Una notizia tristissima: ci ha lasciato Marco Traverso, figura leggendaria del tifo neroazzurro.
Non ci sono parole per descriverlo: voglio solo immaginare che ovunque lui ora andrà, riecheggerà il suo mitico
"OOOOOOOOOOOOOOHHH BENANO!!!"
Una notizia tristissima: ci ha lasciato Marco Traverso, figura leggendaria del tifo neroazzurro.
Non ci sono parole per descriverlo: voglio solo immaginare che ovunque lui ora andrà, riecheggerà il suo mitico
"OOOOOOOOOOOOOOHHH BENANO!!!"
Abbiamo, per esempio, scoperto di avere delle riserve che non sono niente male. Abbiamo scoperto che Musaba e Fofana sono due buoni giocatori, potenzialmente titolari, ma abbiamo anche scoperto che il buon Di Renzo, il cui curriculum, (a differenza di quello dei tanti attaccanti passati dal "Ciccione" negli ultimi anni) parla chiaro, serve a poco in una squadra che sembra prediliga avvicinarsi all'area con manovre elaborate piuttosto che con cross dagli esterni che dovrebbero essere proprio il pane del buon Di Renzo.
Un plauso meritano senz'altro anche Welbeck, Carella e il "solito" Bresciani (anche se un suo errore quasi a tu per tu col portiere grida ancora vendetta). Diciamo che, nel complesso delle due prime partite, il problema più grosso sembra quello di non riuscire a concretizzare le buone opportunità che si creano (almeno 7 o 8 fra le due partite e solo due finalizzate).
Ora sarà già quasi subito vigilia di Imperia Asti, in programma mercoledì al "Ciccione". Altra squadra scorbutica (visto ieri un tempo della loro partita vinta col Gozzano e notate almeno un paio di individualità interessanti) che non sarà facile da scardinare.
Purtroppo l'orario non potrà portare al "Ciccione" il pubblico delle grandi occasioni, tuttavia siamo certi che chi potrà risponderà all'appello della società recandosi comunque allo stadio.
Ultimo, ma non ultimo per importanza, l'ottimo servizio fornito da imperianerazzurra.it che ha realizzato una telecronaca della partita molto professionale.
Una sola piccola pecca, notata anche da qualcuno sul gruppo dei "Draghi nerazzurri", ma credo facilmente migliorabile. Col gioco vicino al lato delle panchine la ripresa risultava un pò troppo ravvicinata e si perdeva un pò il filo della partita, ma alla prima ci sta. Bravi e grazie per il lavoro che avete fatto.
Grazie Ragazzi.
Vecchia Nord
(fotografia tratta da derthonafbc1908.it )
1) X
2) 1-1
3) Welbeck
4) No
Questa la classifica della 2° giornata:
7 punti: Matteo, Perinos out
1 punto: Epascal, DN74, Im1923, GuidoMB, Rouge, Bean
Questa la classifica dopo 2° giornate:
12 punti: Perinos out
8 punti: GuidoMB
7 punti: Matteo, DN74
5 punti: Geppe
4 punti: Im1923, Bean
3 punti: Epascal, Pseudotifoso, Rouge
2 punti: Fantomas
Appuntamento a martedì 15 settembre per i pronostici di Imperia-Asti.
Prima trasferta stagionale per i neroazzurri, reduci dal successo interno contro il Millesimo e che, in settimana, hanno ingaggiato due nuove calciatori, l'attaccante Manuel Giuseppe Pisano e il difensore centrale colombiano Camilo Puentes.
Novità assoluta: coloro che non si recheranno in trasferta a Tortona (e saranno parecchi, anche per rinsaldare lo storico gemellaggio tra le due tifoserie) potranno assistere alla diretta in streaming della partita sul canale youtube di imperianerazzurra.it.
Derthona e Imperia si sono affrontate, in terra piemontese, 32 volte nella loro storia: il bilancio è di 18 vittorie dei bianconeri, 8 pareggi e 6 vittorie dei neroazzurri, 53 i gol fatti dai leoncelli, 28 i gol fatti dai draghi. L'ultima vittoria neroazzurra è stata in occasione della stagione 2001/2002 (Serie D) ed è datata 07-04-2002, gara terminata 0-1.
LE FORMAZIONI
DERTHONA: Manzi, Stanga, Cesari, Scienza, Buongiorno, Artiglia, Ceccarini, Gilli, Bortoletti, Gerbino T., Lovaglio
IMPERIA: Ascioti, Guida, Welbeck, Lopy, Di Renzo, Carella, Infante, Margiotta, Bresciani, Vuillermoz, Puentes Londono
LA CRONACA (tratta da lavocediimperia.it)
1' cross col destro di Carella spizzata di un avversario, la palla giunge sulla testa di Bresciani che conclude fuori
4' Artiglia fa tutto da solo sulla sinistra, la sua staffilata che mirava all'incrocio più lontano termina fuori
8' gran filtrante di Margiotta per Bresciani che passa dietro al suo marcatore, ma a tu per tu con Manzi si allunga all'ultimo il pallone e l'estremo piemontese respinge
20' azione insistita dei padroni di casa, alla fine al tiro ci va ancora Artiglia, Ascioti risponde e manda in corner
22' Carella ruba palla a Stanga e innesca un'azione che coinvolge Di Renzo e Margiotta, il cross del capitano nerazzurro per Carella trova l'uscita decisa coi pugni di Manzi
23' contropiede nerazzurro: Lopy innesca Bresciani che sulla corsia di destra si invola verso la porta ma il suo tiro colpisce l'esterno della rete
25' vantaggio del Derthona: grande percussione di Artiglia che serve al limite dell'area Lovaglio che batte Ascioti con un preciso diagonale
35' ancora Derthona pericoloso: punizione di Artiglia, sbuca più lesto di tutti Buongiorno che chiama Ascioti a un grande intervento, ma l'attaccante era in fuorigioco
38' occasionissima Imperia: Welbeck al limite dell'area offre a Di Renzo che a tu per tu con Manzi sbatte sul portiere
50' dopo un migliore avvio di ripresa dell'Imperia, è Buongiorno ad avere la prima palla gol del secondo tempo: Ascioti chiude bene in corner
53' Musaba riesce a liberarsi bene al limite dell'area, tiro sporco che va a sbattere sul palo a Manzi battuto, sulla ribattuta del montante arriva Carella che col mancino non inquadra la porta
58' ammonito Bresciani per fallo su Artiglia
60' palla sanguinosa persa da Infante, Artiglia si invola arrivando fino davanti ad Ascioti ma la difesa nerazzurra con gli interventi di Guida e Puentes ci mette una pezza
64' ammonito Tocila
66' ammonito Cesari per fallo su Cekrezi
67' cross di Musaba, tacco spalle alla porta di Bresciani, grande intervento di Manzi con la palla destinata all'incrocio dei pali. Imperia vicinissima al pari
69' grande azione dei padroni di casa con Scienza che spreca da buona posizione
74' pareggio dell'Imperia: Musaba e Margiotta costruiscono per l'inserimento di Welbeck che a tu per tu con Manzi in area piccola non sbaglia
81' ammonito Welbeck
82' punizione di Artiglia sopra la traversa
84' perde palla Aijo, è il nuovo entrato Gozzo a far partire unncontropiede che lui stesso conclude con un tiro cross direttamente tra le braccia di Ascioti
86' sull'asse Cekrezi-Margiotta-Carella quest'ultimo prova a beffare Manzi con un pallonetto che si spegne sopra la traversa
90' tiro da fuori di Margiotta potente ma centrale, blocca Manzi
Finisce il match dopo 4 minuti di recupero
L'ANALISI
Imperia dai due volti strappa un punto a Tortona.
