Ultimi 5 commenti

giovedì 10 settembre 2026

Il punto di Gianburrasca


Buona la prima, risultato ottimo contro un Millesimo davvero sorprendente.

L'Imperia inizia questo campionato con il piede giusto, incamerando 3 punti, ma quanta fatica...

Il Millesimo visto al "Ciccione" ha impressionato per organizzazione e per intraprendenza, mettendo poi in mostra un giocatore, l'argentino Villar, autentico trascinatore dei valbormidesi dalla prima categoria, al triplo salto in serie D.

I giallorossi non hanno sorpreso solo i tifosi neroazzurri, infatti anche il team di Franco Lerda è parso spaesato di fronte al gioco del Millesimo, acceso dalle giocate mai banali del n°10 ospite e capaci di mantenere il comando delle operazioni per buona parte del primo tempo. 

L'Imperia, dal canto suo, ha saputo reggere la botta, è passata in vantaggio con un contropiede sapientemente orchestrato dalla coppia Carella-Musaba, e ha messo in mostra alcune individualità di spicco che ci fanno ben sperare per il futuro.

Il portiere Sourzac ha comandato a dovere le operazioni, garantendo esperienza e personalità, tra i pali e, soprattutto, lontano dalla porta.

Carella ha dimostrato di possedere doti importanti di corridore in fase offensiva, anche se il suo impiego "a tutta fascia" lo espone un po' troppo a delle infilate in fase difensiva, come avvenuto nella seconda parte della partita. Margiotta e Di Renzo sono giocatori importanti per la serie D, esperienza  e doti tecniche (Margiotta), presenza in mezzo all'area (Di Renzo) non mancheranno certamente. 

Musaba è stato spesso ingabbiato, ma credo che una volta adattatosi alla categoria, potrà essere un elemento importante.

Infine Wellbeck, giocatore molto tecnico e con buonissima visione di gioco, ci aspettiamo da lui ottime cose nelle prossime partite, a patto però che aumenti la sua dose di aggressività in mezzo al campo. Le sue doti di palleggio sono fuori discussione, ma troppo spesso lo abbiamo visto concedere troppo spazio e campo al suo avversario diretto.

La difesa tutto sommato ha retto, anche se in un paio di occasioni sono stati graziati dagli attaccanti avversari, anche qui è lecito attendersi qualcosa di più.

Nel complesso ho visto una squadra con un buon potenziale, con ampi margini di miglioramento sia a livello fisico (il gran caldo ha inciso parecchio, con alcuni giocatori colpiti da crampi) che tattico. Non ho visto ancora la capacità di leggere la gara alla perfezione, permettendo al Millesimo di rimanere in partita fino alla fine, quando hanno calciato una serie infinita di calci d'angolo e mettendo alle strette gli esterni neroazzurri i quali non hanno ricevuto il giusto supporto e lascati troppo spesso all'uno contro uno vicino alla propria area.

Le occasioni per chiudere la gara non sono mancate, specie con Di Renzo, ma se il Millesimo avesse raggiunto il pari non si sarebbe gridato allo scandalo.

La squadra, ne sono sicuro, nelle prossime settimane, crescerà ancora e domenica ci attende già uno scontro importante. Attenzione, il Derthona, appena ripescato, non è assolutamente una brutta squadra, tutt'altro. Il suo mister, Cacciatore, conosce molto bene la categoria e la scorsa stagione ha guidato il Saluzzo, specie nel girone d'andata, a fare ottime cose. Anche qui ci aspettiamo che la squadra migliori, affrontando gli avversari con il giusto spirito, senza sottovalutarli , conoscendoli meglio, non come avvenuto domenica scorsa col Millesimo.

Un'ultima annotazione, se mi è concessa, la vorrei fare riguardo l'intrattenimento musicale durante le gare interne. Mi sono abbonato all'Imperia Calcio, non al Koko Beach... il volume della musica è assordante, basterebbe abbassarlo un pochino, permettendo ai tifosi di chiaccherare tranquillamente fino al fischio iniziale e durante l'intervallo. Parere personale.

Forza Imperia...Sempre !!!

Gian Luca Bocchi

mercoledì 9 settembre 2026

Calciomercato Ssd Imperia calcio. Due nuovi acquisti


 L’Imperia Calcio annuncia due nuovi tesseramenti che vanno a rinforzare la rosa nerazzurra.

Per il reparto offensivo arriva Manuel Giuseppe Pisano, attaccante classe 2006.

Originario di Torino, Pisano ha maturato un percorso di formazione di alto livello nei settori giovanili di Juventus, dal 2019 al 2022, Bayern Monaco, dal 2022 al 2024, e Como nella stagione 2024/25.

Nel corso dell’esperienza in Germania, nella stagione 2023/24, ha collezionato 13 presenze con la squadra riserve del Bayern Monaco. Tra il 2021 e il 2022 ha inoltre vestito la maglia della Nazionale italiana Under 16, totalizzando 9 presenze e una rete.

Nella scorsa stagione ha militato nella Vis Pesaro, con cui ha disputato la seconda parte del campionato nel Girone B di Serie C.


Nuovo innesto anche per il reparto difensivo: in nerazzurro arriva Camilo Puentes, difensore centrale colombiano classe 1998.

Cresciuto nel settore giovanile dello Scunthorpe, in Inghilterra, Puentes ha maturato diverse esperienze internazionali nel corso della propria carriera. Ha giocato in Colombia con Millonarios Under 20 e Fortaleza CEIF, ad Andorra con Sant Julià, Santa Coloma e Inter Escaldes, prima di trasferirsi in Bosnia, dove nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Rudar Prijedor.

Due operazioni importanti e di alto profilo, volute dal presidente Giuseppe D’Onofrio, per rinforzare ulteriormente l’organico a disposizione dello staff tecnico.

Sondaggio.Il neroazzurro dell'anno

Chiudo il sondaggio "Vota il migliore contro il Millesimo"  che ha visto la vittoria di Margiotta (5 punti), seguito da Sourzac (3 punti) e Welbeck (1 punto).

Per effetto di questo risultato, quindi, la classifica è la seguente:

5 punti: Margiotta

3 punti: Sourzac

1 punto: Welbeck

Appuntamento a mercoledì 16 settembre quando voteremo il migliore contro l'Asti.


Lerdapensiero


 Il tecnico dell'Imperia Franco Lerda è intervenuto ai microfoni di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio, tornando a parlare del suo ritorno in panchina dopo oltre due anni di stop e affrontando diversi temi legati al calcio italiano, dalla sostenibilità economica alla gestione dei giovani, passando per la mancanza di pazienza da parte delle società. L'allenatore ha spiegato anche cosa gli ha lasciato l'esperienza in Albania e ricordato le ultime parentesi a Potenza e Crotone.

Mister, cosa l'ha convinta ad accettare la nuova avventura all'Imperia e a ripartire dalla Serie D?

"Prima di tutto, dopo due anni e più che ero fermo, avevo voglia di rimettermi totalmente in gioco. Non avevo più voglia di aspettare. Questa è stata una cosa importante. La seconda è stata che questa nuova proprietà, questa nuova società vuole fare le cose per bene, ha ambizione. È stata l'altra cosa fondamentale che mi ha spinto ad accettare questa sfida".

