Innanzi tutto vorrei suggerire ai nostri tifosi di non leggere questo post che troverebbero noioso e ripetitivo (non è il primo in questi anni), ma siccome siamo qui a sorprenderci per questa incredibile verve comunicativa dei nuovi proprietari dell'Imperia calcio, approfitto del blog per raccontare al nuovo Presidente che cos'era l'Imperia calcio di una volta.
La stagione iniziava più o meno a metà luglio quando i giocatori si ritrovavano al "Ciccione" (accolti dai sostenitori nerazzurri) per poi mettersi in marcia alla volta del ritiro in montagna dove spesso venivano giocate partitelle o amichevoli sostanzialmente per presentare la squadra al pubblico.
Squadra della quale ai primi di agosto si conoscevano già praticamente i volti di tutti i componenti in quanto il mercato si faceva nei mesi canonici di giugno e luglio e i volti nuovi venivano comunicati con tanto di foto sui quotidiani locali, allora cartacei.
Poi la squadra rientrava a Imperia e veniva presentata ufficialmente alla città e iniziavano le partite ufficiali con la Coppa italia sullo splendido tappeto verde del "Ciccione" illuminato a giorno. Non mancavano amichevoli con squadre professionistiche che accompagnavano la squadra all'inizio del campionato.
I muri cittadini mostravano i manifesti che presentavano la partita della domenica.
Esistevano almeno 6 o 7 club di tifosi con tanto di striscioni ed anche qui la tifoseria organizzava le trasferte in pullman al seguito della squadra.
La domenica era letteralmente una festa quando si giocava in casa e la strada che conduce verso lo stadio era letteralmente una processione di tifosi già dalle primissime ore del pomeriggio.
Si organizzavano caroselli in auto prima e dopo le partite con le bandiere sventolanti e spesso lo stadio era già quasi pieno mezz'ora prima della partita.
Ogni giorno o quasi sui quotidiani locali c'erano aggiornamenti sulla situazione della squadra e si arrivava alla domenica sapendo già chi ci sarebbe stato o no e se no per quale motivo.
La domenica si poteva ascoltare la cronaca su una delle quattro radio locali e la sera si potevano vedere le prime immagini e addirittura la "telecronaca registrata" della partita sulle prime TV locali.
Nei bar si parlava e si discuteva spesso animatamente della partita dell'Imperia e, come si usa ancora oggi a Genova, su alcuni terrazzi non era difficile vedere le bandiere nerazzurre il giorno della partita e anche dopo se la partita andava bene, mentre nella zona dello struscio cittadino appariva magicamente la bandiera neroazzurra in caso di risultato positivo.
Sa Presidente cosa ci ha lasciato di tutto questo la vecchia gestione? Il nulla cosmico. Compresa l'onta di non avere neppure festeggiato coi tifosi il centenario della società.
Voi sembrate partiti col piede giusto e vi ricordo che nessuno di noi, dopo anni di nulla, pretende la luna. Come scritto in alcuni commenti, per il momento sarebbe il top mantenere ogni anno la categoria senza affanni e divertirsi andando a vedere una squadra che giochi bene a calcio e faccia del gol il suo primo obiettivo. Una caratteristica che da più di un decennio è stata quasi totalmente ignorata dalla vecchia proprietà tranne in un paio di stagioni, e sicuramente non per merito loro.
Staremo a vedere. Di sicuro la attendiamo all'opera con grande curiosità. Buon lavoro Presidente e ora e sempre FORZA VECCHIO CUORE NEROAZZURRO!!!!!!
p.s.: fra tutte le cose che ho citato ne ho scordato sicuramente qualcuna.
Se qualche tifoso ultra sessantenne come il sottoscritto avesse qualche ricordo in più, lo scriva pure nei commenti.
Vecchia Nord





