Un bruttissimo primo tempo dei neroazzurri, concluso in svantaggio grazie a una rete propiziata dall'imprendibile Artiglia che ha servito Lovaglio che ha infilato Ascioti (in porta al posto dell'infortunato Sourzac) con un preciso diagonale.
A parte Welbeck che si butta su tutti i palloni, in generale arriviamo sempre dopo nei contrasti e non c'è un'idea di gioco.
Manca un uomo che detti i tempi ma ci si affida all'iniziativa del singolo.
I neroazzurri si sono resi pericolosi soltanto con un paio di sgroppate sulla fascia sinistra di Bresciani che ha peccato in precisione nelle conclusioni a rete terminate a lato della porta tortonese.
Di Renzo, poi, è in questo momento molto macchinoso (ha sciupato una buona palla ricevuta in mezzo all'area proprio per non essere stato lesto a concludere) ma deve essere servito con continuità nell'area avversaria per sfruttare tutto il suo potenziale.
Nella ripresa Lerda ridisegna l'Imperia con gli innesti di Musaba, entrato in campo al posto dell'infortunato Lopy, che ha immediatamente colpito un clamoroso palo, con Carella che ha spedito alle stelle il pallone ribattuto dal legno.
In campo anche Fofana al posto proprio di Di Renzo che ha dato fisicità all' attacco anche se non si è mai reso pericoloso.
Cresciuta la prestazione di Margiotta, il giocatore con più talento della squadra, ne hanno benificiato tutti, in primis il migliore in campo, Welbeck, che ha scaraventato in rete un assist del fantasista torinese.
Da segnalare anche una clamorosa parata del portiere bianconero su un tiro da fuori area di Bresciani, a legittimare un meritato pareggio.
Ma c'è molto da lavorare, come è normale che sia per una squadra tutta nuova.
(fotografia tratta da derthonafbc1908.it )
BIELLESE–LIGORNA: 3-1. 38' Germano (B), 45' Miccoli (L), 48' rig. Beltrame (B), 90' Sekka (B)
DERTHONA–IMPERIA: 1-1. 40' Lovaglio (D), 74' Welbeck (I)
FEZZANESE–CHISOLA: 2-0. 48' Scarlino, 54' Morelli
ASTI–GOZZANO: 2-0. 21' Mana (A), 45' rig. Moreo (A)
BORGOSESIA–SALUZZO: 0-2. 69' Valenti (S), 85' Furtado Nejad (S)
LASCARIS–BRA: 1-0. 40' Fiore (L)
MILLESIMO–VALENZANA MADO: 2-1. 8' Cappellari (M), 29' Belocco (V), 82' Totaro (M)
SANREMESE–CELLE VARAZZE: 1-0. 55' Djorkaeff (S)
CLASSIFICA
ALESSANDRIA 6
BIELLESE 4
IMPERIA 4
SALUZZO 4
LASCARIS 4
DERTHONA 4
FEZZANESE 4
SANREMESE 4
SESTRI LEVANTE 3
MILLESIMO 3
ASTI 3
BRA 1
GOZZANO 1
LIGORNA 1
CELLE VARAZZE 0
VALENZANA 0
BORGOSESIA 0 *
CHISOLA 0 *
* 1 gara in meno
1) il risultato finale (2 punti). Risposta: "1, X o 2"
2) l'esatto punteggio finale (4 punti). Risposta: il punteggio (per esempio 1-0, 2-1...)
3) il nome dell'eventuale primo marcatore neroazzurro (3 punti). Risposta: il "cognome" (necessario anche il nome di battesimo nel caso dei due gemelli in rosa) del calciatore oppure "nessuno"
4) se sarà assegnato almeno un calcio di rigore (1 punto) a una delle due squadre. Risposta: "Si" o "No"
Ricordo che, in una delle 17 giornate, sarà possibile giocarsi un jolly: gli scommettitori, quando lo giocheranno, raddoppieranno il punteggio ottenuto in quel pronostico.
Quello che vi chiedo è di crearvi (se non lo avete ancora) un account google: questo mi faciliterà per poter stilare la classifica settimanale e vi permetterà di poter eliminare o modificare il pronostico fatto, prima della scadenza del termine fissato. Per crearlo, basta andare nella pagina dove scrivete in vostri commenti oppure cliccate qui. In un minuto avrete il vostro account google, che potrete personalizzare con fotografie o altre belinate, andando su modifica profilo.
