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martedì 18 settembre 2012
Video. Samurai Ultras Imperia ad Asti
Nuovo sito internet
E' nato un nuovo sito internet dedicato all'Imperia 1923.
Si chiama "Imperia neroazzurra" e lo potete vedere cliccando qui
La grande famiglia virtuale neroazzurra aumenta...
Si chiama "Imperia neroazzurra" e lo potete vedere cliccando qui
La grande famiglia virtuale neroazzurra aumenta...
lunedì 17 settembre 2012
Vago, il Mago e...
3 punti strappati coi denti a quella che, in questo momento, è la squadra più scarsa del Torneo e che, nelle tre gare precedenti (2 di Campionato ed 1 di Coppa), era stata letteralmente asfatata dagli avversari: 4 gol beccati dal Bra, 4 dal Sestri Levante e 6 dal Borgosesia.
La vittoria di sabato scorso al "Censin Bosia" non deve certo esaltare nessuno, ma serve soprattutto per il morale di tutto l'ambiente e per stimolare chi di dovere a rimediare alle pecche che sono sempre evidenti.
La grinta e la determinazione non sono mancate ma, contro la maggior parte delle avversarie che affronteremo nel corso della stagione, non basteranno.
Non è certo un caso che tra i protagonisti della vittoria ci siano i giocatori di maggiore esperienza della squadra: capitan Claudio Vago, autore di un gol importantissimo (il primo stagionale dell'Imperia 1923) e dell'ennesima ottima prestazione, Federico Piazza, il "metronomo" della squadra, Fabrizio Cadenazzi, quantità e qualità al servizio della squadra, ed il "Mago" Roberto Iannolo, che non sarà certo al top della forma, ma che con la sua presenza garantisce maggiore imprevedibilità.
Solo avendo al fianco dei giocatori "anziani" i nostri "giovani" potranno rendere al meglio e potranno essere valorizzati: per questa ragione, recuperato, a partire da domenica prossima, anche Alessandro Ambrosini, mancano all'appello, cioè in rosa, almeno un paio di elementi di esperienza e personalità, per alimentare la speranza di ottenere la salvezza, l'obbiettivo fondamentale di questa stagione, la prima pietra sulla quale costruire il nostro futuro.
Nelle dichiarazioni post partita il Mister neroazzurro Alessandro Lupo ha sottolineato come sulla squadra ci sia molta pressione da parte dell'ambiente: io ritengo che, invece, quest'attenzione, sugli spalti e sui vari media (giornali, blog e siti internet) del pubblico imperiese sia un valore aggiunto... preferirebbe giocare in una ambiente ovattato o tutto allineato, come quello della Pro Imperia fino alla scorsa stagione? Lo scenario è cambiato: c'è un gruppo Ultras che ti segue ed incita ovunque, blog che ogni giorno discutono di quello che accade e si appassionano alle vicende neroazzurre... anche questo è l'Imperia 1923!
Piuttosto dovrebbe pensare lui stesso a mettere meno pressione ai suoi giocatori, con dichiarazioni come quelle rilasciate nel dopo gara contro la Lavagnese e sbraitando per tutta la gara come ha fatto anche sabato, beccandosi anche la prima (prevedo di una lunga serie) di espulsioni... per carità, io apprezzo che lui viva in maniera così passionale le partite, ma poi non faccia certi discorsi.
La speranza di tutti, del mister che non lo dice in maniera diretta ma lo pensa, del Mago non appena tornato e di tutti i tifosi neroazzurri è che, come già detto, in questa settimana che ci separa dalla partita interna contro il Tortona Villalvernia, arrivi qualche rinforzo.
Arriveranno magicamente?
La vittoria di sabato scorso al "Censin Bosia" non deve certo esaltare nessuno, ma serve soprattutto per il morale di tutto l'ambiente e per stimolare chi di dovere a rimediare alle pecche che sono sempre evidenti.
La grinta e la determinazione non sono mancate ma, contro la maggior parte delle avversarie che affronteremo nel corso della stagione, non basteranno.
Non è certo un caso che tra i protagonisti della vittoria ci siano i giocatori di maggiore esperienza della squadra: capitan Claudio Vago, autore di un gol importantissimo (il primo stagionale dell'Imperia 1923) e dell'ennesima ottima prestazione, Federico Piazza, il "metronomo" della squadra, Fabrizio Cadenazzi, quantità e qualità al servizio della squadra, ed il "Mago" Roberto Iannolo, che non sarà certo al top della forma, ma che con la sua presenza garantisce maggiore imprevedibilità.
Solo avendo al fianco dei giocatori "anziani" i nostri "giovani" potranno rendere al meglio e potranno essere valorizzati: per questa ragione, recuperato, a partire da domenica prossima, anche Alessandro Ambrosini, mancano all'appello, cioè in rosa, almeno un paio di elementi di esperienza e personalità, per alimentare la speranza di ottenere la salvezza, l'obbiettivo fondamentale di questa stagione, la prima pietra sulla quale costruire il nostro futuro.
Nelle dichiarazioni post partita il Mister neroazzurro Alessandro Lupo ha sottolineato come sulla squadra ci sia molta pressione da parte dell'ambiente: io ritengo che, invece, quest'attenzione, sugli spalti e sui vari media (giornali, blog e siti internet) del pubblico imperiese sia un valore aggiunto... preferirebbe giocare in una ambiente ovattato o tutto allineato, come quello della Pro Imperia fino alla scorsa stagione? Lo scenario è cambiato: c'è un gruppo Ultras che ti segue ed incita ovunque, blog che ogni giorno discutono di quello che accade e si appassionano alle vicende neroazzurre... anche questo è l'Imperia 1923!
Piuttosto dovrebbe pensare lui stesso a mettere meno pressione ai suoi giocatori, con dichiarazioni come quelle rilasciate nel dopo gara contro la Lavagnese e sbraitando per tutta la gara come ha fatto anche sabato, beccandosi anche la prima (prevedo di una lunga serie) di espulsioni... per carità, io apprezzo che lui viva in maniera così passionale le partite, ma poi non faccia certi discorsi.
La speranza di tutti, del mister che non lo dice in maniera diretta ma lo pensa, del Mago non appena tornato e di tutti i tifosi neroazzurri è che, come già detto, in questa settimana che ci separa dalla partita interna contro il Tortona Villalvernia, arrivi qualche rinforzo.
Arriveranno magicamente?
Le dichiarazioni post partita
Alessandro Lupo ha analizzato così la vittoria di sabato contro l'Asti:
"La vittoria di oggi? Eravamo reduci da un inizio di stagione con molte difficoltà ed oggi quello che contava era soltanto il risultato. Per il gioco dobbiamo invece lavorare ancora molto: in questo momento l'importante è raccogliere punti, non importa come. Abbiamo sconfitto un Asti rinforzatosi in settimana e motivatissimo, dopo il cambio di allenatore ed anche per queste ragioni la vittoria di domenica è assai importante.
