Ultimi 5 commenti

domenica 15 luglio 2012

Euforia da fonduta

Nelle ultime ore, tutta l'euforia di Marco Alberti per essere diventato il presidente dell'Imperia calcio, condivisa con amici e dirigenti, è tutta su fessbucche. Guardate un po'...

  
 
 

sabato 14 luglio 2012

"A noi ci piace così". STAGIONE 1993/1994. SERIE ECCELLENZA

STAGIONE 1993/1994. SERIE ECCELLENZA

Sull'onda della promozione al campionato d’Eccellenza Ligure, ci prepariamo ad una nuova esaltante stagione. Realizziamo un nuovo striscione, "Entusiasmo group", si fanno riunioni settimanali al bar "Amnesia" alle quali partecipano decine di persone. Si capisce subito che si tratterà di una stagione tesa: in occasione di un incontro di Coppa Italia dilettanti contro la Sanremese, disputata domenica 13/08/1993 in notturna, scoppiano dei tafferugli nei pressi dalla Nord, dopo che un gruppetto d’Ultras matuziani attua una fitta sassaiola nei nostri confronti. In un attimo il nostro settore si svuota e si accende così una maxi rissa che richiede l'intervento delle forze dell'ordine.
Domenica 26/09/1993 nel corso della prima di campionato, contro il Finale, il guardalinee posto sotto il nostro settore (siamo sempre nei distinti per la nota inagibilità della Nord) è colpito da un accendino.
La domenica successiva si va in treno a Chiavari, mentre in casa contro la Sammargheritese, in notturna realizziamo una mega torciata, che illumina a giorno il “Ciccione”.
Domenica 24/10/1993 ad Arma di Taggia si va a bordo di una corriera di linea: il corteo fino allo "Sclavi" blocca completamente la viabilità ed in occasione del secondo gol nerazzurro scende giù la rete di recinzione.
Domenica 7/11/1993 a Vado si va in pullman: il "Chittolina" porta ancora oggi i segni del nostro passaggio.
Il tifo è sempre continuo, coinvolgente e divertente; il rapporto con allenatore, squadra e dirigenza è ottimo: il direttore generale Berio è invitato a saltare con noi dopo ogni gol mentre il Presidente Calcagno partecipa ad alcune nostre riunioni; i giornali locali ci coprono di complimenti.
Domenica 14/11/1993 contro il Lavagna, l'arbitro e la squadra ospite sono assediati negli spogliatoi per oltre un'ora: dovranno lasciare il "Ciccione" scortati dalle forze dell'ordine.
La domenica successiva, nel gelo di Cairo Montenotte, si va a bordo di un pullman sempre da noi organizzato: fanno la loro comparsa i cappellini stile baseball, neri, con la scritta azzurra "Ultras Imperia".
Dopo la trasferta di S.Margherita Ligure, domenica 12/12/1993 si disputa l'importante incontro contro la capolista Sestrese. Per l'occasione è realizzata una splendida coreografia: un enorme striscione con la scritta "Let's go Imperia" ed una torciata paurosa saluta l'ingresso in campo dei giocatori. I distinti sono stracolmi ed il tifo incessante: la squadra è letteralmente trascinata verso una rocambolesca vittoria per quattro a due, con doppietta di uno dei nostri idoli, il mini-bomber Rizza. Sono presenti in tribuna anche una cinquantina di tifosi verdestellati con lo striscione "Boys", che a fine partita ci aspettano per complimentarsi con noi e cercare di scambiare le sciarpe.
Domenica 19/12/1993 si va in pullman a Pontedecimo: il grave infortunio subito da Rizza, a causa di una volontaria entrata assassina di un difensore genovese, provoca una rissa sui gradini dell'unica tribuna del fatiscente "Grandona". A farne le spese soprattutto un tifoso locale che, dopo averci sbeffeggiato pesantemente, paga per tutti la nostra rabbia.
Dopo la partita interna con la Loanesi, nel corso della quale è pesantemente insultato l'ex nerazzurro Meneghetti, domenica 16/01/1994 si va Ventimiglia, in massa, in treno: indimenticabile è l'assalto al bar dello stadio dove la signora Flora realizza il suo personale record d’incasso. In tribuna con noi anche Mandrake ed esponiamo un mega striscione con la scritta "Sanremerde".
La tensione con i matuziani è notevolmente cresciuta, le provocazioni sono continue malgrado non ci s’incontri da qualche anno in campionato. Un esponente di spicco del nostro gruppo è ripetutamente minacciato telefonicamente, da parte d’alcuni idioti tifosi biancazzurri. La notizia finisce su tutti i giornali locali e suscita molto scalpore non richiesto.
Comincia il girone di ritorno e domenica 30/01/1994 ci rechiamo a Finale Ligure a bordo di due pullman stracolmi: l'unica tribuna dello stadio locale è piena zeppa, il tifo alle stelle e gli insulti tutti per l'attaccante Cassata, con il quale ci sono dei conti in sospeso, risalenti al periodo in cui militava nella Loanesi. La provocatoria esultanza, subito dopo il gol del vantaggio finalese, proprio da lui realizzato, scalda ancora di più gli animi: una torcia accesa, lanciata dal nostro settore, non lo colpisce per un pelo. L'Imperia ribalta il risultato ed in occasione del gol del vantaggio nerazzurro tentiamo una carica verso i tifosi giallorossi, bloccata a stento dalle forze dell'ordine.
Il successivo incontro casalingo contro la Folbas è entusiasmante: tre a zero per noi e primo posto solitario in classifica; il coro più gettonato è "Non ci ferma più nessuno”. Prima della partita è organizzata un'iniziativa umanitaria, volta a raccogliere dei fondi da devolvere a Maya, una ragazza imperiese che necessita di un costoso intervento chirurgico.
Realizziamo un centinaio di magliette, con alcune simpatiche vignette e la scritta “Vieni con noi”, che vanno a ruba.
Raggiunta la vetta, però, la squadra comincia a perdere colpi, anche perché è falcidiata da una serie impressionante d’infortuni dei suoi giocatori più rappresentativi.
Domenica 13/03/1994, in seguito alla sconfitta interna contro il Vado, in un dopo partita movimentato, a fare le spese della nostra ira sono alcune auto di giocatori rossoblù: per puro caso non è colpita da un masso anche una "pantera".
Dopo la deludente trasferta di Lavagna, domenica 27/03/1994, in occasione della partita contro la Cairese, sono esposti nella gradinata Nord (nella quale siamo finalmente ritornati) due striscioni polemici: "Se ci amate, non mollate" e "Coi pareggi non si sale". Ad un quarto d'ora dal fischio finale, cominciano i primi cori contro la squadra, interrotti da un fortunoso gol vittoria, in piena zona Cesarini.
I problemi, però, restano e la domenica successiva, a Cogoleto, contro la Pegliese, assistiamo ad un’assurda pastetta, che provoca la nostra accesa contestazione nei confronti dei giocatori, assediati negli spogliatoi.
Dopo un faccia a faccia chiarificatore, nel corso della settimana, ed uno straripante successo casalingo contro il Sestri Levante, domenica 24/04/1994 si va a Sestri Ponente per la decisiva partita contro la Sestrese. Il "Borzoli" è invaso da almeno trecento imperiesi, giunti a Genova a bordo di due pullman, un paio di vagoni del treno e decine d’auto. Il primo "Chi non salta è un matuziano" rischia di far cedere di schianto la tribuna nella quale siamo sistemati. I "Boys" accolgono con entusiasmo un nostro striscione con la scritta "Forza Sestrese... " che però prosegue con un beffardo "... ancora un altro anno seconda". La squadra non c'è, va in svantaggio, ma noi non intendiamo mollare e curiosamente, per il secondo anno consecutivo, un fischio proveniente dal nostro settore rischia di decidere il campionato: un giocatore sestrese raccoglie il pallone con le mani in piena area scambiandolo per quello dell'arbitro che a sua volta, anch’egli incredulo, fischia il rigore a nostro favore. Delirio nel nostro settore... ma l'entusiasmo dura poco perché il capitano nerazzurro Calzia lo calcia sul palo.
Dopo la vittoria casalinga contro il Pontedecimo, alla fine della quale c'è una ritorsione nei confronti di coloro che avevano rotto una gamba al nostro attaccante nella partita d’andata, riagguantiamo la vetta della classifica a pari punti con la Sestrese.
Domenica 8/05/1994, in treno, ci trasferiamo in massa a Loano. La trasferta è allietata, come spesso è accaduto nel corso di questa stagione, dalle magistrali interpretazioni di Elvis, con il suo gettonatissimo "Luglio col bene che ti voglio, noi siamo i Samurai". Sono novanta minuti di gran tifo e altissima tensione. Dopo il gol della vittoria nerazzurra, annullato al novantesimo minuto per un fuorigioco inesistente, un nostro esponente salta in campo e affianca il guardialinee che, terrorizzato, scappa via. Contemporaneamente il nostro capitano, a bordo campo per un infortunio, agita le stampelle contro l’arbitro. Sembra finita ma, al novantatreesimo minuto, Zennaro, con una prodigiosa semirovesciata, realizza il gol dell’ormai insperata vittoria. L'entusiasmo esplode irrefrenabile e prosegue durante il viaggio di ritorno; nei pressi della stazione di Albenga cerchiamo di rendere partecipi della nostra gioia anche gli ingauni con un simpatico dono: il coperchio della tazza del cesso che non è però gradito, soprattutto dai funzionari delle ferrovie. Prima il treno è fermato e poi, ad Imperia, veniamo tutti identificati.
L'ultima di campionato, domenica 15/05/1994, in casa, contro il Ventimiglia, sembra una formalità: basta una vittoria per vincere il campionato o, perlomeno, andare allo spareggio contro la Sestrese, impegnata ad Arma contro l'Argentina che si gioca la possibilità di salvarsi. La Nord è piena: realizziamo una coreografia con un mosaico a quadrati nerazzurri recanti la scritta "Grazie di ..." ed un grande cuore nerazzurro. Incredibilmente, però, il Ventimiglia, allenato dall'imperiese Pisano, fa la partita della vita, si porta in vantaggio per tre a uno, salvo poi darci il contentino facendoci pareggiare nel finale. Il pareggio non basta: il campionato è perso per un punto, in concomitanza anche con la vittoria della Sestrese. La Nord è in ginocchio: passa più di un'ora prima che si svuoti, poiché nessuno ha più la forza di alzarsi.
La delusione è veramente atroce, ma bisogna riprendersi perché è tempo di spareggio contro l'Orceana.
La partita d’andata si disputa domenica 22/05/1994 ad Orzinuovi, in provincia di Brescia, dove ci rechiamo con decine d’auto. C'è qualche problema ad individuare il luogo dove è disputato l'incontro, ma riusciamo ugualmente a raggiungere lo splendido impianto bresciano, che è invaso per i tre quarti da tifosi nerazzurri. Il gol del pareggio, realizzato da Zennaro, è il giusto premio al nostro tifo incessante.
Tre giorni dopo, mercoledì pomeriggio 25/05/1994, nonostante la giornata lavorativa, la Nord non tradisce le attese e si presenta gremita: coriandoli e una fumogenata accolgono i giocatori. Anche in quest’occasione andiamo sotto di un gol, ma un rigore di Zennaro, realizzato nel finale, pareggia i conti. Si va prima ai supplementari e poi ai rigori: quello decisivo è calciato, così come a Sestri un mese prima, sul legno dal capitano. Che mazzata! Non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dal trauma successivo al pari contro il Ventimiglia, che siamo di nuovo a pezzi. Quando toccherà anche a noi gioire fino in fondo?

