definizione dello staff societario e tecnico del prossimo anno, sia sul fronte delle infrastrutture, con particolare attenzione allo stadio “Ciccione”.

Sul piano tecnico, appare ormai scontata la conferma dell’allenatore Giancarlo Riolfo, considerato uno dei punti fermi da cui ripartire. Parallelamente, la società starebbe definendo anche l’arrivo di un nuovo direttore sportivo, figura che sarebbe legata alla scuderia di un noto manager a livello nazionale.
Ma è soprattutto sul fronte impiantistico che D’Onofrio starebbe imprimendo una forte accelerazione. Il presidente, infatti, sarebbe vicino alla chiusura della trattativa per l’acquisizione della cosiddetta ex fornace di via XXV Aprile, area che in passato ha ospitato il saponificio Risso. Un passaggio considerato fondamentale per ampliare gli spazi attorno allo stadio, in particolare sotto la tribuna centrale e consentire, nei prossimi anni, una ristrutturazione più ampia dell’impianto.
Il progetto dovrebbe svilupparsi per step successivi e comprenderebbe anche la riapertura del settore Distinti, da tempo inutilizzato. L’obiettivo è quello di trasformare progressivamente il “Ciccione” in una struttura più moderna e funzionale.
Il colpo d’occhio che si presenterà ai tifosi nella prossima stagione sarà, comunque,  completamente diverso grazie a un restyling quasi totale dell’impianto: previste nuove sedute e seggiolini neroazzurri in tribuna, nuove panchine, un moderno tabellone luminoso, una tribuna stampa con 12 postazioni e cartelloni pubblicitari elettronici e a scomparsa.
Segnali concreti di una società che vuole programmare il futuro con ambizione e dare nuova identità all’ambiente neroazzurro, dentro e fuori dal campo.

lavocediimperia.it

Cose dell'altro mondo per noi tifosi neroazzurri, progetti e intenzioni che non abbiamo mai sentito in questo primo quarto di secolo, caratterizzato di bassissimo (anzi rasoterra) profilo e silenzi tombali.
Il presidente è un fiume in piena, anzi, data la sua origine partenopea, un vulcano in ebollizione.
La riconferma del mister (anche se non c'è ancora l'ufficialità), autore col suo staff, di un miracolo sportivo, è un segnale forte che non può che essere accolto con piacere.
Il restyling del "Nino Ciccione", il nostro tempio (altro che costruzione di un nuovo impianto) nel quale l'Imperia calcio gioca dalla sua fondazione, è un sogno che potrebbe realizzarsi, ma di questo ne parleremo nei prossimi giorni.
La notizia del giorno (anche se le nostre betoneghe ne parlano da qualche settimana) è la possibile acquisizione dell'area ex fornace e saponificio, sita in via XXV aprile, di fronte al Bar Paradise e adiacente alla tribuna dello stadio "Nino Ciccione".
L'abbiamo visitata nei giorni scorsi e, ora, possiamo mostrarvi quello che abbiamo visto.







Come si vede è un'area piuttosto ampia e indubbiamente strategica.

Ma cosa vorrà farne, qualora dovesse entrarne in possesso?

Si potrebbe pensare che possa essere utilizzata come foresteria per gli atleti e potrebbe essere collegata con l'adiacente tribuna con un passaggio coperto o un semplice varco, un corridoio di qualche metro che colleghi direttamente quella struttura al retro della tribuna per far passare direttamente i giocatori da lì.

In questo modo si potrebbe realizzare quel progetto sentito da anni immemori di realizzare gli spogliatoi all' interno della tribuna con i calciatori che potrebbero effettuare l'ingresso in campo direttamente dalla centro della stessa tribuna.

Ne sapremo più nelle prossime settimane 

Stiamo godendo!!!

 


mercoledì 13 maggio 2026

Lettera al gruppo


 A fine stagione non si chiude soltanto un campionato.

Si chiude un pezzo di vita condivisa.

Questo gruppo non è stato solo una squadra: è diventato una famiglia costruita con sacrifici, allenamenti, vittorie, sconfitte, risate negli spogliatoi e momenti difficili affrontati insieme.

Ogni partita ci ha insegnato qualcosa, ma soprattutto ci ha uniti sempre di più.

Tra di noi è nato un legame vero, fatto di rispetto, fiducia e amicizia profonda.

Quelle che all’inizio erano semplici conoscenze, col tempo sono diventate persone su cui contare, dentro e fuori dal campo.

Le stagioni finiscono, le strade magari si divideranno, ma certi rapporti restano.

Perché chi ha lottato insieme, chi ha sudato per lo stesso obiettivo, chi si è rialzato dopo una sconfitta accanto ai propri compagni, porta dentro qualcosa che non si dimentica.

Grazie a tutti per ogni emozione vissuta, per ogni parola, per ogni gesto.

Abbiamo condiviso molto più di uno sport: abbiamo condiviso una parte importante delle nostre vite.

E anche se oggi ci salutiamo, nessuno potrà cancellare ciò che siamo stati insieme.

Una squadra. Un gruppo vero. Un’amicizia che andrà oltre il tempo e oltre il campo.