I nostri pregi ed i nostri difetti? Siamo una squadra composta da molti giovani, gravata da una grande pressione, ma anche tanta grinta, che non riesce a mostrare in campo quanto di buono fa nel corso della settimana. Spero che questa vittoria possa servire a allentare la tensione ed a farci sbloccare.
I rinforzi? Ne abbiamo bisogno. Stiamo trattando con Nicholas Costantini che, svincolatosi dal Foligno, potrebbe essere aggregato alla rosa".
"La mia espulsione? Era un finale di gara rovente e quando ho visto Lo Bosco proseguire l'azione nonostante un mio giocatore fosse a terra dolorante, ho perso il controllo: non era mia intenzione offendere nessuno, ero solo nervosissimo".
"La vittoria di oggi? Eravamo reduci da un inizio di stagione con molte difficoltà ed oggi quello che contava era soltanto il risultato. Per il gioco dobbiamo invece lavorare ancora molto: in questo momento l'importante è raccogliere punti, non importa come. Abbiamo sconfitto un Asti rinforzatosi in settimana e motivatissimo, dopo il cambio di allenatore ed anche per queste ragioni la vittoria di domenica è assai importante.
I nostri pregi ed i nostri difetti? Siamo una squadra composta da molti giovani, gravata da una grande pressione, ma anche tanta grinta, che non riesce a mostrare in campo quanto di buono fa nel corso della settimana. Spero che questa vittoria possa servire a allentare la tensione ed a farci sbloccare.
I rinforzi? Ne abbiamo bisogno. Stiamo trattando con Nicholas Costantini che, svincolatosi dal Foligno, potrebbe essere aggregato alla rosa".
"La mia espulsione? Era un finale di gara rovente e quando ho visto Lo Bosco proseguire l'azione nonostante un mio giocatore fosse a terra dolorante, ho perso il controllo: non era mia intenzione offendere nessuno, ero solo nervosissimo".
La rosa neroazzurra. Roberto Iannolo
Cognome: IANNOLO
Luogo di nascita: TORINO
Data di nascita: 29/07/1973
Ruolo: ATTACCANTECarriera calcistica
Stagione: 1989-90. Squadra: S.BARTOLOMEO. Serie: 1° CAT. Pres.: 7. Gol:
Stagione: 1990-91. Squadra: S.BARTOLOMEO. Serie: 1° CAT. Pres.:16. Gol: Stagione: 1991-92. Squadra: VOGHERESE. Serie: D. Pres.: 15. Gol: 0
Stagione: 1992-93. Squadra: VOGHERESE. Serie: D. Pres.: 0. Gol: 0
Stagione: 1993-94. Squadra: POTENZA. Serie: C1. Pres.: 9. Gol: 0
Stagione: 1994-95. Squadra: IMPERIA. Serie: ECCEL. Pres.: 29. Gol: 8
Stagione: 1995-96. Squadra: SANREMESE. Serie: ECCEL. Pres.: 10. Gol: 3
Stagione: 1996-97. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 30. Gol: 9
Stagione: 1997-98. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 27. Gol: 9
Stagione: 1998-99. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 26. Gol: 6
Stagione: 1999-00. Squadra: AOSTA. Serie: D. Pres.: 23. Gol: 6
Stagione: 2000-01. Squadra: SANREMESE. Serie: D. Pres.: 29. Gol: 9
Stagione: 2001-02. Squadra: SANREMESE. Serie: D. Pres.: 5. Gol: 2
Stagione: ott. 2001-02. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 18. Gol: 6
Stagione: 2002-03. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 33. Gol: 13
Stagione: 2003-04. Squadra: VADO. Serie: D. Pres.: 32. Gol: 23
Stagione: 2004-05. Squadra: SANREMESE. Serie: C2. Pres.: 27. Gol: 6
Stagione: 2005-06. Squadra: SAVONA. Serie: D. Pres.: 29. Gol: 12
Stagione: 2006-07. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres.: 22. Gol: 11
Stagione: 2007-08. Squadra: VADO. Serie: D. Pres.: 26. Gol: 9
Stagione: 2008-09. Squadra: VADO. Serie: ECCEL. Pres.: 9. Gol: 6
Stagione: dic. 2008-09. Squadra: LOANESI. Serie: ECCEL. Pres.: 16. Gol: 6
Stagione: 2009-10. Squadra: ANDORA. Serie: ECCEL. Pres.: 14. Gol: 7
Stagione: gen. 2010. Squadra: IMPERIA. Serie: 1° CAT. Pres.: 16. Gol: 17
Stagione: 2010-11. Squadra: IMPERIA. Serie: PROM. Pres.: 29. Gol: 28
Stagione: 2011-12. Squadra: IMPERIA. Serie: ECCEL. Pres.: 18. Gol: 10
Stagione: 2012-13. Squadra: IMPERIA. Serie: D. Pres: 31. Gol: 17
domenica 16 settembre 2012
3° giornata (andata). Risultati, marcatori e classifica
BOGLIASCO-CHIAVARI CAPERANA: 1-2. 1' Pulina (B), 21' M. Del Nero (C), 92' Di Berardino (C)
CHIERI-SESTRI LEVANTE: 1-0. 91' Didu
FOLGORE CARATESE-BORGOSESIA: 0-2. 10' Guidetti, 46' Lunardon
LAVAGNESE-VERBANO: 2-1. 21' rig. Avellino (L), 24' Gasparri (V), 40' Currarino (L)
NOVESE-VERBANIA: 2-2. 31' Marzeglia (V), 76' Rebolini (N), 80' aut. Drudi , 92' Jafri (N)
SANTHIA-GOZZANO: 1-0. 34' De Paola
TORTONA VILLALVERNIA-BRA: 1-2. 15' Geografo (V), 55' rig. Baldi (B), 60' Diagni (B)
TREZZANO-DERTHONA: 2-0. 33' Guerrisi, 74' Cosmai
CLASSIFICA
CHIERI 9
SANTHIÀ 7
BRA 7
BORGOSESIA 6
TORTONA VILLALVERNIA 6
CHIAVARI CAPERANA 6
TREZZANO 6
LAVAGNESE 6
VERBANIA 5
SESTRI LEVANTE 4
DERTHONA 4
VERBANO 3
IMPERIA 3
FOLGORE CARATESE 1
BOGLIASCO 1
GOZZANO 1
NOVESE 1
ASTI 0
La freccia neroazzurra
Ore 16,17
Le frecce tricolori, ospiti ad Imperia ieri pomeriggio, hanno così festeggiato il gol vittoria del capitano neroazzurro nella gara contro l'Asti.
Tarallucci e... latte
Era presente anche l'Imperia 1923 alla manifestazione organizzata venerdì scorso dall'Asd Badalucco, che vedeva ospite d'onore Gianni Rivera, nella sua nuova veste di Presidente nazionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.
