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giovedì 14 giugno 2012

Mostra Samurai Ultras Imperia

In occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, i "Samurai Ultras Imperia" saranno presenti con un stand nel quale verranno esposte alcune fotografie e materiale dello storico gruppo Ultras cittadino, che proprio quest'anno festeggia i propri 30 anni di attività.
Solo un assaggio, ma gustoso, di quanto avverrà nei giorni 26, 27 e 28 ottobre presso i locali dello 'Spazio Vuoto' in Galleria degli Orti a Oneglia, nei quali sarà esposto tutto il materiale prodotto in questi anni, come sciarpe, striscioni, magliette, adesivi, tessere e quant'altro.
Per ulteriori dettagli, leggete qui.

mercoledì 13 giugno 2012

Minchia Tony


Quando quattro anni fa, alla fine dell'era di John Frank, che portò alla radiazione dell'Imperia, in molti, un po' tutti, avremmo accettato qualsiasi cosa, pur di non dover più convivere con la vergogna, la nausea, l'illegalità e lo schifo più assoluto di quegli anni. Abbiamo accettato di buon grado anche di dover ricominciare dal fondo, espiare anche noi le colpe di altri, nella speranza e nella convinzione che questa nostra cieca fede sarebbe stata ripagata.
Ecco, quindi, ricomparire un personaggio, Micky, di cui un po' tutti conoscevano pregi e difetti ed apparire dal nulla un altro, tu, Tony, che non conoscevamo affatto, se non per il fatto che eri un esponente di un partito politico di green vestito, balzato agli onori della cronaca con alcune delle spacconate, come le ronde o amenerie varie.
Come detto, sono bastate due frasi ad effetto di Micky (uno che non è affatto uno sprovveduto e sa quel che si deve e non si deve dire) ed ecco che abbiamo abbracciato subito la vostra causa, favoriti anche dalle cazzate sparate da Mark, il rivale di Pro...ccolino.
Grazie anche a questo consenso popolare, Tony, tu che di calcio, ammettilo, conoscevi poco o nulla e di Imperia calcio ancor meno, diventi il 32° President dell'Imperia ed Assessore della city of Imperia: minchia Tony, una doppietta mica da poco...
Tre Campionati vinti sono un ottimo risultato, anche se ottenuti nelle serie inferiori che più inferiori non si può, e garantiscono a te e Micky una sorta di immunità, al limite dell'impunità.
Per non farti mancare nulla e distrarre il popolo, di quando in quando, con Micky attacchi il presunto nemico giurato, Mark, quello dell'altra squadra che opera in the city... grasso che cola per molti di noi.
Ma col passare del tempo in molti si domandano come possiate, tu barman e lui pensioner, affiancati dal solo Roby, fare e disfare squadre almeno due volte nel corso della season...
Se qualcuno pone dei dubbi, lo tacciate di essere un disfattista ed un rematore contro e fate in modo che sia messo all'indice se non alla gogna.
Come detto, il credito che vi è concesso è davvero illimitato ed andate avanti, anche se le voci di problemi finanziari, di rimborsi spese non onorati ai calciatori si fanno sempre più forti e ricorrenti.
Termina la scorsa season, con la vittoria negli spareggi, celebrata in maniera a dir poco trionfale.
Minchia Tony che bello quando ti tuffi nel porto di Oneglia nel delirio generale!
A questo punto, potresti fare la cosa più logica: prendere i vestiti bagnati e, giusto il tempo di farli asciugare, parlare chiaro, dire che l'obbiettivo che hai prefissato è stato raggiunto e che è arrivato il momento di fermarsi, onorare i debiti coi calciatori e riflettere sul futuro. Quel giorno avresti potuto andare dal tuo nemico di facciata, Mark, e parlare anche di fonduta ed avresti potuto farlo anche con molte carte da giocarti. Forti del consenso popolare, nessuno t'avrebbe contestato la scelta più logica, per il bene dell'Imperia calcio e tuo personale.
Ma ormai, Tony e Micky, vi sentite ormai infallibili e anzichè fermarvi, accelerate... peccato, però, che abbiate perso il controllo di tutto. Non la voglia di fare proclami, di fare e disfare l'ennesima squadra e di mettere nel mirino il nemico Mark, che anche lui non perde un colpo.
Ma arriva un momento in cui non si può più mentire: i puffi sono sempre più grandi, le voci sono urla gridate ai quattro venti.
Ed allora che fai? Minchia Tony, scendi a patti col diavolo, impersonificato da Ricky.
E' la goccia che fa traboccare il vaso ed anche i tuoi più irriducibili sostenitori ti voltano le spalle e contestano la tua decisione. Provi a metterci una pezza, ma non ci riesci... Ricky ti ha dato una mano, poi, poco dopo, l'ha ritratta e ti ha lasciato nuovamente nella bratta nella quale tu e Micky vi siete messi.
Di riffa o di raffa, tra gli ululati del popolo, secondo te, irriconoscente e blindato come il peggior pentito di mafia, finisci la season... nel frattempo, però, perdi anche il posto di Assessore... minchia Tony, ce l'hanno tutti con te...
Sei in difficoltà, ma non fai un passo indietro: ti offrono un salvagente, ma, minchia Tony, lo rifiuti, anzi no, anzi si... ormai sei in confusione totale.
Prendi accordi e dai la tua parola sia a Roby ed i suoi amici e contemporaneamente la dai al tuo amico/nemico Mark.
Minchia Tony che ti sta succedendo? Hai ancora una possibilità di salvare il salvabile... non perderla. Ma lo sappiamo bene che a te dell'Imperia calcio interessa poco e farai solo quel che è meglio per te, nevvero?
E tu, minchia Mark, sei così sicuro di di stare facendo la cosa più giusta con la persona giusta?