Questa la classifica dopo la 1° giornata:
7 punti: GuidoMB
6 punti: DN74
5 punti: Geppe, Perinos out
3 punti: Im1923, Pseudotifoso, Bean
2 punti: Fantomas, Rouge, Epascal
C'è tempo fino alle ore 15.00 di domenica.
SANREMO, NON C’È SOLO IL DERBY! ⚪🔵
Il derby ci ha lasciato qualcosa di bellissimo.
Abbiamo visto una Gradinata piena di ragazzi e una città tornare a stringersi intorno alla propria squadra.
Ma non può succedere soltanto quando c’è il derby.
Ci avete menato il belino tutta la settimana scorsa perché al"Ciccione", all' esordio in campionato, eravamo solo in un migliaio di cui 150 in gradinata.
Quest'oggi al "Comunale" in manco 400 e in gradinata... contatevi voi... soprattutto non contate delle musse...
BORGOSESIA–SALUZZO: 0-2. 69' Valenti (S), 85' Furtado Nejad (S)
LASCARIS–BRA: 1-0. 40' Fiore (L)
MILLESIMO–VALENZANA MADO: 2-1. 8' Cappellari (M), 29' Belocco (V), 82' Totaro (M)
SANREMESE–CELLE VARAZZE: 1-0.55' Djorkaeff (S)
CLASSIFICA
SALUZZO 4
LASCARIS 4
SANREMESE 4
SESTRI LEVANTE 3
ALESSANDRIA 3
IMPERIA 3
DERTHONA 3
MILLESIMO 3
ASTI 3
BRA 1
FEZZANESE 1
GOZZANO 1
LIGORNA 1
BIELLESE 1
CELLE VARAZZE 0
VALENZANA 0
BORGOSESIA 0 *
CHISOLA 0 *
* 1 gara in meno
Derthona-Imperia sarà diretta da Marco Pascali di Pistoia, coadiuvato da Luca Lagana' di Siena e Giampiero De Simmeo di Matera.
L'arbitro toscano ha già diretto i neroazzurri, l'11 gennaio 2025, Imperia-Oltrepò 1-0.
E presto ci saranno anche le dirette delle partite. Ci stiamo lavorando intensamente, con l’obiettivo di essere già online domenica dalla trasferta di Tortona.
Ma essere una testata registrata significa soprattutto una cosa: assumersi una responsabilità. Significa rispettare le regole dell’informazione, avere rispetto per chi ci legge e, prima di tutto, per la verità.
Non promettiamo di raccontare tutto. Promettiamo di esserci, di cercare le notizie, di verificarle e di raccontarle.
Da oggi cominciamo. Insieme.
ANNO DI FONDAZIONE: 2017
STADIO: "Fausto Coppi" di Tortona (AL). Terreno in erba naturale
SITO INTERNET: derthonafbc1908.it
PRESIDENTE: Cavaliere Cristiano
VICE PRESIDENTE: Freddo Andrea
DIRETTORE SPORTIVO: Ciancio Simone
TEAM MANAGER: Campana Federico
ALLENATORE: Cacciatore Giuseppe
LA ROSA
PORTIERI: Mandrino Mario (2005), Manzi Federico (2008), Bosco Edoardo (2009)
DIFENSORI: Cesari Alessandro (2004), Ceccarini Mattia (2007), Daffonchio Alberto (2005), Gilli Filippo (2000), Mocanu Nicolas (2008), Nobile Carlo (2004), Polizzi Edoardo (2007), Stanga Luca (2002)
CENTROCAMPISTI: Bortoletti Mirko (1998), Bustos Lionel (2010), Crozza Edoardo (2008), Gagliardi Torriero Leonardo (2006), Gerbino Thomas (2002), Orlando Mattia (2008), Patti Federico (2007), Scienza Michele (2006), Tocila Alessandro (2006), Zunino Matteo (2001)
ATTACCANTI: Artiglia Edoardo (1999), Atzeni Diego (2008), Buongiorno Daniele (1994), Gazoul Marwen (2004), Gozzo Luca(2004), Lovaglio Samuele Fabio (2002), Moriano Andrea (2005), Respighi Joni (2007), Scalzi Filippo (1997)
L'Imperia inizia questo campionato con il piede giusto, incamerando 3 punti, ma quanta fatica...
Il Millesimo visto al "Ciccione" ha impressionato per organizzazione e per intraprendenza, mettendo poi in mostra un giocatore, l'argentino Villar, autentico trascinatore dei valbormidesi dalla prima categoria, al triplo salto in serie D.
I giallorossi non hanno sorpreso solo i tifosi neroazzurri, infatti anche il team di Franco Lerda è parso spaesato di fronte al gioco del Millesimo, acceso dalle giocate mai banali del n°10 ospite e capaci di mantenere il comando delle operazioni per buona parte del primo tempo.
L'Imperia, dal canto suo, ha saputo reggere la botta, è passata in vantaggio con un contropiede sapientemente orchestrato dalla coppia Carella-Musaba, e ha messo in mostra alcune individualità di spicco che ci fanno ben sperare per il futuro.
Il portiere Sourzac ha comandato a dovere le operazioni, garantendo esperienza e personalità, tra i pali e, soprattutto, lontano dalla porta.
Carella ha dimostrato di possedere doti importanti di corridore in fase offensiva, anche se il suo impiego "a tutta fascia" lo espone un po' troppo a delle infilate in fase difensiva, come avvenuto nella seconda parte della partita. Margiotta e Di Renzo sono giocatori importanti per la serie D, esperienza e doti tecniche (Margiotta), presenza in mezzo all'area (Di Renzo) non mancheranno certamente.
Musaba è stato spesso ingabbiato, ma credo che una volta adattatosi alla categoria, potrà essere un elemento importante.
Infine Wellbeck, giocatore molto tecnico e con buonissima visione di gioco, ci aspettiamo da lui ottime cose nelle prossime partite, a patto però che aumenti la sua dose di aggressività in mezzo al campo. Le sue doti di palleggio sono fuori discussione, ma troppo spesso lo abbiamo visto concedere troppo spazio e campo al suo avversario diretto.
