Questo è un ostacolo che forse lui ( il Presidente) ha sottovalutato essendo uomo del Sud ed abituato a convivere con altre mentalità sotto alcuni punti di vista molto diverse dalle nostre né in peggio né in meglio, sicuramente più aperte e calorose. Ho già sentito ragionamenti del tipo " Domenica preferisco (parliamo ovviamente di campionato nei mesi invernali)starmene a casa sul divano e mi guardo il Milan, la Juve, l'Inter ecc. al caldo ovviamente". Oppure "Vado a Prato Nevoso, a Limone, a Monesi a sciare". Questo sono e saranno ostacoli durissimi da superare per raggiungere l'obbiettivo che il Presidente si è proposto e cioè di riempire il "Ciccione", distinti inclusi le domeniche di campionato.
Bisogna mettere in difficoltà gli Imperiesi, magari organizzare una amichevole di prestigio e dico una sola, il Nizza ad esempio, se questo non comporta una grande spesa per la società, e di questo non ho la più pallida idea. Con chi vogliono, l'importante sarebbe però di organizzarla a scopo benefico per chi si vuole.
L'Imperia deve essere percepita non solo come una squadra di calcio che mira ad un buon campionato di calcio, deve essere vista anche sotto un altro punto di vista. Si va allo stadio, ci si diverte sportivamente parlando, ma si fa anche del bene a qualcuno che è in difficoltà... e ce ne sono tanti.
Non ne ho più sentito parlare, però credo sia anche importante fare una presentazione dei giocatori nel cuore della città, che sia Calata Cuneo, che sia via Cascione, dove si vuole ma nella città, magari un anno a Oneglia, un anno a Porto Maurizio.
Gli Imperiesi devono sentire sempre più loro la squadra della nostra città, anche questo sconfigge la diffidenza, l'indifferenza.
(lettore del blog)

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