Play off. Finali andata

Quest'oggi saranno disputate le gare d'andata delle finali dei play off di Eccellenza (ritorno domenica 17 giugno).
Questo il programma completo:
Real Vicenza-Sommese: 2-1
Vallesturla-Trento: 2-1
Villa d'Almé-Lupa Frascati: 0-0
Sulmona-Casacastalda: 0-1
Olbia-Massese: 2-1
Città di Messina-Gladiator: 1-0
Città de La Cava-Akragas: 2-2

Imperia 2012, Odissea nel calcio

Le indiscrezioni scritte ieri sul blog e le ammissioni riportate su puntoimperia.it trovano una piccola conferma su ponenteoggi.it, a firma Valerio Gambarotta. Copio/incollo dal sito:

Sembrano sempre più concreti i "rumors" che vorrebbero prossime alla fusione le due realtà calcistiche imperiesi. Ovviamente il campionato di appartenenza sarebbe quello della Pro, la serie D.
Insomma un "matrimonio che s'ha da fare", e subito possibilmente. Che senso ha tenere su di una realtà tutto sommato piccola come quella imperiese due squadre, quando una potrebbe meglio difendere la storia e l'orgoglio calcistico del capoluogo?
Si ripartirebbe, ovviamente, dalla serie D. Serie di appartenenza della Pro Imperia che quest'anno nel massimo campionato dilettantistico ha ben figurato con una salvezza tranquilla. L'imperia, invece, ha spigolato nella pancia di una Eccellenza che non l'ha vista fino in fondo tra le protagoniste. Ora la svolta? La nuova realtà si chiamerebbe Imperia 2012. Da decidere i vertici societari. La Pro Imperia è storicamente il giocattolo sportivo targato "Alberti", al vertice dell'Imperia c'è invece la famiglia Gagliano.
Vero è che le due società non navigano in buone acque con debiti da riappianare (la Pro deve pagare alcuni stipendi, l'Imperia ha il mutuo di "Imperiello", il campo costruito in erba sintetica a Dolcedo).
Quello che non va disperso è il patrimonio di 800 ragazzi delle formazioni giovanili che, comunque, verrebbe ben distribuito sui campi dell'imperiese (la Pro si allena a Pontedassio e ai Piani per esempio). Insomma ci sono le basi per creare una società futura con solide radici, come Imperia merita.
Ricordiamo che quest'anno ricorre anche il trentennale dalla nascita degli "Ultras Samurai" (FOTO) dell'Imperia che a partire da Ottobre esporranno foto e cimeli in una mostra. Quale miglior modo per festeggiare con un'Imperia in serie D?

martedì 12 giugno 2012

Fonduta vicina?

Dopo le anticipazioni nel post pubblicato poche ore fa sul blog, su puntoimperia.it, si parla apertamente di fusione.
Ecco l'articolo integrale firmato Mattia Mangraviti
Imperia e Pro Imperia sono ad una passo dalla fusione. Nei giorni scorsi, infatti, il presente della "Pro" Marco Alberti ha formulato una proposta al presidente dei neroazzurri Antonio Gagliano. A giorni è attesa la risposta che, secondo i ben informati, sarebbe positiva.

"Ho fatto una proposta a Gagliano. Una sola società in serie D, con una solo settore giovanile. Nei prossimi giorni aspetto una risposta - spiega a "PuntoImperia" Alberti - L'idea è quella di mantenere inizialmente il nome Pro Imperia per poi eventualmente modificarlo in futuro, anche in base al rapporto con la città. Ora la priorità va ai contenuti. Siamo disposti, come Pro Imperia, ad accollarci parte del mutuo del campo di Dolcedo. L'idea della fusione parte dalla forte volontà di entrambi i presidenti di creare un'unica prima squadra e un unico settore giovanile. E' chiaro che con un investimento comune potremmo fare bene anche in serie D, ma questo non vuol dire promettere cavalcate o la promozione in Seconda Divisione, perché il momento storico non lo permette. Innanzitutto c'è da recuperare un pubblico che ad Imperia non c'è più".
"L'allenatore? Per la Pro Imperia - prosegue Alberti - avevamo pensato, anche visto l'ottimo lavoro con il settore giovanile, ad Alessandro Lupo, ma è chiaro che se Gagliano dovesse entrare in società l'argomento verrebbe discusso nuovamente. L'idea è quella di costruire una squadra composta da giovani, Juniores e Allievi, di qualità, abbinati a veterani come Vago, Lamberti e Cadenazzi nella doppia veste di giocatori e allenatori delle giovanili. Il presidente? Gagliano, in caso di fusione, ha chiesto a me di farlo e io non avrei nessun problema. Credo, però, che sarebbe indispensabile la presenza di Gagliano in società, ad esempio nelle vesti di vicepresidente. Le dimissioni di Ramoino? Non sono ancora state formalizzate anche se so che un progetto di basso profilo non gli andrebbe. A lui, però, e a chi la pensa come lui, dico che se hanno una proposta migliore e degli sponsor disposti a finanziare la squadra, lo dicano, perché anche a me farebbe piacere puntare alla Seconda Divisione".
"Nel caso in cui la trattativa dovesse fallire - conclude Alberti - la Pro Imperia disputerà, anche se con una consistente riduzione del budget, il campionato di serie D. Obiettivo, ovviamente, la salvezza".
Nel frattempo sembra raffreddarsi la pista che porterebbe la cordata imperiese formata da Roberto Iannolo, Marco Bonelli e Roberto Bonavia ad acquisire l'Imperia Calcio.
"Stiamo valutando se è possibile rilevare la società - spiega a "PuntoImperia" l'ex attaccante neroazzurro Roberto Iannolo - Nel giro di qualche giorno faremo le nostre valutazioni e ci regoleremo di conseguenza. La situazione è molto ingarbugliata. Il nostro commercialista ci ha assolutamente sconsigliato di portare a termine l'operazione. Noi, però, da grandi appassionati, stiamo cercando di trovare una soluzione. Il presidente Gagliano sta valutando varie ipotesi, noi gli abbiamo proposto la nostra idea. La fusione? Una volta entrati in società questo è il nostro obiettivo, perché siamo convinti che una sola squadra sia la soluzione migliore per tutta la città. I tempi sono ristretti, occorre formalizzare tutte le iscrizioni ai campionati, giovanili comprese. Sono fiducioso per carattere, ma anche realista sulla buona riuscita dell'affare. A essere sinceri, ci siamo accorti che ci sono parecchi aspetti da valutare con molta attenzione".