Dopo oltre due anni di stop, qual è stata la cosa che le è mancata maggiormente e con cui ha avuto il maggiore impatto tornando in campo?

"Quando sei sul campo ad allenare, le categorie non c'entrano più. Quando hai a che fare con ragazzi, gruppo, squadra, giocatori e regole che devi tornare ad assaporare, il lavoro è sempre lo stesso. Mi mancava il campo, mi mancava la partita, mi mancavano le sensazioni che si hanno quando sei dentro. Quando sei fuori guardi gli altri, guardi le partite, ti documenti, studi, guardi, però quello che ti dà il campo da fuori non lo puoi avere. Avevo bisogno di rientrare".

Quanto è cambiato negli ultimi anni il ruolo dell'allenatore?

"Il ruolo dell'allenatore cambia come cambia il mondo. La comunicazione ha preso un'importanza fondamentale rispetto ad anni fa. Una volta l'allenatore dopo le partite o durante la settimana in conferenza aveva uno spazio che poteva determinare il suo percorso in una certa maniera. Oggi diventa quasi più importante saper comunicare con l'esterno che non con i propri giocatori. Questo è un dato di fatto, non so se sia un bene o un male, però è la realtà. Poi, con la tecnologia che c'è, diventa meno difficile e più facile vedere partite, vedere come si allena, capire ed evolversi sulle varie problematiche inerenti al calcio giocato. Si parla di tattica e quindi si è evoluto molto. Oggi si sa quasi tutto di tutto e quindi diventa più complesso. Emergere è sempre più difficile".

In Serie C la parola d'ordine è sostenibilità economica. Quanto si complica il lavoro dell'allenatore?

"La cosa fondamentale è avere le idee chiare quando si parte. Quando si parte tutti vogliono vincere. Se si ha una squadra buona uno vuole vincere, se si ha una squadra sufficiente ti devi salvare facile. In mezzo ci sono le difficoltà economiche, ci sono tanti giovani che non sono pronti, perché poi è facile dire che gli allenatori non li fanno giocare. Purtroppo ci sono tanti giovani che non sono pronti, che sono dettati non solo dalle regole, ma anche dai comportamenti dei genitori, dal sistema che li spinge a fare questo lavoro qui o a provare a farlo. Non è obbligatorio giocare a calcio. Siamo in mano a un sistema che purtroppo è malaticcio. L'anello debole è l'allenatore, perché poi l'allenatore fa due partite senza risultati, tre partite in Serie A e viene esonerato. Ormai non ci si può più stupire di niente, non solo a livelli inferiori come può essere la Serie D, ma anche in Serie A non si ha più tempo. Ormai tutti vogliono vincere, c'è fretta in tutto. Purtroppo però ne vince una sola. Poi sono casi e casi, ci sono varie problematiche, però la priorità sono i risultati. Oggi si parte da analizzare il comportamento di un allenatore dal risultato e poi viene tutto il resto. Invece il risultato è figlio di tutto il resto".

Ha parlato di giovani non pronti e di un sistema che dovrebbe cambiare. Da dove bisognerebbe partire?

"L'obbligo è una parola che non deve esistere, perché se uno è obbligato a far giocare una persona parti già male: vuol dire che, se lo obblighi, lo fai solo perché c'è una regola. Invece bisogna far giocare quelli che meritano, non obbligare quelli che non meritano. Questo è sbagliato come concetto, è un discorso molto più ampio. La politica deve intervenire. Noi non abbiamo strutture, le società sono alla canna del gas, perché oggi nei settori giovanili devono esserci istruttori che insegnano calcio, non che vogliono fare carriera. Ci sono tantissimi argomenti. Poi arrivano i calciatori spinti dai genitori, che li vedono tutti come fenomeni e pensano di giocare, ma il calcio poi, quando vai a sbattere la faccia con la realtà, ti presenta un impatto totalmente diverso con giovani che non sono pronti né dal punto di vista tecnico, né atletico, ma soprattutto mentale. Dal punto di vista mentale hanno una famiglia dietro che purtroppo non li educa nella maniera corretta. È un discorso molto ampio e ci vorranno molti anni. Non è un caso che la Nazionale sia stata fuori dal Mondiale per tre anni. Non avviene per caso. Per tutto ci sono delle motivazioni alle spalle".

Lei ha parlato di tempo, ma nel calcio sembra non essercene più. Ha vissuto anche un'esperienza all'estero, in Albania: cosa le ha lasciato?

"Un'esperienza in un Paese che non conoscevo, vicino per certi versi al nostro, non solo a livello geografico, in un Paese dove il calcio è molto sentito. In una città come Tirana, che ha un milione di abitanti, con il Partizani che è un po' la Juventus dell'Albania. Mi sono tolto delle soddisfazioni, sono stato sei mesi. Poi, in accordo con il presidente, ci siamo lasciati in maniera più che amichevole. Abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo fatto due turni, un preliminare di Champions e uno di UEFA. È stata una bella soddisfazione, ho conosciuto un popolo più da vicino. Mi ha lasciato qualcosa, come tutte le cose. È sempre comunque esperienza. Sia che finiscano bene che finiscano male, ti porti dietro dei ricordi, delle persone che hai conosciuto, degli ambienti nuovi, una cultura nuova. Quindi è stato sicuramente positivo".

C'è una panchina dove crede di aver lasciato qualcosa in più rispetto a quanto le è stato riconosciuto?

"Torno al discorso di prima: viviamo di risultati. L'ultimo è stato Potenza, sono stato un mese. Non ho neanche avuto il tempo di iniziare, perché poi abbiamo avuto partite ravvicinate in una settimana. Ho fatto sei o sette partite, non mi ricordo. Ho fatto poco più di un mese, non ho avuto tempo, poi mi sono ritrovato a casa. L'anno prima a Crotone avevamo una media di 2,25 punti, eravamo secondi dietro a una squadra che ha battuto tutti i record, il Catanzaro, che ha vinto il campionato facendo un record di non so quanti punti. E poi sono tre anni che sfiora la Serie A: quest'anno l'ha persa alla fine, gli anni prima sono andati in semifinale. Quindi non mi hanno dato tempo, non ho fatto neanche i playoff. Mi hanno esonerato, avevo 60 punti in 27 partite, una media di 2,25: arrivi a 85-88 punti e vinci tutti i campionati di C. Oggi conta solo arrivare davanti a tutti, vincere, non conta nient'altro. Purtroppo è la strada sbagliata, è un percorso sbagliato. Le società, forse perché sono prese troppo dai conti, se tu spendi e non vinci non hai la forza di far perdurare questa tua cosa. Dici: provo un anno, se mi va bene va bene. Ma non è così semplice. Quindi, rispondendo alla domanda, dico che queste ultime due stagioni mie, una per un motivo e una per l'altro, sono state particolari. Una non ho neanche avuto modo di interfacciarmi, che ero già esonerato, e nell'altra, secondo me, la società ha avuto troppa fretta. Quando un allenatore è secondo in classifica, con la squadra terza, il Pescara, a 15 punti di distanza, non ha avuto neanche il tempo di finire la stagione. Ma non è stata un'eccezione, è solo la conferma di questo mondo qui, che purtroppo in quella maniera sarà sempre più difficile. Le società che hanno pazienza, e sono quelle poi che alla fine vai a vedere, sono quelle più lungimiranti, quelle che hanno i conti più in regola, quelle che progettano, quelle che hanno un settore giovanile di un certo tipo. Quasi sempre è così. Oggi i social sono diventati più importanti di qualsiasi altra cosa. Basta un clic, un pollice in su, un pollice in giù, che determina le sorti di una società di calcio, non di un allenatore. Gli allenatori vanno e vengono, ma le società di calcio, se si sommano a queste cose qui, siamo messi male".