Ed è avvenuto un piccolo miracolo... dopo le "violente" crociate della ormai celebre "guerra del latte", ecco che l'Imperia 1923 del Presidente Marco Alberti ha indossato le casacche sponsorizzate "Latte Frascheri"... in pratica le vecchie divise dell'Imperia calcio.
Insomma è finito tutto a tarallucci e... latte.
La mandrakata. Risultati 3° giornata (andata)
Queste le risposte esatte del 3° concorso d'andata de "La mandrakata":
1) 0-0
2) 0-1
3) Vago
4) Sillano
5) No
Questa la classifica odierna (in rosso chi ha giocato jolly):
7 punti: mattewthemonster
6 punti: im1923
5 punti: stefano
3 punti: epascal, corrado, gila
1 punto: skyfo, d.k
0 punti: fantomas
Questa la classifica dopo 3 giornate (in rosso chi ha giocato jolly):
13 punti: mattewthemonster
8 punti: im1923
6 punti: d.k
5 punti: epascal, gila, stefano
4 punti: skyfo
3 punti: fantomas, corrado
Scappa in vetta mattewthemonster, vincitore di giornata: alle sue spalle, a 5 punti di distacco, im1923.
In coda, primi punti per corrado, che aggancia fantomas, quest'oggi al palo.
Appuntamento a giovedì prossimo per i pronostici di Imperia-Tortona Villalvernia.
1) 0-0
2) 0-1
3) Vago
4) Sillano
5) No
Questa la classifica odierna (in rosso chi ha giocato jolly):
7 punti: mattewthemonster
6 punti: im1923
5 punti: stefano
3 punti: epascal, corrado, gila
1 punto: skyfo, d.k
0 punti: fantomas
Questa la classifica dopo 3 giornate (in rosso chi ha giocato jolly):
13 punti: mattewthemonster
8 punti: im1923
6 punti: d.k
5 punti: epascal, gila, stefano
4 punti: skyfo
3 punti: fantomas, corrado
Scappa in vetta mattewthemonster, vincitore di giornata: alle sue spalle, a 5 punti di distacco, im1923.
In coda, primi punti per corrado, che aggancia fantomas, quest'oggi al palo.
Appuntamento a giovedì prossimo per i pronostici di Imperia-Tortona Villalvernia.
sabato 15 settembre 2012
3° giornata (andata). Asti-Imperia: 0-1
Questo pomeriggio alle ore 15,00, agli ordini di Andrea Zingrillo di Seregno, al stadio "Censin Bosia" di Asti, l'Imperia affronta l'Asti, nell'anticipo della 3° giornata del Campionato di Serie D.
Non si gioca, come da programma, domenica, per la concomitanza con il "Palio" cittadino.
Asti ed Imperia, infatti, occupano l'ultimo posto in classifica: l'Asti ha perso nettamente le prime due sfide del Torneo, 0-4 in casa contro il Sestri Levante e 1-6 in trasferta contro il Borgosesia, mentre l'Imperia è uscita dal campo sconfitta, in trasferta, dal Derthona 0-1 e dalla Lavagnese, in casa, per 0-2.
L'Imperia cerca una vittoria contro gli astigiani che manca da ben 34 anni, dal 16-04-1978, e, più in generale, nel Campionato di Serie D, da 4 anni e mezzo, dal 10-02-2008, Sanremese-Imperia 0-1.
LE FORMAZIONI
Le due squadre si affrontano dopo una settimana di grossi cambiamenti, soprattutto in casa biancorossa.
L'Asti, infatti, ha annunciato l'ingaggio di quattro calciatori: il portiere Dino Caliolo, i difensori Matteo Mariani e Corrado Vacca e l'attaccante Loreto Lo Bosco, mentre in panchina, dopo l'esonero di Massimo Venturini, andranno Enrico Pasquali e Nicola Ascoli (rispettivamente vice allenatore e direttore sportivo). I galletti dovranno fare a meno dell’infortunato Agnesina e dello squalificato Rota, mentre dovrebbero riavere a disposizione il portiere Strukelj.
L'Imperia, invece, registra l'arrivo di Roberto Iannolo, in attesa del'ingaggio di altri calciatori (come auspicato dallo stesso "Mago") per alimentare le speranze di conquista della salvezza.
In dubbio ancora Federico Piazza, ma dovrebbe stringere i denti e scendere in campo, mentre Alessandro Ambrosini sconta la terza ed ultima giornata di squalifica rimediata la scorsa stagione.
LA CRONACA
Giornata calda, terreno in cattive condizioni, sugli spalti circa 200 spettatori, con rappresentanza di sostenitori neroazzurri.
Alessandro Lupo ha schierato questo undici: Donzellini in porta; in difesa, Vago e Eugeni centrali, Sillano e Laera sugli esterni; a centrocampo Giglio, Cadenazzi e Piazza, con Pizzolato e Scaburri sugli esterni; in attacco l'unica punta è De Matteis.
L'Asti scende in campo con Strukelj, Lo Corriere, Ladogana, Alvitrez, Mariani, De Stefano, Bellitta, Frascoia, Lo Bosco, Oliviero e Gnisci.
Partita povera di emozioni, con le due squadre impaurite.
16' colpo di testa di De Matteis, bloccato in tuffo da Strukely
27' De Stefano sfiora il gol per i padroni di casa, con un un colpo di testa sventato da Donzellini
39' Gnisci sfugge ad Eugeni e tira prontamente: Donzellini devia in angolo
42' conclusione di De Matteis, tutto solo contro l'intera retroguardia astigiana, bloccata senza problemi da Strukely
Tutta qui la prima frazione di gioco, che termina sul nulla di fatto
Ad inizio ripresa, Lupo rompe gli indugi e fa entrare Iannolo al posto di Scaburri e Gagliardi al posto Pizzolato
47' punizione di Frascoia, colo di testa di De Stefano che esce di poco alto
55' doppia sostituzione dell'Asti: escono Olivero e Lo Corriere ed entrano Occhipicca e Vacca
56' incertezza del difensore Vacca, sfruttata da Iannolo, il cui tiro dal limite dell'area esce di poco a lato
57' Occhipicca vince un rimpallo con Vago, entra in area e si getta a terra: l'arbitro non abbocca e lo ammonisce per simulazione
60' espulso per doppia ammonizione dell'astigiano Ladogana, che fa un fallo da tergo su Gagliardi
62' Imperia in vantaggio: punizione di Piazza, tiro in sciolata di Vago respinto da goffamente da Strukely proprio sul capitano neroazzurro, che colpisce al volo ed insacca
71' contropiede neroazzurro con Gagliardi che serve Cadenazzi, la palla giunge a De Matteis che salta un avversario e tira: la sfera esce di poco a lato
74' ultima sostituzione dell'Asti: esce Gnisci ed entra Plado
L'Asti preme a pieno organico e l'Imperia difende coi denti il prezioso gol di Vago
80' Plado ruba palla a metà campo, avanza, e giunto al limite dell'area fa partire un tiro che termina di poco sopra la traversa
84' Asti pericoloso con Lo Bosco che serve Plado, che conclude debolmente tra le braccia di Donzellini
86' esce De Matteis ed entra Prevosto
91' Asti pericolosissimo con un'azione personale di Lo Bosco che, servito da De Stefano, giunto dinanzi a Donzellini, non riesce a dare il colpo fatale alla sfera, forse tradito da un rimpallo, e Sillano "pulisce" l'area sventando la minaccia
92' l'arbitro Andrea Zingrillo espelle l'allenatore neroazzurro Lupo
Al termine dei 6 minuti di recupero, l'arbitro fischia la fine della gara
L'Imperia coglie così il primo successo stagionale, un'importante boccata d'ossigeno, ma non risolve certo tutti i suoi problemi: per sperare nella salvezza occorrono altri innesti.