Il Cappuccino amaro

I bene informati dicono che sia stato raggiunto un accordo tra Marco Alberti ed Antonio Gagliano, i due presidenti sull'orlo di una crisi, non solo di nervi.
Questi, in estrema sintesi, i termini dell'accordo: un'unica squadra in Serie D con il cambio di denominazione della Pro Imperia.
A quanto pare, Marco Alberti ha chiesto l'ennesimo cambio di denominazione già dieci giorni fa al Comitato Serie D, che la denominazione Imperia 1923 sia stata bocciata e che ci siano probabilità che non si chiami neanche Imperia Calcio.
Pertanto, mentre in molti eravano in attesa di un risvolto positivo della trattativa con la cordata imperiese rappresentata dal Dottor Bonelli e da Roberto Bonavia (ai quali lo stesso Gagliano, malgrado le affermazioni di facciata, si dice abbia dato il proprio beneplacito), i due massimi dirigenti delle due città che operano in città, sgammati anche su questo blog in occasione in uno dei loro incontri, parrebbero aver deciso di fare assieme un amaro cappuccino (uno, il Barman, ci mette il caffè, l'altro, il Vaccaro, il latte, nessuno lo zucchero...).
Inoltre si dice che, nella serata di ieri, il Vice Presidente della Pro Imperia, Fabio Ramoino si sarebbe dimesso dal proprio incarico; l'allenatore della neonata società dovrebbe essere Alessandro (attenti al) Lupo e la squadra dovrebbe essere composta soprattutto da giocatori delle rispettive formazioni Juniores.
Insomma una società ancora senza un nome, fatta da due persone alla canna del gas, con un allenatore assoluto esordiente ed un manipolo di ragazzotti che scenderebbero in campo, pronti al massacro: questo lo scenario che potrebbe presentarsi ad Imperia la prossima stagione.
Ma tutte queste potrebbero essere solo delle schermaglie o dei bluff per fare in modo che gli altri giocatori seduti al tavolo di questa infinita partita di Proker mostrino le loro carte.
Aspettiamo conferme o smentite, ma soprattutto chiediamo, una volta per tutte, CHIAREZZA!

Imperiesi nel mondo

Domenica 10 giugno. PGE Arena Stadium di Danzica. Italia-Spagna 1-1

lunedì 11 giugno 2012

C l'ha visto?

La scorsa stagione era stato il Novara, clamorosamente promosso in Serie A, quest'anno è il turno dello Spezia (nel quale milita l'ex neroazzurro Alberto Bianchi) e della Pro Vercelli (il cui vicepresidente è l'imprenditore imperiese Pierpaolo Pizzimbone e la scritta "Gruppo Biancamano" è "stampata" sulle bianche casacche vercellesi), promosse in Serie B, la prima al termine di un Torneo vinto in dirittura d'arrivo, dopo un testa a testa con il Trapani, la seconda dopo aver vinto lo spareggio promozione col Carpi del D.S. Cristiano Giuntoli, di cui parlo in un questo post.
Parliamo di alcune delle squadre contro le quali l'Imperia calcio ha giocato l'ultimo Campionato di Serie C2, l'attuale Lega Pro Seconda Divisione, nella stagione 1999/2000.
Ma che “fine” hanno fatto le altre compagini di quel Torneo, al quale chissà quando mai parteciperemo? Eccole nel dettaglio:
Lega Pro Seconda Divisione (Viareggio e Prato)
Lega Pro Seconda Divisione (Alessandria, Montichiari, Mantova e Pro Patria)
Serie D (Pontedera, neo promossa in Lega Pro Seconda Divisione)
Eccellenza (Biellese e Pro Sesto)
Promozione (Castelnuovo Garfagnana e Rondinella)
Seconda categoria (Meda e Saronno)
Sanremese (ei fu)
Insomma, la provincia di Imperia, salvo poche eccezioni, si distingue sempre...

Carpi diem

La provincia di Modena, martoriata nelle ultime settimane da un terribile terremoto, ieri avrebbe potuto distrarsi per qualche ora e festeggiare un incredibile risultato, cioè la presenza, nel prossimo Campionato di Serie B, di ben tre le compagini, cioè Modena, Sassuolo ed il Carpi, che, però, sconfitto nello spareggio contro la Pro Vercelli, ha mancato di un soffio una clamorosa promozione.
Perchè parlo del Carpi, compagine mai affrontata dall'Imperia nella sua storia? Perchè dietro il piccolo/grande miracolo di provincia dei biancorossi c'è un ex neroazzurro, Cristiano Giuntoli.
Centrale difensivo che poteva fare sia lo stopper che il libero, Cristiano Giuntoli (111 presenze e 2 gol realizzati) arriva ad Imperia dalla Colligiana e resta in neroazzurro quattro anni, con i quali conquista un'esaltante salvezza nel Campionato di Serie D nella stagione 1996/1997, la promozione in Serie C2 nella stagione 1998/1999 e la retrocessione l'anno successivo, dopo lo spareggio contro il Novara.
Poi Savona, Sanremese ed Aosta Sarre le tappe della sua carriera, che si conclude nella stagione 2008/2009.
L'incontro che cambia la sua carriera avviene, quasi casualmente, nel corso di un viaggio negli Stati Uniti, nell'estate del 2009, quando incontra il vice-allenatore del Carpi, Giandomenico Costi, che al tempo allenava nella Serie B statunitense.
Poche settimane dopo Giandomenico Costi propone a Cristiano Giuntoli di raggiungerlo a Carpi come collaboratore tecnico. Cristiano Giuntoli, al tempo, era a Savona come osservatore dell'allenatore degli striscioni.
Quando arriva nella località modenese, il Carpi milita in Serie D ed è al terz'ultimo posto in classifica: Stefano Bonacini, Presidente dei biancorossi Carpi e titolare del marchio "Gaudì", gli chiede di ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo.
Avviene il miracolo: il Carpi risale la classifica e giunge al secondo posto in classifica. Dopo i turni di play-off risulta terzo nella lista valida per i ripescaggi ed è ammesso in Lega Pro Seconda Divisione.
L'anno dopo vince il Campionato ed è promosso in Lega Pro Prima Divisione; quest'anno arriva 3° nel girone A di Lega Pro Prima Divisione, è ammesso ai play-off, che perde proprio all'ultimo atto.
Insomma, un risultato impressionante per l'ex difensore neroazzurro, buon difensore, eccezionale amante delle chiacchierate alla Torrefazione Brasil e dintorni, delle serate in compagnia di amici (Villa Giada ricorda nulla a qualcuno?) e delle donne.

