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giovedì 17 settembre 2026

Il punto di Gianburrasca

 

Brutta sconfitta tra le mura amiche per la nostra Imperia, l'Asti fa bottino pieno e , senza mostrare niente di trascendentale, lo fa con merito.

Credo sia doveroso fare una premessa, prima di addentrarmi in analisi tecniche. Nessuno, io per primo, mi aspetto che l'Imperia vinca tutte le partite al "Ciccione" e faccio 90/95 punti in questo campionato. Ho visto e vissuto troppe partite per capire che una squadra nuova, pur con ingenti investimenti, non possa asfaltare il campionato. Detto questo, è giusto ricordare che l'Asti visto ieri al Ciccione costa 1/5 dell'Imperia (forse anche meno...) e che il Millesimo visto dominare per alcuni tratti al "Ciccione" e maramaldeggiare ieri con l'Alessandria, costa come un paio di mesi dell'Imperia... 

E' lecito aspettarsi di più, sia sul piano fisico (ho visto alcuni giocatori importanti, Di Renzo su tutti, fare veramente fatica) che su quello tecnico/tattico. Il tempo è sicuramente dalla parte di mister Lerda, però, stante la sosta forzata di domenica, ci troveremo sicuramente a 5/6 punti dal gruppo di testa. 

Un altro aspetto, a mio modo di vedere, che è mancato clamorosamente nella partita di ieri è quell'ardore agonistico che ha sempre contraddistinto le squadre neroazzurre. Salvo un paio di giocatori, Guida su tutti, hanno fatto vedere pochissimo in fatto di forza, grinta e coraggio . Emblematico il fatto che un giocatore dell'Asti, subentrato nella ripresa, tale Cirillo, abbia menato e deriso alcuni giocatori neroazzurri, senza che nessuno prendesse "provvedimenti" e spegnesse l'ardore del centrocampista "galletto".

Sul piano tecnico, non ho capito la scelta, poi subito rinnegata da mister Lerda, di far partire titolari il difensore finlandese Aijo (apparso in un ritardo di forma davvero allarmante) e del trottolino Waki, dimostratosi molto evanescente e fisicamente non all'altezza di una gara di serie D. 

Le cose belle arrivano sull'asse Carella/Margiotta, ma è troppo poco per una squadra che vuole non vincere il campionato, ma almeno competere per le zone nobili. Il portiere avversario, colpevole sul gol di Margiotta, non viene quasi mai impegnato. Le palle inattive non vengono sfruttate a dovere, insomma un grosso e preoccupante passo indietro rispetto alle gare precedenti, dove, è utile ricordarlo, l'Imperia ha ottenuto di più di quanto meritasse.

Altro aspetto tecnico negativo, lo dico da ex allenatore, non vedo una preparazione adeguata nei confronti dell'avversario di turno. L'imperia attuale, nonostante gli ingenti investimenti economici, non può pensare di essere  talmente superiore agli avversari da non prevedere nessuna contromossa verso l'avversario di turno. Contro il Millesimo mi è sembrato che anche i giocatori fossero sorpresi dalla bontà del gioco dei valbormidesi. Contro il Derthona, il numero 10 avversario Artiglia ha fatto il bello e il cattivo tempo nella sua zona di competenza e ieri, mi è sembrato che l'Asti abbia in qualche modo sorpreso tutti, non solo i tanti tifosi accorsi in un giorno feriale.

Stamane leggo sul blog molti tifosi delusi e anche arrabbiati. Non lo trovo giusto. Qui, l'unico che si può (e si deve...) arrabbiare è Giuseppe D'Onofrio. Alla luce delle energie e degli investimenti fatti, l'unico che può arrabbiarsi è proprio lui. Arrabbiarsi di cosa e con chi? Innanzitutto non si capisce come possa una squadra di serie D avere una rosa così ampia e, aggiungerei, costosa. In tribuna, tra giocatori infortunati, fuori forma o soltanto fuori ne ho contati una decina, e non si parla di ragazzini aggregati, come hanno tutte le altre squadre. La rosa pare sia di 32/33 unità, quasi tutti con ingaggi importanti (riferiti alla categoria) e per i quali bisogna anche provvedere al loro mantenimento. A questi si aggiungono il mister in seconda e il mister in terza, provvisti dell'immancabile cartellina per gli appunti (che cosa scriveranno poi...), il team manager da Roma, che dispensa 5 a tutti senza distinzione e tutti gli inservienti e collaboratori (tutti con pass di riconoscimento, come nelle convention americane...), anche loro finalmente a libro paga. 

