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giovedì 2 luglio 2026

La Grande sfida

La partita per la concessione del Campo Sportivo "F. Salvo" dei Piani si sposta fuori dal rettangolo di gioco e assume  inaspettatamente i contorni di un inedito derby tra Imperia e Oneglia Calcio. La presentazione di un'istanza da parte della società del capoluogo che milita nel campionato di Prima categoria non è infatti passata inosservata in casa Imperia, che ha scelto di rispondere pubblicamente attraverso i propri canali social, lanciando un messaggio destinato sia all'Amministrazione comunale sia ai propri tifosi.

Il club guidato dal neo presidente Giuseppe D'Onofrio mette subito le carte in tavola, facendo sapere di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro qualora l'Amministrazione decidesse di ricorrere a una procedura comparativa o a un bando pubblico per l'assegnazione dell'impianto.

L'Imperia non è disposta a lasciare spazio ai concorrenti e annuncia che, qualora venisse indetta una gara pubblica, presenterà un'offerta economica altamente competitiva, facendo valere il proprio peso sportivo e progettuale.

lavocediimperia.it

Per commentare questa notizia facciamo nostre alcune considerazioni dei lettori del blog e, infine, diciamo la nostra

Il problema non è che un'altra società abbia partecipato al bando: la vergogna è che un capoluogo di provincia non abbia campi pubblici a undici da affidare per le varie società.

Ben venga il nuovo progetto Imperia e mi auguro di vedere la prima squadra in C e delle giovanili fiori all'occhiello della regione, ma tutti i bambini e giovani del capoluogo dovrebbero aver diritto a giocare anche in squadre meno blasonate, purtroppo questo ad Imperia ad oggi non è possibile.

Se le varie società’ collaborassero, il calcio a Imperia, che sia a undici, a cinque e, perché no, anche il femminile (molte ragazze nella nostra città non hanno sbocchi e sono costrette a emigrare a Sanremo se non addirittura in provincia di Savona) ne guadagnerebbe tutto. 

La prima squadra della città deve essere “il pianeta “ che attrae i “satellitti“ nella sua orbita . Si può fare, basta che lo si voglia: lo spazio e le opportunità per i giocatori forti che possono stare in serie D o, speriamo, in serie C e, per i meno forti, che possono giocare nei campionati regionali (una buona Promozione) vanno creati in città senza prepotenze e ripicche ma unendo e collaborando.


Nelle ultime ore, non ci interessa sapere per colpa di chi o di cosa, si è innescata una polemica che potrebbe avere effetti disastrosi per il futuro del calcio a Imperia, troppe volte in passato annichilito da polemiche sterili, guerre fratricide e ripicche inutili. 

 Allora, da questo blog, lanciamo una proposta, se non una sfida, ai massimi dirigenti delle tre società che operano in città (Imperia Calcio, Oneglia Calcio e Caramagna F.C.).

Giuseppe D'Onofrio, Alessandro Brancatelli e Maurizio Melchiorre perché non vi sedete allo stesso tavolo (meglio sarebbe se venisse fatto un dibattito pubblico, come avveniva negli anni '60 e '70 nel secolo scorso) e concordate una strategia comune, che consenta a tutti i ragazzi di potersi esprimere, allenarsi al meglio e, poi, con un processo di selezione condiviso, portare i più preparati, solamente dopo l'età dell'agonismo, all'Imperia calcio o comunque alla società che ha la prima squadra nella serie più alta?Un progetto comune, insomma, che comprenda calcio a 11, calcio a 5, calcio femminile e calcio over 45? 

Un progetto comune risolverebbe di colpo la dispersione di risorse, l'atavico problema della mancanza di strutture e il mercimonio di ragazzi e ragazze.

Solo così si potrebbe innescare un circuito virtuoso. Questo, d'altronde, avviene nei posti dove si fa calcio seriamente, mentre a Imperia siamo alla logica dei rubagalline e ci siamo distinti in questa scellerata pratica.

A Imperia non ci è mai riuscito nessuno: voi volete distinguervi dai vostri predecessori entrando nella storia del calcio cittadino col massimo degli onori?

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