domenica 10 giugno 2012

C'era una volta il calcio. Zemanlandia

Consigliato a tutti gli amanti del calcio, quello vero, quello pulito.
In un momento in cui il calcio italiano è nauseante, sotto tutti gli aspetti, riviviamo una meravigliosa storia, quella del Foggia e di Zemanlandia. Mettetevi comodi, godete e rimpiangete...

E io (non) pago!

Copio/incollo da Puntoimperia.it, a firma Mattia Mangraviti.
"Il Comune di Imperia ha speso poco più di 24 mila euro (24.106,29) per le spese di rappresentanza nel corso del 2011. (...) Nell'elenco, oltre a cene di rappresentanza, aperitivi e servizi di catering, figurano anche 2 mila euro spesi per "Ospitalità Siena Calcio, pernottamento offerto in occasione del ritiro ad Imperia della squadra". In realtà, però, il comunicato ufficiato diramato dal Siena Calcio recitava: "Il ritiro invernale si svolgerà a Imperia: la squadra sarà in Liguria dal 27 dicembre (primo allenamento al pomeriggio), al 31 dicembre (ultimo allenamento al mattino). Squadra e staff bianconeri saranno ospiti della Pro Imperia e del suo presidente Marco Alberti. Il ritiro è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale di Imperia, l’Hotel Rossini, il ristorante Cacciatori e la dottoressa Beatrice Baratto". E non è tutto, ai 2 mila euro per il pernottamento, vanno ad aggiungersi anche i 459 euro spesi per "Acquisto oggetti di rappresentanza (Consegnati in occasione del triangolare Pro Imperia, Cuneo, Siena c/o Stadio "Ciccione")" e i 10 euro per l'ingresso allo stadio "Nino Ciccione"."
Dice il saggio: " Sùn tùttì bùlicci cò ù cù deì aùtrì "...

sabato 9 giugno 2012

Votiamoci ai Santi


Quest'oggi, facci la grazia...

"A noi ci piace così". STAGIONE 1983/1984. SERIE C2

STAGIONE 1983/1984. SERIE C2
 La situazione ambientale è sempre la stessa, se non peggiorata: l’indifferenza quasi totale della città nei confronti dei Nerazzurri è contrastata solo dalla nostra presenza nella gradinata Nord: sui muri cittadini compaiono le prime scritte “Samurai“. Periodicamente, volantini da noi realizzati invitano i nostri coetanei a tifare con noi. E’ realmente difficile andare avanti. La città non s’identifica più nella squadra composta quasi totalmente da “stranieri“, mercenari da una stagione e via, ed il cui nuovo presidente, Bruno Bonacina, è uno sconosciuto mobiliere brianzolo.
domenica 25/09/1983 a Tortona, in treno: c’è un primo contatto verbale con i “Lions Supporters“ prima dell’incontro, con scambio di materiale ed idee, poi ognuno nel suo spicchio dei distinti del “Coppi“ a tifare.

