Ricevo e pubblico
Lettera aperta di un cuore neroazzurro al Presidente D’Onofrio e alla città
Mi permetto di esprimere il mio pensiero in punta di piedi, con educazione e senza spirito di polemica verso nessuno. Non scrivo per attaccare o difendere singoli nomi, ma con l’unico intento di condividere una riflessione mossa dalla passione per la nostra bandiera e per quei colori nerazzurri che tutti portiamo nel cuore.
Innanzitutto, sento il dovere di rivolgere un ringraziamento personale al Presidente D’Onofrio. Grazie per aver rilevato la società, per aver onorato le pendenze e, non ultimo, per quell'atteggiamento positivo e simpatico che porta una ventata di entusiasmo nel nostro ambiente.
Leggo in questi giorni di ipotesi e proposte riguardanti il ritorno di ex giocatori dell’Imperia. Pur ringraziando chiunque abbia vestito con impegno la nostra gloriosa maglia in passato, credo sinceramente che oggi l’Imperia abbia bisogno di una svolta.
Il Presidente ha in programma di affidarsi a uno staff di professionisti competenti: a loro spetta il compito di individuare profili nuovi e funzionali, senza follie economiche ma con una visione chiara. La squadra attuale, seppur costruita "in corsa", ha disputato un buon campionato, ma per il futuro l'asticella deve alzarsi.
Imperia deve aspirare a un campionato di vertice in Serie D, tentando con coraggio il ritorno in Serie C. Solo un progetto ambizioso può riportare allo stadio i tifosi "tiepidi" o quelli che si sono allontanati.
La mia ricetta è semplice e si ispira a un grande del calcio come Nereo Rocco: servono quattro innesti chiave, uno per reparto, che facciano da spina dorsale e da "chioccia" per i più giovani. Un portiere saracinesca, un difensore centrale roccioso, un centrocampista estroso e un attaccante che sia una vera macchina da gol. Non servono figurine di Serie A, ma professionisti solidi, superiori alla media della categoria, che diano sicurezza a tutto il gruppo.
Il mio sogno è rivedere l'entusiasmo di quegli anni '70, quando al "Nino Ciccione", per un Imperia-Genoa in Serie C, c'erano seimila persone e le tribune supplementari. Un ricordo indelebile che vorrei veder rivivere alle nuove generazioni.
Pochi acquisti mirati, intelligenza tattica e tanta voglia di sognare: questa è la strada per tornare grandi.
Buon lavoro Presidente, noi C crediamo.
Forza Imperia sempre.















