Ora, io non discuto sul fatto che con la Biellese siano accadute scaramucce fra le due tifoserie (peraltro non credo particolarmente gravi visto che non ne ho trovato traccia sulle stesse solerti testate online pronte a stigmatizzare qualsiasi episodio sopra le righe legato al mondo del calcio locale) fra le quali, sarebbe bastato informarsi prima e conseguentemente incrementare il servizio d'ordine, storicamente non corre buon sangue ma, onestamente, non mi sembra che con i tifosi cairesi si siano mai verificati in passato episodi particolarmente degni di nota.
Ma non è tanto questo quello che disturba, quanto il fatto che in questo Paese per manifestazioni legate alla politica, al mondo del lavoro (sindacati), al mondo del calcio professionistico, si è disposti a mobilitare a ogni manifestazione o a ogni evento sportivo centinaia, se non migliaia di agenti delle forze dell'ordine, ma nel calcio dilettantistico, quando basterebbe "regimentare" le trasferte di poche decine o al massimo un centinaio di tifosi nelle rarissime trasferte ritenute a rischio, si preferisce chiudere tutto e arrivederci, con buona pace di incassi sempre più scarsi e campionati falsati perché, a questo livello, un conto è avere una squadra seguita in trasferta da cinquanta o anche più tifosi e un conto è averne solo una sostenuta dal proprio pubblico (e le motivazioni in queste categorie contano eccome).
Ora, io non sono un poliziotto, non sono un Questore, non mi occupo di ordine pubblico, ma, porto ad esempio sia la gara di Cairo Montenotte che quella di giovedì prossimo, non sarebbe più semplice muoversi in anticipo ordinando alle tifoserie di Imperia e di Asti giovedì prossimo di ritrovarsi ad un punto di raccolta presidiato dalle forze dell'ordine un pò distante dai rispettivi stadi e in possesso di tagliandi nominativi e, da lì, scortare le due tifoserie nei due impianti.
Chi venisse pescato al di fuori di queste zone o si macchiasse di danni a persone o cose un bel DASPO di cinque anni. A mali estremi, estremi rimedi, ma chiudere tutto per lavarsene le mani mi pare il modo più sbagliato per affrontare il problema.
Inoltre, se davvero le cose stessero così, per quale motivo a causa del divieto per i tifosi neroazzurri e giovedì prossimo si dovrebbe giocare a porte chiuse? Per questa disparità di trattamento servirebbe una motivazione assolutamente grave che, al momento, non ci riesce di vedere.
FORZA RAGAZZI
LOTTATE PER LA MAGLIA E PER CHI NON E' POTUTO ESSERE CON VOI.
Un reduce di un Sanremese Imperia senza problemi

