La difesa tutto sommato ha retto, anche se in un paio di occasioni sono stati graziati dagli attaccanti avversari, anche qui è lecito attendersi qualcosa di più.
Nel complesso ho visto una squadra con un buon potenziale, con ampi margini di miglioramento sia a livello fisico (il gran caldo ha inciso parecchio, con alcuni giocatori colpiti da crampi) che tattico. Non ho visto ancora la capacità di leggere la gara alla perfezione, permettendo al Millesimo di rimanere in partita fino alla fine, quando hanno calciato una serie infinita di calci d'angolo e mettendo alle strette gli esterni neroazzurri i quali non hanno ricevuto il giusto supporto e lascati troppo spesso all'uno contro uno vicino alla propria area.
Le occasioni per chiudere la gara non sono mancate, specie con Di Renzo, ma se il Millesimo avesse raggiunto il pari non si sarebbe gridato allo scandalo.
La squadra, ne sono sicuro, nelle prossime settimane, crescerà ancora e domenica ci attende già uno scontro importante. Attenzione, il Derthona, appena ripescato, non è assolutamente una brutta squadra, tutt'altro. Il suo mister, Cacciatore, conosce molto bene la categoria e la scorsa stagione ha guidato il Saluzzo, specie nel girone d'andata, a fare ottime cose. Anche qui ci aspettiamo che la squadra migliori, affrontando gli avversari con il giusto spirito, senza sottovalutarli , conoscendoli meglio, non come avvenuto domenica scorsa col Millesimo.
Un'ultima annotazione, se mi è concessa, la vorrei fare riguardo l'intrattenimento musicale durante le gare interne. Mi sono abbonato all'Imperia Calcio, non al Koko Beach... il volume della musica è assordante, basterebbe abbassarlo un pochino, permettendo ai tifosi di chiaccherare tranquillamente fino al fischio iniziale e durante l'intervallo. Parere personale.
Forza Imperia...Sempre !!!
Gian Luca Bocchi
Per il reparto offensivo arriva Manuel Giuseppe Pisano, attaccante classe 2006.
Originario di Torino, Pisano ha maturato un percorso di formazione di alto livello nei settori giovanili di Juventus, dal 2019 al 2022, Bayern Monaco, dal 2022 al 2024, e Como nella stagione 2024/25.
Nel corso dell’esperienza in Germania, nella stagione 2023/24, ha collezionato 13 presenze con la squadra riserve del Bayern Monaco. Tra il 2021 e il 2022 ha inoltre vestito la maglia della Nazionale italiana Under 16, totalizzando 9 presenze e una rete.
Nella scorsa stagione ha militato nella Vis Pesaro, con cui ha disputato la seconda parte del campionato nel Girone B di Serie C.
Nuovo innesto anche per il reparto difensivo: in nerazzurro arriva Camilo Puentes, difensore centrale colombiano classe 1998.
Cresciuto nel settore giovanile dello Scunthorpe, in Inghilterra, Puentes ha maturato diverse esperienze internazionali nel corso della propria carriera. Ha giocato in Colombia con Millonarios Under 20 e Fortaleza CEIF, ad Andorra con Sant Julià, Santa Coloma e Inter Escaldes, prima di trasferirsi in Bosnia, dove nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Rudar Prijedor.
Due operazioni importanti e di alto profilo, volute dal presidente Giuseppe D’Onofrio, per rinforzare ulteriormente l’organico a disposizione dello staff tecnico.
Per effetto di questo risultato, quindi, la classifica è la seguente:
5 punti: Margiotta
3 punti: Sourzac
1 punto: Welbeck
Appuntamento a mercoledì 16 settembre quando voteremo il migliore contro l'Asti.
Mister, cosa l'ha convinta ad accettare la nuova avventura all'Imperia e a ripartire dalla Serie D?
"Prima di tutto, dopo due anni e più che ero fermo, avevo voglia di rimettermi totalmente in gioco. Non avevo più voglia di aspettare. Questa è stata una cosa importante. La seconda è stata che questa nuova proprietà, questa nuova società vuole fare le cose per bene, ha ambizione. È stata l'altra cosa fondamentale che mi ha spinto ad accettare questa sfida".
Dopo oltre due anni di stop, qual è stata la cosa che le è mancata maggiormente e con cui ha avuto il maggiore impatto tornando in campo?
"Quando sei sul campo ad allenare, le categorie non c'entrano più. Quando hai a che fare con ragazzi, gruppo, squadra, giocatori e regole che devi tornare ad assaporare, il lavoro è sempre lo stesso. Mi mancava il campo, mi mancava la partita, mi mancavano le sensazioni che si hanno quando sei dentro. Quando sei fuori guardi gli altri, guardi le partite, ti documenti, studi, guardi, però quello che ti dà il campo da fuori non lo puoi avere. Avevo bisogno di rientrare".
Quanto è cambiato negli ultimi anni il ruolo dell'allenatore?
"Il ruolo dell'allenatore cambia come cambia il mondo. La comunicazione ha preso un'importanza fondamentale rispetto ad anni fa. Una volta l'allenatore dopo le partite o durante la settimana in conferenza aveva uno spazio che poteva determinare il suo percorso in una certa maniera. Oggi diventa quasi più importante saper comunicare con l'esterno che non con i propri giocatori. Questo è un dato di fatto, non so se sia un bene o un male, però è la realtà. Poi, con la tecnologia che c'è, diventa meno difficile e più facile vedere partite, vedere come si allena, capire ed evolversi sulle varie problematiche inerenti al calcio giocato. Si parla di tattica e quindi si è evoluto molto. Oggi si sa quasi tutto di tutto e quindi diventa più complesso. Emergere è sempre più difficile".
In Serie C la parola d'ordine è sostenibilità economica. Quanto si complica il lavoro dell'allenatore?