Vi voglio bene❤️❤️❤️

Alessandro Condó

martedì 12 maggio 2026

Lettera aperta al Presidente

Ricevo e pubblico


 Lettera aperta di un cuore neroazzurro al Presidente D’Onofrio e alla città 

Mi permetto di esprimere il mio pensiero in punta di piedi, con educazione e senza spirito di polemica verso nessuno. Non scrivo per attaccare o difendere singoli nomi, ma con l’unico intento di condividere una riflessione mossa dalla passione per la nostra bandiera e per quei colori nerazzurri che tutti portiamo nel cuore.

Innanzitutto, sento il dovere di rivolgere un ringraziamento personale al Presidente D’Onofrio. Grazie per aver rilevato la società, per aver onorato le pendenze e, non ultimo, per quell'atteggiamento positivo e simpatico che porta una ventata di entusiasmo nel nostro ambiente.

Leggo in questi giorni di ipotesi e proposte riguardanti il ritorno di ex giocatori dell’Imperia. Pur ringraziando chiunque abbia vestito con impegno la nostra gloriosa maglia in passato, credo sinceramente che oggi l’Imperia abbia bisogno di una svolta. 

Il Presidente ha in programma di affidarsi a uno staff di professionisti competenti: a loro spetta il compito di individuare profili nuovi e funzionali, senza follie economiche ma con una visione chiara. La squadra attuale, seppur costruita "in corsa", ha disputato un buon campionato, ma per il futuro l'asticella deve alzarsi. 

Imperia deve aspirare a un campionato di vertice in Serie D, tentando con coraggio il ritorno in Serie C. Solo un progetto ambizioso può riportare allo stadio i tifosi "tiepidi" o quelli che si sono allontanati.

La mia ricetta è semplice e si ispira a un grande del calcio come Nereo Rocco: servono quattro innesti chiave, uno per reparto, che facciano da spina dorsale e da "chioccia" per i più giovani. Un portiere saracinesca, un difensore centrale roccioso, un centrocampista estroso e un attaccante che sia una vera macchina da gol. Non servono figurine di Serie A, ma professionisti solidi, superiori alla media della categoria, che diano sicurezza a tutto il gruppo. 

Il mio sogno è rivedere l'entusiasmo di quegli anni '70, quando al "Nino Ciccione", per un Imperia-Genoa in Serie C, c'erano seimila persone e le tribune supplementari. Un ricordo indelebile che vorrei veder rivivere alle nuove generazioni.

Pochi acquisti mirati, intelligenza tattica e tanta voglia di sognare: questa è la strada per tornare grandi. 

Buon lavoro Presidente, noi C crediamo. 

Forza Imperia sempre.

lunedì 11 maggio 2026

La serie D che verrà

 Vediamo quali potrebbero essere le protagoniste della prossima stagione di serie D. 

Al termine della stagione 2025-2026 queste le squadre ammesse al prossimo campionato (fusioni e salti delle baracche escluse):

Biellese, Celle Varazze, Chisola, Club Milano, Imperia, Ligorna, Saluzzo, Sanremese, Valenzana Mado, Varese.

A queste, dopo i play out disputati ieri, si aggiungono il Gozzano e l'Asti.

Guardiamo ora gli altri Campionati

Serie C

Dal girone A della serie C è retrocessa la Pro Patria, ma difficilmente potrebbe essere inserito nel nostro girone. 

Dal girone B della serie C potrebbe retrocedere il Bra, impegnato nello spareggio play out contro la Torres, che ha vinto la gara esterna d'andata 0-1.

Eccellenza

Nel girone unico di Eccellenza della Liguria è stato promosso il Millesimo.

Nel girone A dell'Eccellenza del Piemonte è stata promosso il Borgosesia, mentre dal girone B sale l'Alessandria.

Nel girone A dell'Eccellenza della Lombardia e' stato promosso l'Arconatese, nel girone B il Tritium Calcio e nel girone C la Soncinese, ma difficilmente nessuna di queste compagini potrebbe essere inserito nel nostro girone. 

Play off Eccellenza

In Liguria la Fezzanese ha vinto la finale contro il Campomorone.

In Piemonte la finale sarà tra Accademia Borgomanero e Lascaris.

domenica 10 maggio 2026

Play out serie D & Play off Eccellenza. Risultati

Play out (Gara unica) 

CAIRESE-ASTI: 0-1. 82' Podestà (A)

DERTHONA-GOZZANO: 1-2 (d.t.s.). 2' Gemelli (G), 10' aut. Masetti (G), 102' Dalmasso (G)

Asti e Gozzano salve, Cairese e Derthona retrocesse in Eccellenza.

---

Play off Eccellenza Liguria (Finale. Gara unica)

CAMPOMORONE-FEZZANESE: 0-2. 7' Cesarini (F), 72' Cappelli (F)


Play off Eccellenza Piemonte (Semifinale. Gara unica)

LASCARIS-VOLPIANO PIANESE: 1-0.

