Questa Società più che centenaria, oltre ad avere storia, avrebbe anche potenzialità, ma le manca la guida strategica giusta per sbloccarsi.
Lei avrebbe le competenze, economiche ma soprattutto manageriali per farla rinascere.
A oggi mancano, organizzazione, risorse e metodo che solo l'iniezione di fiducia e la strategia di un imprenditore con la sua visione ed entusiasmo potrebbe portare.
Immagini il valore di prendere un'attività storica e riportarla al successo. Qui si ricorda ancora chi, con sacrifici e passione, aveva portato la squadra negli anni settanta, a giocare in serie C, vivendo trasferte memorabili come quella a "Marassi" con il Genoa, gloria rivissuta verso la fine degli anni novanta ma, ahimè, durata troppo poco...
Il valore è dato da ciò che l'Imperia, con il suo aiuto, può diventare.
La sua leadership è la risorsa mancante.
Questa Società ha del potenziale inespresso che solo un imprenditore con la sua visione può valorizzare.
Avrebbe una città e il suo entroterra alle sue spalle. Generazioni la cui passione verso i colori neroazzurri non è mai veramente morta, nonostante negli anni, questi colori, siano stati oltraggiati e umiliati da dirigenze indegne mosse da tutto fuorché dalla passione. Sarebbe un'opportunità di rilancio che permetterebbe anche di fare da contraltare alla ricca e ambiziosa Sanremese di Karembeu che, con la nuova proprietà, pare voler anche lei ritornare ai fasti di un tempo. E poi, una squadra che ha nei Samurai il suo gruppo ultras storico, non può che essere, in qualche modo, nel suo destino...
Parole sante, ampiamente condivisibili ma... c'è sempre, da anni immemori, un ma grosso come il "Nino Ciccione" che blocca sempre tutto.
Ma bisogna fare i conti con chi, per ragioni a questo punto ignote, con i Perino's, sempre presenti nella loro assenza.
Ma bisogna avere il placet di chi da anni, in città, "tutto vuole e tutto puote"...

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