Da segnalare ancora gli ammoniti neroazzurri: Sillano, Giglio, Vago e Piazza.
ASTI: Strukelj, Lo Corriere (55’ Occhipicca), Mariani, De Stefano, Ladogana, Bellitta, Frascoia, Alvitrez, Gnisci (74’ Plado), Oliviero (55’ Vacca), Lo Bosco. All.: Pasquali.
IMPERIA: Donzellini, Laera, Sillano, Giglio, Eugeni, Cadenazzi, Pizzolato (46' Iannolo), Vago, De Matteis (86' Prevosto), Piazza, Scaburri (46' Gagliardi). All. Lupo
ARBITRO: Zingrillo di Seregno
Non si gioca, come da programma, domenica, per la concomitanza con il "Palio" cittadino.
Asti ed Imperia, infatti, occupano l'ultimo posto in classifica: l'Asti ha perso nettamente le prime due sfide del Torneo, 0-4 in casa contro il Sestri Levante e 1-6 in trasferta contro il Borgosesia, mentre l'Imperia è uscita dal campo sconfitta, in trasferta, dal Derthona 0-1 e dalla Lavagnese, in casa, per 0-2.
L'Imperia cerca una vittoria contro gli astigiani che manca da ben 34 anni, dal 16-04-1978, e, più in generale, nel Campionato di Serie D, da 4 anni e mezzo, dal 10-02-2008, Sanremese-Imperia 0-1.
LE FORMAZIONI
Le due squadre si affrontano dopo una settimana di grossi cambiamenti, soprattutto in casa biancorossa.
L'Asti, infatti, ha annunciato l'ingaggio di quattro calciatori: il portiere Dino Caliolo, i difensori Matteo Mariani e Corrado Vacca e l'attaccante Loreto Lo Bosco, mentre in panchina, dopo l'esonero di Massimo Venturini, andranno Enrico Pasquali e Nicola Ascoli (rispettivamente vice allenatore e direttore sportivo). I galletti dovranno fare a meno dell’infortunato Agnesina e dello squalificato Rota, mentre dovrebbero riavere a disposizione il portiere Strukelj.
L'Imperia, invece, registra l'arrivo di Roberto Iannolo, in attesa del'ingaggio di altri calciatori (come auspicato dallo stesso "Mago") per alimentare le speranze di conquista della salvezza.
In dubbio ancora Federico Piazza, ma dovrebbe stringere i denti e scendere in campo, mentre Alessandro Ambrosini sconta la terza ed ultima giornata di squalifica rimediata la scorsa stagione.
LA CRONACA
Giornata calda, terreno in cattive condizioni, sugli spalti circa 200 spettatori, con rappresentanza di sostenitori neroazzurri.
Alessandro Lupo ha schierato questo undici: Donzellini in porta; in difesa, Vago e Eugeni centrali, Sillano e Laera sugli esterni; a centrocampo Giglio, Cadenazzi e Piazza, con Pizzolato e Scaburri sugli esterni; in attacco l'unica punta è De Matteis.
L'Asti scende in campo con Strukelj, Lo Corriere, Ladogana, Alvitrez, Mariani, De Stefano, Bellitta, Frascoia, Lo Bosco, Oliviero e Gnisci.
Partita povera di emozioni, con le due squadre impaurite.
16' colpo di testa di De Matteis, bloccato in tuffo da Strukely
27' De Stefano sfiora il gol per i padroni di casa, con un un colpo di testa sventato da Donzellini
39' Gnisci sfugge ad Eugeni e tira prontamente: Donzellini devia in angolo
42' conclusione di De Matteis, tutto solo contro l'intera retroguardia astigiana, bloccata senza problemi da Strukely
Tutta qui la prima frazione di gioco, che termina sul nulla di fatto
Ad inizio ripresa, Lupo rompe gli indugi e fa entrare Iannolo al posto di Scaburri e Gagliardi al posto Pizzolato
47' punizione di Frascoia, colo di testa di De Stefano che esce di poco alto
55' doppia sostituzione dell'Asti: escono Olivero e Lo Corriere ed entrano Occhipicca e Vacca
56' incertezza del difensore Vacca, sfruttata da Iannolo, il cui tiro dal limite dell'area esce di poco a lato
57' Occhipicca vince un rimpallo con Vago, entra in area e si getta a terra: l'arbitro non abbocca e lo ammonisce per simulazione
60' espulso per doppia ammonizione dell'astigiano Ladogana, che fa un fallo da tergo su Gagliardi
62' Imperia in vantaggio: punizione di Piazza, tiro in sciolata di Vago respinto da goffamente da Strukely proprio sul capitano neroazzurro, che colpisce al volo ed insacca
71' contropiede neroazzurro con Gagliardi che serve Cadenazzi, la palla giunge a De Matteis che salta un avversario e tira: la sfera esce di poco a lato
74' ultima sostituzione dell'Asti: esce Gnisci ed entra Plado
L'Asti preme a pieno organico e l'Imperia difende coi denti il prezioso gol di Vago
80' Plado ruba palla a metà campo, avanza, e giunto al limite dell'area fa partire un tiro che termina di poco sopra la traversa
84' Asti pericoloso con Lo Bosco che serve Plado, che conclude debolmente tra le braccia di Donzellini
86' esce De Matteis ed entra Prevosto
91' Asti pericolosissimo con un'azione personale di Lo Bosco che, servito da De Stefano, giunto dinanzi a Donzellini, non riesce a dare il colpo fatale alla sfera, forse tradito da un rimpallo, e Sillano "pulisce" l'area sventando la minaccia
92' l'arbitro Andrea Zingrillo espelle l'allenatore neroazzurro Lupo
Al termine dei 6 minuti di recupero, l'arbitro fischia la fine della gara
L'Imperia coglie così il primo successo stagionale, un'importante boccata d'ossigeno, ma non risolve certo tutti i suoi problemi: per sperare nella salvezza occorrono altri innesti.
