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lunedì 25 giugno 2012

Mostra Samurai Ultras Imperia 1982

Ecco una serie di scatti relativi allo stand dei Samurai Ultras Imperia in occasione della Festa di San Giovanni.















Sparizioni, fusioni e promemoria

Mentre il Campomorone Sant'Olcese, società nata dalla fusione del Campomorone e del Sant'Olcese, ha presentato il proprio orgnaigramma societario, il Pontedecimo, storica società genovese (105 anni di attività) annuncia che non si iscriverà al prossimo Campionato di Eccellenza: il suo posto verrà preso del Ligorna, che entrerà in possesso del titolo sportivo dei granata.
Un'altra fusione alle porte, quella tra Fontanabuona e Santa Maria Taro, i cui termini non sono ancora noti.
Per finire, il solito pro memoria all'esimio presidente Antonio Gagliano: la data di scadenza per l'iscrizione al torneo è l' 11/07/2012. Ti decidi a fare la cosa giusta e non quella che conviene a te?
Se non ce la fai (ed è evidente che non ce la fai), molla l'osso a chi ha dimostrato di voler proseguire la storia dell'Imperia calcio, anzichè continuare ad infangarla! Dopo Rivaroli e Montali, vuoi essere ricordato come colui che l'ha cancellata dal panorama calcistico nazionale?

sabato 23 giugno 2012

Settore giovanile. Esordienti 2000

Ecco alcuni scatti di Fantomas, relativi al 7° Coppa Città di Alassio, vinto dai ragazzi di Meda e Martini.
Le ultime fotografie stagionali del fotografo ufficiale di Im1923 prima della fonduta?























"A noi ci piace così". STAGIONE 1985/1986. SERIE C.N.D.

STAGIONE 1985/1986. SERIE C.N.D.
La delusione per la retrocessione è atroce e rappresenta una mazzata per il gruppo, perché ci obbliga, in pratica, a ricominciare da capo, nel tentativo di ricreare un po' d’entusiasmo attorno ai nostri colori.
Dopo i tragici incidenti accaduti il 29/05/1985 allo stadio “Heysel”, in occasione della finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus, il prefetto d’Imperia dichiara inagibile il "Ciccione". I primi incontri casalinghi sono disputati ad Andora, in attesa che siano portati a compimento i necessari lavori di messa in sicurezza dello stadio imperiese. Domenica 6/10/1985 nel campo neutro di Andora, poiché le cose vanno per le lunghe, esponiamo lo striscione "Con Rozzi 100 giorni, con il Comune 100 anni", che provoca una lunga polemica sui giornali locali: si fa riferimento al fatto che il Presidente dell'Ascoli, ha ristrutturato lo stadio "Del Duca" in poco più di tre mesi, mentre ad Imperia non si riesce a mettere qualche rattoppo al "Ciccione". Al "Molino nuovo", in ogni caso, ci presentiamo numerosi, in occasione del derby contro l'Albenga. Dopo il gol della nostra vittoria, ci sono scintille con gli “Ultras Albenga” e scoppia un piccolo tafferuglio, a stento sedato dalle forze dell'ordine.
Il nostro stadio è parzialmente riaperto domenica 20/10/1985 in occasione dell'incontro contro il Moncalieri: l'agibilità è consentita solo per la tribuna e di conseguenza ci posizioniamo sul suo lato destro.
La domenica successiva ci rechiamo in una cinquantina in pullman a Genova allo stadio "Pio X" (l'attuale campo d’allenamento del Genoa) dove persino le statue di marmo dello stadio, addobbate con le nostre sciarpe e bandiere, assistono con noi alla vittoria nerazzurra sulla Levante C Pegliese.