Habemus fondutam

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti

Questa volta la notizia ha tutti i crismi dell'ufficialità. Nella prossima stagione ai nastri di partenza dei campionati dilettantistici ci sarà una sola Imperia Calcio, e sarà quella del presidente Marco Alberti, in serie D.

Nel pomeriggio di oggi, 13 luglio, presso i Bagni Oneglio a Borgo Marina, il presidente della Pro Imperia Marco Alberti, accompagnato dai dirigenti Daniele Ciccione e Angelo Tauro, e il presidente dell'Asd Imperia Calcio Antonio Gagliano, accompagnato dal tesoriere Franco Diego, hanno formalizzato l'accordo che prevede il passaggio del settore giovanile un tempo all'Asd Imperia al settore giovanile della Pro Imperia e l'impegno, da parte della "Pro", a sobbarcarsi il mutuo del campo di Dolcedo a suo tempo acceso dall'Asd.
Nel frattempo la Pro Imperia ha formalizzato l'iscrizione al campionato di serie D e entro poche settimane dovrebbe concretizzarsi anche il cambio di denominazione richiesto alla Federazione. Eliminato il prefisso "Pro", resterà solo "Imperia".
Contestualmente la cordata formata da Roberto Iannolo, Roberto Bonavia e Marco Bonelli non ha portato a termine l'iter burocratico per l'iscrizione al campionato di Eccellenza dell'Asd Imperia che sparirà dal panorama calcistico locale in attesa, probabilmente, del fallimento. L'iscrizione online di ieri, giovedì 12 luglio, dunque, era stata avanzata solo a scopo cautelativo. Per il prossimo futuro, secondo le indiscrezioni, non è da escludere il coinvolgimento della cordata Iannolo-Bonavia-Bonelli nella "nuova Imperia" targata Alberti.
Già stabiliti, come anticipato nei giorni scorsi, parte dei quadri societari della nuova Imperia. L'allenatore della prima squadra sarà Alessandro Lupo, il direttore sportivo Nicola Colavito e il responsabile del settore giovanile Paolo Semeria. Sul fronte giocatori hanno già accettato di far parte del nuovo progetto Claudio Vago, Fabrizio Cadenazzi, Alessandro Ambrosini, Fabio Laera e Ermes Scaburri. Sono in corso trattative anche per Paolo Lamberti.
"Finalmente abbiamo firmato - ha dichiarato Alberti - Ora aspettiamo solo il responso della Federazione sul cambio di denominazione. Sono veramente molto soddisfatto. Ho dato mandato ai tifosi di realizzare il logo della nuova Imperia Calcio. Si apre una nuova avventura e mi sembra che tutte le componenti, giocatori, società e tifosi, remino tutti nella stessa direzione".

venerdì 13 luglio 2012

Habemus fondutam

Copio/incollo da sanremonews
"Pochi minuti fa - ha commentato Marco Alberti - è arrivata la conferma dalla federazione da Roma dell'accoglimento del cambio di denominazione della società. L'accordo tra le società è stato siglato. Sono contento perché è stato un percorso di otto anni per arrivare sino al risultato di oggi.