Da segnalare ancora gli ammoniti neroazzurri: Sillano, Giglio, Vago e Piazza.
ASTI: Strukelj, Lo Corriere (55’ Occhipicca), Mariani, De Stefano, Ladogana, Bellitta, Frascoia, Alvitrez, Gnisci (74’ Plado), Oliviero (55’ Vacca), Lo Bosco. All.: Pasquali.
IMPERIA: Donzellini, Laera, Sillano, Giglio, Eugeni, Cadenazzi, Pizzolato (46' Iannolo), Vago, De Matteis (86' Prevosto), Piazza, Scaburri (46' Gagliardi). All. Lupo
ARBITRO: Zingrillo di Seregno
La mandrakata. 3° giornata (andata)
Terza giornata del girone d'andata de "La mandrakata", il concorso pronostici di Im1923.
Il regolamento potete leggerlo cliccando qui.
Nei commenti a questo post dovete pronosticare, relativamente alla partita Asti-Imperia:
1) il risultato del 1° tempo (2 punti). Risposta: il punteggio.
2) il risultato finale (4 punti). Risposta: il punteggio.
3) il nome dell'eventuale primo marcatore neroazzurro (3 punti). Risposta: il nome del calciatore.
4) il nome dell'eventuale primo neroazzurro a prendere un cartellino giallo o rosso (3 punti). Risposta: il nome del calciatore.
5) se sarà assegnato almeno un calcio di rigore (1 punto). Risposta: SI o NO.
Ricordo che, in una delle 17 giornate, sarà possibile giocarsi un jolly: gli scommettitori, quando lo giocheranno, raddoppieranno il punteggio ottenuto in quel pronostico.
Quello che vi chiedo è di crearvi (se non lo avete ancora) un account google: questo mi faciliterà per poter stilare la classifica settimanale e vi permetterà di poter eliminare o modificare il pronostico fatto, prima della scadenza del termine fissato. Per crearlo, basta andare nella pagina dove scrivete in vostri commenti oppure cliccate qui. In un minuto avrete il vostro account google, che potrete personalizzare con fotografie o altre belinate, andando su modifica profilo.
Chiunque vorrà iniziare a giocare da questa giornata, partirà dal punteggio dell'ultimo in classifica, cioè da 0 punti.
Pronosticate! C'è tempo fino alle ore 15.00 di sabato.
Il regolamento potete leggerlo cliccando qui.
Nei commenti a questo post dovete pronosticare, relativamente alla partita Asti-Imperia:
1) il risultato del 1° tempo (2 punti). Risposta: il punteggio.
2) il risultato finale (4 punti). Risposta: il punteggio.
3) il nome dell'eventuale primo marcatore neroazzurro (3 punti). Risposta: il nome del calciatore.
4) il nome dell'eventuale primo neroazzurro a prendere un cartellino giallo o rosso (3 punti). Risposta: il nome del calciatore.
5) se sarà assegnato almeno un calcio di rigore (1 punto). Risposta: SI o NO.
Ricordo che, in una delle 17 giornate, sarà possibile giocarsi un jolly: gli scommettitori, quando lo giocheranno, raddoppieranno il punteggio ottenuto in quel pronostico.
Quello che vi chiedo è di crearvi (se non lo avete ancora) un account google: questo mi faciliterà per poter stilare la classifica settimanale e vi permetterà di poter eliminare o modificare il pronostico fatto, prima della scadenza del termine fissato. Per crearlo, basta andare nella pagina dove scrivete in vostri commenti oppure cliccate qui. In un minuto avrete il vostro account google, che potrete personalizzare con fotografie o altre belinate, andando su modifica profilo.
Chiunque vorrà iniziare a giocare da questa giornata, partirà dal punteggio dell'ultimo in classifica, cioè da 0 punti.
Pronosticate! C'è tempo fino alle ore 15.00 di sabato.
Comunicazione S.U.I. 1982
SABATO 15 SETTEMBRE 2012 ORE 15:00
STADIO COMUNALE DI ASTI
ACD ASTI 1932-ASD IMPERIA 1923
RITROVO E PARTENZA COME PREFISSATO IN RIUNIONE.
PER INFO CHIEDERE AI SOLITI NOTI.
PER CHI SI MUOVE DOPO RITROVO COME DA RIUNIONE.
ONORE AI DIFFIDATI!!!
Samurai Ultras Imperia 1982
STADIO COMUNALE DI ASTI
ACD ASTI 1932-ASD IMPERIA 1923
RITROVO E PARTENZA COME PREFISSATO IN RIUNIONE.
PER INFO CHIEDERE AI SOLITI NOTI.
PER CHI SI MUOVE DOPO RITROVO COME DA RIUNIONE.
ONORE AI DIFFIDATI!!!
Samurai Ultras Imperia 1982
La terna arbitrale
Arbitro di Asti-Imperia sarà Andrea Zingrillo di Seregno, coadiuvato da Francesco Rizzo di Bologna e Mattia Scarpa di Reggio Emilia.
Bello, eh?
Bello, eh?
"A noi ci piace così". STAGIONE 2002/2003. SERIE C.N.D.
STAGIONE 2002/2003. SERIE C.N.D.
Quest’estate, per il terzo anno consecutivo, bisogna registrare un cambio al vertice societario: Vincenzi è sostituito da Piro, già Presidente del Savona calcio. Si tratta, in realtà di un cambio formale, poiché Piro era, di fatto, già lo scorso anno, il nostro massimo dirigente: essere, dichiaratamente, la società satellite del Savona, fatto umiliante, non suscita grossi sussulti nell’amorfo ambiente della tifoseria imperiese, ormai rassegnata a tutto.La scossa che aspettiamo, involontariamente, è data proprio dalla dirigenza nerazzurra che ingaggia il giocatore più odiato dal nostro gruppo, Carlo Calabria. Dopo averci sbeffeggiato ed insultato nel corso di un decennio, quando difendeva i colori della Sanremese e del Savona, il nemico pubblico numero uno (insieme a Cichero) indosserà la nostra maglia. La notizia dell’arrivo di Calabria stupisce ed indigna tutti noi. In occasione della prima amichevole di precampionato, contro il Ventimiglia, il bubbone scoppia dopo pochi minuti: un brusco rimprovero di Calabria al nostro capitano Iannolo provoca un violento scambio di vedute tra noi ed il matuziano che, recitando un copione già visto, ci minaccia ed insulta.
La nostra protesta prosegue, nonostante la sua assenza, anche in occasione della successiva amichevole contro il Savona e nel derby di coppa Italia contro la Sanremese: due striscioni recanti le scritte “Calabria vattene” e “Per Carletto nessun rispetto” ed i nostri cori ostili, ribadiscono l'opinione del gruppo in merito al suo arrivo in nerazzurro.