Anche il calcio d'agosto, una volta considerato soprattutto preparatorio, oggi sembra già un esame.

"È già un esame, con tutto un risvolto. Poi, se si va a vedere, tranne quelle società che confermano in blocco le squadre e tanti giocatori, le altre sono squadre che partono da poco, devono essere rifatte. Poi con il mercato sempre aperto non finiscono mai. Oggi gli allenatori di Serie A si trovano giocatori che arrivano dopo le competizioni mondiali e quant'altro, ma si trovano un mercato aperto a campionato iniziato. Non esiste una roba del genere. Perché tu hai a che fare con calciatori che sanno di andare via, li devi utilizzare perché magari sei corto. Non esistono altri che sono lì tra l'incudine e il martello perché magari il procuratore gli dice: non ti preoccupare, non giocare, oppure gioca. Questi accavallamenti non fanno bene al calcio, non fanno bene a nessuno. È tutto un sistema che va puntellato un po'. Non va stravolto, ma va puntellato".

Qual è invece il traguardo che si è prefissato per questa sua nuova avventura all'Imperia?

"Preparare bene la settimana per cercare di andare a Tortona e fare il massimo di quello che possiamo fare, settimana per settimana".

martedì 8 settembre 2026

Nostalgia canaglia?

Piccolo promemoria per i nostalgici che, incredibilmente, ancora sono presenti.

Facciamo un semplice raffronto tra la prima partita casalinga della scorsa stagione (la prima giornata l'abbiamo giocata alla quarta di campionato perchè il "Ciccione" non era agibile...) e quella di questa .

24-09-2025. Imperia -Sestri Levante 

Spettatori: 400 circa

Abbonati: 0

Risultato: 0-5

Punti in classifica: 0 dopo 4 giornate

Per ottenere il primo successo, la scorsa stagione, sono passate 8 giornate e, nelle precedenti 7 gare, abbiamo ottenuto 2 punti.

Imperiesi in rosa: 1. Costantini (in effetti c'era anche Comiotto che ha giocato soltanto 31' prima di essere ceduto all'Oneglia calcio)

Dirigenti

Presidente: Fabrizio Gramondo (dimissionario) e Fabio Ramoino (in pectore... così dicevano...)

Stop

Interviste post partita: spalle al muro dell'antistadio in balia degli eventi atmosferici e con rumori di fondo

Impianto audio: musica prima della partita e annuncio delle formazioni con suoni distorti

Acquisto biglietti: nella biglietteria della tribuna (quando apre, altrimenti al tavolino nei pressi del bar della tribuna con "cassaforte" una scatola di scarpe...)



06-09-2026. Imperia-Millesimo

Spettatori: 1000 circa

Abbonati: oltre 200

Risultato: 1-0

Punti in classifica: 3 dopo una giornata.

Imperiesi in rosa: 1. Costantini 

Dirigenti




Presidente: Giuseppe D'Onofrio

Direttore generale: Federico Fresia

Amministratore Delegato: Antonio Capraro

Consigliere Speciale della Presidenza e Consulente per l'organizzazione societaria: Antonio Federico

Segretario Generale: Claudio Cammarata 

Direttore marketing: Vito Ladisa

Interviste post partita: in sala dedicata con tabellone degli sponsor

Impianto audio: musica a palla con impianto di ultima generazione

Acquisto biglietti: alla biglietteria della tribuna o della gradinata oppure on-line

E non parliamo delle nuove (tre) casacche con personalizzazione, delle nuove panchine, della prossima creazione di uno store ufficiale, dell'elaborazione un progetto organico di ristrutturazione dello stadio “Nino Ciccione”, della nascita dell' Imperia Wb Tv, della bellissima presentazione ufficiale della squadra (che non si vedeva da oltre un decennio), del nuovo sito internet e chissà cosa dimentichiamo.

E, soprattutto, dell'attenzione alle esigenze e ai suggerimenti dei tifosi imperiesi e dell'empatia del presidente D'Onofrio... di nostalgici ne abbiamo ancora?

p.s. A chi ha storto il naso per un paio di occasioni fallite, ricordiamo che Luca Di Renzo ha segnato, in serie D, in carriera, 158 reti, numeri che per vederli abbinati a un calciatore neroazzurro bisogna tornare indietro nel tempo e ricordare Pino Alfano...

Video. Imperia-Millesimo: 1-0

 Il video di Imperia-Millesimo (serie D girone A) realizzato dall'Imperia Calcio



Potete rivedere questo e altri video sul canale youtube di Im1923, al quale vi invito a iscrivervi.

Cliccate qui

https://www.youtube.com/user/im1923#p/u    

lunedì 7 settembre 2026

La mandrakata. 1° giornata (andata). Risultati e classifica

 Queste le risposte esatte della 1° giornata del girone di ritorno de "La mandrakata":

1) 1

2) 1-0

3) Margiotta

4) No

Questa la classifica della 1° giornata:

7 punti: GuidoMB

6 punti: DN74

5 punti: Geppe, Perinos out

3 punti: Im1923, Pseudotifoso, Bean

2 punti: Fantomas, Rouge, Epascal

Appuntamento a sabato 12 settembre per i pronostici di Derthona-Imperia.

domenica 6 settembre 2026

Sotto questo sole...

Iniziamo la stagione con una sonora tirata d'orecchi alla L.N.D. che, strafregandosene di una situazione meteo ai confini dell'assurdo, peraltro condizioni già previste a inizio settimana, ha ritenuto opportuno non apportare modifiche agli orari di disputa delle partite mettendo anche a rischio la salute dei propri tesserati. 

Premessa doverosa anche per giustificare, nonostante la vittoria, una prestazione ben al di sotto di quelle che erano le aspettative della vigilia. C'era chi sosteneva che si sarebbe vinto facile, ma solo chi non conosce le dinamiche del calcio poteva pensarlo visto che si affrontava una squadra che gioca a memoria da anni, carica di entusiasmo per la tripla promozione consecutiva e con in squadra almeno un paio di giocatori fuori categoria compreso il talentuosissimo numero 10 Villa che ha diretto veramente bene lo spartito della sua squadra. 

Detto questo è anche necessario sottolineare come, a parte la clamorosa traversa colta da centrocampo dal Millesimo dopo un errore in uscita dei nostri, non è che il nostro portiere abbia dovuto fare nulla di clamoroso mentre sono sicuramente almeno tre le occasioni gettate al vento dei nostri delle quali due abbastanza clamorose dello stesso autore del gol Margiotta nel primo tempo e due di Di Renzo nella ripresa. 