Finisce la rivalità, speriamo che tutti capiscano le nostre intenzioni. Voglio ringraziare Antonio Gagliano e Franco Diego per la correttezza dimostrata e ho capito che la loro parola conta e questo mi fa piacere, soprattutto nel calcio. Finalmente avremo un'unica squadra con i colori nerazzurri in cui tutti gli imperiesi si sono sempre riconosciuti. Grande soddisfazione anche per il tifo organizzato, da oggi inizia un nuovo percorso".



La fonduta è servita

Aspettiamo l'ufficializzazione, ma è praticamente certo che l'Imperia calcio non si è iscritta al Campionato di Eccellenza: pertanto, la fusione/fonduta/inglobazione (o come la volete chiamare) con la Pro Imperia (futura Imperia) è cosa fatta con la società presieduta da Marco Alberti, che ha da poco iscritto la squadra al Campionato di Serie D, come da C.U. della L.N.D..

Iscrizioni al Campionato di Serie D

Alla chiusura dei termini, hanno presentato domanda di iscrizione al campionato di Serie D 2012/2013 n. 164 società aventi diritto. Tali domande verranno esaminate nei prossimi giorni dalla Co.Vi.So.D. che, entro il 19 luglio, provvederà a comunicare alle interessate l'esito dell'istruttoria.
Le società verso le quali saranno mossi rilievi avranno tempo fino al 23 luglio per presentare ricorso con eventuali integrazioni.
Non hanno avanzato domanda di iscrizione n. 4 società aventi diritto: Atessa Val di Sangro, Montichiari, Valenzana e Virtus Casarano. La stagione 2012/2013 prederà il via il prossimo 19 agosto con il turno preliminare di Coppa Italia ed il 2 settembre con la prima giornata di campionato.
tratto da lnd.it

Il gran finale col botto

Come detto ieri sera in anteprima "mondiale", (eheheh!!!) l'Imperia calcio, con un colpo di teatro che ha dell'incredibile, ha pagato la tassa di iscrizione al prossimo Campionato di Eccellenza.
A provvedere al pagamento sono stati i componenti della cordata formata da Marco Bonelli, Roberto Bonavia e Roberto Iannolo che, negli ultimi due mesi, si erano proposti di subentrare al presidente Antonio Gagliano nella gestione del club di piazza d'armi.
Ormai tutti parevamo rassegnati alla cancellazione dell'Imperia calcio ed all'inglobazione del club di piazza d'armi nella Pro Imperia del presidente Marco Alberti.
L'iscrizione è stata formalizzata online, ma per renderla effettiva occorre inviare, entro domani, tutti i documenti cartacei, controfirmati da Antonio Gagliano che, a questo punto, diventa l'ago della bilancia dellla vicenda.
Quel che è accaduto è una situazione inaspettata che ha sorpreso davvero tutti, in primis il presidente della Pro Imperia che ha rilasciato questa dichiarazione a Matteo Mangraviti su puntoimperia.it: "E' una doccia fredda. Non so proprio cosa sia successo. Ieri ero a Nizza e ho saputo in serata le novità. Abbiamo lavorato quotidianamente per due mesi, un vero peccato. Mi hanno chiamato in tanti per manifestarmi il loro disappunto. Probabilmente non si sono fidati di noi e del nostro progetto. Va bene così, se non si fidano vadano avanti per la loro strada".
Roberto Iannolo ha poi parlato ieri pomeriggio su sanremonews, da cui copio/incollo le dichiarazioni raccolte da Gabriele Piccardo 
"L'accordo tra le società non è stato ancora firmato. L'attuale società ha deciso di iscrivere l'Imperia al campionato per rimanere coperti in caso di un mancato accordo.
Noi, essendo legati all'Imperia come tanti altri, se l'accordo non ci sarà stiamo pensando a delle soluzioni per tenerla in piedi. Credo che per siglare un accordo di quel genere non devi arrivare al giorno della scadenza dei termini di iscrizione al campionato. Ci risulta che a tutt'oggi non hanno firmato nulla, se uno ha la volontà di chiudere lo fa prima.
Mi auguro che in tutti i due i casi si trovi un accordo e che si pensi ad un'Imperia senza guardare agli interessi personali.
Noi ci eravamo ritirati perché ci avevano dato garanzie ora restiamo ad aspettare gli eventi. Avevamo trovato le forze per programmare la stagione ma con il mutuo che ci dovremmo accollare per il campo di Dolcedo non ce la facevamo. La Pro Imperia ha detto che si accollava il mutuo per il campo di Dolcedo ma, ad oggi, non hanno ancora sottoscritto niente”.

La situazione, quindi, è in continuo divenire e, pertanto, vi invito a stare tutti in campana: domani mattina ci sarà un incontro decisivo tra le parti, che porrà forse fine a questa vicenda che tiene col fiato sospeso i tifosi neroazzurri, come si può anche notare dal numero di contatti e dei commenti ai post del blog...ma, in ogni caso, non mancheranno certo le polemiche ed i colpi bassi.

mercoledì 11 luglio 2012

Clamoroso !!!

L'Imperia Calcio, stasera, ha versato la tassa di iscrizione al Campionato di Eccellenza.
Grazie ad un incredibile colpo di coda della cordata formata da Marco Bonelli,  Roberto Bonavia e Roberto Iannolo, i neroazzurri hanno compiuto il primo passo verso l'iscrizione al prossimo Campionato di Eccellenza.
Quando ormai tutti avevamo annunciato il decesso dell'Imperia calcio, per la terza volta nella sua travagliata storia, e l'accorpamento del club nella Pro Imperia, ecco questa notizia che ha dell'incredibile.
A più tardi per ulteriori dettagli di una svolta che non mancherà, nei prossimi giorni, di suscitare polemiche e veleni... ma anche gastrointeriti acute...

