
Mio malgrado mi tocca parlare di quanto scritto sul Secolo XIX di ieri e che ho voluto riportare integralmente
qui.
Non voglio prendere le difese dei Samurai Ultras Imperia 1982, che spiegheranno chiaramente le loro ragioni in un Comunicato Ufficiale, ma voglio parlare dell'ennesima perla giornalistica , firmata questa volta da tal Paolo Isaia.
Stendiamo un pietoso velo sugli svarioni linguistici, tipo “La partita era iniziata da da oltre mezz’ora” (da da un pa, aggiungerei), oppure “...e l’altra sera sembra alcuni tifosi di casa si siano stati circondati da quelli ospiti”... Dante, non ribaltarti nella tomba...
Innanzitutto mi domando come sia possibile scrivere simili articoli, senza essere presenti ai fatti. Perché, deve essere noto a tutti, i due giornalisti (oltre a quello di Paolo Isaia, c'è anche l'articolo di Stefano Sciandra) ad non erano presenti al campo sportico di Taggia, ma, probabilmente, erano a casetta a vedersi Barcellona-Bayern Monaco oppure il “Grande Fratello”.
Un po' come accaduto qualche mese fa, quando un loro esimio collega de "La Stampa" (viva la par condicio) riportava il risultato errato della nostra partita contro il Diano, con tanto di cronaca a supporto (te lo dò
qui il promemoria)... ed in centinaia di altre occasioni.
Parliamo dei titoli “Sprangate e botte tra tifosi”, sottotitolo “Rissa tra tifosi del Taggia e
dell’Imperia calcio durante la partita dell’altra sera. La calma è tornata solo con l’arrivo dei carabinieri”. Con quali spranghe? Ma poi, nell'articolo, lo stesso giornalista, non dice che all'arrivo dei Carabinieri i tafferugli erano terminati da tempo?
E poi il campionario di frasi fatte, quasi un copia/incolla di altri articoli, da utilizzare in simili circostanze.
Mi domando dove abbiano visto, i loro attenti informatori, le spranghe utilizzare nei tafferugli; mi domando come possano aver aggredito, anzi “si siano stati circondati i tifosi tabiesi”, se i tafferugli sono avvenuti nel settore dove erano posizionati quelli imperiesi, ben distante dal loro.
Mi domando, poi, come l'allenatore Mellano possa fare simili affermazioni: gli consiglierei, invece, di “educare” i propri calciatori, che in occasione del gol hanno provocatoriamente esultato proprio sotto il settore dei tifosi nerazzurri, li hanno insultati verbalmente e a gesti, per tutto il primo tempo ed uno di loro gli ha pure sputato addosso... bel modo di calmare gli animi. Anche questo, come dice lui, “è davvero tristissimo”.
Tutte domande che, come al solito, resteranno senza risposta, articoli che resteranno senza smentita o correzioni... fino al prossimo...
Del resto il buon Isaia ha voluto tenere fede al suo buon nome.
Come recita wikipedia, Isaia è, tra i vari profeti, quello in cui “prevale l'aspetto più visionario e poetico dell'essere profeta” e “la sua attività politica e profetica sarà costantemente impegnata a denunciare la degradazione morale del proprio paese”.
In nomen est homen, insomma.
Buona Pasqua a tutti...