Va, però, sottolineato come, specie nel secondo tempo, il pallino del gioco sia stato quasi sempre in mano ai valbormidesi. Tutto questo, comunque, deve anche essere riportato a quanto già espresso in apertura, ovvero, abbiamo un attacco con due giocatori che mettono insieme quasi settant'anni in due e piuttosto "pesanti" e chiedere loro di correre su tutto il fronte di attacco in una giornata come oggi mi sembra francamente impossibile. 

La pecca che più si è notata, forse proprio in virtù di questo, è che si è giocato pochissimo per i nostri attaccanti (fra l'altro a differenza dei valbormidesi abbiamo calciato anche pochissimi corner). Ricordo solo, infatti, un paio di palloni messi in mezzo dagli esterni, fra l'altro uno proprio dallo stesso Margiotta.

Purtroppo quest'ultimo si è pure infortunato e la lunghezza dello stop sul campo non farebbe presagire nulla di buono anche perché il giocatore è uscito accompagnato a braccia. Inutile sottolineare come, se fosse per lui necessario uno stop, la dirigenza dovrebbe cercare di correre ai ripari nel mercato aperto per i dilettanti fino al 30 settembre. 

Considerata la giornata, direi molto buono l'afflusso del pubblico al "Ciccione" (da secoli non ricordavo una tribuna così piena al debutto). 

Lo scherzo del calendario ora ci mette subito di fronte ai gemellati di Tortona per un inedito "scontro al vertice" che non dirà nulla trattandosi solo della seconda giornata, ma è chiaro che trovarsi a sei punti dopo due gare sarebbe un buon viatico per sperare in un campionato da protagonisti e non da comparse, poi vada come vada. 

Complimenti come sempre anche agli Ultras che non so come, hanno sopportato una canicola davvero inusuale per la stagione e sostenuto la squadra alla grande per tutti i 100 minuti di gioco. 

Un saluto particolare al neonato "Imperia Club Draghi Nerazzurri" con lo striscione apparso per la prima volta sugli spalti del "Ciccione".

Forza Ragazzi!!!

Vecchia Nord

Sventola per noi!!!

 Imperia-Millesimo: 1-0

Torna a sventolare il vessillo neroazzurro !!!




Sondaggio. Vota il migliore contro il Millesimo

Prima giornata della ventesima edizione de "Il neroazzurro dell'anno". Dobbiamo votare il miglior neroazzurro in campo contro il Millesimo nel box alla destra di questo post (per chi legge il blog con lo smartphone selezionare in basso "Visualizza versione web")

Con il vostro voto, assieme a quello di un gruppo di amici che so per certo che hanno visto la partita e le pagelle dei vari quotidiani, viene fatta una "media" che porterà al risultato finale.
Questo in modo tale che il sondaggio possa essere il più possibile veritiero, cioè basato su quello visto in campo, e non "influenzato" da amici e parenti del calciatore. Alla chiusura del sondaggio (tra due giorni), ai primi 3 in classifica verranno assegnati, nell'ordine, 5, 3 e 1 punto.

A fine stagione, coi voti dei vari sondaggi, effettuati dopo ogni gara interna, verrà decretato il "Neroazzurro dell'anno" e seguirà in questo speciale concorso a Marco Di Placido, Gian Luca Bocchi, Roberto Iannolo , ancora Roberto Iannolo, Guido Balbo , Roberto Iannolo, Marco Prunecchi, Amerigo Castagna, Giuseppe Giglio, Arturo Ymeri, Giuseppe Giglio, Edoardo Capra, Edoardo Capra, Giuseppe Giglio, Marco Campelli , Nicholas Costantini, Filippo Scalzi e Giovanni Busato vincitori nelle 19 stagioni precedenti. 

Votiamo!

1° giornata (andata). Imperia-Millesimo: 1-0


Questo pomeriggio, alle ore 15,00, agli ordini di Davide Patti di Palermo, l'Imperia di Franco Lerda affronta il Millesimo di Fabio Macchia.

Dopo tanta attesa, arriva finalmente l'esordio in campionato per i neroazzurri: messa alle spalle la sconfitta nel derby di coppa Italia contro la Sanremese che, al di là della fastidiosa sconfitta, ha fortificato le certezze del club imperiese, quest'oggi si farà sul serio e l'ambiente è pronta a spingere i ragazzi alla vittoria.

I giallorossi sono reduci da tre promozioni consecutive e hanno già superato due turni di Coppa Italia, eliminando Fezzanese e Celle Varazze.

Imperia e Millesimo si sono affrontate, nella loro storia, al "Nino Ciccione", in due occasioni. Il bilancio è di un pareggio e una vittoria per l'Imperia, 5 i gol fatti dai neroazzurri e 3 dai giallorossi. L'unica vittoria neroazzurra è datata 1° novembre 2009, gara terminata 4-2.


LE FORMAZIONI

IMPERIA: Sourzac, Viti, Guida, Welbeck, Di Renzo, Carella, Infante, Cekrezi, Margiotta, Musaba, Bresciani. A disp. Ascioti, Rizzotti, Lopy, Costantini, Waki, Vuillermoz, Fofana, Mastrazzo, Anton. All. Lerda.


MILLESIMO: Conde, Cigliutti, Gadau, Totaro, Lazzaretti, Villar, Ghibaudo, Reali, Gabelli, Nenci, Ferraro. A disp. Sciascia, Cinquini, Piccardo, Gualtieri, Castiglia, Piacenza, Rossello, Rubagotti, Cappellari. All. Macchia.

LA CRONACA (tratta dalla pagina fb dell'Imperia Calcio)

6' primo tiro in porta abbondantemente alto di Villar 

7' errore di impostazione da parte dell'imperia ne approfitta Villar che da oltre 30 metri lascia partire un pallonetto che rischia di beffare Sourzac leggermente fuori dai pali. Palla sulla traversa 


7' sul capovolgimento di fronte cross di Margiotta per Bresciani pizzicato in fuorigioco 

9' Ghibaudo serve Totaro che conclude a botta sicura: Cekrezi devia in angolo la conclusione 

11' ancora Villar: Sourzac in corner 

13' il signor Patti di Palermo applica alla lettera il nuovo regolamento e dopo 5 secondi concede un angolo al Millesimo perché il portiere dell'Imperia non aveva ancora effettuato il rinvio


14' Gooooooool!!! Contropiede dell'imperia con Carella che serve Musaba la conclusione del numero 26 colpisce il palo ma Margiotta è il più lesto di tutti e fa 1 a 0.