"La cosa fondamentale è avere le idee chiare quando si parte. Quando si parte tutti vogliono vincere. Se si ha una squadra buona uno vuole vincere, se si ha una squadra sufficiente ti devi salvare facile. In mezzo ci sono le difficoltà economiche, ci sono tanti giovani che non sono pronti, perché poi è facile dire che gli allenatori non li fanno giocare. Purtroppo ci sono tanti giovani che non sono pronti, che sono dettati non solo dalle regole, ma anche dai comportamenti dei genitori, dal sistema che li spinge a fare questo lavoro qui o a provare a farlo. Non è obbligatorio giocare a calcio. Siamo in mano a un sistema che purtroppo è malaticcio. L'anello debole è l'allenatore, perché poi l'allenatore fa due partite senza risultati, tre partite in Serie A e viene esonerato. Ormai non ci si può più stupire di niente, non solo a livelli inferiori come può essere la Serie D, ma anche in Serie A non si ha più tempo. Ormai tutti vogliono vincere, c'è fretta in tutto. Purtroppo però ne vince una sola. Poi sono casi e casi, ci sono varie problematiche, però la priorità sono i risultati. Oggi si parte da analizzare il comportamento di un allenatore dal risultato e poi viene tutto il resto. Invece il risultato è figlio di tutto il resto".
Ha parlato di giovani non pronti e di un sistema che dovrebbe cambiare. Da dove bisognerebbe partire?
"L'obbligo è una parola che non deve esistere, perché se uno è obbligato a far giocare una persona parti già male: vuol dire che, se lo obblighi, lo fai solo perché c'è una regola. Invece bisogna far giocare quelli che meritano, non obbligare quelli che non meritano. Questo è sbagliato come concetto, è un discorso molto più ampio. La politica deve intervenire. Noi non abbiamo strutture, le società sono alla canna del gas, perché oggi nei settori giovanili devono esserci istruttori che insegnano calcio, non che vogliono fare carriera. Ci sono tantissimi argomenti. Poi arrivano i calciatori spinti dai genitori, che li vedono tutti come fenomeni e pensano di giocare, ma il calcio poi, quando vai a sbattere la faccia con la realtà, ti presenta un impatto totalmente diverso con giovani che non sono pronti né dal punto di vista tecnico, né atletico, ma soprattutto mentale. Dal punto di vista mentale hanno una famiglia dietro che purtroppo non li educa nella maniera corretta. È un discorso molto ampio e ci vorranno molti anni. Non è un caso che la Nazionale sia stata fuori dal Mondiale per tre anni. Non avviene per caso. Per tutto ci sono delle motivazioni alle spalle".
Lei ha parlato di tempo, ma nel calcio sembra non essercene più. Ha vissuto anche un'esperienza all'estero, in Albania: cosa le ha lasciato?
"Un'esperienza in un Paese che non conoscevo, vicino per certi versi al nostro, non solo a livello geografico, in un Paese dove il calcio è molto sentito. In una città come Tirana, che ha un milione di abitanti, con il Partizani che è un po' la Juventus dell'Albania. Mi sono tolto delle soddisfazioni, sono stato sei mesi. Poi, in accordo con il presidente, ci siamo lasciati in maniera più che amichevole. Abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo fatto due turni, un preliminare di Champions e uno di UEFA. È stata una bella soddisfazione, ho conosciuto un popolo più da vicino. Mi ha lasciato qualcosa, come tutte le cose. È sempre comunque esperienza. Sia che finiscano bene che finiscano male, ti porti dietro dei ricordi, delle persone che hai conosciuto, degli ambienti nuovi, una cultura nuova. Quindi è stato sicuramente positivo".
C'è una panchina dove crede di aver lasciato qualcosa in più rispetto a quanto le è stato riconosciuto?
"Torno al discorso di prima: viviamo di risultati. L'ultimo è stato Potenza, sono stato un mese. Non ho neanche avuto il tempo di iniziare, perché poi abbiamo avuto partite ravvicinate in una settimana. Ho fatto sei o sette partite, non mi ricordo. Ho fatto poco più di un mese, non ho avuto tempo, poi mi sono ritrovato a casa. L'anno prima a Crotone avevamo una media di 2,25 punti, eravamo secondi dietro a una squadra che ha battuto tutti i record, il Catanzaro, che ha vinto il campionato facendo un record di non so quanti punti. E poi sono tre anni che sfiora la Serie A: quest'anno l'ha persa alla fine, gli anni prima sono andati in semifinale. Quindi non mi hanno dato tempo, non ho fatto neanche i playoff. Mi hanno esonerato, avevo 60 punti in 27 partite, una media di 2,25: arrivi a 85-88 punti e vinci tutti i campionati di C. Oggi conta solo arrivare davanti a tutti, vincere, non conta nient'altro. Purtroppo è la strada sbagliata, è un percorso sbagliato. Le società, forse perché sono prese troppo dai conti, se tu spendi e non vinci non hai la forza di far perdurare questa tua cosa. Dici: provo un anno, se mi va bene va bene. Ma non è così semplice. Quindi, rispondendo alla domanda, dico che queste ultime due stagioni mie, una per un motivo e una per l'altro, sono state particolari. Una non ho neanche avuto modo di interfacciarmi, che ero già esonerato, e nell'altra, secondo me, la società ha avuto troppa fretta. Quando un allenatore è secondo in classifica, con la squadra terza, il Pescara, a 15 punti di distanza, non ha avuto neanche il tempo di finire la stagione. Ma non è stata un'eccezione, è solo la conferma di questo mondo qui, che purtroppo in quella maniera sarà sempre più difficile. Le società che hanno pazienza, e sono quelle poi che alla fine vai a vedere, sono quelle più lungimiranti, quelle che hanno i conti più in regola, quelle che progettano, quelle che hanno un settore giovanile di un certo tipo. Quasi sempre è così. Oggi i social sono diventati più importanti di qualsiasi altra cosa. Basta un clic, un pollice in su, un pollice in giù, che determina le sorti di una società di calcio, non di un allenatore. Gli allenatori vanno e vengono, ma le società di calcio, se si sommano a queste cose qui, siamo messi male".
Anche il calcio d'agosto, una volta considerato soprattutto preparatorio, oggi sembra già un esame.
