Il Gruppo Sportivo Lascaris nasce nel 1954 dalla passione e dalla necessità di un insieme di amici che frequentano l’oratorio San Luigi di Pianezza di creare uno spazio dove poter giocare a Calcio.
Il nome Lascaris è stato preso da una villa, appunto Villa Lascaris, che sorge ancora oggi a ridosso della parrocchia, e che fu fatta costruire all’inizio del 1800 dai Marchesi Lascaris di Ventimiglia sulle rovine del vecchio castello di Pianezza.
I primi allenamenti venivano svolti nel piccolo cortile dell’oratorio di Pianezza, mentre per svolgere gli incontri con le altre squadre, non essendoci a quei tempi a Pianezza un terreno di gioco, grazie all’interessamento del teologo Don Boano, si entrò in contatto con i “Missionari della Consolata”, i quali concessero il loro campo da gioco, anche se non regolamentare come misure e dimensioni, situato all’interno del Castello di Alpignano.
Dopo accordi presi con le società calcistiche di Alpignano e di Pianezza, anche il G.S. Lascaris ottenne il nullaosta per usufruire del campo da gioco di Alpignano, che allora era l’unico regolamentare della zona.
Nel 1958, quando si rese disponibile il campo di Pianezza in Via S. Bernardo, le cose migliorarono, in quanto, da quel momento, sia pure in coabitazione con il Pianezza ci era consentito di giocare in casa.
Dal 1984, con la disponibilità ufficiale del campo comunale di Via Claviere, possiamo dire che è iniziata la vita autonoma del G.S. Lascaris.
La scelta dei colori sociali della squadra fu casuale e non dettata da un preciso significato o riferimento a colori che ricordassero qualcosa di particolare.
La scelta cadde sull'azzurro e, in alternativa, veniva utilizzata una divisa azzurra con fasce bianche orizzontali.
Nel periodo della presidenza di Lelio Bettini, forse per le simpatie di alcuni dirigenti nei confronti della Vecchia Signora, forse per i buoni rapporti di collaborazione intercorrenti con la Juventus, si passò ai colori sociali bianconeri.
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