Intendiamoci, è ancora presto prima di parlare di fuga, tenendo conto anche del fatto che il team del patron Cristiano Cavaliere si è prefissato la disputa di un buon campionato, senza il patimento delle ultime due stagioni, non certo il salto tra i professionisti.
Scorrendo la classifica e dando un'occhiata qui e là agli altri gironi, non riesco a non pensare che questa potrebbe essere la stagione nella quale si potrebbe puntare al miracolo. Se in ognuno degli altri gironi sono presenti almeno 3-4 squadre dal grande blasone e che hanno effettuato grandi investimenti, nel girone A è difficile trovare la squadra che si propone di puntare al salto di categoria immediato. L'Alessandria, reduce dal doppio salto dalla promozione alla D , è la compagine dal maggior blasone, con una base molto numerosa di tifosi, con uno stadio pronto per il professionismo (aspetto da non sottovalutare...) e con una rosa di giocatori importanti, anche se la maggior parte tutti nuovi, allenatore compreso. Logico metterla nel novero delle favorite, a cui aggiungerei la Biellese di mister Prina, la squadra che ha subito il minor cambiamento rispetto la scorsa stagione, e poi... e poi non vedo altro... la Sanremese ha cambiato molto, ma sta balbettando un po' troppo (anche nel derby di coppa è stata messa sotto più volte dall'Imperia), il Ligorna, splendida realtà la scorsa stagione, ha iniziato in sordina e non sembra voler dar seguito ai risultati del 25/26 ... si arriva, infine, all'Imperia che, grazie agli investimenti di D'Onofrio, si erge di diritto a protagonista di questo campionato.
I problemi da risolvere sono ancora molti, più di natura logistica che altro (allenamenti fuori sede, settore giovanile da ricostruire) , ma chi può disporre di una rosa così ampia (anche troppo...) e di qualità ?
Sono convinto che l'Imperia vista contro l'Asti e , a tratti col Millesimo, abbia dei margini di miglioramento enormi, Margiotta è un giocatore capace di fare la differenza, Di Renzo, una volta acquisita una forma fisica decente, non tarderà a fare quello che ha sempre fatto, cioè segnare, Wellbeck crescerà ancora, diventando uno dei leader della squadra e Musaba e Carella forniranno certamente un ottimo contributo. Sappiamo anche che il Presidente è pronto ad intervenire ulteriormente per colmare le lacune che si stanno palesando e quindi... perchè no ???
L'entusiasmo che si vive attorno alla squadra è tangibile, nonostante la sconfitta interna con l'Asti, i tifosi, al netto di qualche lecito mugugno, credono nella squadra e soprattutto in D'Onofrio e sono pronti a sostenere a dovere la squadra. Sempre.
Ci aspettiamo anche che mister Lerda, lo dico per esperienza, sia anche un po' più empatico con l'ambiente, lasciando perdere le lamentele sulle condizioni del terreno di gioco (quando ci giocò col Cuneo era ben peggiore e l'Imperia vinse il campionato) e lavorando sul campo come sa fare, visto che chi ha potuto seguire gli allenamenti ne parla un gran bene.
Credo sia anche utile, anzi fondamentale, definire la rosa al più presto. Ho scritto la settimana scorsa come una rosa così ampia non giovi , anzi... allenare e poi scegliere tra 30/32 giocatori ogni settimana non è semplice, molto meglio rivedere alcune posizioni e, se è il caso, fare ancora quei 2/3 sacrifici economici che potrebbero portare l'Imperia a vivere una stagione da ricordare negli anni.