Dopo un'altra vittoria casalinga contro il Borgoticino, domenica 3/11/1985 organizziamo un pullman per Biella. La partita è sentita anche perché ci teniamo a destare un’ottima impressione in casa di uno dei pochi gruppi Ultras del girone, gli "Young Pounders". Il viaggio di andata dura un'eternità, perché il geniale autista sbaglia la strada e riusciamo ad entrare al "Lamarmora" cinque minuti prima del fischio d’inizio dell'incontro. Siamo una trentina: la fumogenata iniziale è paurosa ed il tifo alla grande fino al gol del tre a zero bianconero. Fanno la loro comparsa due nuovi piccoli striscioni, "Sturm und drang" e "Squilibrati Ultra'": durante l'intervallo, siamo addirittura intervistati da un giornalista locale (inquietante il titolo dell'articolo "In tribuna tanto fumo, in campo poco arrosto"). C'è anche il tempo per una bella litigata con il Presidente nerazzurro Rivaroli. A fine incontro usciamo scortati dallo stadio: dal pullman volano oggetti verso alcuni Ultras bianconeri che c’inseguono in motorino. Per questo motivo, allo svincolo autostradale, veniamo bloccati e identificati dalle forze dell'ordine.
Il campionato è una continua rincorsa ad un invincibile Casale: le partite contro squadre di scarso prestigio e senza tifosi al seguito, poi, sono assai poco appassionanti. Ogni occasione è buona per tifare: domenica 8/12/1985, in occasione dello pseudo-derby con l'Andora, in una tribuna stracolma, rischiamo di bruciare il bandierone durante la fumogenata iniziale. Per evitare il rogo, è sacrificata la giacca di un nostro esponente, il quale si butta sulle fiamme e le spegne usando il suo giubbotto.
Allo stadio, in occasione delle partite casalinghe, è distribuito un giornalino, "Progetto nerazzurro", curato dalla radio locale "Radio progetto": anche noi collaboriamo, con una rubrica a noi dedicata.
Domenica 15/12/1985, a Cuneo, in occasione del gol nerazzurro, scoppia una mini-rissa con alcuni tifosi biancorossi, che vogliono toglierci lo striscione.
Dopo il successo casalingo con il Maros S.Vincent, domenica 5/01/1986, alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia, c'è una trasferta da non perdere, a Casale, contro la capolista ed i "Boys”, nostri storici nemici. Considerato quanto avvenuto in passato, questa volta ci sistemano nella tribuna opposta a quella dei sostenitori nerostellati, presenti in massa. E’ una giornata gelida: il campo è ridotto ad una lastra di ghiaccio e la nostra iniziale torciata serve a riscaldarci. La sconfitta, maturata su calcio di rigore concesso ai piemontesi dopo soli cinque minuti, e l'immancabile sassaiola finale, segnano la fine dell'incontro e, in pratica, del campionato: gli otto punti di distacco non saranno più colmati.
Nella memoria rimangono solo alcuni splendidi gol di Desolati, un entusiasmo comprensibilmente sempre più calante, la trasferta d’Albenga contrassegnata da piccole schermaglie verbali e l'ultimo incontro con il Casale: domenica 4/05/86 i "Boys", da noi attesi a braccia aperte, non si presentano al "Ciccione" per festeggiare il loro ritorno in C2. Paga per tutti Catroppa, centravanti dei nerostellati nativo d’Imperia, che è insultato per tutti i novanta minuti e colpito da un fitto lancio d’uova, in occasione della sua sostituzione.
L'unica speranza di tornare in C2 passa attraverso un ripescaggio, che però non è preso in considerazione: si resta pertanto tra i dilettanti, tra il disinteresse totale.

venerdì 22 giugno 2012

Sondaggio "Fusione: che ne pensate?"

Chiudo il sondaggio "Fusione: che ne pensate?". Risultato contradditorio, ma si legge soprattutto una sorta di rassegnazione nel risultato del sondaggio: il 33% dei votanti, infatti, ha votato l'opzione "Inevitabile e mi adeguerò", mentre il 22% dei votanti considera la fusione "Una soluzione ideale" e nello stesso tempo "Uno schifo".
Il restanti voti (16%) si dimostrano disponibili anche alla fusione, ma con un gruppo dirigenziale differente a quello fino ad oggi prospettato.
Ora bisogna vedere cosa sono intenzionati a fare i due massimi dirigenti delle due società che operano in città, che paiono davvero in uno stato di totale confusione... il che è davvero preoccupante...

Eccellenza 2012/2013

Terminati i play off, è finalmente delineato il quadro delle compagini che parteciperanno al prossimo Torneo di "Eccellenza". Ecco le "Fantastiche 16".

Cairese
Campomorone
Casarza Ligure
Culmv Polis
Fezzanese
Finale
Fontanabuona
Imperia
Pontedecimo
Real Valdivara
Rivasamba
Sammargheritese
Sestrese
Vado
Vallesturla
Veloce
La domanda sorge spontanea? Noi ci saremo?
Ricordo al Signor Gagliano che la data di scadenza per l'iscrizione al torneo è il 09/07/2012.

giovedì 21 giugno 2012

Le verità nascoste

Ho ricevuto questa mail, che sottopongo alla vostra attenzione ed ai vostri commenti