Riposa Accademia Borgomanero




sabato 9 maggio 2026

Classifica marcatori

17 RETI: Vuthaj (Ligorna)

16 RETI: Raffini (Vado), Naamad (Biellese), 

13 RETI: Beltrame (Biellese)

12 RETI: Pastore (Ligorna), Ferretti, Klimavicius (Sestri Levante), Arras (Vado)

11 RETI: Buongiorno (Derthona), Valenti (Saluzzo), Alfiero, Ciccone (Vado), Montini (Valenzana)

10 RETI: Capra, Donaggio (Celle Ligure), Djorkaeff (Sanremese), Tentoni (Varese)

9 RETI: Vita (Vado)

8 RETI: Favale, Rastrelli (Chisola), Henry (Club Milano), Pavesi (Gozzano), D'Antoni (7 Lavagnese, 1 Derthona), Luz Dos Santos (Saluzzo), Salducco (Sestri Levante), Barzotti (Varese)

7 RETI: Scalzi (Derthona), Sangiorgio (Gozzano), Lovaglio (Saluzzo)

6 RETI: Jebbar (Cairese), Balan (Celle Varazze), Busato (Imperia), Lombardi (Lavagnese), Rosa, Tiana (Ligorna), Faridi (Saluzzo), Andreis (Sanremese), Pane (Sestri Levante), Doria (Valenzana)

5 RETI: Chillemi (Asti), Azizi (Chisola), Dell'Acqua, Vedovati (Club Milano), De Rinaldis (Vado), Palazzolo (Valenzana), Cogliati, Guerini (Varese)

4 RETI: G.Graziani (Cairese), Akkari (Celle Varazze), Rizq, Scienza (Chisola), Rankovic (Club Milano), Turco (Derthona), Lettieri, Pigato, Romairone, Scarpa (Gozzano), Bresciani, Costantini, Insolito (Imperia), Gabelli (Lavagnese), Moreo (Sanremese), Lunghi (Sestri Levante)

3 RETI: Toldo (Asti), Graziano, Pavan, Menabò (Biellese), T.Graziani (Cairese), G.M. Insolito (Celle Varazze), Cavallotti, D'Iglio (Chisola), Di Nella, Muzio (Club Milano), Taverna (Derthona), Boccia, Conti (Imperia), Marconi (Lavagnese), Dellepiane, Piredda, Sabbione, Vassallo (Ligorna), Di Nella, Diop, Foresta (NovaRomentin), Allasina (Saluzzo), Girgi, Grosso (Sanremese), Attuoni (Sestri Levante), Sovogui (Varese)

2 RETI: Di Maira, Ferrari, Mazzucco, Podestà, Soplantai, Toma (Asti ), Madiq, Marra (Biellese), Anselmo, Federico, Gulli, Piacenza, Spatari (Cairese), Bortoletti, (Celle Varazze), Mazzotta, Rosano (Chisola), Acella, Kane, Marchetti (Club Milano), Kane (Club Milano), Daffonchio, Tocila (Derthona), Casagrande, Diallo, Guida (Imperia), Daniello, Monteverde (Lavagnese), Busto, Vitali (Ligorna), Bayo, Crivelli, Gozzo, Longo, Valenti (NovaRomentin), Gjergji, Gonella, Mosca (Saluzzo), Garcia, Osuji, Rota (Sanremese), Cominetti, Masini (Sestri Levante), Barwuad (Vado), Ciliberto, Lusha, West (Valenzana),  Romero (Varese)

1 RETE: Bresciani, Garcia Magnelli, Gjura, Isoldi, Larotonda, Mancini, Pisciotta,  Ropolo, Sacco (Asti), Bottone, Brancato, Colletta, Di Cesare, Sekka (Biellese), Colletto, Giacchino, Reinero, Sancinito, Scarrone (Cairese), De Benedetti, Bortoletti, Limongelli, Righetti (Celle Varazze), Benedetto, Casazza, Catania, Ciccone, Rigo (Chisola), Bernacchi, Magrini, Mereghetti, Tonon (Club Milano), Benedetti, De Simone, Disegni, Gagliardi Torriero, Marcaletti, Patti (Derthona), Carollo, Masetti, Monteleone, Ornaghi (Gozzano), Del Bello, Gandolfo, Ibaro, Spezzano, Viti (Imperia), Albisetti, Bacigalupo, Berardi, Costa, Ghigliotti, Oneto, Vannucci (Lavagnese), Bruzzo, Carlini, Costantino, Khiari, Miccoli, Piredda (Ligorna), Bignoli, Cenci, Martiner, Moussafir, Rocco (NovaRomentin), Becchio, Conrotto, Di Lernia, Kone, Lungu, Magnaldi, Priveato, Ribera (Saluzzo), Mbakogu, Monticone, Nguegang, Pereira, Zagarese (Sanremese), Anzalone, Cattaneo, Masini, Piazza, Raggio Garibaldi (Sestri Levante), Abonckelet, Beltrame, Bondioli, Bruzzone, Messina, Pisanu, Rosa (Vado), Greco (Valenzana), Costante, De Ponti, Guerini, Malinverno, Marangon, Qeros (Varese), Chelli, Saidi, Sammouni,Toniato (Valenzana)