Morte e resurrezione

E' morta l'Imperia... evviva l'Imperia?
E' "finalmente" arrivato il giorno in cui la L.N.D. annuncerà la mancata iscrizione al prossimo Campionato di Eccellenza da parte della Triade formata dal presidente Antonio Gagliano, dal direttore generale Michele Sinagra e dal tesoriere Franco Diego (ci tengo sempre a ricordare i nomi dei colpevoli dell'ennesima vergogna perpetrata ai danni dell'Imperia calcio e dei suoi sostenitori).
E, come già accaduto 1979 anni fa poco fuori dalle mura di una città del medio oriente, ma con un giorno in più di attesa, il quarto (non il terzo) giorno l'Imperia resusciterà e tornerà non nell'alto dei cieli, ma, in maniera più terrena, in un Campionato di categoria superiore.
Il 15 luglio prossimo venturo, data dell'evento miracoloso, è attesa infatti la conferma dell'iscrizione al Campionato di Serie D dell'ormai ex Pro Imperia che, dopo aver prima cambiato denominazione, poi adottato un acronimo, in seguito aver perso i puntini, infine perderà tre lettere (p, r, o) e si tramuterà in Imperia, compiendo alfine la mutazione genetica iniziata poco più di quattro anni orsono...
Ci sarà tempo, nei prossimi giorni, di parlare dei salvatori (?) della patria calcistica neroazzurra, ora è tempo di "celebrare", senza alcun onore, il funerale dell'Imperia calcio ed i suoi carnefici.
Il sottoscritto, suo malgrado, ha già vissuto, in altre due occasioni, questi tristi momenti: la prima, nell'estate del 1988, per mano del duo ingauno formato da Werner Rivaroli ed Andrea Biamonti; la seconda, nel mese di maggio del 2008, quando, non scendendo in campo nello spareggio contro la Novese, per la quarta volta nel corso della stagione, l'Imperia del presidente Gianfranco Montali, con la "collaborazione" di vari ceffi dai nomi più disparati, venne radiata.
Nei primi due casi ce l'aspettavamo un po' tutti, era una cambiale in scadenza, considerati i precedenti dei protagonisti. Come tifosi, fin dal momento del loro insediamento nella sede di piazza d'armi, abbiamo cercato in tutti i modi di contrastarli, nei limiti che possono avere i tifosi; per questa ragione, talvolta siamo stati addirittura osteggiati dall'opinione pubblica e tartassati da coloro che, invece, avrebbero dovuto fermarli.
E quando il triste giorno del botto è puntalmente arrivato, non ci siamo sorpresi.
Ma questa volta no, questa volta ci siamo fidati della dirigenza neroazzurra, a loro abbiamo dato in maniera incondizionata il nostro cuore e la nostra passione, per loro abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo, anche quando qualcosa non quadrava, abbiamo fiancheggiato le loro "battaglie" facendole nostre.
E quando un amore viene tradito in questo modo la rabbia è tanta... se poi il botto è condito da arroganza, falsità, furberie e ripicche, la rabbia aumenta ed il peccato diventa imperdonabile.
Per questa ragione, personalmente, sono incazzato nero(azzurro) con questi personaggi, per questo mi auguro con tutto il cuore che non vengano più accostati con il nome dell'Imperia calcio, come invece corre voce.
Affidare, ad esempio, la vice Presidenza ad Antonio Gagliano (si è letto, addirittura, nei giorni scorsi "onoraria"... ma de che?) sarebbe già una mossa sbagliata da parte del prossimo presidente dell'Imperia, Marco Alberti.
Per questa ragione mi auguro che, per una volta, chi ha sbagliato, paghi e, se ha la dignità di farlo, chieda scusa per i propri errori.
Addio per sempre Moschettieri con tante macchie e nessun onore... e forza Imperia... sempre!

Le ultime

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti.
Nella prossima stagione ai nastri di partenza dei campionati dilettantistici ci sarà una sola Imperia Calcio, in serie D, quella del presidente Marco Alberti. L'Asd Imperia del presidente Antonio Gagliano, infatti, ha rinunciato all'iscrizione in Eccellenza, mettendo fine a un percorso durato 4 anni, che ha portato alla vittoria di tre campionati (Seconda Categoria, Prima Categoria, Promozione) e di una Coppa Italia (Eccellenza), e scomparendo di fatto dal panorama calcistico locale.

Nessuna fusione con la Pro Imperia di Marco Alberti, dunque, nonostante le trattative frenetiche dell'ultimo mese. All'origine del fallimento dell'accordo la pesante situazione debitoria dell'Asd Imperia Calcio che, probabilmente, verrà portata al fallimento.
Niente fusione, ma una sola Imperia Calcio. Com'è possibile? Semplice, la Pro Imperia ha presentato in Federazione la domanda per il cambio di denominazione. In particolare la società del presidente Alberti ha chiesto l'eliminazione del prefisso "Pro". Al contempo Alberti ha trovato un accordo con Gagliano per il settore giovanile. L'ex presidente neroazzurro si impegna a favorire il passaggio dei giovani ex Asd Imperia Calcio, ora svincolati dopo la scomparsa della società e dunque liberi di accasarsi altrove, alla Pro Imperia (prossima Imperia Calcio), mentre Alberti si impegna ad accollarsi, parte o tutto, il mutuo del campo di Dolcedo acceso dall'Asd Imperia Calcio.
Gagliano, a quanto pare, uscirà di scena. Non comparirà neanche nei quadri societari della nuova Imperia targata Alberti. Lo stesso vale per Michele Sinagra e Franco Diego, proprio per evitare, a quanto pare, qualunque possibile collegamento con la vecchia Asd Imperia Calcio.
La nuova Imperia nel frattempo ha già stabilito parte dei quadri societari. L'allenatore della prima squadra sarà Alessandro Lupo, il direttore sportivo Nicola Colavito e il responsabile del settore giovanile Paolo Semeria. Sul fronte giocatori hanno già accettato di far parte del nuovo progetto Claudio Vago, Fabrizio Cadenazzi, Alessandro Ambrosini, Fabio Laera e Ermes Scaburri. Sono in corso trattative anche per Paolo Lamberti.

martedì 10 luglio 2012

lunedì 9 luglio 2012

Titoli di coda

Avete per caso fatto un salto sul sito ufficiale dell'Imperia calcio? Beh, se non l'avete fatto negli ultimi due giorni, potete vedere questa unica macabra immagine.

Non ci sono parole da aggiungere, se non "ringraziare" l'esemio presidente Antonio Gagliano, l'illustrissimo Direttore Generale Michele Sinagra ed il meraviglioso tesoriere Franco Diego, la Triade che ha fatto morire, per la terza volta nella sua storia, l'Imperia calcio.
Grazie di cuore alla Triade Gagliano/Sinagra/Diego, i cui nomi rimaranno per sempre impressi nei nostri "cuori" insieme a quelli di Rivaroli/Biamonti e di Montali... non ci dimenticheremo mai di voi!

domenica 8 luglio 2012

Chi l'ha visto?