La fantomatica fusione serve esclusivamente per salvare la Pro Imperia, questa è l'unica verità che non è ancora stata scritta.
In effetti la Pro Imperia ha grossisime difficoltà a mettere in piedi una compagine e, causa il continuo non onorare le proprie promesse in termine di rimborsi spese, vi è il fuggi fuggi generale sia da parte degli allenatori, che da parte di volontari, dirigenti e non solo.
Inoltre, un altra verità è che la Pro Imperia sta perdendo tantissime unità nelle file del settore giovanile e l'unica ancora di salvezza è la fusione, nella speranza di annoverare il prossimo anno tutto il settore giovanile dell'Imperia 1923.
Possibile che nessuno se ne sia accorto? Possibile che Gagliano, con tutti i problemi che ha, si faccia carico di salvare la Pro Imperia a discapito dell'Imperia?
Alla fine, se fusione ci sarà, ne beneficerà la Banda Alberti a discapito dell'Imperia; se invece non dovesse esservi fusione tutto ricadrà sulle spalle di Gagliano: questo è un piano studiato a d'arte.
Possibile che nessuno abbia il coraggio di dirlo?
Giossy 110

mercoledì 20 giugno 2012

Mostra Festa San Giovanni


In occasione della festa patronale della città di Imperia, 15 e 16 giugno, è stata presentata alla cittadinanza l'anteprima della mostra fotografica che si terrà il 26,27,28 ottobre p.v. per celebrare i 30 anni dei Samurai Ultras Imperia e 35 anni di movimento ultras in città.
Le foto esposte partivano dagli anni 70 con la nascita del movimento ultras ad Imperia passando agli anni 80 con la nascita dei Samurai ultras Imperia fino ai giorni nostri,gli scatti esposti erano circa 400 raffiguravano il gruppo sia in casa che in trasferta insomma ovunque l'Imperia calcio scendeva in campo.
Nello stand c'era un assaggio del materiale prodotto dal gruppo durante gli anni in particolar modo le sciarpe e gli adesivi inoltre durante i due giorni dell'anteprima sono stati proiettati numerosi video e filmati della Curva Nord.
Con l'orgoglio e la fierezza di chi ha l'IMPERIA nel cuore!
Samurai Ultras Imperia

Fotogallery di Mario Carlotto

Grazie alla cortesia di suo figlio, ecco alcune immagini dell'attaccante neroazzurro Mario Carlotto.

Carlotto esce dal campo dopo un allenamento
Azione di Carlotto nel corso di Imperia-Savona 3-0, disputata il 14 marzo 1954. Notate sullo sfondo la Tribuna di legno dello stadio "Nino Ciccione"
Carlotto infila il portiere Rivoire, ma l'arbitro annulla. In questa gara, l'attaccante neroazzurro realizzerà 2 delle 3 reti dell'Imperia
Mario Carlotto assieme al portiere Emanuele Sciorato
Mario Carlotto assieme al centrocampista Glauco Pallastrelli
Mario Carlotto ed il difensore Paolo Ughes
Invito tutti voi a rovistare nei cassetti di casa vostra e dei vostri famigliari ed inviarmi fotografie e materiale relativo alla storia neroazzurra, che poi metterò sul blog e nel sito "Imperia calcio: storia di un amore

martedì 19 giugno 2012

Imperia calcio... storia di un amore

E' un piccolo grande giorno per "Imperia calcio... storia di un amore": grazie a Corrado di Albenga, sono riuscito a reperire i risultati delle 4 partite mancanti relativi alla stagione 1957/1958. Questi:
13-10-1957. IMPERIA-SAMPIERDARENESE: 5-0
15-12-1957. IMPERIA-ALBISOLA:  0-2
18-05-1958. IMPERIA-ALASSIO: 1-1
25-05-1958. IMPERIA-FINALE: 0-0
Ora abbiamo, finalmente, il quadro completo di tutte le gare disputate dai neroazzurri, un risultato francamente impensabile all'inizio di questa avventura.
A questo punto, chiedo a tutti voi di suggerirmi quali altre sezioni possono essere aperte nel sito, per renderlo più completo.