Sui giornali e sulle televisioni locali, comincia un intollerabile processo di beatificazione del giocatore: quello che, incredibilmente, nessuno riesce a capire, è che Calabria è aspramente contestato non solo perché ex matuziano… oltre la metà della nostra attuale squadra ha militato con i biancazzurri, ma nessuno è stato accolto in malo modo, perché, pur avendo indossato gli odiati colori, non si sono mai permessi di comportarsi come Calabria.
Domenica 8/09/2002, poco prima della prima di campionato contro il San Gimignano, si decide, dopo un’accesa discussione e favoriti dall’assenza di Calabria, di attuare una tregua alla contestazione, per evitare di turbare la squadra: la nostra indifferenza deve essere la peggiore sconfitta per il matuziano. Sarà per “l’effetto Calabria”, ma la gradinata Nord è carica come ai vecchi tempi e tifa alla grande per tutti i novanta minuti, trascinando la squadra alla vittoria. Si nota un nuovo gruppetto di ragazzi, che si affiancano al nucleo storico… proprio quello che ci voleva per dare nuova linfa e stimoli al gruppo. A fine partita, misteriosamente, l’auto di Calabria è danneggiata da ignoti.
Domenica 15/09/2002 una nostra delegazione si sobbarca circa 500 km per esporre i nostri striscioni a Chiusi: a fine partita c’e’ un piccolo diverbio con alcuni tifosi locali, che si risolve senza strascichi.
L’entusiasmo è crescente grazie anche ad una squadra che vince anche il successivo incontro casalingo contro il Venturina e si porta, a sorpresa, al secondo posto in classifica: il tifo è incessante e grande il feeling con i dieci undicesimi della squadra. La presenza in campo di Calabria, però, rappresenta sempre una mina vacante, pronta ad esplodere da un momento all’altro: un suo richiamo ad un compagno di squadra, provoca anche in gradinata un diverbio, che è placato a stento, anche se è chiaro che la discussione si riaccenderà alla prossima occasione.
Ad un mese esatto dall’anniversario per il nostro ventennio, decidiamo di realizzare delle nuove sciarpe celebrative: 100 sciarpe al costo di 9,30 euro cadauna… ne sono passati d'anni dalle prime sciarpe pagate 2.000 lire!
Domenica 29/09/2002 si va in auto a Pietrasanta, ad assistere ad un'inaspettata disfatta dei nerazzurri contro il Versilia; facciamo ritorno nello stadio toscano, dove però non troviamo più gli amici della “Brigata Neuro”, con i quali eravamo stati protagonisti di indimenticabili feste.
Dopo la travolgente vittoria interna contro la Cerretese, domenica 13/10/2002, sempre in auto, la nostra meta è Lavagna: protagonista assoluto della partita è l’odiato Calabria, i cui due gol, però, sono, da noi festeggiati con cori inneggianti al giovane bomber Lupo… “Che ci frega di Calabria, noi abbiamo Lupo gol”.
La domenica successiva l’immeritato pari interno contro il Fucecchio è, in ogni caso, festeggiato dalla Nord, che chiama sotto la nostra gradinata la squadra per l’applauso finale: anche stavolta ai festeggiamenti non partecipa Calabria, ma nessuno di noi è triste per quest'assenza.
Domenica 27/10/2002, in occasione della trasferta a Viareggio, allestiamo un pullman, prenotato a Savona, per il consueto ostracismo, nei nostri confronti, delle compagnie di viaggio della provincia d'Imperia: il risultato è che il trasferimento del pullman da Savona ad Imperia e ritorno non fa altro che far lievitare il prezzo del noleggio… l’ennesimo ostacolo che dobbiamo superare da anni. La trasferta di Viareggio, considerati i precedenti e la concomitanza con la ricorrenza del nostro anniversario, è assai sentita: a bordo di un pullman pieno, ognuno dà sfogo ai suoi vizi preferiti. Dopo una sosta di rifornimento gratuito nei pressi di La Spezia, giungiamo, cotti a puntino, nella pineta nella quale è immerso lo stadio viareggino. Quattro pattuglie di poliziotti ci accolgono calorosamente, mentre alcuni Ultras bianconeri c'insultano a distanza di sicurezza e ci minacciano cinghia in mano. Sistemati, non senza difficoltà, all’interno dello stadio, attacchiamo tutti i nostri striscioni e continuiamo lo scontro verbale con gli “Ultras Fighters Viareggio”, mai visti così numerosi nelle precedenti partite contro di noi: l’infiltrazione nelle loro fila d'alcuni esponenti delle “Teste Matte Napoli”, trasferiti a Viareggio per lavoro, ha dato una scossa al loro gruppo.
La travolgente vittoria nerazzurra per tre a due ci esalta ancora di più ed incarognisce ulteriormente gli Ultras viareggini che, prima spingono una poliziotta giù dagli scalini della gradinata, e poi cercano il contatto con noi: la Polizia ci carica e ci obbliga a fare ritorno sul pullman. Ha inizio un rally nella pineta, scortati da poliziotti in auto e moto, che si esaltano alla guida dei loro mezzi e rischiano un paio di tamponamenti. Il viaggio di ritorno è un delirio, con un nuovo rifornimento gratuito, cori e cruente risse.
Dopo la nuova vittoria interna contro la Rondinella, quanto auspicato dalla maggior parte di noi si realizza: Calabria se ne va e fa ritorno nella sua Sanremo, dopo aver fatto credere di essersi accasato con il Ventimiglia. L’ennesima beffa ai nostri colori non c'infastidisce più di tanto, anche se, da un punto di vista tecnico, la perdita è grave e va ad aggiungersi ad un altro paio di cessioni: la squadra è in pratica indebolita… l’inevitabile destino di una società satellite come la nostra, che non può avere nessuna ambizione e deve limitare al massimo le spese.
Domenica 10/11/2002 si va in auto a Borgo San Lorenzo, dove assistiamo ad un rocambolesco pareggio con rete nerazzurra e rigore parato dal nostro portiere nei minuti finali. Lo stadio del paesino in provincia di Firenze è semideserto e gli unici problemi ce li creano alcuni poliziotti, che ci trattengono a lungo per una serie d'inutili controlli… evidentemente non sapevano come passare il pomeriggio.
Sono finalmente pronte le nuove sciarpe a strisce nere e azzurre, inframmezzate da alcune righe arancione, il ricamo del nostro Samurai e la scritta “Samurai Ultras Imperia 1982-2002”, che vendiamo in pochi giorni.
La domenica successiva è il turno di un’altra squadra toscana, il Sansovino, accompagnata al “Ciccione” da un piccolo gruppo di tifosi, gli “Ultras Monte”: non avendo mai avuto a che fare con loro, non li provochiamo. Una calorosa accoglienza è, invece, riservata all’ex idolo Bongiorni, che dopo tre anni fa ritorno ad Imperia: per lui, a fine partita, i nostri cori ed una sciarpa.
