Chi non ha tradito le aspettative sono gli Ultras neroazzurri protagonisti assoluti di una super "prestazione" cominciata al ritrovo delle ore 13,00 e terminata alle ore 18,30 a sostegno della squadra e contro i cugini sui quali stendiamo un velo pietoso.
Tornando alla partita, i neroazzurri hanno palesato i molti dubbi che in molti abbiamo sul valore della rosa e sull'operato di chi questa squadra la mette in campo.
Non c'è un' idea di gioco e ci si affida a lunghi lanci verso l'attacco nella speranza che qualcuno possa tramutare quei palloni in occasioni da rete.
Manca un metronomo a metà campo in grado di dettare i tempi alla squadra e di un gioco che possa sfruttare le doti di bomber di Di Renzo, anche ieri a secco, e che non può aver perso il fiuto del gol che l'ha contraddistinto in quindici anni di carriera.
La squadra, poi, ha problemi di tenuta atletica dimostrata dai tre cambi operati per sostituire calciatori colpiti da crampi.
Chi non ha sentito la fatica, come detto prima, sono gli Ultras Imperiesi, meravigliosi per il tifo fatto nonostante una prestazione scadente dei ragazzi scesi in campo.
Dopo sole dieci giornate, con dodici punti di distacco dalla capolista Alessandria, è già tempo di pensare alla prossima stagione stagione e valutare chi volere confermare e giudicare l'operato del mister, ma a anche di chi questa rosa l' ha allestita. Al presidente D'Onofrio l'arduo compito e al quale siamo sempre riconoscenti per quanto fin'ora fatto.

1 commento:
In che senso stendiamo un velo pietoso sui cugini? Cosa hanno combinato? Non ero allo stadio
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