lunedì 18 giugno 2012

Unione, Pro e contro

La cosa giusta nei modi, nei tempi e con le persone sbagliate: questo, opinione strettamente personale, è il giudizio che dò della ormai imminente fusione, salvo colpi di scena clamorosi, tra Imperia calcio e Pro Imperia... ma che forse si potrebbe definire come annessione senza onore dell'Imperia calcio alla Pro Imperia.
Dopo quattro anni di ripicche, colpi bassi e fiumi di veleno, i Presidenti ed i dirigenti delle due società che operano in città si uniscono per cercare di uscire dal pantano nel quale si sono infognati.
Lo fanno nel momento in cui le due società vivono il momento meno florido delle loro gestioni, con pendenze reciproche da onorare ed in un momento storico generale di crisi.
Lo fanno in fretta e furia, navigando a vista, con poche idee ma confuse.
Lo fanno due persone che hanno una conoscenza calcistica assai limitata: da un lato il Presidente dell'Imperia calcio che di questioni tecniche ha una competenza prossochè nulla ed in questi quattro anni si è affidato totalemente al suo Direttore Generale, Michele Sinagra, coi risultati che sappiamo; dall'altro, il Presidente della Pro Imperia che invece ha affidato tutto al suo allenatore/manager, Giancarlo Riolfo, bravissimo ad espletare il compito, ma trombato alla fine di questa stagione.
Lo fanno dopo che i due rispettivi Vice Presidenti si sono difilati: Roberto Bonavia, dimessosi nel febbario scorso, che ha tentato poi di rilevare la società nel corso di questi mesi; Fabio Ramoino, che pare abbia deciso di abbandonare la sua società, non accettando un ridimensionamento dei programmi futuri.
Ecco un altro punto che mette preoccupazione: le parole d'ordine sono ridimensionamento, basso profilo, poche prospettive per un futuro solido ed ambizioso.
Tantissimi altri i dubbi ed interrogativi: come reagirà il pubblico imperiese, in particolar modo i "Samurai Ultras Imperia"?
Una delle prime cose che bisognerebbe fare è, a mio avviso, trovare una denominazione che non sia "Pro Imperia" e che i colori sociali siano il nero e l'azzurro, sperando ci siano i tempi tecnici per farlo.
E poi, che credibilità hanno Marco Alberti e Antonio Gagliano? L'ideale, a mio modesto avviso, sarebbe trovare una persona super partes, credibile, incontestabile, imperiese e tifosa neroazzurra, cui affidare la massima carica dirigenziale.
Ma i due avranno la forza e l'umiltà di fare un passo indietro e la bravura di individuarla?
E poi, come potranno due dirigenti in gravi difficoltà economiche e debiti pregressi da onorare, affrontare un Torneo lungo e dispendioso come quello di serie D?
Sapranno trovare persone in grado di affiancarle, se non di sostituirle a breve o lungo termine?
Da un punto di vista tecnico, leggendo quelle che sono le premesse, alla guida della squadra andrebbe un assoluto esordiente, Lupo, ed in campo moltissimi ragazzini alle prime esperienze in un Campionato tosto: si prospetta un Torneo come quello dei record (negativi) della stagione 2000/2001?
Una cosa positiva c'è e non è poco: con questa unione si avrebbe un Settore Giovanile notevole per numeri e strutture, come mai in passato.
Potenzialmente 700/800 ragazzi che potrebbero giocare nei campi di Piani e Dolcedo, oltre che al "Nino Ciccione": un serbatoio notevole, senza eguali in Provincia e non solo, la base per creare un futuro solido al calcio imperiese, spesso senza pace.
Voi che ne pensate? Almeno questa volta, in un momento così delicato, dite la vostra, non restate a leggere, ma esponetevi.

Esordienti 2000. "7° Coppa città di Alassio"

Gli Esordienti 2000 hanno partecipato alla "7° Coppa città di Alassio".
Questi i ragazzi schierati da Meda e Martini: Nastasi Andrea, Braccini Christian, Franco Edoardo, Carli Stefano, Vassallo Ludovico, Fatnassi Lassaad, Fatnassi Hamed, Martini Federico, Martini Simone, Meda Riccardo, Semeria Alessandro, Grossi Alessio, Minasso Riccardo, Guasco Mattia, Codeglia Alessio e Fraioli Luca.
I neroazzurri hanno vinto il torneo, probabilmente l' ultimo con la nostra Imperia, prima della ormai certa fusione con la Pro Imperia: un modo splendido di concludere questa bella avventura, vincendo alla grande, con zero gol subiti e schiacciato ogni avversario.
L'Imperia era inserita nel girone c assieme a Villanovese, Anspi Montegrosso e Virtus Mondovì. Le altre squadre che hanno partecipato al torneo erano: Baia alassio, Ceriale, Vimercatese, Pedone, Sporting Albenga, Taggia, Pro Collegno e Rivarolese.
Risultati gare dei neroazzurri (qualificazioni)
Villa Novese-Imperia: 0-2
Imperia-Montegrosso: 1-0
Imperia-Mondovì: 0-0
Grazie a questi risultati l'Imperia ha passato il turno al primo posto con 7 punti, mentre al secondo è giunto il Mondovì.
I neroazzurri passano al triangolare delle tre prime dei vari gironi, cioè assieme a Pedona e Pro Collegno.
Questi i risultati:
Pedona-Collegno: 2-0
Imperia-Collegno: 0-0
Si decide tutto nell'ultima partita contro il Pedona.
Gara equilibrata e, a 5 minuti alla fine, ecco il gol vittoria: lancio di Codeglia per Semeria, che incrocia e mette in rete.La festa ha inizio!
Un ringraziamento particolare da parte mia va ai mister Meda e Martini, a Semeria e all' immancabile Cesare Codeglia per questa splendida avventura.
Fantomas

