Il Presidente Giuseppe D'Onofrio a 360° in una lunga intervista rilasciata a "La stampa"
Con Franco Ceravolo c’è un rapporto di amicizia che va oltre l’Imperia. E' un personaggio di primo piano del mondo del calcio professionistico e quando ho comprato l'Imperia gli ho chiesto una mano, è un mio consulente.
Franco vive di luce propria. non c'è bisogno di associarlo a Luciano Moggi o ad altre figure. Parliamo di un dirigente che ha vinto Champions League e scudetti, non c'è altro da dire.
Si, confermo che mi ha dato dei consigli, è questo il suo ruolo nell'Imperia. Le operazioni poi sono state gestire dal direttore sportivo Marcello Pitino.
Sia Ceravolo che Pitino mi hanno segnalato il nome di Franco Lerda: ci siamo subito trovati in sintonia con il nostro progetto sportivo.
Massimo Carrera è certamente un grande professionista, ma non è mai stato un’ipotesi concreta per noi.
L'esonero di Giancarlo Riolfo è stata una scelta sofferta, ma il mister non credeva nel nostro progetto tecnico. Una posizione lecita la sua, ma mi pare chiaro che non ci fossero le condizioni per proseguire insieme. Resta la stima nei suoi confronti e le nostre porte sono sempre aperte. Scorrettezze? Assolutamente no.
Non c'è mai stata l'idea di mettere fuori rosa Nicholas Costantini e nessuna preclusione sul suo nome. Semplicemente gli abbiamo detto che puntiamo sui giovani e che quindi ci aspettiamo da lui un ruolo di chioccia, che aiuti i giovani a crescere, accettando qualche panchina in più rispetto al passato. Quando la sua carriera da calciatore finirà, gli abbiamo proposto un ruolo nelle giovanili. Parliamo di un giocatore di 37 anni in una società che vuole puntare sui giovani.
Non ci sono in rosa imperiesi perchè la realtà dei fatti che non ce ne sono in grado di giocare in serie D se si vuole vincere il campionato... e io voglio vincere.
Acquistare giocatori che arrivano da fuori è una nesessitàm se si vuole competere ad alti livelli in questo momento. Questo è il futto di una gestione sportiva negativa del settore giovanile da parte dell'Imperia negli ultimi anni. Noi vogliamo invertire questa rotta e, entro cinque anni, iniziare a portare in prima squadra i nostri giovani.
Federico Fresia è un imprenditore oleario che da tanti anni si occupa di calcio in provincia di Imperia. Arriva dall'esperienza all'Onegliese, una società che negli ultimi anni è cresciuta molto proprio a causa della noncuranza del settore giovanile da parte dell'Imperia. Ho pensato che Fresia potesse essere l'uomo giusto per ripartire e poi volevo avvicinare l'Imperia alla città. Gli ho spiegato il mio progetto e lui ha accettato con entusiasmo. Cognato dell'assessorea allo sport? Per lui e per l'Imperia calcio non può essere una colpa, non credo proprio che la sua nomina possa mettere imbarazzo nell'amministrazione, anche perchè il sottoscritto e l'Imperia si muovono sempre nel rispetto delle regole.
Confermo che voglio trasferire tutta la mia attività nellimperiese, dove verrò a vivere.
La città di Imperia, ovviamente, è tra le candidate.
Stiamo lavorando anche per trovare una nuova sede per l'Imperia calcio: abbiamo diverse soluzioni sulla scrivania, vedremo quale prevarrà.
Vogliamo riqualificare lo stadio Ciccione: presenteremo un Pef per prolungare la concessione. Ho fatto rimuovere i vecchi seggiolini e stiamo facendo pulire tutte le gradinate. Faremo un'area vip in tribuna con 50 sedute e uno sky box per i giornalisti. Avremo sei telecamere fisse per riprendere la partita da ogni angolazione e una nuova sala stampa.
Tribuna e distinti avranno nuove sedute con la scritta "Imperia calcio".
Sul lato distinti, per la riapertura dei quali abbiamo presentato domanda ai Vigili del Fuoco, la scritta "1923".
Il mio obbiettivo è che i tifosi riempiano lo stadio, ma non per me, per l'Imperia: credo in questi colori e non sono di passaggio"

1 commento:
aspettate a gasarvi che ce n'è ancora di strada da fare, la primavera non nasce con un fiore…
Anche se avete una squadra forte quest anno non avete ancora l’ossatura per vincere subito
-Sergio da Ligorna
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