Chiudo il mio post ricordando una persona che è scomparsa in maniera tragica proprio la scorsa domenica, una bellissima persona e moglie di un caro amico molto vicino ai colori nerazzurri. Ciao Halina, che la terra ti sia lieve. Diego, tutti i tifosi nerazzurri ti abbracciano e ti sono vicini
Gian Luca Bocchi

6 commenti:
Trovo questa rubrica sempre piacevole da leggere. Grazie Gianbo. Un caro saluto
Belle parole Giambo
Urge sistemare la fase difensiva, altrimenti possiamo ambire al massimo a un settimo/ottavo posto
Commento sempre argomentato e molto calzante, vediamo se qualche figlio di "Pittino" (doppia T d'ordinanza) riesce a non capire e a insultare invece di aprire una discussione costruttiva
Proprio per i notevoli problemi di natura strutturale (mancanza di un centro sportivo nel quale svolgere l'attività con il "Salvo" dei Piani in condizioni pietose che non permette e col "Ciccione" che necessita anche lui di una sostanziale ristrutturazione) ho quasi paura di vincere il campionato (cosa che difficilmente accadrà) ma guardo invece con interesse a quanto il presidente sta facendo per dotare la società di tutto ciò che serve per farsi poi trovare preparati all' eventuale salto tra i professionisti... e di cose, in questi soli cinque mesi, ne sta facendo moltissime, cose "normali" in una società "normale", cosa che però non siamo stati per oltre un decennio, anzi in questo primo quarto di secolo.
Come detto, non mi interessa, in questa stagione, vincere il campionato o puntare a farlo: una clamorosa promozione in serie C sarebbe nefasta e ci creerebbe solo problemi. Al di là dei proclami e dell'esborso finanziario fatto, la squadra non riuscirà nell'intento. Mi accontento delle vittorie nei derby e, magari, contro l'Alessandria al "Ciccione" e arrivare anche quinto e sesto che, lo ricordo a tutti, sarebbe il nostro migliore risultato in questo secolo.
Non sono un esperto di calcio come Gianbo (che ringrazio ogni volta che scrive questi post che danno "spessore" al blog e suscitano discussione) per giudicare Lerda e il suo operato bisognerà aspettare almeno la fine del girone d'andata: l'impressione di pancia è che mi pare un po' mollo... ma ha un'esperienza e un curriculum tale che devo solo stare zitto e aspettare.
Il "trading" di calciatori messo in atto da Ceravolo è ormai una consuetudine nel calcio italiano e anche in passato ne abbiamo fatto uso sfrenato anche noi.
Ma quello (ripeto, non mi interessa dei soldi spesi per la squadra) che ha già fatto è sotto gli occhi di tutti: ci ha salvato dal fallimento, ha pagato tutti i fornitori, ci sta dotando di una struttura societaria che non abbiamo mai visto e, se il comune si sbrigherà a fare l'appalto per i lavori, darà il via a una ristrutturazione del "Ciccione" che resterà per sempre nostro patrimonio.
D'Onofrio magari un bel giorno se ne andrà, ma non mi pare come i bruciabaracche che, per fare un esempio recente, hanno fatto saltare l'Albenga che hanno fatto uno squadrone che è stato in vetta al campionato, si sono solo focalizzati su questo e se ne sono andati con le conseguenze che pagheranno per anni.
Ciò detto, non finirò mai di ringraziare D'Onofrio per quello che ha fatto (che è agli atti ed è inconfutabile) e, spero, farà in futuro (se ristruttura il "Ciccione" come dice lo considererò una divinità...) e siccome è tutto fuorchè uno sprovveduto, sono certo che saprà giudicare l'operato dei suoi collaboratori.
D'Onofrio mi sta dando, ci sta dando (almeno a molti o pochi di noi) una cosa che avevamo perso: la SPERANZA DI UN FUTURO MIGLIORE... ed è tantissima roba.
Poi, come nella vita e, soprattutto nel calcio, que serà serà...
Concordo in toto con Im1923. Salire quest'anno sarebbe una jattura e costringerebbe la società a procedere in fretta e furia ad un restyling dello stadio che magari non risulterebbe a regola d'arte. Se il Comune si decidesse ad autorizzare i lavori invece si potrebbe iniziare già a campionato in corso, per esempio a sistemare i distinti con relativa uscita lato sud, la posa dei nuovi seggiolini e l'inizio dei lavori sotto la tribuna in modo da dover solo procedere con le rifiniture la prossima estate. Attendiamo notizie dalla società e dal Comune. Grazie.
Posta un commento