domenica 17 giugno 2012

C'era una volta il calcio. Romeo Anconetani

Il Presidentissimo, Romeo Anconetani.

Play off. Finali ritorno

Quest'oggi saranno disputate le gare di ritorno delle finali dei play off di Eccellenza, che decreteranno le formazioni promosse in Serie D.

Questo il programma completo:
Sommese-Real Vicenza (andata 1-2): 1-2 promosso REAL VICENZA
Trento-Vallesturla(andata 1-2): 1-0 promosso TRENTO
Lupa Frascati-Villa d'Almè (andata 0-0):  2-1 promosso LUPA FRASCATI
Casacastalda-Sulmona (andata 1-0): 1-1 promossa CASACASTALDA
Massese-Olbia (andata 1-2): 4-0 promossa MASSESE
Gladiator-Città di Messina (andata 0-1): 0-1 promossa CITTA DI MESSINA
Akragas-Città de La Cava (andata 2-2): 0-1 promossa CITTA DE LA CAVA

sabato 16 giugno 2012

Comunicato Ufficiale Bonavia, Bonelli e Iannolo


Come ormai tutti sanno abbiamo ufficializzato la nostra rinuncia a prendere l'Imperia Calcio. Le ragioni sono spiegate nell'articolo pubblicato su La Stampa ma ci teniamo a ribadirle anche se probabilmente tante sfaccettature, soprattutto di natura psicologica, non potranno mai essere percepite. Dal nostro allontanamento ufficiale abbiamo cominciato a pensare come poter assicurare almeno ancora un altro anno di sopravvivenza alla nostra società in modo da gettare le basi concrete per un'eventuale fusione. Questo voleva dire trovare fondi adeguati cercando di convincere qualcuno ad investire in una situazione non certo florida. Tante aziende hanno interesse nello sport per svariate ragioni fiscali e di conseguenza abbiamo interpellato tutti quelli ai quali siamo riusciti ad arrivare anche per interposta persona. Questo ha significato tanta fatica e tante porte in faccia accompagnate da km percorsi e giornate lavorative perse. Alla fine una piccola ma significativa cordata era stata individuata e mantenuta calda con estremo sforzo. Ovviamente la prima richiesta è stata quella di approfondire, tramite commercialisti, la situazione societaria. Non ci è voluto molto per far tramontare i nostri sogni. Rimane una grande amarezza per non essere riusciti nell'intento. Inoltre un nostro coinvolgimento avrebbe garantito anche ai dirigenti uscenti di trovare soluzioni alternative a problemi ormai inevitabili. Ci teniamo a precisare che non esiste nessun pregiudizio o rivalità nei confronti della PRO Imperia: aspettare ancora un anno a fondere le due società per noi era essenziale per assicurarci che qualcosa dell'Imperia Calcio sarebbe stato tramandato. Ora ci mettiamo alla finestra come tanti altri cercando di capire cosa ci riserverà il futuro. Tante amici ci hanno incoraggiato giornalmente e tanti si sono resi disponibili a partecipare attivamente in questo nostro progetto, nel caso si fosse concretizzato, senza avanzare nessun'altra pretesa... A tutti loro il nostro ringraziamento e le nostre scuse per non esserci riusciti.