23' Cooling break

30' Cross di Cekrezi sul quale si avventa Di Renzo a botta sicura, Conde neutralizza con qualche problema 

38' bella azione dell'Imperia: Margiotta arriva a crossare basso da sinistra, Di Renzo la tocca verso il secondo palo Bresciani per un millimetro non riesce a correggere in porta 

39' ammonito Guida per fallo su Gabelli 

40' provvidenziale uscita di Sourzac su Ghibaudo 

Assegnati due minuti di recupero 

Fine primo tempo 

Secondo tempo 

46' Anton per Viti 

52' Nuovo cambio per l'Imperia: Vuillermoz per Cekrezi

55' bellissima palla di Margiotta per Carella che conclude dopo essersi involato sulla fascia sinistra ribatte Conde prova Musaba senza fortuna. Successivamente arriva il tiro anche Margiotta ancora Conde respinge di pugni

56' Lopy per Musaba 

60' Imperia vicino raddoppio Infante per Di Renzo fuori di poco 

60' Gualtieri, Piacenza e Cappellari per Ghibaudo,  Cigliuti e Gabelli 

68' Cooling break 

77' Rizzotti per Bresciani 

82' Castiglia per Ferraro 

84' Ammonito Gadau per fallo su Margiotta. Qualche protesta nerazzurra per il colore del cartellino, visto che Margiotta si proiettava verso la porta 


88' Fofana per Margiotta, dolorante

88' Piccardo per Nenci

Sette minuti di recupero

95' Di Renzo - Fofana - Di Renzo: alto 

Fine partita 


1° giornata (andata). Risultati, marcatori e classifica

BRA–FEZZANESE: 1-1. 23' rig. Bruccini (F), 27' rig. Tall (B)

CELLE VARAZZE–DERTHONA: 0-1. 5' rig. Buongiorno (D)

CHISOLA–BORGOSESIA: 1-2. 28' e 30' Cum (B), 61' Garbellini (C)

Partita sospesa a causa di infortunio occorso all'arbitro 

GOZZANO–LASCARIS: 0-0. 

IMPERIA–MILLESIMO: 1-0. 14' Margiotta (I)

LIGORNA–SANREMESE: 2-2. 60' La Marca (L), 66' Costantino (S), 70' Usai (S), 77' Gibilterra (L)

SALUZZO–BIELLESE: 1-1. 76' Sangarè (S), 82' Sangiorgio (B)

SESTRI LEVANTE–ASTI (ore 17,00): 2-0. 54' Traversa (S), 67' Bruzzo (S)

VALENZANA MADO–ALESSANDRIA: 1-2. 10' D'Iglio (A), Alfiero (A), Pacchioni (V)

CLASSIFICA

SESTRI LEVANTE 3

ALESSANDRIA 3

IMPERIA 3

DERTHONA 3

BRA 1

FEZZANESE 1

GOZZANO 1

LASCARIS 1

LIGORNA 1

SANREMESE 1

SALUZZO 1

BIELLESE 1

CELLE VARAZZE 0

MILLESIMO 0

VALENZANA 0

ASTI 0

BORGOSESIA 0 *

CHISOLA 0 *

* 1 gara in meno

La mandrakata. 1° giornata (andata)

Prima giornata del girone d'andata della 10° edizione de "La mandrakata", il concorso pronostici di Im1923. Il regolamento è semplice: nei commenti a questo post dovete pronosticare, relativamente alla partita Imperia-Millesimo:

1) il risultato finale (2 punti). Risposta: "1, X o 2"

2) l'esatto punteggio finale (4 punti). Risposta: il punteggio (per esempio 1-0, 2-1...)

3) il nome dell'eventuale primo marcatore neroazzurro (3 punti). Risposta: il "cognome" (necessario anche il nome di battesimo nel caso dei due gemelli in rosa)  del calciatore oppure "nessuno"

4) se sarà assegnato almeno un calcio di rigore (1 punto) a una delle due squadre. Risposta: "Si" o "No"

Ricordo che, in una delle 17 giornate, sarà possibile giocarsi un jolly: gli scommettitori, quando lo giocheranno, raddoppieranno il punteggio ottenuto in quel pronostico.

Quello che vi chiedo è di crearvi (se non lo avete ancora) un account google: questo mi faciliterà per poter stilare la classifica settimanale e vi permetterà di poter eliminare o modificare il pronostico fatto, prima della scadenza del termine fissato. Per crearlo, basta andare nella pagina dove scrivete in vostri commenti oppure cliccate qui. In un minuto avrete il vostro account google, che potrete personalizzare con fotografie o altre belinate, andando su modifica profilo.

C'è tempo fino alle ore 15.00 di domenica.

sabato 5 settembre 2026

Azzurra e nera, è la bandiera

 E' una "battaglia" che sul blog abbiamo combattuto per anni.

Ora, grazie a una dirigenza empatica e attenta, con in primis il D.G. Federico Fresia, e un consigliere comunale tifoso neroazzurro (Davide La Monica) una vecchia tradizione è tornata a vivere.

Dopo anni immemori, da ieri sera, tornerà a sventolare una bandiera neroazzurra nell'angolo dei portici di via Bonfante, vicino al "Caffè Piccardo", vecchio covo dei tifosi imperiesi: i più giovani non lo sapranno, ma un tempo, per salutare i successi della storica squadra cittadina, veniva esposto su un pennone una bandiera neroazzurra.

Se la bandiera sventolava voleva dire che i neroazzurri avevano vinto o pareggiato in trasferta.

In tempi in cui non esisteva internet e radio private che trasmettessero le cronache delle partite il "Caffè Pasticceria Piccardo" era il luogo di aggregazione dei sostenitori neroazzurri: all'interno e all'esterno dello storico locale, si radunavano i tifosi, la domenica sera, per discutere gli episodi della gara casalinga appena conclusa o per aspettare il risultato della trasferta, che arriva via telefono.

Eclatante quanto accaduto il 24 maggio 1970, coi neroazzurri che si giocavano, in trasferta, la vittoria del campionato.

Coloro che non erano andati a Canelli, si erano radunati nei pressi del "Caffè Piccardo" che era collegato con la cittadina astigiana attraverso frequenti telefonate.

È il delirio quando il dirigente Giacomazzi, che è al telefono, salta in piedi gridando: “Siamo in Serie C, abbiamo vinto”. Le scene di entusiasmo si rinnovarono con maggiore intensità più tardi, all' arrivo della squadra e dei pullman e delle autovetture che riportavano a Imperia gli oltre duemila tifosi recatisi a Canelli ai quali si unirono centinaia di sostenitori neroazzurri rimasti a Imperia.

Ma le buone notizie non finiscono qui: è stata ritrovata "magicamente" la storica bandiera gelosamente custodita all'interno del "Caffè Piccardo".

Non vediamo, allora, di vederla sventolare!









Peppennsiero


Giuseppe D'Onofrio intervistato lavocediimperia.it: “Nel giro di 3-5 anni assumeranno il completo controllo dell’azienda Io manterrò il ruolo di presidente. L’obiettivo è internazionalizzare sempre di più l’azienda. Arkipiù la conoscete tutti e sarà l’azienda che accompagnerà l’Imperia verso traguardi sempre più importanti”.

Il progetto Arkipiù si legherà sempre più alla Liguria, dove verrà trasferita la sede attualmente in Campania. A Imperia ci sarà sicuramente una sede operativa

Vengo dalla strada. Mio padre era un artigiano: non ci è mai mancato nulla, ma non eravamo ricchi. Per 25 anni ho indossato la divisa dell’Aeronautica militare, un’esperienza che mi ha formato sia come uomo sia come imprenditore. Ho imparato la strategia, che poi ho applicato in azienda.

Penso che la mia qalità migliotr sia il saper cogliere immediatamente le opportunità, capire quello che può accadere tra un minuto. È una dote che mi riconosco e che devo a mio padre

Il Millesimo è un un avversario da prendere con le molle. Viene da tre promozioni consecutive e ha superato due turni di Coppa Italia. Sottovalutarlo sarebbe un errore gravissimo”.