Capitolo mister, qui qualcuno mi additerà come una vedova di mister Riolfo... l'unico che si può arrabbiare per il licenziamento di Riolfo è lo stesso di cui sopra. Con chi si deve arrabbiare, semmai lo dovesse fare ? Con chi ha deciso di allontanare un allenatore sotto contratto, reduce da una stagione superlativa per diverse ragioni ed esperto conoscitore della categoria, per poi prendere un allenatore dal buonissimo pedigree, ma che costa molto e che sta faticando non poco a prendere in mano le redini della squadra. 

Chi ha deciso di portare la rosa a 32/33 unità ? Chi ha deciso di ingaggiare giocatori, seppur bravi e con ottimo curriculum, ma rotti e inutilizzabili ? Chi ha deciso di allontanare un allenatore sotto contratto prima dell'inizio del campionato ?

Penso che, dal mio umile punto di vista, il signor D'Onofrio debba rivedere alcune cose e farsi spiegare alcune cose da chi sta tirando i fili dall'alto e prende tutte le decisioni tecniche senza nemmeno figurare nell'organigramma.

Forza Presidente, tutti i tifosi sono con lei 

Forza Imperia...sempre !!!

Gian Luca Bocchi

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Ceravolo se ci sei batti un colpo

Anonimo ha detto...

Chi è Ceravolo?

Anonimo ha detto...

Riolfo miracolo non direi che ci siamo salvati grazie alle sciagure altrui Cairese di Cairese e Derthona.
Su via pure Riolfo non veniva da grandi annate anzi molti Esoneri.
Perché Riolfo costa poco!!!! tre anni di contratto e oneroso.
Ma cosa dici dai.
Comunque entrambi non vanno bene per la nostra realtà.
Poi é vero che chi ha scelto i giocatori con un budjet così oneroso doveva costruire una squadra migliore.
Però il calcio non è più quello degli anni 80 o 90 p 2000.
É cambiato molto solo negli ultimi dieci anni.
Più Gli Allenatori e giocatori sono longevi da noi ad Imperia e meglio vengono visti.
Le rose delle squadre avversarie sono molto più giovani delle nostra.
Comunque povero Presidente D’ Onofrio che butta soldi con persone sbagliate.

Anonimo ha detto...

Ceravolo l’ha fatta lui la campagna acquisti.

Anonimo ha detto...

Io ieri non ho visto una grande Imperia, ma se fosse finita 1-1 non ci sarebbe stato nulla da dire ed il pareggio sarebbe andato bene anche all'Asti

Anonimo ha detto...

Belin il team manager sembra uscito dai fumetti non serve a niente io mi chiedo se è a stipendio pure questo ? Perché se lo pagano lo voglio fare pure io il team manager 😂😂😂

Anonimo ha detto...

Sarete d'accordo con me che per essere mercoledì pomeriggio c'è stata un'ottima affluenza di pubblico. Almeno questo è stato positivo

Anonimo ha detto...

L’Asti fara’ fatica a salvarsi

Anonimo ha detto...

Riolfo guadagna un terzo di quello che guadagna Lerda. Ma sono soldi di D’Onofrio, non nostri
Se a lui va bene cosi’…

Anonimo ha detto...

Sinceramente vedere una panchina strapiena di foresti non mi piace non c’è niente della nostra città che rappresenta la squadra non per martellare come hanno fatto sopra il team manager ma non c’era un ragazzo della nostra città che potesse ricoprire questo ruolo ? Datemi pure del campanilista ma non mi ritrovo in questa gente

Anonimo ha detto...

Hai ragione , anche l'Asti non mi ha impressionato, la differenza l'ha fatta il divario tra Buglio e il nostro mr.

Anonimo ha detto...