Roberto Bonavia
Roberto Iannolo
Marco Bonelli

"A noi ci piace così". STAGIONE 1984/1985. SERIE C2

STAGIONE 1984/1985. SERIE C2
La stagione inizia sotto i migliori auspici: un nuovo Presidente ed una squadra giovane ed ambiziosa, servono a creare un clima carico d’entusiasmo.
Domenica 23/09/1984, in occasione della partita d’esordio contro la Vogherese, srotoliamo il rinnovato bandierone nerazzurro, più che raddoppiato nella lunghezza: ben venticinque metri. Quattro fusti di latta, che normalmente contengono duecento litri d’olio, sono pitturate a strisce nerazzurre e trasformati in enormi tamburi: per suonarli usiamo dei bastoni di legno, che otterranno il risultato di “aprirci” le mani. E’ riesumata la cassetta con le trombe ed una decina di bandiere, mentre l’“Imperia club Bar Giorgio” appende dietro la porta un Braccio di ferro nerazzurro.
La domenica successiva si va ad Alessandria: entrare in questo stadio è sempre molto emozionante, specialmente per la conformazione del “Moccagatta“. La curva Nord è piena, gli “Ultras Grigi” impressionano per numero e tifo, mentre noi ci posizioniamo nel settore distinti, circondati da tifosi alessandrini che vogliono impedirci di esporre il nostro striscione. A fine partita facciamo una serie di scritte sui muri dello stadio alessandrino, poco gradite dai tifosi locali, e dopo una mezz’ora possiamo lasciare la città piemontese.
Domenica 28/10/1984 è il giorno in cui il nostro striscione tenta un raid aereo per essere esposto ad Olbia ma all’ultimo minuto, proprio quando sta per salire a bordo del velivolo in partenza dall’aeroporto di Villanova d’Albenga, un nostro esponente è lasciato a terra… Sarà per un’altra volta.
Dopo un’altra trasferta impossibile in Sardegna, ci rechiamo a Savona e a Tortona, dove non ci sono problemi, a conferma del rapporto di reciproco rispetto.
E’ un’Imperia in posizione d’alta classifica, quella che incontra al “Ciccione” l’imbattuta capolista Lucchese. L’attesa in città è grandissima: è, infatti, prevista un’invasione di tifosi rossoneri. Stampiamo centinaia di volantini che invitano i nostri concittadini a riempire lo stadio e un nuovo adesivo raffigurante uno Snoopy in versione Samurai. Domenica 25/11/1984 la paventata invasione c’è sul serio: circa seicento tifosi arrivano da Lucca a bordo di una decina di pullman e autovetture. Alle 13, almeno trecento tifosi rossoneri si radunano in Piazza Dante, imbrattano e prendono a calci le serrande dei bar chiusi e si recano in corteo verso lo stadio. Appendono il loro enorme striscione “ Panthers front “ al centro della gradinata Sud, dopo aver preso a calci il custode dello stadio. Non appena entriamo nella Nord l’impatto è impressionante: la gradinata Sud, stracolma e tutta colorata di rossonero, ci sommerge d’insulti ai quali cerchiamo di replicare, anche se la differenza è notevole. Fortunatamente, poco dopo, la Nord si riempie e possiamo competere con i nostri dirimpettai. Al fianco dei soliti striscioni “Samurai“ e “Ultras“, ci sono anche quello “Armata nerazzurra “ e “Ultras sez. Imperia“ dell’”Inter club Diano Marina”.
I cinque tamburi comprati in settimana fanno il loro dovere e si va avanti in un casino assordante fino all’ 82° minuto quando segna Chisto-gol proprio sotto il settore occupato dai sostenitori toscani. Scoppia il delirio. La gradinata Nord esplode e salta al ritmo di “Chi non salta è un lucchese! “. I “Panthers front” tentano l’invasione di campo facendo paurosamente ondeggiare la recinzione. Nei distinti scoppiano i primi tafferugli che finiranno per divampare a fine partita in Via XXV aprile. Autovetture danneggiate, pietre che volano da e contro i pullman rossoneri, alcuni dei quali sono costretti a prendere l’autostrada da Porto Maurizio. All’incrocio con le vie adiacenti si scatena una mega-rissa, mentre una grandinata di pietre ed altri oggetti contundenti si abbatte sulle autovetture che incautamente imboccano lo svincolo di Imperia Est.
Domenica 2/12/1984 andiamo a Massa, a bordo di un pullman: l’eco degli incidenti della domenica precedente contro la Lucchese, è rimbalzata anche qui cosicché gli “Ultrà Massa“ ci accolgono con rispetto e un po’ d’apprensione. Un coro anti-carrarese, da noi lanciato, stempera la tensione ed è applaudito dagli Ultras bianconeri, posti nel settore distinti. Tifiamo alla grande sotto una pioggerellina incessante: a fine partita ci fermiamo nei pressi degli spogliatoi, all’interno dei quali entra uno di noi per poi uscirne abbracciato con l’ex Stefano Quattrini.
La domenica successiva, contro la Torres, l’entusiasmo è alle stelle: l’ingresso in campo delle squadre è salutato da una mega torciata. La sconfitta dei Nerazzurri è un campanello d’allarme per la squadra ma non ci abbatte.
Domenica 16/12/1984, in occasione della partita contro il Civitavecchia, esponiamo uno striscione recante la scritta “Mimmo, una sconfitta non cancella la nostra fede”, per manifestare il nostro appoggio a Mister Grassotti: la squadra ci ripaga con uno straripante successo nei confronti dei laziali.