Domenica 24/11/2002 si va a Massa ad affrontare la capolista Massese e ritrovare gli amici “Ultrà Massa”. Non riusciamo a trovare un pullman e dobbiamo andare in treno. Arrivati nei pressi di Chiavari, però, un imprevisto ci obbliga a rivedere i nostri piani: a causa del maltempo che da alcuni giorni flagella la Liguria, il fiume Entella straripa e la linea ferroviaria è interrotta. Siamo, così, obbligati a restare all’interno dei vagoni per diverse ore, senza possibilità di raggiungere lo stadio di Massa, dove si aspettano gli “Ultrà Massa” con panini e bevande. Con l’ausilio dei telefoni cellulari siamo informati, in tempo reale, dei cambiamenti del risultato della partita: la rete del momentaneo pareggio nerazzurro è salutato da un boato e cori, che lasciano stupefatti i nostri sventurati compagni di viaggio. Dopo oltre tre ore, il treno fa marcia indietro e possiamo fare ritorno ad Imperia, dopo la trasferta più anomala della nostra storia: ci toccava anche questa…
Domenica 8/12/2002 la partita casalinga contro la Larcianese, terza forza del campionato e coi nerazzurri decimati, è una delle più entusiasmanti alle quali abbiamo assistito: sei a due per noi, con emozioni per tutti i novanta minuti… quattro gol nerazzurri sotto la Nord non si erano mai visti e sono festeggiati coi giocatori appesi alla rete, dopo ogni realizzazione.
Dopo la sconfitta esterna contro la capolista Cappiano, è il turno dell’attesissimo derby contro la Sanremese: la settimana che precede la partita da noi più sentita è, come sempre, frenetica. Secondo una consuetudine ormai consolidata, realizziamo due coreografie, una per tempo.
Per il primo tempo realizziamo centocinquanta bandierine nere e azzurre e una ventina di bandiere a due aste, con svariate scritte: insieme agli stendardi già in nostro possesso ed alle sciarpe, trasformano la gradinata Nord in un delirio nerazzurro. Nel secondo tempo spettacolo pirotecnico senza precedenti, con venticinque torce accese e fumogeni colorati, che illuminano a giorno il tetro pomeriggio. Sullo sfondo sono appesi due striscioni recanti le scritte “Non mollare mai” e “La Nord vi dà il benvenuto: ciao merde”, mentre è innalzato a mano un enorme striscione con la scritta “A Sanremo niente Ultra’, solo infami senza mentalità”.
I fedeli amici di Tortona “Quelli di sempre” e la “Brigade Sud Nice” sono in gradinata al nostro fianco, mentre una quarantina di “Kaos Sanremo”, gruppo che ha preso il posto degli “Ultras Sanremo”, compresi alcuni redivivi esponenti degli “Ultras Albenga” (presenti solo in queste occasioni e da noi assolutamente ignorati), presentano la solita scontata e malriuscita coreografia fatta di cartoncini bianchi e azzurri. Le nostre attenzioni sono rivolte soprattutto a Calabria, ferocemente insultato per tutti i novanta minuti: memorabile il beffardo coro “Carletto? Ci senti?…”. L’ennesima umiliazione regalataci dai nostri giocatori non ci scoraggia: ormai ci abbiamo fatto il callo. Dopo la sosta natalizia, ci rechiamo a Vado Ligure per assistere al derby contro i locali: si notano pochi esponenti della vecchia guardia e molti volti nuovi. Dopo una lunga trattativa sul prezzo del biglietto e grazie alla solerzia delle forze dell’ordine, che ci palpeggiano per bene, raggiungiamo il nostro settore a partita iniziata. Nel primo tempo, in ogni caso, esponiamo un solo striscione recante la scritta “Società e giocatori: grazie per il regalo sotto l’albero di Natale… senza palle” e ci asteniamo dall’incitare la squadra. L’unico coro che riecheggia è “Nessuno, nessuno, si scorda il quattro a uno!”. Nell’intervallo, come stabilito, lo striscione è rimosso e sostituito da un altro con la scritta “22/12/2002: non dimentichiamo. Rialziamoci e combattiamo!” affiancato dagli altri striscioni tradizionali. Riusciamo ad entrare tranquillamente all’interno del terreno di gioco per sistemare al meglio lo striscione, mandando in crisi le forze dell’ordine, che non possono impedire l’invasione di campo. Il rientro in campo delle squadre è salutato da una torciata e da un incessante incitamento ai nerazzurri, che realizzano anche la rete della fortunosa vittoria: a fine partita, tutta la squadra si porta sotto il nostro settore per festeggiare con noi, anche se il coro finale è, in ogni caso, quello del primo tempo. Dopo aver cercato di chiudere alcuni carabinieri all’interno dello stadio, incontriamo degli esponenti degli “Ultras Savona”, che sono venuti a salutarci.
La vittoria di Vado si rivela solo un episodio fortunato. La successiva domenica, il 12/01/2003 una nostra delegazione si reca a San Gimignano (ben 800 km tra andata e ritorno!) per assistere ad un nuovo crollo dei nerazzurri.
Domenica 19/01/2003 l’ennesima sconfitta casalinga contro la Nuova Chiusi, fa esplodere la nostra contestazione: al fischio finale, ci rechiamo negli spogliatoi per chiedere “spiegazioni” alla dirigenza nerazzurra. Bersaglio della nostra protesta è il latitante Presidente Piro; la nostra richiesta di voler parlare con qualcuno della dirigenza nerazzurra causa minuti di smarrimento tra chi è all’interno degli spogliatoi del “Ciccione” poiché, in realtà, non c’è nessuno che rappresenti la società… l’obiettivo è raggiunto e, per cercare di placare i nostri animi, interviene Mister Cavallaro: imbarazzato, ci da ragione circa la cronica latitanza del Presidente, impegnato solo a seguire il suo Savona. Dopo un’ora di assedio, leviamo le tende e, finalmente, il cancello degli spogliatoi può aprirsi e i nostri giocatori possono uscire sotto scorta. In settimana non tarda ad arrivare la risposta del Presidente, che manifesta l’intenzione di essere disposto a cedere, anche gratuitamente, la società nerazzurra. La squadra, ormai allo sbando, è travolta la domenica successiva a Venturina: la classifica diventa precaria, dopo un inizio stagione entusiasmante.