"È già un esame, con tutto un risvolto. Poi, se si va a vedere, tranne quelle società che confermano in blocco le squadre e tanti giocatori, le altre sono squadre che partono da poco, devono essere rifatte. Poi con il mercato sempre aperto non finiscono mai. Oggi gli allenatori di Serie A si trovano giocatori che arrivano dopo le competizioni mondiali e quant'altro, ma si trovano un mercato aperto a campionato iniziato. Non esiste una roba del genere. Perché tu hai a che fare con calciatori che sanno di andare via, li devi utilizzare perché magari sei corto. Non esistono altri che sono lì tra l'incudine e il martello perché magari il procuratore gli dice: non ti preoccupare, non giocare, oppure gioca. Questi accavallamenti non fanno bene al calcio, non fanno bene a nessuno. È tutto un sistema che va puntellato un po'. Non va stravolto, ma va puntellato".
Qual è invece il traguardo che si è prefissato per questa sua nuova avventura all'Imperia?
"Preparare bene la settimana per cercare di andare a Tortona e fare il massimo di quello che possiamo fare, settimana per settimana".
Facciamo un semplice raffronto tra la prima partita casalinga della scorsa stagione (la prima giornata l'abbiamo giocata alla quarta di campionato perchè il "Ciccione" non era agibile...) e quella di questa .
24-09-2025. Imperia -Sestri Levante
Spettatori: 400 circa
Abbonati: 0
Risultato: 0-5
Punti in classifica: 0 dopo 4 giornatePer ottenere il primo successo, la scorsa stagione, sono passate 8 giornate e, nelle precedenti 7 gare, abbiamo ottenuto 2 punti.
Imperiesi in rosa: 1. Costantini (in effetti c'era anche Comiotto che ha giocato soltanto 31' prima di essere ceduto all'Oneglia calcio)
Dirigenti
Presidente: Fabrizio Gramondo (dimissionario) e Fabio Ramoino (in pectore... così dicevano...)
Stop
Interviste post partita: spalle al muro dell'antistadio in balia degli eventi atmosferici e con rumori di fondo
Impianto audio: musica prima della partita e annuncio delle formazioni con suoni distorti
Acquisto biglietti: nella biglietteria della tribuna (quando apre, altrimenti al tavolino nei pressi del bar della tribuna con "cassaforte" una scatola di scarpe...)
Spettatori: 1000 circa
Abbonati: oltre 200
Risultato: 1-0
Punti in classifica: 3 dopo una giornata.
Imperiesi in rosa: 1. Costantini
Dirigenti
Presidente: Giuseppe D'Onofrio
Direttore generale: Federico Fresia
Amministratore Delegato: Antonio Capraro
Consigliere Speciale della Presidenza e Consulente per l'organizzazione societaria: Antonio Federico
Segretario Generale: Claudio Cammarata
Direttore marketing: Vito Ladisa
Interviste post partita: in sala dedicata con tabellone degli sponsor
Impianto audio: musica a palla con impianto di ultima generazione
Acquisto biglietti: alla biglietteria della tribuna o della gradinata oppure on-line
E non parliamo delle nuove (tre) casacche con personalizzazione, delle nuove panchine, della prossima creazione di uno store ufficiale, dell'elaborazione un progetto organico di ristrutturazione dello stadio “Nino Ciccione”, della nascita dell' Imperia Wb Tv, della bellissima presentazione ufficiale della squadra (che non si vedeva da oltre un decennio), del nuovo sito internet e chissà cosa dimentichiamo.E, soprattutto, dell'attenzione alle esigenze e ai suggerimenti dei tifosi imperiesi e dell'empatia del presidente D'Onofrio... di nostalgici ne abbiamo ancora?
p.s. A chi ha storto il naso per un paio di occasioni fallite, ricordiamo che Luca Di Renzo ha segnato, in serie D, in carriera, 158 reti, numeri che per vederli abbinati a un calciatore neroazzurro bisogna tornare indietro nel tempo e ricordare Pino Alfano...
Il video di Imperia-Millesimo (serie D girone A) realizzato dall'Imperia Calcio
Potete rivedere questo e altri video sul canale youtube di Im1923, al quale vi invito a iscrivervi.
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1) 1
2) 1-0
3) Margiotta
4) No
Questa la classifica della 1° giornata:
7 punti: GuidoMB
6 punti: DN74
5 punti: Geppe, Perinos out
3 punti: Im1923, Pseudotifoso, Bean
2 punti: Fantomas, Rouge, Epascal
Appuntamento a sabato 12 settembre per i pronostici di Derthona-Imperia.
Premessa doverosa anche per giustificare, nonostante la vittoria, una prestazione ben al di sotto di quelle che erano le aspettative della vigilia. C'era chi sosteneva che si sarebbe vinto facile, ma solo chi non conosce le dinamiche del calcio poteva pensarlo visto che si affrontava una squadra che gioca a memoria da anni, carica di entusiasmo per la tripla promozione consecutiva e con in squadra almeno un paio di giocatori fuori categoria compreso il talentuosissimo numero 10 Villa che ha diretto veramente bene lo spartito della sua squadra.
Detto questo è anche necessario sottolineare come, a parte la clamorosa traversa colta da centrocampo dal Millesimo dopo un errore in uscita dei nostri, non è che il nostro portiere abbia dovuto fare nulla di clamoroso mentre sono sicuramente almeno tre le occasioni gettate al vento dei nostri delle quali due abbastanza clamorose dello stesso autore del gol Margiotta nel primo tempo e due di Di Renzo nella ripresa.
Va, però, sottolineato come, specie nel secondo tempo, il pallino del gioco sia stato quasi sempre in mano ai valbormidesi. Tutto questo, comunque, deve anche essere riportato a quanto già espresso in apertura, ovvero, abbiamo un attacco con due giocatori che mettono insieme quasi settant'anni in due e piuttosto "pesanti" e chiedere loro di correre su tutto il fronte di attacco in una giornata come oggi mi sembra francamente impossibile.