La terna arbitrale

 Arbitro di Imperia-Millesimo (fischio inizio ore 15,00) sarà Davide Patti di Palermo, coadiuvato da Marco Pedrinazzi di Legnano e Marco Petrosino di Bergamo.

venerdì 4 settembre 2026

Le casacche neroazzurre. Le seconde maglie (19° puntata)

 Continuiamo il nostro viaggio affascinante attraverso le casacche indossate dai neroazzurri dagli albori del calcio ai tempi nostri: questa volta analizzeremo le seconde maglie indossate dai nostri giocatori.

Stagione 2008-2009, ecco una casacca bianca, con banda orizzontale neroazzurra, numero dorato e calzoncini bianchi.

La indossa l'attaccante Antonio D'Anca. 


Come detto in precedenza, questo post è condiviso con la pagina facebook Storia Imperia Calcio e il sito della storia neroazzurra "Imperia calcio, storia di un amore", che vi invito sempre a visitare in quanto aggiornato nei testi e in tutte le sezioni.

Scontri diretti. Imperia VS Millesimo

Imperia e Millesimo si sono affrontate, nella loro storia, al "Nino Ciccione", in due occasioni.

Il bilancio è di un pareggio e una vittoria per l'Imperia, 5 i gol fatti dai neroazzurri e 3 dai giallorossi.

L'unica vittoria neroazzurra è datata 1° novembre 2009

Questo il tabellino della partita

IMPERIA-MILLESIMO: 4-2

RETI: 10', 19' e 67' Mela, 22' rig. Pennone, 28' Prestia, 32' Minuto

IMPERIA: Amoretti, Brancatisano, Marcucci, Stabile, Bocchi, Schiavon ,Viglione (84’ Calvi), Bella, Finocchiaro (87’ Masu), Pennone, Mela (75’ Sinagra). All.: Benedetti.

MILLESIMO: Santin, Bertone, Pastorino (55’ Viberti), Botta, Cristino, Piscopo (11’ Balcon; 80’ Morielli), Mignone, Suffia , Prestia, Costa, Minuto. All.: Croci.

ARBITRO: Nicora di Genova

La prossima avversaria. A.S.D. Millesimo Calcio

COLORI SOCIALI: Giallo Rosso

ANNO DI FONDAZIONE: 1958

STADIO: "Vittorio Viglino" di Millesimo. Terreno in erba naturale

SITO INTERNET: https://asdmillesimocalcio.it/

PRESIDENTE: Eros Levratto

VICE PRESIDENTE: Diego Levratto, Fabrizio Levratto

DIRETTORE GENERALE: Luciano Piccardo

DIRETTORE SPORTIVO: Antonio Marotta

TEAM MANAGER: Yuri Brioschi

ALLENATORE: Fabio Macchia

LA ROSA

PORTIERI: Conde Xhaka (2005), Odorico Lorenzo (2009), Rubagotti Giovanni (2008), Sciascia Alessandro (2008)

DIFENSORI: Cappellari Tommaso (2008), Cigliutti Manuel (2006), Cinquini Mattia (1990), Ferraro Marco (2008), Gualtieri Matteo (2002), Ndiaye Mohamet Auro Latyr (1997), Nenci Omar (2004), Reali Stefano Roberto (2003), Siri Filippo (2007)

CENTROCAMPISTI: Gabelli Leonardo (2002), Gadau Matteo Giovanni (1999), Ghibaudo Lorenzo (2007), Lazzaretti Jonathan (2001), Rossello Simone (2006), Sicca Alessandro (2007), Villar Ricardo (1989)

ATTACCANTI; Castiglia Filippo (2008), Malagrida Joshua (2008), Piacenza Tommaso (2007), Piccardo Samuele (2003), Totaro Edoardo (2004), Villa Davide (2002)



L’ASD Millesimo Calcio nasce ufficialmente nel luglio 2018, raccogliendo l’eredità storica della Polisportiva Millesimo, fondata nel 1958.

L’identità e lo stemma del club — che unisce il Ponte della Gaietta alla figura della Fenice — simboleggiano la rinascita del calcio millesimese: un progetto nato dalla volontà di dare continuità, stabilità economica e nuove prospettive allo sport cittadino attraverso un profondo rinnovamento societario e dirigenziale.

Le casacche neroazzurre. Le seconde maglie (18° puntata)

 Continuiamo il nostro viaggio affascinante attraverso le casacche indossate dai neroazzurri dagli albori del calcio ai tempi nostri: questa volta analizzeremo le seconde maglie indossate dai nostri giocatori.

Stagione 2007-2008.

Ecco una casacca bianca, con due bande verticali blu scuro, calzoncini e calzettoni bianchi.

La indossa il difensore imperiese Marco Di Placido.


Come detto in precedenza, questo post è condiviso con la pagina facebook Storia Imperia Calcio e il sito della storia neroazzurra "Imperia calcio, storia di un amore", che vi invito sempre a visitare in quanto aggiornato nei testi e in tutte le sezioni.

giovedì 3 settembre 2026

Anton, c'est bon !

Andrei Anton, nato il 23 agosto 2003 a Novara, ma di origini rumene, è un difensore centrale/terzino destro strutturato (189 cm di altezza).

Ha iniziato la sua carriera nei settori giovanili della Pro Vercelli e del Torino, indossando la fascia di capitano della formazione Primavera nel biennio 2021/23 e guadagnandosi la chiamata con la prima squadra granata guidata all’epoca da Ivan Juric, oltre che la convocazione nella nazionale Under 20 della Romania, con la quale ha disputato tre gare ufficiali. 

Nella stagione 2023-2024 ha esordito in serie D con il Sangiuliano City (12 presenze e 0 gol fatti).

Tornato a Vercelli, ha giocato con le "bianche casacche" nella stagione 2024-2025 (serie C) collezionando 12 presenze senza realizzare retti.

La scorsa stagione, ha giocato prima nella Pro Vercelli (13 presenze e 0 gl fatti) prima di trasferirisi, partire da febbraio 2026, alla Triestina (serie C) con 3 presenze e 0 gol fatti.

Casacche stagione 2026-2027

 In occasione della presentazione ufficiale della squadra, come noto, sono state presentate le nuove casacche.

Cosa ne pensate?




Le casacche, griffate "Mizuno", saranno prossimamente acquistabili sul sito ufficiale imperiacalcio.it

mercoledì 2 settembre 2026

Riapertura campagna abbonamenti

La campagna abbonamenti riapre a partire da domani!

La sottoscrizione avverrà presso la segreteria dello Stadio Nino Ciccione.

Verrà rilasciata una ricevuta che sarà valida fino al ritiro della tessera.

Orari e costi:

- da giovedì 3 a sabato 5 settembre ore 16.00-19.00: tribuna euro 120 curva euro 60

- da lunedì 7 a mercoledì 9 settembre ore 16.00-19.00: tribuna euro 110 curva euro 55

Non perdere questa occasione!

Ssd Imperia Calcio 


Questa dirigenza ha delle qualità che per il sottoscritto e, ne sono certo, per la maggior parte dei tifosi neroazzurri, hanno un valore immenso: è empatica, ascolta le esigenze dei suoi tifosi e cerca (quasi sempre riuscendoci) di risolvere i piccoli e grandi problemi che i sostenitori dell' Imperia calcio segnalano.