Domenica 13/11/1983 a Casale, nemmeno a dirlo, la trasferta è calda, nonostante le gelide condizioni atmosferiche. I problemi cominciano all’arrivo del nostro pullman nei pressi dello stadio. Un gruppetto di “Boys“ nerostellati ci circonda: sono momenti di tensione, volano insulti e qualche spintone, una sciarpa è strappata via. L’arrivo di una volante pone momentaneamente fine al diverbio. Dieci minuti dopo il fischio d’inizio c’è un tentativo di carica dei “Boys“ per cercare di sottrarci lo striscione: gli animi si riscaldano, volano monetine, ma il decisivo intervento delle forze dell’ordine impedisce nuovamente che divampi la rissa. A fine partita, non può mancare l’ormai classica sassaiola dalle due fetide sponde del canale che fiancheggia lo stadio. Invitati energicamente a salire sul pullman, veniamo scortati fino al casello autostradale.
La partita casalinga disputata domenica 11/12/1983, contro la vice capolista Alessandria, rappresenta un appuntamento importante: per l’occasione abbiamo ordinato duecento sciarpe in acrilico a strisce orizzontali nerazzurre e contemporaneamente una serigrafia ci ha preparato degli speciali stampi (a proposito, qualcuno dovrà ben decidersi ad andare a pagarli!) con la scritta “Ultras Imperia“ da noi disegnata. Armati di una speciale vernice bianca e di due spatole, stampiamo a mano una dopo l’altra le duecento sciarpe. Dopo cinque pomeriggi d’incessante impegno e dopo averle messe a seccare sulla stesa di un terrazzo, il lavoro è finito e le nostre prime sciarpe sono pronte: verranno vendute tutte in meno di un’ora. Realizziamo anche dei volantini per invitare il maggior numero di persone a recarsi allo stadio per sostenere la squadra in questa importante gara. La gradinata Nord è piena, allo stadio ci sono circa duemilacinquecento persone: la prima sciarpata firmata “Ultras Imperia” può essere fatta. Il prepartita è segnato dal furto di uno striscione dell’“Imperia club Bar Giorgio“. Poiché le “volpi” hanno l’abitudine di sistemarli al mattino, agli “Ultras Grigi“, giunti in massa ad Imperia intorno alle tredici, non pare vero di poter prelevare il prezioso bottino. La tensione sale: la notizia si sparge molto velocemente in città e, non senza qualche difficoltà, lo striscione è recuperato. Un gentile mandrogno, forse per scusarsi del disagio arrecato, ci dona il suo bomber arancione che è indossato da un nostro fortunato esponente il quale, per ricambiare tanta generosità, si reca nei distinti e cerca di sdebitarsi lanciando verso la gradinata Sud una serie di splendidi oggetti in pietra, che però non sono graditi… che scortesi!
Il successivo incontro casalingo è contro l’imbattuta capolista Livorno. I giornali annunciano l’arrivo di centinaia d’Ultras granata, che l’anno precedente si sono resi protagonisti di gravi incidenti a Sanremo. Domenica 8/01/1984 allestiamo una splendida coreografia, acquistando venti torce e un fumogeno arancione, che obbligano l’arbitro a ritardare l’inizio della partita. La Nord è piena ed il tifo incessante. Peccato che i “Fedayn“ labronici non si vedano. Fa la sua prima apparizione un bandierone di stoffa, lungo dieci metri per cinque, a strisce bianche nere e azzurre, srotolato sopra le nostre teste. Non abbiamo fatto i conti con l’ottusità d’alcuni frequentatori della gradinata che, infastiditi, lo bucano con le sigarette accese. Da oggi in avanti sarà una litigata continua per tutto il campionato.
La domenica successiva, il 15/01/1984, si va in trasferta con gli “Imperia Club” ad Asti, dove ci accoglie un campo innevato: indimenticabile la battaglia a colpi di palle di neve, nell’autogrill nei pressi della città piemontese. Allo stadio nessun problema, malgrado siamo posti al fianco della tifoseria locale. I guai arrivano sul pullman dove, in seguito ad una sbornia micidiale, uno di noi, sdraiato nell’ultima fila, vomita l’impossibile… Si crea così un maleodorante rigagnolo che scorre minacciosamente nel corridoio del mezzo, lungo la discesa del Turchino.
Domenica 26/02/1984 a Voghera, sotto un diluvio incredibile, ci mettiamo nella rinnovata tribuna dello stadio, per assistere ad una pioggia di goal avversari.
Domenica 18/03/1984 a Savona un gestaccio di un raccattapalle, dopo il goal della vittoria biancoblù, provoca un fitto lancio d’oggetti, addirittura dei panini, che provocano l’intervento delle forze dell’ordine. Veniamo tutti quanti identificati, tranne uno dei ragazzi sordo-muti che seguono abitualmente la squadra con noi: essendosi rifiutato di “comunicare verbalmente le proprie generalità “ rischia di essere portato in questura.
Oltre ai già citati “Ultras Grigi” dell’Alessandria, al “Ciccione” si presentano i “Boys” del Casale e gli “Ultras Savona” anche se in numero esiguo.
La stagione termina con l’Imperia di Mister Bruno Baveni a metà classifica e con l’ennesimo cambio della guardia al vertice della società di Piazza d’Armi.

venerdì 8 giugno 2012

Lo sceicco neroazzurro

Da qualche giorno, sul porto di Oneglia, in Calata Cuneo, è attraccato il "Radiant", uno degli yacht più grandi del mondo. Misura 110 metri (pochi metri in più del "Nino Ciccione") e può ospitare 16 passeggeri (giusti giusti i componenti di una squadra più le riserve).

Il suo valore è di circa 240 milioni di euro.
Il mega yacht, dotato di eliporto, ha al suo interno una palestra, un cinema e due piscine. Il proprietario è il rampollo di una delle più importanti dinastie degli Emirati Arabi, il cui nome è tutto un programma Abdulla Al Futtaim...
E se qualcuno lo convincesse a diventare il Presidente dell'Imperia? Al FuttaIM1923... suona bene, eh?

giovedì 7 giugno 2012

Play off. Semifinali ritorno

A) Villa d'Almè-Fontanafredda (andata 2-0): 3-0. qualificato Villa d'Almè
B) Real Vicenza-Airaschese (andata 0-0): 2-1. qualificato Real Vicenza
C) Union Ripa La Fenadora-Sommese (andata 1-0): 1-4. qualificato Sommese
D) Vallesturla-Borgomanero (andata 1-0): 2-2. qualificato Vallesturla
E) Aurora Travagliato-Trento (andata 0-0): 0-1. qualificato Trento
F) Massese-Misano (andata 1-2): 1-0. qualificato Massese
G) Sulmona-Colorno (andata 3-1): 2-0. qualificato Sulmona
H) Fortis Juventus-Lupa Frascati (andata 0-2): 1-0. qualificato Lupa Frascati
I) Olbia-Albalonga (andata 0-2): 3-0. qualificato Olbia
L) Tolentino-Casacastalda (andata 0-2): 3-1. qualificato Casacastalda
M) Turris Santa Croce-Gladiator (andata 1-2): 1-2. qualificato Gladiator
N) Audace Cerignola-Città de La Cava (andata 1-2): 7-7 (d.c.r.). qualificato Città della Cava
O) Città di Messina-Rende (andata 0-1): 2-0. qualificato Città di Messina
P) Real Metapontino-Akragas (andata 1-1): 0-1. qualificato Akragas

Finali. 2° turno (13 e 17 giugno)

Real Vicenza-Sommese
Vallesturla-Trento
Villa d'Almé-Lupa Frascati
Sulmona-Casacastalda
Olbia-Massese
Città di Messina-Gladiator
Città de La Cava-Akragas

Settore giovanile. Esordienti 2000

La seconda parte della fotocronaca di Fantomas dell' “Imperia Cup 2012 – 1° Memorial Mario Baracco”
(finale e premiazione)











mercoledì 6 giugno 2012

Play off. Semifinali ritorno

Questo pomeriggio il Vallesturla affronta il Borgomanero, gara di ritorno della semifinale dei play off di Eccellenza.
Si parte dallo 0-1 della gara d'andata, deciso dalla rete dell'attaccante neroverde Gandolfo.
AGGIORNAMENTO
Il Vallesturla pareggia 2-2 e conquista la finale promozione.
Ospiti in vantaggio dopo solo un minuto con Leto Colombo, i genovesi pareggiano i conti con Martin al 38'.
Ad inizio ripresa il Borgomanero fallisce un calcio di rigore, parayo dal portiere neroverde.
Finale di gara rovente: l'attaccante genovese Gandolfo esce per infortunio al 61', mentre l'altra punta, l'argentino Martin è espulso al 79'.
Il Borgomanero ne approfitta ed un minuto dopo passa in vajntaggio con Iulini: sembra tutto finito, ma all'83' il Vallesturla trova il gol qualificazione grazie a Mastroianni.
Ora il Vallesturla affronterà in finale il Trento che ha vinto in trasferta 0-1 contro il Travagliato.