A poche ore dall'annuncio ufficiale della scomparsa dell'Imperia calcio, uno dei suoi carnefici, forse il principale colpevole, non fa sentire la sua voce. Di chi parlo? Indovinate un po'...
Capiamo perfettamente che sarà in tutt'altre faccende affacendato, che la cura dell'abbronzatura è più importante dell'Imperia calcio, però sarebbe davvero interessante che dicesse la sua, facesse un mea culpa e si assumesse le sue responsabilità... ho scritto l'ennesima belinata, eh?

sabato 7 luglio 2012

"A noi ci piace così". STAGIONI DAL 1988 AL 1993

STAGIONI DAL 1988 AL 1993
Contemporaneamente è fondata una nuova società, l'”A.S. Imperia 87”: l'esordio in Terza Categoria è disputato alla presenza di un migliaio di spettatori, ma i nostri striscioni non sono presenti: il nostro cuore è in ogni caso legato alla gloriosa (si fa per dire) “U.S. Imperia” e solo la notizia del suo fallimento ci porterà a ad esporre nuovamente lo striscione. L’occasione è data dal derby contro la Sanremese, disputato allo "Sclavi" d’Arma di Taggia, quale spareggio per la vittoria del campionato, e perso clamorosamente al 120° minuto.
Sono, ad ogni modo, anni assai mortificanti, che mettono tristezza solo a pensarci: più che assistere a partite di calcio, sembra di assistere ad incontri tra scapoli ed ammogliati, contro squadre dai nomi assurdi, in campi allucinanti e le cui tifoserie sono rappresentate per lo più da parenti ed amici.
Solo nella stagione 1990/1991, in Prima Categoria, comincia a risvegliarsi un po' d’entusiasmo: si ricomincia a rivedere lo striscione esposto nei distinti (la Nord è ancora inagibile) e sono organizzati pullman al seguito della squadra. La situazione ambientale resta sempre allucinante, ma l'amore per i nostri colori ci fa superare ogni ostacolo: ci tocca vedere partite in mezzo alle serre, sotto un viadotto dell'autostrada, tra gli olivi... C'è anche qualche rivalità, ma si tratta quasi sempre di litigi personali. In occasione della partita interna contro il San Bartolomeo si scatena una zuffa durante l'intervallo con persone che rotolano dai gradini della tribuna; contro l'Andora, poi, nel corso della partita disputata al "Molino nuovo", ci sono gli insulti e le provocazioni reciproche con un giocatore biancazzurro residente ad Imperia: in occasione della gara di ritorno, disputata sul nostro campo, il numero della sua maglia è scritto sulla schiena di un maiale... Che impresa riacchiapparlo mentre scorazza sul campo di gioco e quanto ha scagazzato poi ... ma com’era gustoso qualche giorno dopo!
La vera svolta si ha nella stagione 1992/1993, quando l'Imperia disputa un trionfale campionato di Promozione: un nuovo gruppo di ragazzi, riuniti sotto lo striscione della "Brigata alcolica", si affianca ai malati storici e dà un impulso notevole all'ambiente. Sono stampate nuove sciarpe con la doppia scritta: "Samurai Ultras Imperia" su un lato e sul retro "Gruppo teste de cassu", così come ci chiamano gli altri spettatori del "Ciccione"; le sciarpe sono stampate in due versioni, una nera con scritta azzurra ed una bianca con scritta nerazzurra, sia in raso sia in stoffa... qualcuno si decida a saldar tutto il conto!
E’ realizzato anche un nuovo adesivo con un Samurai e sullo sfondo il “sol levante” nerazzurro ed anche la celebre maglietta con il Papa che arringa un gruppo di sfigati matuziani: "Il vostro peccato più grande è essere di Sanremo !"; sul retro la scritta "Grazie a Dio non siamo di Sanremo".
I ricordi più belli sono legati ad alcune trasferte. E’ a Sanremo, domenica mattina 16/03/1993 contro la Carlin’s Boys, che lanciamo, per la prima volta, uno dei nostri cavalli di battaglia... "Perché? Perché? Perché? Perché Sanremo è merda!", che riprende l'assurdo tormentone coniato da Pippo Baudo "Perchè Sanremo è Sanremo". Alcuni Ultras matuziani, presenti in incognito in tribuna, nell'intervallo, pensano bene di venirci a trovare ed è facile immaginare con quale entusiasmo siano accolti: il loro tentativo di rubarci lo striscione, con la scritta "Noi siamo il capoluogo!", è impedito anche da un fitto lancio di targhe automobilistiche recanti la sigla "IM", portate per l’iniziale coreografia.
Domenica 19/04/1993 a Genova, contro la Rivarolese, inzuppati fradici a causa di un incessante diluvio, tifiamo alla grande, riparati dagli striscioni.
La domenica successiva, il 26/04/1993, il gran finale ad Albenga: a bordo di tre pullman stracolmi e decine d’auto, riempiamo le gradinate di legno del "Riva". Il diluvio universale che si abbatte sulle nostre teste, non ci impedisce la realizzazione di una mega-torciata, né di spingere la squadra alla vittoria in maniera decisiva. Al novantesimo minuto un fischio proveniente dal nostro settore è scambiato per quello dell'arbitro da un geniale giocatore ingauno che prende con le mani il pallone: punizione dal limite dell'area e palla nel sette, per il gol vittoria nerazzurro. E' il delirio, con tuffi nelle profonde pozze d'acqua che si sono formate nei pressi del nostro settore. Il bagno prosegue all'arrivo ad Imperia, dentro la fontana di Piazza Dante, seguito da un corteo urlante lungo i portici di Via Bonfante.
Domenica 2/05/1993, in occasione della passerella finale contro il Cogoleto, tutti i distinti sono coperti da cartoncini, che creano una scacchiera nerazzurra: siamo tornati!

venerdì 6 luglio 2012

Un funerale ed un matrimonio

Secondo quanto affermato da Romano Lupi sul Secolo XIX, in previsione dell'unione/fusione/ingobazione (scegliete voi quella che preferite) dell'Imperia calcio nella Pro Imperia, i due presidenti, Antonio Gagliano e Marco Alberti, poco prima del termine del 30 giugno pare abbiano presentato alla L.N.D. una lettera di rinuncia all’attività da parte dei neroazzurri.

Se così fosse, la domanda di richiesta di cambio di denominazione, inoltrata da Marco Alberti per modificare la denominazione da Pro Imperia ad Imperia ed ad indossare i colori neroazzurri, potrebbe essere accettata.
Intanto la Pro Imperia (prossima Imperia?) si sta muovendo sul mercato, contattando tre giocatori del Finale: Luca Olivieri (1988), difensore centrale ex Savona), Daniele Puddu (1990), esterno basso e Samuele Recagno (1990), esterno sinistro ex Savona. Il problema è che il primo è stato appena riconfermato dai giallorossi ed al secondo una risonanza ha evidenziato una lesione ai crociati.
Tra i "vecchi" riconfermati Claudio Vago, Fabrizio Cadenazzi e Fabio Laera; potrebbero rientrare Paolo Lamberti ed Alessandro Ambrosini.
Tra i "giovani" resteranno il centrocampista Manuele Sillano (1991), mentre da verificare sono le posizioni del difensore Gianluca Gridi (1992), dell'attaccante Ermes Scaburri (1992) e del difensore Federico Virga (1993).

