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lunedì 23 marzo 2026

La vita (non) è biella

Una partita equilibrata, quella contro la Biellese, risolta dalla prodezza del giocatore con più talento in campo, il trentatreenne Stefano Beltrame che ricordiamo nella Primavera della Juventus guidata da Marco Baroni, vincitrice  del Torneo di Viareggio nel 2012 (realizzando un gol in finale contro la Roma) e la Coppa Italia di categoria, cui seguì il debutto nel campionato di Serie A e successive esperienze, tra le altre, in serie B, con Bari, Modena e Pro Vercelli e in Olanda, Bulgaria, Portogallo, Indonesia e Arabia.

Una partita giocata in un clima da grande sfida, con la Nord in grande spolvero, che avrebbe potuto terminare con un probabilmente giusto pareggio se l’incerta arbitra non avesse negato ai neroazzurri un solare rigore.

Al termine della gara mister Giancarlo Riolfo ha prima contestato la decisione arbitrale (che gli è costata anche un cartellino rosso) e, poi, ha dichiarato: "Da qui a fine stagione c'è da soffrire: i ragazzi stanno soffrendo oltremodo le situazioni esterne e la trascuratezza da parte di qualcuno. Siamo uomini e non ci tiriamo indietro, però tutti gli sforzi giornalieri fatti da questi ragazzi dal 15 di agosto a oggi debbono essere ricompensati da una città che è rappresentata da una persona e che vadano in porto determinate situazioni".

Chiaro il riferimento al sindaco di Imperia, sarebbe stato interessante che i giornalisti in sala avessero posto delle domande specifiche per fare chiarezza sulla frecciata lanciata da mister Riolfo… invece, come è quasi sempre successo, nessuno ha avuto il “coraggio” di porre delle domande “scomode “.

Allora cerchiamo di fare chiarezza grazie a quello che le betoneghe ci dicono: è in atto una battaglia tra le due correnti interne ai 2+1 che hanno visioni differenti sui due possibili soggetti interessati al club, una preferita dal presidente in pectore (e caldeggiata dallo stesso mister) e un'altra dal pluridimissionario (+1).

Una lotta intestina che mette alla luce ancora una volta l'annosa diatriba interna, fatta di dispetti e scorrettezze al di là dei sorrisi di circostanza.

Uno scontro che, ci pare di capire, debba essere risolto dal faraone che, in questa stagione, è sceso decisamente in campo e dal quale si aspetta la stoccata decisiva per porre fine a un'impasse che rischia di mandare a monte quanto di buono fatto dalla squadra in questa ennesima stagione ad alta tensione.

Le betoneghe, poi, ci informano che i 2+1, non contenti dei danni fatti in 13 anni di mala gestione, abbiano pure posto delle condizioni alla loro fuoriuscita: copertura di tutti i debiti da loro accumulati in questi anni e anche una buona uscita di 150.000 euro... e sti cazzi? (se le betoneghe hanno detto delle belinate, smentitele)

Per chiudere, domenica prossima ci attende una sfida ad altissima tensione e importanza, in trasferta, contro la Cairese. Come accaduto la scorsa stagione, sarà una gara la partita decisiva per noi e per i gialloblù: se anche in questo torneo torneremo a casa ci tre punti, la salvezza sarebbe, praticamente, in cassaforte, altrimenti ci sarà da battagliare fino alla fine.

Nelle prossime tre partite possiamo raccogliere i punti necessari per la salvezza (in trasferta contro Cairese e Romentin) e i casa contro 'Asti... poi ci sarà il derby... ma, poi, che succederà? L'ennesima inaccettabile estate di dubbi e incertezze?

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