Questo è il quadro completo delle gare di ritorno delle semifinali dei play off:
A) Villa d'Almè-Fontanafredda (andata 2-0)
B) Real Vicenza-Airaschese (andata 0-0)
C) Union Ripa La Fenadora-Sommese (andata 1-0)
D) Vallesturla-Borgomanero (andata 1-0)
E) Aurora Travagliato-Trento (andata 0-0)
F) Massese-Misano (andata 1-2)
G) Sulmona-Colorno (andata 3-1)
H) Fortis Juventus-Lupa Frascati (andata 0-2)
I) Olbia-Albalonga (andata 0-2)
L) Tolentino-Casacastalda (andata 0-2)
M) Turris Santa Croce-Gladiator (andata 1-2)
N) Audace Cerignola-Città de La Cava (andata 1-2)
O) Città di Messina-Rende (andata 0-1)
P) Real Metapontino-Akragas (andata 1-1)

Settore giovanile. Esordienti 2000

La prima parte della fotocronaca di Fantomas dell' “Imperia Cup 2012 – 1° Memorial Mario Baracco”
(gare di qualificazione)








Domani la seconda parte (finale e premiazione)

Settore giovanile. Giovanissimi 1997

I giovanissimi classe 1997 dell'Imperia Calcio, guidati da mister Pisano, a soli 15 giorni dalla brillante affermazione alla 'Coppa di primavera', organizzata dal GolfoDianese, si sono concessi un prestigioso bis. E’ loro, infatti, il gradino più alto del podio della 4a edizione dell’Imperia Cup, torneo riservato alla categoria Giovanissimi, organizzato dalla Pro Imperia e disputato nella giornata di ieri.
10 squadre ai nastri di partenza divise in due gironi all’italiana da 5 squadre per formare una griglia di accesso diretto alle finali, in base alla posizione acquisita nel girone. I due gironi, uno disputato sul campo di Dolcedo e che vedeva schierate L’Imperia, la Pro Imperia, il Taggia, Il Baia Alassio 98 e il Fissiraga, società scuola calcio Milan del Lodigiano e uno sul campo dei Piani che invece vedeva presenti Pro Imperia 98, Dianese, Virtus Sanremo, i francesi del Nizza ed i piemontesi del Valle Sacra. Tre vittorie in fila, 4-0 (Roda, Tomeo, Dominici su rigore e De Simeis) nel derby d’apertura contro la Pro Imperia, 3-1 (Dominici e doppio Roda per gli imperiesi, con i lodigiani del Fissiraga che solo per pochi minuti riaprivano l’incontro segnando la rete dell’1-2) e 1-0 al Taggia (gran gol all’incrocio dei pali da fuori area di Amoretti), portavano i ragazzi del Mister Pisano già matematicamente al primo posto del girone e, quindi, a disputare la finalissima del pomeriggio per la vittoria finale nel torneo. Una battuta di arresto, come detto però indolore lo 0-1 con il Baia Alassio nell’ultimo turno del mattino. I ragazzi di mister Mottola, spinti dalla poco pronosticata quanto brillante vittoria contro i primi del girone trovano slancio e convinzione e, nell’ultimo turno, vincendo nettamente 4-0 contro i padroni di casa della Pro Imperia, centrano il secondo posto nel girone e accedono alla finalina per il 3° posto.
Molto più equilibrato il girone dei Piani che alla fine premia i ragazzi classe 98 della Pro Imperia, allenati dal mister Delfino, ma solo alla differenza reti sulla Dianese che, quindi si deve accontentare del secondo posto e della finalina per il 3° posto contro il Baia Alassio 98. Dopo le finaline per i posti meno importanti (un grande plauso va comunque a tutte le squadre che anche in finali per posti non particolarmente prestigiosi hanno dimostrato grande impegno e voglia di fare bene), arriviamo alla finale per il gradino più basso del podio tra Baia Alassio 98 e Dianese. 20 minuti di un unico tempo vedono prevalere di misura la Dianese, 1-0 al termine di un match comunque molto intenso ed equilibrato, ben giocato anche dagli sconfitti, che hanno saputo ribattere colpo su colpo contro avversari che avevano qualche cosa di più sul piano fisico, contando su elementi di un anno più grandi.
La finalissima, con l'Imperia 97 e la Pro Imperia 98, si disputa su due tempi da 15’ ciascuno. Partono bene i ragazzi dell’Imperia in questo secondo derby di giornata, ma la Pro Imperia 98 non sta certo a guardare. Un paio di occasioni, ma senza nitide palle gol per nessuno dei due contendenti, fino all’12° del primo tempo quando dall’esterno del vertice destro dell’area Nicholas Basso raccoglie una respinta corta della difesa avversaria e lascia partire un gran tiro a parabola che va ad insaccarsi imparabilmente all’incrocio dei pali alla sinistra dell’incolpevole portiere dei ragazzi di mister Delfino.
Gol che spezza l’equilibro solo numerico. la partita resta piacevole, equilibrata e combattuta anche nel secondo tempo quando in un paio di occasioni l’Imperia sfiora il raddoppio ma le ottime parate del portiere della Pro Imperia lasciano il risultato in bilico fino alla fine.


