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giovedì 13 agosto 2026

Tanto tuonò che piovve

"Un fulmine a ciel sereno"? No. "Tanto tuonò che piovve"... 

Ieri pomeriggio è successo quello che, da oltre un mese i più addentro alle cose neroazzurre sapevano.

Il rapporto di amorosi sensi tra mister Giancarlo Riolfo e il neo direttore sportivo Marcello Pitino, due personalità forti, non è mai sbocciato e, ora, il presidente ha dovuto fare una scelta. Una scelta sicuramente sofferta, perchè Giuseppe D'Onofrio è tutt'altro che uno sprovveduto e, nel momento ha cui preso questa decisione, sapeva benissimo che sarebbe scoppiato "un merdone".

L'errore non è stato fatto ieri pomeriggio, ma qualche mese fa, quando c'erano le prime avvisaglie di quello che sarebbe accaduto ora ma il presidente, sull'onda emotiva della salvezza e sul credito (tutto meritato) conquistato, specialmente a Imperia, dall'ormai ex mister, lo ha confermato per acclamazione generale.

Chi scrive ha da sempre grandissima stima nei confronti di Giancarlo Riolfo e l'ha sempre ritenuto il mister migliore del ponente ligure, anche nei momenti in cui la sua carriera (sorprendentemente) pareva destinata al declino, per colpa di scelte evidentemente sbagliate. 

Imperia si è dimostrata, in queste ore, una piazza particolare.

Se lunedì sera l'entusiasmo era alle stelle e tutti plaudevano alla scelta del presidente di nominare Fabrizio Fresia direttore generale, ora lo spernacchiano dandogli dell'incompetente se non di peggio.

Quello che fa riflettere sono molti dei commenti che leggiamo su questo blog e sui vari siti internet e canali social.

Chi ora grida allo scandalo, chi ora strappa abbonamenti virtualmente sottoscritti, "curiosamente" taceva pochi mesi fa, quando la precedente gestione accumulava debiti e figuracce a 360°.

Qualche giorno fa, un amico mi diceva che avevamo il problema opposto del troppo ottimismo, che ci vuole calma ed equilibrio, nei momenti positivi come in quelli negativi. 

Oggi mi ha scritto una cosa che condivido. "Un conto è l'affetto e la riconoscenza per Giancarlo Riolfo, ma chi l'ha detto che sia una scelta negativa? Dobbiamo guardare al bene dell'Imperia Calcio e quando dico bene, lo intendo a 360°. 

Se la presenza dell'ormai ex mister era oggetto di contrasti e tensioni, è giusto sia finita così. Dispiace ma i soldi e le scelte spettano alla società che se ne assume ogni responsabilità. Chiaro che, "conoscendo" Giuseppe D'Onofrio, molto probabilmente prenderanno un allenatore che si farà andar bene quello che gli mette a disposizione la società. A volte meglio un allenatore aziendalista anche se non è un fenomeno, piuttosto che un fenomeno della panchina ma che non essendo aziendalista pretende si faccia come dice lui e basta. 

Lo scorso anno Giancarlo Riolfo aveva il comando assoluto su tutte le questioni, nel bene e nel male, mentre quest'anno ci sono altre persone pagate per fare determinati ruoli".

Solo passati 120 giorni dalla nomina di Giuseppe D'Onofrio a Presidente dell'Imperia Calcio ma sembra passata un'era geologica.

Non lo conoscevamo e avevamo molti dubbi su di lui, anche sulla scorta di certe notizie trovate on line. Dopo quattro mesi, la maggior parte di noi ha cominciato a conoscerlo e siamo stati tutti (o quasi) affascinati dalla sua persona e dalla sua ambizione.

Il raffronto col passato recente e impietoso, ma vogliamo farlo,

Avevano uno staff dirigenziale composto da 3 persone, anzi 2+1. Ora abbiamo "coperte" tutte le figure necessarie in una società calcistica.

La rosa dei calciatori era un'ipotesi. Ora, a un mese dall'inizio del campionato, l'80% della stessa si allena assieme da settimane.

Non sapevamo, ogni anno, se ci saremmo iscritti al campionato o a quale ed era necessario fare la colletta tra amici e sponsor per farlo, con annesso cazziatone del sindaco. Ora ci siamo iscritti immediatamente.

Il "Nino Ciccione" e il campo "Salvo"dei Piani di Imperia versavano in pessime condizioni. Ora il nostro stadio ha un terreno di gioco come nei tempi d'oro, c'è in programma una ristrutturazione a 360° dello stesso, mentre per "Perinello", nelle prossime settimane, inizieranno le opere di restyling.

Giocavamo con una sola maglia o riutilizzavamo quelle delle stagioni precedenti. Ora abbiamo ben tre mute differenti.

Andavamo in ritiro transumando tra Diano Marina, Andora, Santo Stefano al mare e Pontedassio. Ora siamo in ritiro per circa un mese ad Arona.

Non avevamo un sito internet e la comunicazione era inesistente. Abbiamo tutti i canali social possibili e immaginabili attivi, che, ogni giorno, ci inondano di notizie e uno staff che si occuperà della comunicazione, più una Web Tv.

Avevamo un settore giovanile allo sbando. Ora tutte le leve sono coperte, con tecnici competenti e preparatori atletici qualificati.

Acquistavamo i biglietti d'ingresso allo stadio da un banchetto all'ingresso della tribuna e i soldi erano messi in una scatola di scarpe. Ora possiamo acquistare abbonamenti e biglietti online.

Per avere una maglietta della nostra squadra dovevi sperare di acchiapparla a fine stagione se i giocatori la lanciavano. Ora, nei prossimi giorni, ci sarà uno store ufficiale.

La squadra, lo staff tecnico e dirigenziale non si è mai presentato ufficialmente. Ora, il 25 agosto, in calata Anselmi, ci sarà la presentazione ufficiale e ci aspettiamo una grande festa.

E ci dimentichiamo tante altre piccole (ah! la mascotte "Nino 23") e grandi cose.

Un altro amico, inebriato, come il sottoscritto, da cotante novità, mi ha confessato. "Im1923, io ho una grande paura che è dettata da questa domanda che mi faccio: la città è pronta a tutto questo cambiamento, sportivo in questo caso? Abituati ormai al nulla, tutte queste informazioni, persone, progetti, programmi, e chi più ne ha più ne metta, non vorrei che ci travolgessero. Dirò una bestemmia ma forse avrei preferito un po' meno carne al fuoco il primo anno. Il rischio di rimanere "ustionati" è altissimo".

E' forse vero? Siamo pronti a supportare il presidente Giuseppe D'Onofrio, il neo gruppo dirigenziale, la squadra e il settore giovanile? Siamo davvero pronti a passare dall'era glaciale Perinoica all'età dell'oro Pepozoica?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Cio' che hai scritto non fa una piega, pero' a Imperia e dintorni Riolfo era sinonimo di competenza e professionalita' mentre Pitino ha un'eta' da pensionato e referenze non sempre limpide...vorrei tanto sbagliarmi ma a naso avrei preferito un ds piu' giovane...vedremo