Su questo blog, non è un segreto, abbiamo quasi costantemente contestato (col rispetto dovuto ma con fermezza, argomentazioni e nessun secondo fine) la triade dirigenziale composta, oltre che dal sopra citato Fabrizio Gramondo, da Fabio Ramoino e Daniele Ciccione.
Non conosciamo (o possiamo immaginarlo) cosa possa aver spinto il neo presidente a venire da Aversa a Imperia (come possiamo immaginare chi sia il "regista" di questa operazione) ma di una cosa gli saremo grati, cioè di aver finalmente staccato il filo a una gestione che pochi ricorderanno con piacere e riconoscenza in futuro.
Cosa ci aspettiamo dal signor D'Onofrio e dal suo staff dirigenziale? Quello che abbiamo sempre chiesto ai Perino's in questi lunghissimi anni: empatia, chiarezza, rispetto per la nostra storia, condivisione, comunicazione con l'esterno... i risultati sul campo, per il momento sono secondari, anche se bisogna salvare la categoria a ogni costo.
Considerando che lei è un imprenditore nel settore edilizio e immobiliare sarebbe meraviglioso non costruire un nuovo impianto sportivo come ipotizzato in passato (un'opera inutile e onerosa) ma una ristrutturazione del "Nino Ciccione", la nostra casa, il nostro tempio.
Cosa trova Giuseppe D'Onofrio? Una società con molti debiti, "sputtanata" con molti suoi ex tesserati e collaboratori, un settore giovanile azzerato, un centro sportivo fatiscente ma anche una tifoseria da troppo tempo delusa e spesso umiliata ma che, ciononostante, è sempre stata al fianco della sua squadra (e domenica prossima vedrà le potenzialità di questa piazza).
Da un lato pare un' impresa impossibile (e forse lo sarà), ma dall'altro un'opportunità clamorosa perché fare peggio sarà difficile (anche se ormai siamo abituati a scavare dopo aver toccato il fondo).
Siamo liguri, diffidenti per natura, allergici ai "foresti", ma "l'Imperia agli imperiesi" è stata, in questo primo quarto di secolo, un fallimento su tutta la linea.
Non la conosciamo, qualche informazione e qualche idea ce la siamo fatta, ma aspettiamo di vederla all'opera prima di giudicare il suo operato.
Buon lavoro presidente e sempre forza vecchio cuore neroazzurro.

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