L'Imperia torna alla vittoria, con un risultato all'inglese, cancellando la brutta sconfitta di Borgosesia e preparando al meglio la "settimana santa neroazzurra".
Un 2-0 meritato contro un Celle Varazze tutt'altro che derelitto come invece mostra la classifica che lo vede desolatamente all'ultimo posto con un solo punto all'attivo. L'arrivo di nuovi giocatori nelle ultime settimane hanno cambiato radicalmente l'undici savonese, dove spicca l'ex neroazzurro Donaggio, autore di una buona prova di fronte ai suoi ex tifosi.
L'Imperia, dal canto suo, schiera finalmente dall'inizio al centro della difesa Laurens Serpe, un giocatore reduce da alcuni problemi fisici, ma sul quale la società punta parecchio per il futuro. Trattasi di un giocatore con un passato importante a livello giovanile, di buonissima fisicità e dalle discrete doti tecniche. Buona la sua prova, sia a livello tecnico che su quello tattico, dove ha comandato con personalità le operazioni nel suo settore di competenza.
Altro volto semi-nuovo è quello di Rizzotti, un 2008 di buona prospettiva, schierato proprio al fianco di Serpe, il quale ha fornito una prova davvero convincente.
La partita è stata piuttosto combattuta per tutto il primo tempo e per una parte del secondo, fino a quando si è sbloccata a favore dei padroni di casa. Nel primo tempo assoluto protagonista è stato Atzori, estremo difensore ospite. Straordinari i suoi interventi a negare la gioia del gol su Musaba, Margiotta e soprattutto su Wellbeck e Costantini. Anche Sourzak, a dire il vero, si è dovuto superare su una conclusione dalla distanza di Donaggio.
Un primo tempo che si chiude sullo 0-0 , ma con la netta sensazione che gli ospiti, prima o poi, possano capitolare da un momento all'altro. E così avviene a inizio ripresa, quando il migliore in campo in assoluto fino a quel momento, Atzori, con un'uscita spericolata spiana la strada ai neroazzurri: per Wellbeck, il regalo del portiere ospite, è molto gradito.
Da qui in avanti il Celle Varazze cala vistosamente e i neroazzurri raddoppiano ancora con Wellbeck, imbeccato benissimo da Di Renzo e, addirittura, triplicano proprio col centravanti torinese. In questo frangente un errore clamoroso da parte dell'arbitro nega la gioia del primo gol allo stesso Di Renzo, sanzionando un fuorigioco inesistente.
Domenica ho ravvisato, da parte dei giocatori neroazzurri, una maggiore carica agonistica rispetto alle precedenti uscite: che questa possa essere figlia delle esternazioni post-Borgosesia del presidente non lo so, di certo la squadra ha affrontato la gara con carattere e questo è bastato per superare un Celle Varazze arcigno, ma certamente inferiore tecnicamente all'Imperia.
Dal punto di vista del gioco, invece, non ho visto molti miglioramenti. Spesso chi è in possesso della palla non trova soluzioni, un po' per il poco movimento senza palla dei compagni (Bresciani sulla destra con un semplice "contromovimento" si è liberato facilmente in un paio di occasioni) e un po' perchè raramente viene attaccata la profondità, prediligendo il fraseggio corto o rilancio lungo da parte di Sourzak.
Questa problematica, a mio avviso, si riscontra perchè alcuni giocatori vengono schierati fuori ruolo. Margiotta è un giocatore abile tecnicamente, ma necessita di un punto di riferimento davanti a lui e soprattutto ama giocare "vedendo" la porta avversaria e non di spalle. Carella, giocatore offensivo e dotato di un buonissimo spunto, appare sacrificato nel ruolo di esterno a tutta fascia, soprattutto quando deve rinculare fino alla linea dei difensori, giocando, di fatto, a 60/70 metri dall'area avversaria.
Fofana, giovanissimo e quindi molto prezioso per la regola degli under, è molto talentuoso, ma anche lui, come Margiotta, rende di più a fianco di una prima punta.
Infine Wellbeck: quando capisce che il perno di centrocampo davanti alla difesa lo puo' fare Costantini e, quindi, avanzare di 15/20 metri diventa devastante (due gol e diverse occasioni per lui), quando invece staziona davanti alla difesa, finisce per pestarsi i piedi con il capitano neroazzurro.
Ottima, infine, la prestazione di Di Renzo. Un giocatore fin qui criticato, ma che domenica è entrato con grandissimo piglio, fornendo assist (prima a Wellbeck sul gol e, poi, a Cecere con uno scavetto sontuoso) e andando pure in gol, annullato ingiustamente dalla terna arbitrale: una prestazione da tenere in grande considerazione in chiave derby.
Anche la condizione fisica mi è parsa migliorata, al cospetto però di un Celle Varazze che ha dovuto affrontare diverse vicissitudini in questo avvio di campionato. Serpe e Rizzotti hanno accusato i crampi (erano alla prima gara stagionale dall'inizio, ci sta), ma nel complesso i neroazzurri si sono dimostrati pimpanti per tutti i 90 minuti.
Guardiamo avanti, senza recriminare sui punti lasciati per strada come fatto dal mister in conferenza stampa: uno con la sua esperienza non può non sapere che a fine anno tutti si compensa. Con Asti e Lascaris abbiamo lasciato alcuni punti per strada, ma con Millesimo e, soprattutto, Biellese abbiamo ottenuto molto di più di quanto meritavamo.
Domenica arriva il DERBY, una partita che mette in palio i soliti tre punti, ma che per tutto il popolo neroazzurro vale di più, maledettamente di più !!!
Forza Imperia...Sempre !!!
Gian Luca Bocchi












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