Queste cose valgono ben più di tre punti una vittoria in campionato, ne fanno guadagnare molti di più in termini di credibilità.

Grazie per aver accolto questo nostro appello ma, ora, non ci sono piu scuse per coloro che non hanno ancora sottoscritto l'abbonamento.


Calciomercato Ssd Imperia Calcio. Ingaggiato difensore rumeno

 


L'Imperia Calcio dà il benvenuto ad Andrei Anton, difensore rumeno classe 2003.

Difensore centrale e terzino destro, parte dalle giovanili della Pro Vercelli per poi proseguire la trafila tra i giovani del Torino. Nel 2023-2024 è in forza al Sangiuliano in Serie D, mentre negli ultimi due campionati ha militato in Serie C con le maglie di Pro Vercelli e Triestina.

Ssd Imperia Calcio 

Abbonamenti stagione 2026-2027

E' scaduto ieri il termine ultimo per sottoscrivere l'abbonamento alla stagione 2026-2027.

Come noto, per la prima volta nella nostra storia, per poter avere la tessera per assistere alle gare dei neroazzurri al "Nino Ciccione" bisognava farlo attraverso un portale on line.

In queste settimane abbiamo ricevuto segnalazioni di molti sostenitori neroazzurri che hanno avuto difficoltà a farlo, vuoi per imperizia, vuoi anche per pigrizia.

Allora ribadiamo il nostro appello alla dirigenza neroazzurra di permettere a coloro che lo vorranno fare nella forma per noi "tradizionale" rivolgendosi, in orari stabiliti, alla segreteria dello stadio "Nino Ciccione" o presso un punto di vendita in centro. 

La prossima stagione saremo probabilmente più preparati e le difficoltà riscontrate saranno superate, anche se poter, fisicamente, pagare la propria tessera ha tutto un altro fascino... 

p.s. chi ha già sottoscritto l'abbonamento via telematica, è sempre in attesa di sapere quando potrà pagare e ritirare la tessera: si dice che il giorno deputato sia venerdì, ma rischia di creare confusione farlo in un solo giorno, non credete?

Le casacche neroazzurre. Le seconde maglie (17° puntata)

 Continuiamo il nostro viaggio affascinante attraverso le casacche indossate dai neroazzurri dagli albori del calcio ai tempi nostri: questa volta analizzeremo le seconde maglie indossate dai nostri giocatori.

Stagione 2006-2007. Ecco una casacca bianca, con due bande verticali blu scuro, calzoncini e calzettoni blu scuro.

La indossa l'attaccante savonese Cristiano Chiarlone.

Come detto in precedenza, questo post è condiviso con la pagina facebook Storia Imperia Calcio e il sito della storia neroazzurra "Imperia calcio, storia di un amore", che vi invito sempre a visitare in quanto aggiornato nei testi e in tutte le sezioni.

martedì 1 settembre 2026

Im we go


 I neroazzurri dovrebbero tesserare Luca Milesi, centrale classe 1993. Profilo di grande esperienza per la categoria, Milesi ha costruito gran parte della propria carriera in Serie C, collezionando oltre 300 presenze tra i professionisti e vestendo, tra le altre, le maglie di Benevento, Pro Vercelli, Vicenza, Modena, Piacenza e Arezzo. Nell'ultima stagione ha invece difeso i colori della Dolomiti Bellunesi. 

Le casacche neroazzurre. Le seconde maglie (16° puntata)

Continuiamo il nostro viaggio affascinante attraverso le casacche indossate dai neroazzurri dagli albori del calcio ai tempi nostri: questa volta analizzeremo le seconde maglie indossate dai nostri giocatori.

Stagioni 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005 e 2005-2006.

Ecco una casacca bianca, con colletto nero e azzurro, con la scritta "Imperia" sulle maniche, calzoncini e e calzettoni bianchi.

La indossa il fantasista uruguaiano Daniel Bisogno.





Come detto in precedenza, questo post è condiviso con la pagina facebook Storia Imperia Calcio e il sito della storia neroazzurra "Imperia calcio, storia di un amore", che vi invito sempre a visitare in quanto aggiornato nei testi e in tutte le sezioni.

Video. Sanremese-Imperia: 2-1

La sintesi del derby di coppa Italia tra Sanremese e Imperia realizzata dall'Imperia calcio



 Potete rivedere questo e altri video sul canale youtube di Im1923, al quale vi invito a iscrivervi.

Cliccate qui

https://www.youtube.com/user/im1923#p/u    

Lerdapensiero

Franco Lerda intervistato da lavocediimperia.it: "Abbiamo fatto una partita importante, mi è piaciuto lo spirito e la qualità del gioco. Purtroppo non l'abbiamo chiusa. È stato un banco di prova importante e c'erano due situazioni discutibili da calcio di rigore.

Dispiace per i tifosi e per il presidente. Siamo una squadra totalmente nuova, dobbiamo migliorare sotto tanti aspetti significativi. È meglio vincere, ma quando non riesco a farlo almeno siamo usciti dal campo a testa alta.

Ai tifosi chiediamo di avere pazienza e di starci vicino. Sono venuti in massa e questo per noi è molto importante."

lunedì 31 agosto 2026

Oltre il risultato

I neroazzurri escono dal "Comunale" di Sanremo con una sconfitta che fa male (perchè perdere un derby fa sempre girare il belino), ma con molte certezze.

I ragazzi di Franco Lerda ha tenuto molto bene il campo per 75', hanno avuto due nitide occasioni da rete nel primo tempo e, a inizio ripresa, sono passati meritatamente in vantaggio grazie a una autorete di Chesmedjev.

Subito dopo i neroazzurri hanno fallito in almeno tre occasioni la rete dello 0-2, ma un po' l'imprecisione e un po' il portiere matuziano hanno impedito all'Imperia calcio di chiudere il discorso qualificazione.

Nell'ultimo quarto d'ora, l'1-2 dei biancoazzurri grazie alle reti di Klimavicius (che pare avere un conto in sospeso coi neroazzurri, dato che la scorsa stagione, con la casacca del Sestri Levante ci aveva segnato in entrambe le gare giocate contro i corsari) e di Girgi, ha ribaltato l'esito dell'incontro.

Nessun dramma, la partita di coppa Italia era solo un test per saggiare la condizione dei neroazzurri ma da oggi testa al campionato: domenica sarà ospite, al "Nino Ciccione", il Millesimo dei miracoli, reduce da tre promozioni consecutive e che ha vinto i primi due turni della manifestazione eliminando Fezzanese e Celle Varazze.

Non sarà facile ma se la squadra è quella vista al "Comunale" e torneranno a disposizione i ragazzi non scesi in campo a Sanremo, ci sarà da divertirsi.

Nota finale per gli Ultras neroazzurri, che avrebbero potuto essere molti di più se un'assurda limitazione gli avesse impedito di essere in numero maggiore (spiegateci perchè...) ma hanno dato spettacolo prima, durante e dopo il derby... ma non c'erano dubbi su questo.

domenica 30 agosto 2026

Coppa Italia (Primo turno). Sanremese-Imperia: 2-1

Questa sera alle 20,30, agli ordini di Gabriele Iorfida di Collegno, l'Imperia di Franco Lerda affronta la Sanremese di Gianluca Festa.

