L'Imperia si presenta al cospetto dei lanieri col solito modulo con la difesa a 3 (Puentes in mezzo, Guida a destra e Vuillermoz a sinistra), Cekrezi e Carella sulle fasce, capitan Costantini e Wellbeck interni di centrocampo e un attacco inedito, composto da tre attaccanti agili (Margiotta, Fofana e Cecere), rinunciando di fatto al classico centravanti col chiaro intento di non dare un punto di riferimento ai tre difensori centrali piemontesi, molto strutturati fisicamente, ma che potrebbero patire la rapidità degli avversari. In effetti in avvio avviene proprio questo, dopo un paio di sortite offensive con Fofana, un' azione magistrale sull'asse Costantini-Margiotta , mette nelle condizioni Carella di involarsi a tu per tu con il portiere avversario, per poi infilarlo con molta freddezza. Il movimento di Margiotta "a uscire" e il suo successivo "ricamo" a favore del compagno e amico Carella sono sicuramente la cosa migliore che l'Imperia produce nel primo tempo.
La Biellese, subito il colpo, reagisce da grande squadra quale è, l'agilità di Namaad le percussioni di Beltrame, per il quale viene riservato un trattamento ad hoc da parte dei giocatori neroazzurri, e gli inserimenti di Brancato mettono subito in difficoltà la retroguardia di casa. Il pareggio di Germano, a seguito di una percussione proprio con Brancato a destra, rimette in parità una partita che a questo punto si fa davvero in salita per i neroazzurri.
La Biellese conferma quanto di buono si diceva sul suo conto, sicuramente la squadra migliore incontrata finora, dotata di grandissima fisicità, molto ben organizzata dall'ottimo (ma non simpaticissimo...) mister Prina e con alcune individualità di spicco. Non credo sia un mistero che i bianconeri puntino al salto di categoria.
L'Imperia dal canto suo, mette in mostra quello che fino a questo momento si era visto poco e a sprazzi. I ragazzi di mister Lerda non hanno certo difettato in cuore e grinta, infiammando il pubblico di casa che ama particolarmente vedere queste caratteristiche messe sul campo.
Nel secondo tempo la Biellese continua il suo forcing alla ricerca del gol del vantaggio che avrebbe pure trovato, quando su iniziativa di Beltrame a sinistra, il pallone arriva sulla testa di Germano, ancora lui, che infila facilmente Sourzac con un colpo di testa preciso. La bandierina del guardalinee sotto la tribuna si alza, tra lo stupore anche dei tifosi di casa del settore proprio sopra l'assistente dell'arbitro. La Biellese non molla e solo alcuni interventi di Sourzac mantengono il risultato sull'1-1.
Al 75° una percussione in area di Carella viene fermata a fatica dai difensori ospiti, la palla rimane viva in area e Cecere è il più lesto di tutti nell'infilare la porta avversaria tra il tripudio generale, in campo e sugli spalti.
La partita non è finita e nel forcing finale la Biellese si rende ancora pericolosa dalle parti di Sourzac. La difesa si salva come può, a volte con mestiere e, a tempo ormai scaduto, ancora con l'aiutino del guardalinee che annulla la rete del pareggio dei bianconeri, scatenando una protesta furibonda da parte di tutti i componenti della panchina ospite.
Una vittoria come dicevamo, frutto di tanto cuore e grinta, al cospetto di una grande squadra e dalla quale bisogna ripartire per inseguire quei risultati che, come dicevamo nelle scorse settimane, meritano gli sforzi del presidente D'Onofrio.
A tal proposito sarà fondamentale recuperare un terminale offensivo importante. Potrebbe esserlo Di Renzo, ieri sacrificato anche per ragioni tattiche e per utilità nell'utilizzo dei giovani da schierare, oppure il granatiere Samb, fin qui mai utilizzato.
Di certo Lerda dovrà, nelle prossime partite e già da domenica contro il Borgosesia, impostare dal punto di vista tattico una partita differente da quella di ieri. Se con la Biellese l'impostazione tattica era di "attesa", con la difesa spesso schierata a 5, diverso dovrà essere l'atteggiamento contro squadre poco organizzate e deboli, comunque alla portata dei neroazzurri. Le soluzioni a disposizione sono tantissime, sarà compito del mister di volta in volta scegliere quelle più opportune, proprio come avvenuto ieri, con esito positivo, al cospetto di una grande Biellese.
Ci aspettiamo, inoltre, che la condizione atletica migliori, visto che anche ieri da questo punto di vista i piemontesi si sono dimostrati superiori in maniera schiacciante e solo buttando il cuore oltre l'ostacolo si è potuto ottenere un risultato di grande prestigio.
Colgo l'occasione, inoltre, di ringraziare, ancora una volta (!) il presidente D'Onofrio per essersi dimostrato vicino e attento nei confronti dei tifosi e delle loro curiosità riguardo la squadra. Credo che, come ha scritto un anonimo tifoso sul blog, nel caso riuscisse a mettere in pratica solo la metà delle cose enunciate nella sua intervista, una bella statua in piazza Dante con le sue effigie non gliela negherebbe nessuno...
Forza Imperia...Sempre !!!
Gian Luca Bocchi

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