La pecca che più si è notata, forse proprio in virtù di questo, è che si è giocato pochissimo per i nostri attaccanti (fra l'altro a differenza dei valbormidesi abbiamo calciato anche pochissimi corner). Ricordo solo, infatti, un paio di palloni messi in mezzo dagli esterni, fra l'altro uno proprio dallo stesso Margiotta.
Purtroppo quest'ultimo si è pure infortunato e la lunghezza dello stop sul campo non farebbe presagire nulla di buono anche perché il giocatore è uscito accompagnato a braccia. Inutile sottolineare come, se fosse per lui necessario uno stop, la dirigenza dovrebbe cercare di correre ai ripari nel mercato aperto per i dilettanti fino al 30 settembre.
Considerata la giornata, direi molto buono l'afflusso del pubblico al "Ciccione" (da secoli non ricordavo una tribuna così piena al debutto).
Lo scherzo del calendario ora ci mette subito di fronte ai gemellati di Tortona per un inedito "scontro al vertice" che non dirà nulla trattandosi solo della seconda giornata, ma è chiaro che trovarsi a sei punti dopo due gare sarebbe un buon viatico per sperare in un campionato da protagonisti e non da comparse, poi vada come vada.
Complimenti come sempre anche agli Ultras che non so come, hanno sopportato una canicola davvero inusuale per la stagione e sostenuto la squadra alla grande per tutti i 100 minuti di gioco.
Un saluto particolare al neonato "Imperia Club Draghi Nerazzurri" con lo striscione apparso per la prima volta sugli spalti del "Ciccione".
Forza Ragazzi!!!
Vecchia Nord
A fine stagione, coi voti dei vari sondaggi, effettuati dopo ogni gara interna, verrà decretato il "Neroazzurro dell'anno" e seguirà in questo speciale concorso a Marco Di Placido, Gian Luca Bocchi, Roberto Iannolo , ancora Roberto Iannolo, Guido Balbo , Roberto Iannolo, Marco Prunecchi, Amerigo Castagna, Giuseppe Giglio, Arturo Ymeri, Giuseppe Giglio, Edoardo Capra, Edoardo Capra, Giuseppe Giglio, Marco Campelli , Nicholas Costantini, Filippo Scalzi e Giovanni Busato vincitori nelle 19 stagioni precedenti.
Votiamo!
Dopo tanta attesa, arriva finalmente l'esordio in campionato per i neroazzurri: messa alle spalle la sconfitta nel derby di coppa Italia contro la Sanremese che, al di là della fastidiosa sconfitta, ha fortificato le certezze del club imperiese, quest'oggi si farà sul serio e l'ambiente è pronta a spingere i ragazzi alla vittoria.
I giallorossi sono reduci da tre promozioni consecutive e hanno già superato due turni di Coppa Italia, eliminando Fezzanese e Celle Varazze.
Imperia e Millesimo si sono affrontate, nella loro storia, al "Nino Ciccione", in due occasioni. Il bilancio è di un pareggio e una vittoria per l'Imperia, 5 i gol fatti dai neroazzurri e 3 dai giallorossi. L'unica vittoria neroazzurra è datata 1° novembre 2009, gara terminata 4-2.
LE FORMAZIONI
IMPERIA: Sourzac, Viti, Guida, Welbeck, Di Renzo, Carella, Infante, Cekrezi, Margiotta, Musaba, Bresciani. A disp. Ascioti, Rizzotti, Lopy, Costantini, Waki, Vuillermoz, Fofana, Mastrazzo, Anton. All. Lerda.
MILLESIMO: Conde, Cigliutti, Gadau, Totaro, Lazzaretti, Villar, Ghibaudo, Reali, Gabelli, Nenci, Ferraro. A disp. Sciascia, Cinquini, Piccardo, Gualtieri, Castiglia, Piacenza, Rossello, Rubagotti, Cappellari. All. Macchia.
LA CRONACA (tratta dalla pagina fb dell'Imperia Calcio)
6' primo tiro in porta abbondantemente alto di Villar
7' errore di impostazione da parte dell'imperia ne approfitta Villar che da oltre 30 metri lascia partire un pallonetto che rischia di beffare Sourzac leggermente fuori dai pali. Palla sulla traversa
7' sul capovolgimento di fronte cross di Margiotta per Bresciani pizzicato in fuorigioco
9' Ghibaudo serve Totaro che conclude a botta sicura: Cekrezi devia in angolo la conclusione
11' ancora Villar: Sourzac in corner
13' il signor Patti di Palermo applica alla lettera il nuovo regolamento e dopo 5 secondi concede un angolo al Millesimo perché il portiere dell'Imperia non aveva ancora effettuato il rinvio
14' Gooooooool!!! Contropiede dell'imperia con Carella che serve Musaba la conclusione del numero 26 colpisce il palo ma Margiotta è il più lesto di tutti e fa 1 a 0.
23' Cooling break
30' Cross di Cekrezi sul quale si avventa Di Renzo a botta sicura, Conde neutralizza con qualche problema
38' bella azione dell'Imperia: Margiotta arriva a crossare basso da sinistra, Di Renzo la tocca verso il secondo palo Bresciani per un millimetro non riesce a correggere in porta
39' ammonito Guida per fallo su Gabelli
40' provvidenziale uscita di Sourzac su Ghibaudo
Assegnati due minuti di recupero
Fine primo tempo
Secondo tempo
46' Anton per Viti
52' Nuovo cambio per l'Imperia: Vuillermoz per Cekrezi
55' bellissima palla di Margiotta per Carella che conclude dopo essersi involato sulla fascia sinistra ribatte Conde prova Musaba senza fortuna. Successivamente arriva il tiro anche Margiotta ancora Conde respinge di pugni
56' Lopy per Musaba
60' Imperia vicino raddoppio Infante per Di Renzo fuori di poco
60' Gualtieri, Piacenza e Cappellari per Ghibaudo, Cigliuti e Gabelli
68' Cooling break
77' Rizzotti per Bresciani
82' Castiglia per Ferraro
84' Ammonito Gadau per fallo su Margiotta. Qualche protesta nerazzurra per il colore del cartellino, visto che Margiotta si proiettava verso la porta
88' Fofana per Margiotta, dolorante
88' Piccardo per Nenci
Sette minuti di recupero
95' Di Renzo - Fofana - Di Renzo: alto
Fine partita
BRA–FEZZANESE: 1-1. 23' rig. Bruccini (F), 27' rig. Tall (B)
CELLE VARAZZE–DERTHONA: 0-1. 5' rig. Buongiorno (D)
CHISOLA–BORGOSESIA: 1-2. 28' e 30' Cum (B), 61' Garbellini (C)
Partita sospesa a causa di infortunio occorso all'arbitro
GOZZANO–LASCARIS: 0-0.