martedì 5 giugno 2012

Amici mai

Poco più di quattro anni fa, nel luogo dell'incontro galeotto tra gli "amici mai", troneggiava questa tenda , con sopra scritta una sorta di dichiarazione d'amore... insomma, "Due cuori, una tenda"
Poi inizia una guerra stile "Kramer contro Kramer", nella quale loro due, loro malgrado, vengono messi in mezzo... ed allora via dalla tenda il nome dell' "amico mai" ed addio "Due cuori, una tenda"

Ma come spesso accade nel momento della difficoltà, ecco che gli "amici mai" si riavvicinano.
Ad allora, come già fatto ieri, MUSICA MAESTRO!!!
"Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili
indissolubili
inseparabili.
Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non è possibile
odiarsi mai
per chi si ama come noi
basta sorridere
no non non piangere
ma come faccio io a non piangere".
Scusa Antonello, devo terminare il post, con l'immagine tanto attesa...
Una grande storia d'amore...
A chi starà telefonando? Io una mezza idea ce l'avrei...
Intanto MUSICA MAESTRO!!!
"Piange il telefono
perché lui non verrà
anche se grido ti amo
lo so che non mi ascolterà
piange il telefono
perché non hai pietà
però nessuno mi risponderà..."

To be continued?
Speriamo di no: questo matrimonio non s'ha da fare, nè ora nè mai...

Play off. Risultati semifinali andata

Riepilogo gare di andata dei play off di Eccellenza:

A) Fontanafredda - Villa d'Almè: 0-2
B) Airaschese - Real Vicenza: 0-0
C) Sommese - Union Ripa La Fenadora: 0-1
D) Borgomanero - Vallesturla: 0-1
E) Trento - Aurora Travagliato: 0-0
F) Misano - Massese: 2-1
G) Colorno - Sulmona: 1-3
H) Lupa Frascati - Fortis Juventus: 2-0
I) Albalonga - Olbia: 2-0
L) Casacastalda - Tolentino: 2-0
M) Gladiator - Turris Santa Croce 2-1
N) Città de La Cava - Audace Cerignola 2-1
O) Rende - Città di Messina 1-0
P) Akragas - Real Metapontino: 1-1

lunedì 4 giugno 2012

Vita spericolata

Sabato pomeriggio scorso, via Felice Cascione n° 88.
MUSICA MAESTRO!!! 
"E poi ci troveremo come le Star
A bere del whisky al Niki Bar
O forse non c'incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio ognuno diverso
Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi..."
Ma chi sarà mai questo anonimus frequentatore di un noto bar?

Settore giovanile. Esordienti 2000

Sabato 2 Giugno gli Esordienti 2000 dell’Imperia calcio hanno partecipato all' “Imperia Cup 2012 – 1° Memorial Mario Baracco”, organizzato dalla Pro Imperia sui campi di Piani e Dolcedo, in memoria di Mario Baracco, giovane ragazzo prematuramente deceduto lo scorso anno.
Tra le file dei neroazzurri, Alessio Codeglia, grande amico ed ex compagno di squadra di Mario Baracco tra le fila del Riva Ligure.
I neroazzurri sono arrivati secondi, al termine di una combattuta finale contro l'Accademia Inter "A".
Questi i risultati ed i marcatori neroazzurri:
Imperia – Argentina: 0-1
Imperia – Accademia Inter “B”: 2-0 (2 Codeglia)
Veloce – Imperia: 0-1 (Musso)
Pedona – Imperia: 1-2 (Codeglia, Fraioli)
Finale 1°/2° posto
Accademia Inter “A” – Imperia: 1-0
Mercoledì e giovedì la fotocronaca del Torneo curata, come sempre, da Fantomas, fotografo ufficiale di Im1923.

domenica 3 giugno 2012

Play off Eccellenza

Questo pomeriggio il Vallesturla, classificatasi al secondo posto nel nostro girone, giocherà in trasferta a Borgomanero la gara d'andata della semifinale degli spareggi per la promozione in Serie D.
28 le squadre partecipanti per 7 posti, due turni con la formula delle gare di andata e ritorno. Queste tutte le squadre qualificate:
Abruzzo: Sulmona (AQ)
Basilicata: Real Metapontino (MT)
Calabria: Rende (CS)
Campania: Città de la Cava (SA), Gladiator (CE)
Emilia Romagna: Colorno (PR) e Misano (RN)
Friuli Venezia Giulia: Fontanafredda (PN)
Lazio: Lupa Frascati (RM), Albalonga (RM)
Liguria: Vallesturla (GE)
Lombardia: Sommese (VA), Villa D’Almè (BG), Aurora Travagliato (BS)
Marche: Tolentino (MC)
Molise: Turris S. Croce (CB)
Piemonte Valle d’Aosta: Airaschese (TO) e Borgomanero (NO)
Puglia: Audace Cerignola (FG)
Sardegna: Olbia (OT)
Sicilia: Città di Messina, Akragas (AG)
Toscana: Massese (MS), Fortis Juventus (FI)
Trentino Alto Adige: Trento
Umbria: Casacastalda (PG)
Veneto: Real Vicenza, Union Ripa La Fenadora (BL)

AGGIORNAMENTO
Il Vallesturla si è imposto 0-1, grazie ad una rete di Gandolfo realizzata all'85'.
La gara di ritorno si giocherà mercoledì 6 giugno.
Nell'altra semifinale di andata, Aurora Travagliato e Trento hanno pareggiato 0-0.