Sull'onda dell'entusiasmo suscitato dalla presentazione ufficiale e della rivoluzione targata Giuseppe D'Onofrio, i neroazzurri tornano in campo per la prima gara ufficiale della stagione 2026-2027 e lo fa  contro la storia rivale, la Sanremese, anch'essa con un nuovo assetto societario e assai ambiziosa.

Settore ospiti sold out con polemiche, perchè le richieste dei tifosi neroazzurri sono superiori a quelle dei biglietti resi disponibili del club matuziano, in accordo con le forze dell'ordine.

Sanremese e Imperia si sono affrontate, nella loro storia, in Coppa Italia/Liguria al "Comunale", in 11 occasioni. Il bilancio è di 6 vittorie della Sanremese, 2 pareggi e 3 vittorie per l'Imperia, 6 i gol fatti dai neroazzurri e 13 dai biancoazzurri.. L'ultima vittoria neroazzurra è datata 6 settembre 2015, in occasione dell'ultima sfida tra le due acerrime nemiche. 

LE FORMAZIONI 


SANREMESE: Sposito, Grosso, Djorkaeff, Costantino, Ganz, Cavaliere, Rota, Girgi, Appiah, Cheshmedjiev, Racot. A disp. Licata, Kilmavicius, Monticone, M'Vila, Osuji, Cipriani, Andreis, Usai, Nguegang. All. Festa

IMPERIA: Sourzac, Bresciani, Vuillermoz, Welbeck, Guida, Viti, Carella, Infante, Di Renzo, Margiotta, Musaba. A disp. Ascioti, Cekrezi, Costantini, Lopy, Nunes, Rizzotti, Waki, Fofana, Mastrazzo. All. Lerda

LA CRONACA (tratta dalla pagina fb dell' Imperia calcio)


7' la prima occasione da rete della partita è di marca imperiese. Bresciani giunto sul fondo dalla destra serve all'indietro l'accorrente Infante la cui conclusione in diagonale sfiora il palo alla destra di Sposito

13' si fa viva la Sanremese con uno spunto di Racot dalla destra che crossa al centro per Ganz la cui girata di testa non impensierisce Sourzac

15' grossa occasione per l'Imperia: Di Renzo lavora un pallone sulla destra e serve Welbeck che da posizione centrale conclude a lato


17' azione insistita di Racot, questa volta dal lato sinistro, che arriva a pochi passi da Sourzac che ben appostato sul primo palo chiude in corner

20' Guida di testa serve in verticale Margiotta che scarica un gran destro di controbalzo che non trova di poco l'angolino alla destra di Sposito

25' ci prova ancora Margiotta in diagonale dalla destra ma la conclusione è debole e agevolmente bloccata da Sposito

38' pregevole colpo di testa in torsione di Ganz e palla che sfiora l'incrocio dei pali

41' Carella dalla sinistra mette un invitante pallone rasoterra al centro per Musaba che conclude a botta sicura ma trova la risposta di piede di Sposito sulla linea

Un minuto di recupero

Fine primo tempo

46' entrano M'Vila e Nguegang per Grosso e Rota 

49' gran destro del neo entrato Nguegang e palla di poco a lato

51' discesa di Bresciani sulla destra, il terzino nerazzurro entra in area e cade. L'arbitrò lo ammonisce per simulazione

52' vantaggio dell' Imperia! Di Renzo servito da Margiotta conclude verso la porta e Chesmedjev nel tentativo di rinviare svirgola il pallone che si insacca alle spalle del portiere


55' Bresciani sfiora l'incrocio dei pali dopo un suo ingresso in area dal lato destro

57' Sourzac devia in corner un pericoloso colpo di testa di Costantino 

60' entra Klimavicius per Ganz Vedi meno

65' Imperia a un passo dal raddoppio. Sposito salva due volte dapprima su Welbeck servito da Margiotta e poi su Musaba che era acceso sula ribattuta del portiere

69' destro di Infante su corta respinta della difesa matuziana e palla a fil di palo

71' ancora Imperia alla conclusione con Di Renzo il cui sinistro dal cuore dell'area viene bloccato centralmente da Sposito

74' entra Usai per Racot 

75' pareggio di Klimavicius che insacca da pochi metri dopo un pallone perso dall'Imperia in ripartenza

78' entra Lopy per Musaba

79' la ribalta la Sanremese. Girgi di testa la mette sul secondo palo

80' entrano Cekrezi e Fofana per Bresciani e Infante

81' entra Nunes per Guida

85' ammonito Di Renzo che protesta per un atterramento in area di Cekrezi

Quattro minuti di recupero

91' ammonito M' Vila

Fine partita

Tanti auguri Nino

Il 30 agosto 1893 nasce a Oneglia Ciccione Giovanni (vulgo Nino) Simone Francesco Paolo da Damiano Ciccione e Giovanna Belgrano, in via Maria Cristina 8 (l’attuale via Bonfante).

Trasferitosi a Genova, fin da giovane comincia a giocare al football (come si diceva all’epoca) ricoprendo il ruolo di portiere e, grazie alla sua abilità, nel 1908 è ingaggiato nelle giovanili della neonata squadra del Genoa Cricket and Football Club.

Tornato a Oneglia Nino Ciccione è definito “impiegato modello” nell’azienda olearia del cugino Pietro Isnardi e mantiene la sua passione per il calcio. Iscritto alle liste di leva di Oneglia col grado di caporale, è inquadrato in fanteria nel 41° reggimento 1° battaglione 4° compagnia “Brigata Modena” ed è già sotto le armi al momento della dichiarazione di guerra all’Austria e all’Ungheria.

La “Brigata Modena” è tra le prime a varcare il confine italico il 25 maggio 1915 e il primo paese che incontra è Caporetto: il giorno successivo, passato il fiume Isonzo, la “Brigata Modena” è impiegata in combattimento contro gli austriaci.

Il 25 luglio 1915, nel corso della seconda battaglia dell’Isonzo, sul monte Rossoli, una propaggine del monte Nero, Nino Ciccione è gravemente ferito alla testa: come scritto su un documento dell’epoca “La ferita fu molto grave perché vi fu una fuoriuscita di materia cerebrale, frattura e perdita della volta orbitale e dell’occhio destro. La meninge, rimasta senza protezione, si vedeva pulsare sotto la pelle”.

Dopo esser stato ricoverato presso l’ospedale di Cividale del Friuli, Nino Ciccione torna a casa e riprende il suo posto di lavoro a Oneglia nella ditta “Pietro Isnardi”.

Nel mese di giugno del 1917 è insignito del distintivo d’onore per i mutilati di guerra e si iscrive alla neonata lega anti tedesca e di resistenza interna.

All’inizio del 1918 Nino Ciccione è ricoverato all’ospedale genovese di Pammatone e, operato al cervello, muore il 15 aprile 1918.

Dopo i funerali, la sua salma è trasportata con il treno a Oneglia e sepolta al cimitero cittadino, assieme a quella della madre Giovanna Belgrano, a pochi metri dalla gradinata Nord dello stadio a lui dedicato.