IMPERIA–MILLESIMO: 1-0. 14' Margiotta (I)
LIGORNA–SANREMESE: 2-2. 60' La Marca (L), 66' Costantino (S), 70' Usai (S), 77' Gibilterra (L)
SALUZZO–BIELLESE: 1-1. 76' Sangarè (S), 82' Sangiorgio (B)
SESTRI LEVANTE–ASTI (ore 17,00): 2-0. 54' Traversa (S), 67' Bruzzo (S)
VALENZANA MADO–ALESSANDRIA: 1-2. 10' D'Iglio (A), Alfiero (A), Pacchioni (V)
CLASSIFICA
SESTRI LEVANTE 3
ALESSANDRIA 3
IMPERIA 3
DERTHONA 3
BRA 1
FEZZANESE 1
GOZZANO 1
LASCARIS 1
LIGORNA 1
SANREMESE 1
SALUZZO 1
BIELLESE 1
CELLE VARAZZE 0
MILLESIMO 0
VALENZANA 0
ASTI 0
BORGOSESIA 0 *
CHISOLA 0 *
* 1 gara in meno
1) il risultato finale (2 punti). Risposta: "1, X o 2"
2) l'esatto punteggio finale (4 punti). Risposta: il punteggio (per esempio 1-0, 2-1...)
3) il nome dell'eventuale primo marcatore neroazzurro (3 punti). Risposta: il "cognome" (necessario anche il nome di battesimo nel caso dei due gemelli in rosa) del calciatore oppure "nessuno"
4) se sarà assegnato almeno un calcio di rigore (1 punto) a una delle due squadre. Risposta: "Si" o "No"
Ricordo che, in una delle 17 giornate, sarà possibile giocarsi un jolly: gli scommettitori, quando lo giocheranno, raddoppieranno il punteggio ottenuto in quel pronostico.
Quello che vi chiedo è di crearvi (se non lo avete ancora) un account google: questo mi faciliterà per poter stilare la classifica settimanale e vi permetterà di poter eliminare o modificare il pronostico fatto, prima della scadenza del termine fissato. Per crearlo, basta andare nella pagina dove scrivete in vostri commenti oppure cliccate qui. In un minuto avrete il vostro account google, che potrete personalizzare con fotografie o altre belinate, andando su modifica profilo.
C'è tempo fino alle ore 15.00 di domenica.
E' una "battaglia" che sul blog abbiamo combattuto per anni.
Ora, grazie a una dirigenza empatica e attenta, con in primis il D.G. Federico Fresia, e un consigliere comunale tifoso neroazzurro (Davide La Monica) una vecchia tradizione è tornata a vivere.
Dopo anni immemori, da ieri sera, tornerà a sventolare una bandiera neroazzurra nell'angolo dei portici di via Bonfante, vicino al "Caffè Piccardo", vecchio covo dei tifosi imperiesi: i più giovani non lo sapranno, ma un tempo, per salutare i successi della storica squadra cittadina, veniva esposto su un pennone una bandiera neroazzurra.
Se la bandiera sventolava voleva dire che i neroazzurri avevano vinto o pareggiato in trasferta.
In tempi in cui non esisteva internet e radio private che trasmettessero le cronache delle partite il "Caffè Pasticceria Piccardo" era il luogo di aggregazione dei sostenitori neroazzurri: all'interno e all'esterno dello storico locale, si radunavano i tifosi, la domenica sera, per discutere gli episodi della gara casalinga appena conclusa o per aspettare il risultato della trasferta, che arriva via telefono.
Eclatante quanto accaduto il 24 maggio 1970, coi neroazzurri che si giocavano, in trasferta, la vittoria del campionato.
Coloro che non erano andati a Canelli, si erano radunati nei pressi del "Caffè Piccardo" che era collegato con la cittadina astigiana attraverso frequenti telefonate.
È il delirio quando il dirigente Giacomazzi, che è al telefono, salta in piedi gridando: “Siamo in Serie C, abbiamo vinto”. Le scene di entusiasmo si rinnovarono con maggiore intensità più tardi, all' arrivo della squadra e dei pullman e delle autovetture che riportavano a Imperia gli oltre duemila tifosi recatisi a Canelli ai quali si unirono centinaia di sostenitori neroazzurri rimasti a Imperia.
Ma le buone notizie non finiscono qui: è stata ritrovata "magicamente" la storica bandiera gelosamente custodita all'interno del "Caffè Piccardo".
Non vediamo, allora, di vederla sventolare!
Il progetto Arkipiù si legherà sempre più alla Liguria, dove verrà trasferita la sede attualmente in Campania. A Imperia ci sarà sicuramente una sede operativa
Vengo dalla strada. Mio padre era un artigiano: non ci è mai mancato nulla, ma non eravamo ricchi. Per 25 anni ho indossato la divisa dell’Aeronautica militare, un’esperienza che mi ha formato sia come uomo sia come imprenditore. Ho imparato la strategia, che poi ho applicato in azienda.
Penso che la mia qalità migliotr sia il saper cogliere immediatamente le opportunità, capire quello che può accadere tra un minuto. È una dote che mi riconosco e che devo a mio padre
Il Millesimo è un un avversario da prendere con le molle. Viene da tre promozioni consecutive e ha superato due turni di Coppa Italia. Sottovalutarlo sarebbe un errore gravissimo”.