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mercoledì 21 ottobre 2026

Il punto di Gianburrasca


Brutta sconfitta per i neroazzurri al cospetto di un Borgosesia giovane, pimpante e, a tratti, arrembante, ma che fino a domenica non aveva destato una grandissima impressione.

L'Imperia ne esce con le ossa rotte e, a questo punto, ai soliti interrogativi (ancora irrisolti...), si unisce una bella "incazzatura" da parte del patron D'Onofrio (era ora...).

In terra sesiana, mister Lerda ripresenta gli stessi undici partenti della bella e fortunata vittoria contro la Biellese, complice anche il forfeit dell'ultimo momento dell'attaccante Di Renzo. 

I granata locali, in maglia bianca per l'occasione, si affidano a un manipolo di giovani (nessuno nato prima del 2000) molto vogliosi di ben figurare contro una squadra che sulla carta dovrebbe recitare un ruolo da protagonista in questo campionato. Inutile fare confronti tra il budget del Borgosesia e quello dell'Imperia di D'Onofrio, anche perchè sarebbe ancora più avvilente accettare una sconfitta di simili proporzioni.

Siamo anche certi che, a fine campionato, la differenza in classifica tra le due compagini sarà molto netta, motivo per il quale la prestazione dei neroazzurri è stata mal digerita da tutti, presidente in testa.

I giocatori avversari ancora una volta hanno mostrato di avere una marcia in più a livello fisico, di avere più ardore e anche, pur mostrando alcune lacune a livello difensivo, maggiore organizzazione tattica.

Leggo in questi giorni di molte lamentele nei confronti di mister Lerda e, in tutta sincerità, non mi sento di biasimarle. In questo inizio di campionato ho seguito con molta attenzione le prestazioni (non gli allenamenti come, invece, ha potuto fare il presidente) della squadra e, se si eccettuano la partita di coppa Italia a Sanremo, il secondo tempo di Tortona e alcuni tratti di quella giocata al "Moccagatta", ho sempre avuto l'impressione di una squadra con poche idee, grossi problemi difensivi e, lo sottolineo ancora una volta, una condizione atletica deficitaria. Non ho messo nell'elenco la partita con la Biellese perchè, in quel caso, si è trattato di una partita giocata a rintuzzare le iniziative avversarie e portata a casa grazie a una buona dosa di grinta e un pochino di fortuna.

Subire due gol su rimessa laterale può anche significare una scarsa preparazione della partita. Il campo di Borgosesia è famoso per avere determinate caratteristiche (stretto e lungo)  ed è risaputo, da sempre, che le rimesse laterali diventino "mini-corner". La retroguardia imperiese è parsa impreparata nel fronteggiare questo fondamentale.

L'approccio mentale è mancato clamorosamente, subendo fin da subito l'iniziativa del Borgosesia.

L'intervista post-partita del presidente è stata chiara, sono tutti sotto esame, tranne l'allenatore...

Urge un 'inversione di tendenza da parte di tutti, parafrasando ancora l'intervista del presidente, in serie D bisogna pedalare, ma oltre a questo, aggiungo io, per ambire a qualcosa di importante serve anche qualcos'altro. In questo momento, oltre a mancare il "pedalare", non si è vista organizzazione tattica, le squadre avversarie affondano nel burro per vie centrali (vedi il gol subito col Lascaris), ma soprattutto sugli esterni, dove i nostri difensori sono costretti all'uno contro uno, quando va bene, contro giocatori di maggiore gamba. In questo caso non ho mai visto una contromossa da parte del mister per evitare quello che si è poi visto in val Sesia.

Il lavoro da fare è tanto ma mi sarei aspettato che, aldilà dei risultati, a questo punto della stagione la squadra si trovasse in altra condizione.

Altro capitolo da affrontare (e siamo sicuri che verrà affrontato a breve, così si sussurra...) è la scelta dei giocatori con cui proseguire nel percorso che, a detta del presidente, dovrà portare l'Imperia ad affrontare la prossima stagione da protagonista assoluta. Il casting è iniziato, si tratta solo di capire se chi è a capo del casting faccia l'interesse dell'Imperia, piuttosto che il proprio interesse personale. 

Nel primo caso vedremo al "Ciccione" giocatori importanti e capaci di farci ambire  a risultati importanti. Nel secondo caso, saremo solo un laboratorio di giocatori (tanti, anzi tantissimi) di passaggio, oggetto di diverse valutazioni, alcuni delle quali di carattere fisico su giocatori lungodegenti, con una rosa di giocatori di 28/30 unità, nei quali troveremo alcuni ottimi giocatori (Margiotta, Carella, Fofana, Wellbeck), ma anche tanti (troppi) bidoni.

Vedremo il futuro cosa ci riserverà e soprattutto quale tipo di interesse, dei due enunciati, avrà il gran consulente di mercato del presidente D'Onofrio.

Forza Imperia...Sempre !!!

Gian Luca Bocchi

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