Li paghi tu Bocchi i giocatori? Saranno problemi del Presidente...
Ti rode per Ceravolo perchè lo ritieni colpevole dell'allontanamento del tuo amico Riolfo. Ma non ce l'avevi con Pitino?

Anonimo ha detto...

Ne sa più Ceravolo che ha 40 anni di esperienza tra serie A, B e C come direttore sportivo e non solo, tra l'altro anche in squadre come la Juve, che Bocchi...ma di cosa stiamo parlando...

bastardo nerazzurro ha detto...

ma anche solo la scorsa stagione erano tutti giocatori local in campo? se vai a pontedassio puoi forse trovarne di più.... e ti ricordi che se in 13 anni quei tre che c' erano prima non sono stati di "partorire" giocatori in grado di giocare in D non è certo colpa degli attuali dirigenti. Ora dimmi sinceramente chi potrebbe Giocare in prima squadra di imperiese a questi livelli.... ma rispondimi che ne discutiamo serenamente

Polveri bagnate ha detto...

I casi sono due. O lo stesso Di Renzo, o chi per lui in società, fa presente al mister che la squadra deve giocare per lui lavorando di più sugli esterni, oppure farlo giocare così non serve a nulla. È palese che non ce la fa a giocare fuori dall'area e che sia i difensori del Millesimo che quelli dell'Asti lo hanno fermato abbastanza facilmente (peraltro lui ci ha messo del suo fallendo nelle due partite almeno tre grosse occasioni). Se si vuole continuare così serve un attaccante che riesca a fare più movimento, ma poi sia puntuale in area (e vedremo il giovane Pisano se ne sarà in grado), altrimenti il rischio è di continuare a marciare alla media di un gol a partita e così non si va da nessuna parte.

Gianbo ha detto...

all'anonimo delle 23.07 rispondo volentieri. Ceravolo ha più esperienza di calcio di tutti quelli che domenica erano allo stadio messi insieme. Ha lavorato per la società più importante d'Italia in uno dei momenti migliori della sua storia e con ruolo di primo piano. Ha curato la campagna acquisti di molte società dalla A alla D , a volte anche contemporaneamente, ottenendo anche risultati lusinghieri (vedi Crotone). Ha intrattenuto rapporti con tutte le squadre italiane e molte straniere. Ha "movimentato" tanti giocatori quanti gli abitanti di tutta Imperia. ma alcune cose che ho visto in queste prime settimane a Imperia non mi convincono per niente. Avere 32/33 giocatori in rosa, molti dei quali in fase di recupero da infortuni cronici, non è una cosa positiva. Con l'Asti ho avuto l'impressione che la formazione e i cambi siano stati "pilotati" dall'alto, trasformando la squadra dell'Imperia in una sorta di laboratorio dove parcheggiare e rimettere a nuovo alcuni giocatori della scuderia.

Gianbo ha detto...

anonimo delle 22.56, non hai letto bene quello che ho scritto su D'Onofrio e le risorse ingenti che ha immesso nell'Imperia. Riolfo è mio amico, ma non ci vado a cena insieme e non condivido nulla con lui. E' stato mio compagno di squadra, mio allenatore e ho sempre seguito il suo percorso di allenatore con attenzione. L'ho anche contestato quando fece allontanare Pisano dalla panchina nerazzurra in maniera poco elegante. Dico solo quello che penso che è frutto di quello che vedo.

Anonimo ha detto...

Pittino è il factotum di Ceravolo e fa tutto quello che gli viene detto

Anonimo ha detto...

Giglio, Fantassi, Jebbar, e altri che non vengono da Marte, per esempio. Anche come riserve. E poi 5 o 6 giocatori veri, forti, non 30 acquisti alla caxxo di vecchi o infortunati.

Anonimo ha detto...

Solo Bocchi scrive Pittino, quando in realtà il cognome corretto è Pitino. Anonimo, sei Bocchi?

Anonimo ha detto...

E se questa cosa è così palese è possibile che un allenatore che ha fatto serie B e C non se ne accorge?

Anonimo ha detto...

Quanti spettatori?

Anonimo ha detto...

Con giglio e fatnassi dove andiamo?

Anonimo ha detto...

Io conosco Tiribocchi