Comunicazione S.U.I. 1982

SABATO 7 LUGLIO 2012

TORNEO ULTRAS A TORTONA
UNA NOSTRA DELEGAZIONE PARTECIPERA' ALLA FESTA DEI RAGAZZI DELLA EST.
CHI VOLESSE PARTECIPARE SI RIVOLGA A SOLITI NOTI.
Samurai Ultras Imperia 1982

giovedì 5 luglio 2012

Prendilo tu questo frutto amaro

Secondo quanto riportato da Romano Lupi sul "Secolo XIX" del 3 luglio "Gagliano e c. tentano di tirare la corda il più possibile per cercare di condividere il maggior numero di debiti con la Pro Imperia, forti del fatto che il PdL cittadino (da sempre vicino ad Alberti e alla Pro Imperia), in previsione delle elezioni amministrative che si terranno il prossimo anno nel capoluogo, spinge per avere una sola squadra.
In quest’ottica, infatti, ci sarebbe un unico settore giovanile con potenziali voti di dirigenti, allenatori e genitori dei bambini..."

Insomma, come cantava 15 anni fa Antonello Venditti, "è una questione politica, 'na grande presa per culo, in questa nuova repubblica non mi somiglia nessuno, oh yeah!".

Comunicazione S.U.I. 1982

VENERDI' 6 LUGLIO 2012 ORE 22.00 PRESSO LA SALA BILIARDI
RIUNIONE IMPORTANTE PER DISCUTERE SUL FUTURO DELLA NOSTRA IMPERIA.
SIETE INVITATI TUTTI A PARTECIPARE ANCHE PER DECIDERE DI EVENTUALI INIZIATIVE
DA INTRAPRENDERE.
"IMPERIA" SIAMO NOI, SOLO NOI ! ! !
Samurai Ultras Imperia 1982

mercoledì 4 luglio 2012

Salviamo il salvabile

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti
E' sempre più vicina alla risoluzione l'intricata vicenda della "fusione" tra Imperia e Pro Imperia. La società del presidente Marco Alberti, regolarmente iscritta al campionato di serie D, ha presentato ufficialmente in Federazione la domanda per chiedere l'eliminazione del prefisso Pro. In caso di risposta positiva, nella prossima stagione la squadra assumerà la denominazione di "Imperia". Contestualmente, è attesa a giorni la rinuncia ufficiale dell'Imperia Calcio del presidente Antonio Gagliano all'iscrizione al campionato di Eccellenza.
Nessuna fusione nel vero senso della parola, dunque, ma un semplice passaggio, di dirigenti e giocatori dalle "ceneri" dell'Imperia Calcio a alla vecchia Pro Imperia, destinata, come detto, a chiamarsi Imperia nella prossima stagione, ai nastri di partenza del campionato di serie D.

Considerando che il termine ultimo per poter realizzare la fusione tra Pro Imperia ed Imperia calcio è scaduto lo scorso 30 giugno e che, salvo eventi straordinari, Antonio Gagliano non iscriverà l'Imperia calcio al prossimo Torneo di Eccellenza, la settimana prossima settimana ci sarà un funerale ed un "matrimonio".
Infatti l'11 luglio l'Imperia calcio non si iscriverà al Campionato e sarà inglobata dalla Pro Imperia che dovrà iscriversi al prossimo Torneo di Serie D entro il 15 luglio.
Bisogna essere realisti e, a questo punto, bisognerà solo salvare il salvabile, cioè eliminare la "fastidiosa" scritta Pro e togliere il colore bianco... in questo modo ci sarebbero meno facce imbarazzate e si potrebbero, quantomeno, salvare le apparenze... ma che tristezza!

La mattanza


La consueta mattanza estiva.
28 società ammesse al Campionato di Prima Divisione (dovrebbero essere 40)

33 società ammesse al Campionato di Seconda Divisione (dovrebbero essere 40)
Sono 11 i club che hanno presentato la domanda di iscrizione non idonea e/o non completa, 5 quelle che hanno già alzato bandiera bianca. Ecco l'elenco completo.

Società che non hanno presentato domanda di iscrizione:
Società di 1° Divisione
U.S. Pergocrema 1932
A.S. Taranto Calcio
Società di 2° Divisione
Giulianova Calcio
Piacenza F.C.
U.S. Triestina Calcio

Società con domanda e documentazione non idonea e/o incompleta:
Società di 1° Divisione
A.S. Andria 
Calcio Como
U.S. Foggia
U.S. Latina Calcio
U.S. Siracusa
A.S. Treviso
Società di 2° Divisione
Nuovo Campobasso Calcio
A.S. Casale Calcio
S.S. Chieti Calcio
Spal 1907
S.C. Vallée d’Aoste
 
Ma cosa deve succedere per convincere questi fenomeni della Lega a fare un'unica Serie C a tre gironi da 18, disposti per zona geografica? Potrebbero fare una promozione diretta per girone e un mega play off coinvolgendo la seconda, terza e quarta di ogni girone.
Ma si sa: solo 54 squadre iscritte rendono troppo poco... molto meglio iscriverne 80 e vederne andare a bagno la metà...

martedì 3 luglio 2012

Sondaggio. Vota la coreografia più bella dei "S.U.I. 1982"

Con il seguente sondaggio, vi invito a votare quella che reputate sia stata la coreografia più bella fatta dai "Samurai Ultras Imperia 1982" nei 30 anni di attività, di cui sono in corso, in questi mesi, i festeggiamenti.
Come al solito si vota nel box alla destra di questo post: guardate attentamente le fotografie e votate il numero della coreografia preferita.
Votate!   
          

















lunedì 2 luglio 2012

Il D (o Eccellenza) day

A poco più di una settimana dal termine ultimo per l'iscrizione al prossimo Campionato di Eccellenza (le iscrizioni debbono essere inoltrate entro l'11 luglio), Antonio Gagliano, Michele Sinagra e Franco Diego  continuano a tacere... in maniera deprimente e vergognosa a non proferir verbo.
Il Sommo Poeta direbbe che “Un bel tacer non fu mai scritto”, ma sarebbe finalmente ora che la Triade, che ha portato l'Imperia calcio dalle stelle alle stalle, parlasse chiaro e dicesse che intenzioni ha. A proposito di stalle, Marco Alberti, il Presidente della Pro Imperia, continua a lavorare alla fusione tra le due società che operano in città, ma i dubbi lo assillano ogni giorno di più, dubbi alimentati dalla tragica situazione in cui versa l'Imperia calcio e dai molti problemi del suo stesso club.
Scartata l'ipotesi di cedere l'Imperia calcio alla cordata rappresentata da Bonavia, Bonelli e Iannolo, ad Antonio Gagliano e c. non restano alternative.
Un accordo tra i due Presidenti si dice sia stato raggiunto da tempo (unica squadra in Serie D ed unico settore giovanile), ma manca l'ufficializzazione, quelle che potrebbe far tacere le voci ed i ciapeti sempre più incalzanti.
Il mutuo del campo di Dolcedo (30,000 euro circa per i prossimi 10 anni), il Settore Giovanile, la denominazione ed i colori sociali, i principali ostacoli ad una soluzione probabilmente inevitabile, ma presa con colpevole ritardo... addirittura, a mio avviso, una soluzione ad un problema che, quattro anni fa, non sarebbe dovuto neppure essere stato creato.
Perchè ora, oltre alle normali difficoltà, accentuate dalla crisi economica, ci sono da superare altri ostacoli, rappresentati da rapporti umani deteriorati da anni di ripicche, dispetti, colpi bassi ed invidie.
Ma è inutile, a questo punto, guardarsi indietro, inutile (per stare in tema) chiudere il recinto quando i buoi sono scappati...
Certo è che se la decisione deve essere presa da una persona che naviga a vista e da un'altra che è terrorizzata dal timore di imbattersi in una tempesta, non c'è certo da stare tranquilli.
Ma c'è da decidere cosa fare, farlo alla svelta, perchè le scadenze ormai incalzano, per non rischiare, la prossima stagione, di non vedere una squadra neroazzurra, chiamata Imperia, calcare il terreno del "Nino Ciccione".