sabato 2 giugno 2012

"A noi ci piace così". STAGIONE 1982/1983. SERIE C2

STAGIONE 1982/1983. SERIE C2
La stagione 1982/1983 segna l’inizio dell’avventura del nostro gruppo.
Lo striscione, lungo dieci metri, blu con i bordi neri, la scritta “ Samurai “ bianca, un elmetto nero in mezzo e la data 1982 sul fianco, fa la sua prima apparizione domenica 31/10/1982 in occasione dell’incontro casalingo con il Casale.
Per quale ragione la scelta del nome del nostro gruppo è caduta su Samurai? Bisognava cercare un nome originale, non i soliti “Boys”, “Commandos”, “Brigata” o “Fossa” di moda all’epoca.
La scelta è caduta sul nome di questa famosa casta di guerrieri giapponesi, valorosi e custodi di un proprio codice d’onore che, oltre il comportamento sul campo di battaglia, ne regolava anche la vita spirituale e terrena. I Samurai (o “bushi”che letteralmente significa “uomini che combattono”) erano al completo servizio del loro padrone e per lui erano pronti all’estremo sacrificio: il nostro unico padrone, per il quale combattiamo e combatteremo, sono i colori nerazzurri.
Lo striscione, battezzato da una fumogenata tricolore verde bianco e rossa, è collocato sul lato destro della gradinata Nord, affiancato da quello centrale “Ultras“ (la scritta completa è “ L’Imperia è una fede, gli Ultras i suoi profeti”) e da “Los aficionados” sulla sinistra. Presenti anche gli striscioni “Imperia club Bar Giorgio” e “Imperia club Bar Carlo “.
L’esordio è vincente. Uno a zero contro coloro che entreranno nel novero dei nostri nemici storici: i “Boys” nerostellati, presenti al “Ciccione” in una trentina e saranno l’unico gruppo Ultras che metterà piede nella nostra città in tutta la stagione. Dopo novanta minuti d’insulti reciproci c’è un tentativo di contatto a fine gara, sedato dalle forze dell’ordine.
Il momento per noi è importantissimo, poiché segna una sorta di passaggio di consegne con gli storici gruppi del passato, “Commandos” e “Ultras Boys “. La situazione ambientale è molto diversa da quella dei gloriosi anni ’70: la città, dopo le recenti delusioni, si è disaffezionata alla squadra, lo stadio è frequentato mediamente da seicento spettatori, ben lontani dai tre/quattromila e talvolta più, degli anni della promozione in serie C e degli spareggi per l'approdo in serie C1.
Cerchiamo, nonostante tutto, di ricreare qualcosa nella Nord: realizziamo un adesivo che riprende una scritta che campeggia sul muro esterno della gradinata (“Il sangue del nemico sprecato non sarà, anche il conte Dracula è dell’Imperia Ultrà“) ed apriamo il primo tesseramento.
Per l’organizzazione delle trasferte, nelle quali il nostro striscione viene sempre esposto, ci appoggiamo preferibilmente agli Imperia club “Bar Giorgio” e ” Bar Carlo“ con l’aiuto, talvolta, dell’emittente radiofonica locale “Radio Progetto”. Alcune sono obiettivamente impossibili: il girone comprende anche diverse squadre sarde, il Civitavecchia ed il Foligno.
Ad Asti, il 7/11/1982, ci facciamo notare con un principio d’incendio provocato dalle torce da noi lanciate, prima del fischio d’inizio, sull’erba secca ai bordi del terreno di gioco: devono intervenire gli addetti allo stadio e sono minuti di tensione, con le forze dell’ordine che non apprezzano molto l’improvvisato rogo.
Domenica 28/11/1982 si parte in treno alla volta della Spezia. Il clima non è certo simile a quello che incontreremo diciotto anni dopo: poco pubblico per uno Spezia in piena crisi societaria.
La domenica successiva, il 05/12/1982, ci rechiamo, ancora in treno, a Tortona, dove incontriamo per la prima volta i “Lions Supporters”, con i quali non ci sono screzi, nel segno del reciproco rispetto.
A Savona, il 27/02/1983 assistiamo ad un derby tranquillo, nel rispetto di una sorta di patto di non belligeranza con gli “Ultras Savona”, siglato anni prima, in funzione anti-matuziana e anti-toscana. I problemi, semmai, nascono con le forze dell’ordine che non tollerano il lancio di alcune torce, dal settore superiore della tribuna dove siamo assiepati, verso il terreno di gioco e la panchina savonese.
Domenica 13/03/1983, a Casale, le vecchie ruggini tornano a galla, aiutate dall’infelice scelta di farci mettere nello stesso settore (distinti) dello stadio “Palli”: il dopo partita è contraddistinto da una sassaiola da una parte all’altra del fetente canale Lanza, dove è parcheggiato il nostro pullman. Pullman che, dopo mezz’ ora, scortato, può dirigersi verso il casello autostradale.
L’ultima trasferta dell’anno ci porta, domenica 22/05/1983 ad Alessandria, nello splendido “Moccagatta”, che mostra un bel colpo d’occhio nella curva grigia. L’ insperata vittoria permette alla nostra squadra di cogliere due punti fondamentali per una salvezza che sarà raggiunta solo alla penultima giornata, con la società in grave crisi.
La classica invasione di campo “acchiappa maglie“ segna la fine della prima stagione del nostro gruppo.

venerdì 1 giugno 2012

Una fusione tira l'altra...

Come le ciligie che stanno maturando in questi giorni, una fusione tira l'altra.
Dopo Cairese e Carcarese in Val Bormida e Campomorone e Sant'Olcese in Val Polcevera, ora anche la Sestrese (neo promossa in Eccellenza) ed il Virtus Sestri (che milita in Promozione) sarebbero sul punto di unirsi tra loro. Secondo quanto riportato da Dilettantissimo.tv, il titolo sportivo della Virtus Sestri sarebbe poi preso in dote dalla Sampierdarenese.
Insomma, ogni settimana un matrimonio figlio della crisi e del buon senso... ad Imperia, invece, continua la guerra tra poveri, sempre più poveri ed alla canna del gas, accordi sottobanco e trattative in stand by e che, salvo miracoli o interventi divini, non porterà solo vittime: ad un mese circa dalla fine dei rispettivi Campionati, tutto continua a tacere, con le due società alle prese con problemi sempre più pressanti, rimborsi spese dei calciatori, bollette e cartelle esattoriali da onorare, sfratti dai campi di allenamento e mutui da pagare.