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venerdì 18 settembre 2026

mASTI cazzi...


Tanto tuonò che... non piovve.

Nessuno ne ha parlato perché certi argomenti non devono essere trattati: mercoledì pomeriggio è andata in scena l' ennesima puntata del teatro dell' assurdo.

Ordinanza di vendita e somministrazione di bevande alcoliche al bar dello stadio, ai bar, ristoranti ed esercizi commerciali entro un raggio di 200 metri dal "Nino Ciccione " che non potevano vendere per asporto “bevande alcoliche e bevande, anche non alcoliche, in contenitori che potevano essere utilizzati come armi contundenti "

Via XXV aprile e tutta l'area intorno al "Ciccione" off limits anche per residenti con divieti di parcheggio e modifiche alla viabilità

Le restrizioni sono state in vigore dalle 13.00 alle 17.30 di mercoledì.

Tutto perché qualche mente superiore ha fatto riferimento a episodi avvenuti il 13 aprile 1997 ad Asti, quando si vericarono dei tafferugli tra le opposte fazioni di tifosi. 29 anni dopo ancora bisogna ancora pagarne il conto, senza contare che, come già accaduto  la scorsa stagione, da Asti (e lo sapevano tutti) non è venuto nessuno e la gradinata Sud era desolatamente deserta... anzi no! 

Era presente una bicicletta, forse contenente un ordigno esplosivo prontamente disinnescato.

Nella malaugurata (per loro) ipotesi in cui dovessimo tornare in serie C e ci sarebbe il "rischio" di invasioni di barbari da ogni dove, che accadrà? 

1 commento:

Nord sud ovest est ha detto...

Per prima cosa sposteranno i tifosi della nord nella sud. Sicuro come l'oro. E d'altronde ha un senso. Logisticamente siamo uno degli stadi migliori d'Italia dove praticamente esci dall'autostrada ed entri nello stadio. Una gestione semplicissima se metti i tifosi ospiti nella nord.