sabato 30 giugno 2012

"A noi ci piace così". STAGIONE 1986/1987. SERIE C.N.D. e STAGIONE 1987/1988. SERIE PROMOZIONE

STAGIONE 1986/1987. SERIE C.N.D.
La stagione è disastrosa: l'ennesima crisi societaria provoca un notevole indebolimento della squadra. L'entusiasmo è smarrito, il "Ciccione" sempre più desolatamente deserto e la squadra in caduta libera. Poche sono le cose da ricordare: la trasferta di Cairo Montenotte dove assistiamo all'incontro al fianco degli "Young Boys", i tafferugli nei distinti (riaperti da questa stagione) con alcuni tifosi della Saviglianese e i due derby contro il Savona.
I rapporti tra le nostre tifoserie si sono deteriorati, il tacito accordo di non belligeranza è rotto. Al “Ciccione” il prepartita è segnato da insulti reciproci ed un tentativo di rissa. Gli “Ultras Savona” si mettono nei distinti. Durante l'incontro, un gruppetto di noi, si dirige sulla stradina sovrastante il settore occupato dagli Ultras biancoblù e, con una serie di gavettoni, gli fa fare una gelida ed inattesa doccia: una decina di sacchetti colmi d’acqua, lanciati dall'alto, centra in pieno il bersaglio. Tutto lo stadio scoppia in una fragorosa risata e gli "Ultras Savona" reagiscono cercando la rissa con alcuni tifosi seduti nelle loro vicinanze... ma trascorrono il resto della partita facendo, a turno, la sentinella, per paura di fare un nuovo bagno.
Con la squadra ultima in classifica ci rechiamo, nonostante tutto, a Savona, in cinque, per assistere alla partita del "Bagicalupo": gli "Ultras Savona" prima ci accolgono con un simpatico striscione "Samurai conigli, dove siete ?", alla fine del primo tempo ci minacciano, venendo sotto la tribuna superiore dove siamo sistemati, e poi tentano di aggredirci a fine incontro. E’ un’impresa raggiungere la stazione di Savona, ma gli striscioni sono salvi.
L'agonia finisce con la partita casalinga contro l'Acqui, cui assistono ventidue persone! E’ tutto finito! In due anni siamo passati dalla C2 alla Promozione!

STAGIONE 1987/1988. SERIE PROMOZIONE

La crisi societaria è sempre più nera. La prima di campionato non è addirittura disputata per protesta del Presidente Rivaroli contro l'amministrazione comunale. Lo stadio è deserto, tutto quello che faticosamente abbiamo costruito in questi anni, vanificato. La salvezza ottenuta al 90° minuto dell'ultimo incontro è festeggiata da un centinaio d’inguaribili tifosi.
La stagione 1988/1989 non è neppure disputata perché l'Imperia calcio è esclusa dal campionato di "Promozione".
Stessa sorte per la Sanremese che, come noi, deve ricominciare dal fondo, la Terza Categoria e per il Savona che però riparte dalla Promozione.

venerdì 29 giugno 2012

Un'estate... fondente

E' l'estate delle fusioni, possibili e realizzate: dopo quella sfumata tra Cairese e Carcarese, dopo quella realizzata tra Campomorone e Sant'Olcese da cui è nata l' "U.S. Campomorone S.Olcese", dopo la sparizione del Pontedecimo il cui titolo sportivo è stato acquisito dal Ligorna, ecco la fusione tra Culmv Polis e Virtus Sestri  da cui nascerà l' "A.S.D. Virtus CulmvPolis Sestri" e, prossimamente, quella tra Fontanabuona e Santa Maria e San Salvatore, da cui nascerà l' "ASD Santa Maria e San Salvatore Fontanabuona".
Nomi lunghissimi, impronunciabili, che calpestano anni di storia calcistica a causa (ma non solo) della crisi economica.
Chi saranno le prossime? L'Imperia e la Pro Imperia?

giovedì 28 giugno 2012

C'è nessuno?

Il 9 luglio 2012 scade il termine per l'iscrizione al prossimo Torneo di Eccellenza: ci fate sapere qualcosa?

Biglietti

Ecco due biglietti d'ingresso al "Nino Ciccione" degli Anni '70.
Il primo relativo ad una delle classiche amichevoli pre Campionato, che vedevano ospite dei neroazzurri il Torino.


Il secondo relativo alla gara di Campionato Imperia-Cossatese disputata il 7 dicembre 1975.

Come sempre, vi invito ad inviarmi tutto ciò che è relativo alla storia neroazzurro, che poi pubblicherò sul blog e su "Imperia calcio... storia di un amore".

mercoledì 27 giugno 2012

La tratta dei neri...azzurri

E' il vero motivo del contendere, l'unica carta in mano a Antonio Gagliano, l'unica cosa che interessa a Marco Alberti: il Settore Giovanile.

