Alla fine, nell'anno del Centenario, gestito molto male dalla società (non sto qui a dilungarmi su questo punto, per me Perino's o non Perino's, stadio o non stadio) preme sottolineare che l'unico vero grande obbiettivo da raggiungere è vincere questo campionato di Eccellenza. Una vittoria che, comunque, entrerà nella storia dell'Imperia e la toglierà almeno per un anno da un campionato che non le compete.
Se verrà raggiunta la Serie D ONORE E RISPETTO per lo staff tecnico, per i dirigenti ingauni che, comunque, avranno contribuito economicamente a farci vincere (restino o meno) e, ovviamente, ai calciatori.
Poi il futuro sarà incerto, mancheranno le risorse per salvarsi in Serie D, non ci sarà la benché minima programmazione, l'ennesimo anno di patimenti, ma chi se ne frega! Purtroppo ci siamo abituati.
Concentriamoci solo su staff e giocatori, sostenendoli nel vincere questo campionato e poi vada come vada.
Non ci dimentichiamo mai che la poca imprenditoria rimasta nella nostra città, l'Imperia ricca per capirci, dimostra ormai da decenni solo indifferenza per l'Imperia.
Ne deriva, quindi, che il futuro sarà sempre incerto e sofferto: i Gozzi esistono solo a Chiavari o i Compagnoni, più in piccolo, solo a Lavagna per capirci, per cui i pochi momenti di gioia vanno vissuti con gioia e intensamente in una città come Imperia.
p.s. lasciamo perdere la Coppa Italia e pensiamo solo al campionato.






































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