Tre sconfitte consecutive affievoliscono un po’ il clima che s'era creato: individuiamo nel Braccio di ferro, mascotte del club “Bar Giorgio”, il motivo di tanta sfiga e pertanto lo bruciamo alla fine dell’incontro casalingo, perso contro il Pontedera.
Da mesi si pensa di unificare i vari gruppetti sotto un unico striscione. Decidiamo d’impossessarci di due striscioni di dieci metri l’uno, dai quali stacchiamo le scritte adesive: dopo una decina di giorni sono uniti con la scritta “Samurai Ultras Imperia“ e quale migliore esordio potrebbe fare, se non nella partita contro la capolista Prato? Tre giorni prima dell’incontro, però, succede un evento inconsueto, che sembra voglia impedirci di realizzare il nostro sogno: una nevicata imbianca completamente il “Ciccione”.
La voglia di non veder rinviato la gara fa sì che ci rechiamo allo stadio, il venerdì pomeriggio, armati di badili, per spalare la neve e rendere agibile il terreno di gioco. L’opera di da noi prestata e il sole del sabato permettono la disputa della partita.
Domenica 20/01/1985 lo striscione “Samurai Ultras Imperia“ troneggia ai piedi di una Nord stracolma: una sparuta presenza di “Rangers Prato” lascia il segno solo con una serie di scritte, su un muro nei pressi del quartiere del “Bronx”.
Il glorioso striscione “Samurai“ verrà d’ora in poi esposto solo in trasferta, cominciando dalla successiva a Voghera, domenica 3/02/1985, dove ci rechiamo, in treno. Il divertimento è assicurato da una battaglia a colpi di palle da neve contro il portiere dei rossoneri, poiché in campo assistiamo ad un'altra sconfitta, che sommata ai successivi risultati negativi fa sprofondare l’Imperia in piena zona retrocessione. A fine partita, all’uscita di un bar, un nostro esponente rischia di essere travolto da un’autovettura, che corre a folle velocità.
Approfittando di una sosta del campionato, una nostra delegazione si reca a Cairo Montenotte, dove si disputa un decisivo incontro di serie D tra la Cairese ed il Casale.
Il piccolo stadio “Rizzo” è stracolmo ogni domenica, gli “Young Boys” sono un gruppo emergente con il quale siamo in contatto da qualche tempo ed è questa un’ottima occasione per affiancarli nell’incontro con i nemici nerostellati. Il nostro ingresso allo stadio è annunciato incredibilmente dallo speaker che invita tutto il pubblico a salutarci con uno scrosciante applauso. Creiamo un po’ di confusione, ad inizio partita, bruciando involontariamente, con le nostre torce, uno striscione degli “Young Boys”, i quali però non hanno il coraggio di lamentarsi con noi.
Domenica 24/03/1985 al “Ciccione” si presentano in una ventina i “Lions Supporters” del Derthona: la vittoria Nerazzurra riaccende le speranze di salvezza. Il campionato sta volgendo al termine e la lotta per la salvezza è al suo apice.
Domenica 19/05/1985 si disputa una decisiva gara casalinga contro la Nuorese e l’ingresso gratuito favorisce la presenza di un buon pubblico. Sulla rete della Nord una mega scritta "Resteremo in C “ sovrasta lo striscione. La partita è tesa e, alla fine del primo tempo, ci spostiamo nella gradinata Sud per assistere alla seconda frazione proprio dietro la porta ospite. Un arbitraggio scandaloso culmina con un netto rigore non concessoci nel finale e scatena il putiferio: in campo volano pietre, monete, addirittura mollette, pigne e rami d’albero. La partita termina con un inutile zero a zero: l’arbitro è colpito da un pugno in pieno volto al rientro dagli spogliatoi. L’assedio alla giacchetta nera dura più di un’ora, fino a quando non esce a bordo di un cellulare della Polizia, obbligato a dribblare i bidoni della spazzatura rovesciati all’uscita degli spogliatoi.
Il campo è squalificato e la penultima partita di campionato si disputa nel campo neutro di Savona. Domenica 2/06/1985 organizziamo e riempiamo due pullman: al nostro fianco anche una decina di “Young Boys” Cairo. Quest’amicizia con i gialloblù non va giù ai “Ultras Savona” che, presenti al “Bacigalupo”, non mancano di farcelo notare. Il grido degli Ultras biancoblù “serie D, serie D” rompe quel patto di non belligeranza, tacitamente stipulato da anni. La partita contro il Siena è assurda: ai toscani basta un punto per vincere il campionato, mentre a noi servirebbero i due punti per cercare di salvarci, in considerazione del fatto che la domenica successiva dobbiamo recarci a Prato contro i biancazzurri obbligati a vincere per ottenere quel secondo posto che gli assicurerebbe la C1. I nostri, però, non lo capiscono e si accordano per un due a due, che provoca la nostra feroce contestazione. I giorni successivi i muri del “Ciccione” sono ricoperti di scritte, che prendono di mira soprattutto alcuni giocatori.
La domenica successiva, come facilmente prevedibile, perdiamo quattro a due a Prato ed assistiamo alla retrocessione nei dilettanti, mentre attorno a noi 5000 tifosi biancoblù festeggiano la promozione in C1.