I circa 250 ragazzi che, nelle intenzioni dei dirigenti della Pro Imperia, andrebbero ad ingrossare le fila del loro Settore Giovanile che, in questi quattro anni di Imperia calcio, ha visto una notevole riduzione degli iscritti (lo scorso anno 220).
250 ragazzi che moltiplicati per i 400,00 euro (forse 450,00) previsti quest'anno (lo scorso anno era di 320,00 euro) della quota iscrizione portano ad una cifra ragguardevole, in tempo di crisi (ma non solo), non credete?
L'Imperia calcio, come noto, in questi quattro anni, ha scelto di non far pagare alcuna quota d'iscrizione, ma solo quella del kit da calcio (160,00 euro), comprendente il materiale tecnico: scelta ripagata dai numeri, poichè i neroazzurri sono riusciti, dal nulla, a portare dalla propria parte tutti questi ragazzini, togliendoli per la maggior parte dalla società dell'altra sponda... dell'Impero. Che ha rosicato non poco per il sorpasso avvenuto quest'anno...
Inoltre questo "lavoro", pur tra molte difficoltà, superate grazie alla dedizione di persone davvero appassionate, ha pure dato notevoli risultati anche in termine di risultati nei Campionati di competenza, in particolar modo da parte della Juniores, dei Giovanissimi e degli Esordienti.
Ma in caso di fusione è assai probabile che molti dei ragazzi dell'Imperia calcio non confluiranno automaticamente nella neonata squadra: inoltre, le lotte intestine all'interno dell'altra squadra che opera in città, a sentire i bene informati, porteranno ad una diaspora di molti ragazzi bianconeroazzurri su altre sponde, come ad esempio al Golfodianese o società limitrofe.
In entrambi i settori giovanili le lamentele sono all'ordine del giorno, le ricevo quotidianamente nei commenti al blog o nelle mail che ricevo in forma privata: quelle firmate, le pubblico sul blog stesso, le altre, spesso pungenti ed offensive, no, ma solo per rispetto ai destinatari degli stessi e per parar il culo a chi le scrive (comunque individuabile) ed al sottoscritto, che altri problemi non ne vuole avere.
Esempi? Si dice di un allenatore che, dopo aver portato la sua squadra di ragazzini a vincere un importante Torneo, sia stato trombato per non aver fatto giocare un ragazzo con "cognome importante"; di allenatori e collaboratori messi nelle condizioni di dimettersi, per non dar loro quanto promesso come rimborso spese; di genitori che hanno pagato l'intera quota d'iscrizione, ma che hanno poi ricevuto il kit da calcio incompleto; di ragazzi che, per potersi allenare, dovevano prima mostrare di aver provveduto a saldare la quota.
Insomma un quadro deprimente e nauseante.
E' per questo che si tratta, per il Settore giovanile, che rappresenta l'unica fonte di ricavo della società che nascerebbe dalla fonduta, è questa l'unica carta in mano al Presidente dell'Imperia calcio (ma ne è poi così sicuro di non rimanere, alla fine, col cerino in mano?), per cercare di togliersi qualche debito, in primis il mutuo del campo di Dolcedo, 30.000,00 euro annui per i prossimi 10... perchè, come già affermato nella dichiarazione d'intenti, della Prima squadra, che non rende nulla ma che anzi porta perdite, dopo quattro anni di folli spese, molte delle quali ancora non onorate, poco importa a nessuno.

Fonduta, un passo avanti ed uno indietro

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti

Ieri, lunedì 25 giugno, presso gli uffici della Pro Imperia a Piani, si sono incontrati i massimi dirigenti della Pro Imperia e dell'Imperia per discutere della possibile fusione tra le due società in vista della prossima stagione sportiva. Per il sodalizio bianconeroazzurro erano presenti il presidente Marco Alberti e tutti i componenti dello staff direttivo, mentre per il team neroazzurro erano presenti il presidente Antonio Gagliano e il tesoriere Franco Diego.

Le due parti hanno messo per iscritto una sorta di protocollo di intesa, ma senza apporre alcuna firma. Pare che l'accordo sia stato trovato su molti dei punti salienti, come una sola prima squadra in serie D composta da giovani promettenti e veterani nella doppia veste di allenatori delle giovanili e giocatori, tre campi a disposizione ("Nino Ciccione", Dolcedo e Piani di Imperia) e il cambio di denominazione in "Imperia" (da definire la ragione sociale). L'unico punto su cui non sarebbe ancora stato trovato un accordo è il settore giovanile e proprio per questo motivo sarebbero in programma nei prossimi giorni degli incontri con le famiglie dei baby calciatori per accennare i nuovi progetti e valutarne il gradimento.



martedì 26 giugno 2012

Mi ha raccontato...

Qualche giorno fa ho incontrato un ex calciatore neroazzurro, uno dei protagonisti dei fantastici anni a cavallo tra gli anni '60 e '70.
Mi ci sono intrattenuto una mezz'oretta e mi ha un po' raccontato l'Imperia dei suoi tempi, una squadra che lui stesso definisce qualitativamente di "promozione" che con la volontà, con il gruppo e con la voglia, ha vinto un Campionato di Serie C.
Mi ha raccontato che prima della partita andavano a giocare a carte al Bar Carlo (l'attuale Bar Paradise) ed erano i tifosi che li andavano a prendere e li scortavano fino agli spogliatoi. Mi ha raccontato del testa a testa con la Pro Vercelli, mi ha raccontato di una trasferta a Molare, poche giornate prima dello scontro diretto con la Pro Vercelli, vinto in un freddo mercoledi (era un recupero) in Piemonte giocando 8 contro 10 all'ultimo minuto.
Mi ha raccontato che la settimana di Genoa-Imperia, dal capoluogo di provincia arrivavano i giornalisti per vedere gli allenamenti e uscivano sbalorditi dal campo perchè vedevano le partitelle giocate con il coltello fra i denti, perchè nessuno ci stava a perdere.
Mi ha raccontato delle cene, di alcuni giocatori in particolare (De Maria, Gittone e Giordano su tutti), dei giovani che si affacciavano alla prima squadra in quel momento (Fontana, Pisano e pure un certo Sinagra), che tra l'altro proprio quest'ultimo fu tagliato, in qualità di ramo secco, da Bodi l'anno successivo, perchè lo riteneva una fighetta poco utile alla causa.
Mi ha raccontato del Notaio Temesio, un uomo non presentissimo sul campo ma che lui definisce un genio. Il mercoledì pomeriggio mandava al campo una sua segretaria a vedere gli allenamenti. Mi ha raccontato del Ciccione gremito, delle tribune aggiunte all'ultimo momento con costruzioni di tubi innocenti, del calore che si respirava in città prima delle partite.
Mi ha raccontato di Attilio Perotti del Genoa che quando venne ad Imperia e vide quel pubblico gli confido' di essere intimorito. De Maria, che lo marcava o lo picchio' dall'inizio alla fine, gli disse "Hai paura di noi?" Perotti gli confido' "Guarda che tutte le squadre hanno paura a venire ad Imperia".
Mi ha raccontato di un ragazzo disabile che faceva, per così dire, da secondo custode. Bodi quando preparava la partita faceva uscire dagli spogliatoi tutti i dirigenti (mandandoli via anche malamente) e rimanevano solo lui, la squadra e il ragazzo disabile.
Mi ha raccontato che d'estate facevano il torneo dei Giuseppini, che molti di quella squadra si ritrovavano contro e si menavano come dei fabbri perchè nessuno di loro ci stava a perdere. Finita la partita tutti amici come prima.
Chissà quante altre storie avrebbe potuto raccontarmi ancora, storia fantastiche, la storia della nostra Imperia, la storia della nostra città, che una Società seria ed un Città attenta dovrebbe tutelare e tramandare ai posteri...
Epascal

Ad un passo dalla fusione?

Copio/incollo da puntoimperia.it a firma Mattia Mangraviti
Un'unica squadra in serie D e un unico settore giovanile. Tre campi a disposizione, il "Ciccione" per gli incontri di campionato e le strutture di Dolcedo e Piani di Imperia per gli allenamenti e il settore giovanile. Questi alcuni dei punti principali del protocollo d'intesa che i massimi dirigenti di Imperia e Pro Imperia si accingono a firmare questa sera (lunedì 25 giugno) in quello che dovrebbe essere l'incontro decisivo per la tanto discussa fusione.