venerdì 15 giugno 2012

Sondaggio. Fusione: che ne pensate?

Imperia e Pro Imperia unite il prossimo anno in Serie D, con Presidente Marco Alberti e Vice Presidente Antonio Gagliano. Cosa ne pensi?
Queste le opzioni di voto:
- E' uno schifo. Non mi riconosco in questa società
- Ne sono lieto. E' la soluzione migliore per il calcio imperiese
- Inevitabile e mi adeguerò mio malgrado
- Non mi piace, ma con una terza persona alle redini, potrei anche abbozzare
- Va bene, basta che poi non venga consegnata a personaggi "foresti" poco limpidi
- Va bene a patto che venga formata una squadra quantomeno in grado di lottare per salvarsi e non di fatto già retrocessa alla fine del girone d'andata come nel 2000/2001
Votate!

Fusione sempre più vicina

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti
Manca solo l'ufficialità, ma per la fusione tra Imperia e Pro Imperia è ormai cosa fatta. Questa mattina, infatti, il presidente dei neroazzurri Antonio Gagliano ha incontrato Marco Alberti per accettare la proposta avanzata nei giorni scorsi dal patron della "Pro". Un'unica squadra in serie D con un unico settore giovanile. E' praticamente certo anche il cambio di denominazione. La squadra si chiamerà Imperia, resta solo da da definire la ragione sociale. L'allenatore sarà Alessandro Lupo, presidente Marco Alberti e vice, o presidente onorario, Antonio Gagliano. La squadra, come annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Alberti, sarà composta da 4-5 veterani, nelle vesti di giocatori e allenatori delle giovanili, e da giovani di belle speranze provenienti dalle formazioni Allievi e Juniores.

Sembra dunque tramontata definitivamente l'ipotesi che portava all'acquisizione dell'Asd Imperia (Eccellenza) da parte della cordata imperiese formata da Roberto Iannolo, Marco Bonelli e Roberto Bonavia, anche se non è escluso che si possa instaurare una collaborazione con la nuova Imperia targata Alberti-Gagliano.

giovedì 14 giugno 2012

Unione: le prime indiscrezioni

Manca ormai solo l'ufficializzazione, ma l'unione tra Pro Imperia ed Imperia calcio è ormai cosa fatta. Tramontata la possibile cessione del pacchetto societario dell'Imperia calcio al gruppo rappresentato da Bonavia, Bonelli e Iannolo, la Pro Imperia ingloberà il club neroazzurro e sarà l'unica squadra cittadina.
I tempi stringono, quindi non c'è probabilmente il tempo per la modifica del nome (si parla di "Imperia 2012" o di "Imperia 1923"), ma non cambia la sostanza.
Presidente dovrebbe essere Marco Alberti e vice Presidente Antonio Gagliano.
La squadra parteciperà al Campionato di Serie D e l'obbiettivo dichiarato è la salvezza.
La squadra sarà composta da alcuni "anziani" come, probabilmente, Vago, Cadenazzi e Panizzi, assieme ai giovani della Juniores più bravi delle due squadre. Dovrebbe restare il difensore Fabio Laera (1992), mentre quasi sicuramente se ne andranno, svincolati, il difensore Gianluca Gridi (1992) e l'attaccante Ermes Scaburri (1992) ed il difensore Federico Virga (1993).
Per la panchina, il nome di Alessandro Lupo, allenatore della Juniores, è ormai certo, mentre il ruolo di Direttore Sportivo dovrebbe essere occupato da Nicola Colavito, già allenatore della Riviera dei Fiori e del Pontedassio.