Domenica 2/02/2003, per protesta contro la dirigenza, non esponiamo i nostri striscioni, ma solo uno recante l’inequivocabile scritta “Bettino, porta via il belino”. In un comunicato spieghiamo le ragioni della nostra protesta, indicando nel Presidente il responsabile principale della crisi nerazzurra. Piro non manca di rispondere al nostro comunicato e, in un delirio d'onnipotenza, afferma che ha addirittura in mente la fusione tra le sue due società, Imperia e Savona, in un’unica chiamata Imperiosa… in questi anni ne abbiamo sentite di tutti i tipi, ma questa è tra le più assurde. Ironicamente, suggeriamo al geniale Presidente di chiamare la sua nuova creatura, in suo onore, Pirotecnica! In un clima di pressoché totale abbandono la squadra continua a non vincere, racimolando due pari contro Versilia e Cerretese, restando in piena zona playout.
Domenica 16/02/2003, al “Ciccione”, si disputa un delicato derby tra Imperia e Lavagnese ed un nuovo passo falso dei nerazzurri può portare conseguenze gravissime per la classifica. Capiamo perfettamente il momento e carichiamo a dovere i ragazzi che riescono a tornare al successo: da segnalare la presenza di uno sparuto gruppo di tifosi bianconeri, con tanto di striscione “Ultras Lavagna”… in pratica sono tre persone di mezz’età con un tamburo ed una bandiera. Non mancano i nostri cori contro Piro, che, finalmente, in settimana, cede la società ai fratelli Montali, ambigui personaggi che qualche anno prima gli avevano ceduto il Savona, dopo averlo fatto sprofondare in Eccellenza… insomma, siamo caduti dalla padella nella brace. E’ l’ultimo sgradito regalo fattoci da un Presidente mai amato, per il suo totale disinteresse per le vicende nerazzurre.
La nuova dirigenza esordisce con un pari esterno a Fucecchio e soprattutto con dichiarazioni roboanti agli organi di stampa: ritorno tra i professionisti, riorganizzazione della società e del settore giovanile, organizzazione di amichevoli di lusso, creazione di un nuovo impianto, ecc. ecc. Noi, scottati da precedenti esperienze, non crediamo a tutto ciò e restiamo alla finestra.
Domenica 2/03/2003 è il turno del Viareggio, in una partita che noi sentiamo particolarmente per la rivalità con gli “Ultras Fighters Viareggio”: infatti, la Nord è particolarmente gremita, mentre gli attesi Ultras bianconeri, dopo le promesse e le minacce via internet, hanno il coraggio di presentarsi in cinque a bordo di un’auto… la settimana successiva addurranno a loro giustificazione, la concomitanza col Carnevale, che a Viareggio occupa molti esponenti del loro gruppo. I pochi presenti tornano a casa sconfitti sul campo e distrutti dalla nostra gradinata.
Il sabato successivo l’Imperia vince nuovamente a Firenze, contro la Rondinella, e si toglie definitivamente via dalla zona di bassa classifica.
Domenica 16/03/2003 è di scena al “Ciccione” la Fortis Juventus, il cui nome spinge gli antijuventini del gruppo al liberatorio coro “Juve, Juve, vaffa…”: al seguito dei biancoverdi fiorentini un gruppetto di parenti ed amici dei giocatori, che al pareggio allo scadere su calcio di rigore dei propri giocatori, si lasciano andare a gestacci contro di noi… saranno obbligati a raggiungere il pullman della loro squadra scortati da una decina d'agenti di Polizia. Da segnalare la presenza in gradinata di una bandiera della pace, in voga in questo periodo in concomitanza con la guerra in Iraq, sventolata senza problemi da un giovane ragazzo: un episodio di poco conto, che però, qualche mese, dopo sarà riportato in maniera distorta su un quotidiano locale… ma ne riparleremo.
La domenica successiva ci rechiamo a Monte San Savino, in provincia di Arezzo: una trasferta lunghissima (in tutto, ben oltre 800 km). La squadra ci ripaga subito con un inizio strepitoso: non abbiamo fatto in tempo a mettere gli striscioni, che siamo già sotto di due reti… alla fine del primo tempo saranno quattro! Non ci sono problemi con gli Ultras locali, che espongono gli striscioni già visti ad Imperia: i nostri unici applausi sono rivolti all’ex Massimiliano Bongiorni.
Domenica 30/03/2003, nostri ospiti graditissimi, sono gli “Ultrà Massa”: è una partita attesissima anche dagli amici toscani che partono dal capoluogo apuano addirittura alle cinque del mattino! Una nostra delegazione li accoglie e, nell’attesa dell’ora di pranzo, li accompagna in una sorta di gita turistica della città. Nel frattempo, un altro gruppo di nostri esponenti, dietro la gradinata Nord, prepara una mega abbuffata a base di salumi, formaggi, torte dolci e salate e litri di vino rosso e birra. E’ una festa riuscitissima alla quale partecipano circa duecento persone: l’immagine più rappresentativa è quella di un motocarro, parcheggiato nei paraggi, stracolmo di bottiglie e lattine vuote. La partita è un dettaglio ed è vinta, a sorpresa, dai nerazzurri: per tutto l’incontro riecheggiano cori contro Sanremo e Carrara. A fine partita, c’è l’abbraccio finale tra le nostre tifoserie e l’arrivederci alla prossima occasione: saranno i play off, ai quali i bianconeri parteciperanno un paio di mesi dopo, quando si recheranno a Sanremo.
Il campionato sta volgendo al termine e la nostra mente è rivolta all’ultimo appuntamento importante: il derby con la Sanremese. Prima, però, ci sono tre partite contro Cascina (vittoria casalinga), a Larciano (sconfitta) e contro il Cappiano, squadra di un quartiere di Fucecchio (un paesino di 5.000 persone), che, alla fine di un pari annunciato, festeggia proprio al “Ciccione” una storica ed inaspettata promozione tra i professionisti: al seguito dei biancazzurri, una trentina di tifosi toscani che probabilmente non si rendono neanche conto della fortuna che li sta baciando. A fine partita c’è uno scambio di vedute tra un paio di nostri esponenti ed i tifosi toscani, che ci procurerà altre due diffide… tanto per cambiare.
Domenica 4/05/2003 è finalmente tempo di giocare il derby. Si decide di recarci a Sanremo in treno, per “inaugurare” la nuova stazione matuziana: il nostro programma è però modificato dalle forze dell’ordine che decidono farci scendere a Taggia, dopo averci fatto pagare il biglietto fino a Sanremo. Questo fatto non l’accettiamo e ci rifiutiamo di scendere, bloccando il treno per dieci minuti: la tensione sale alle stelle. Buttati giù dalle carrozze del treno, troviamo un nutrito gruppo di ragazzi della “Brigade Sud Nice” che ci accolgono con alcune casse di birra fresca: ci voleva proprio visto il caldo opprimente di questa giornata. Fa ancora più caldo quando scendiamo nel sottopassaggio della stazione: un celerino pensa bene di manganellare uno dei nostri e ne consegue un parapiglia incredibile. Caricati a fatica su un paio di pullman di linea, giungiamo a Sanremo, dove ci sono un’altra ventina di agenti ad aspettarci: nonostante questo, qualcuno riesce a forzare il blocco ed a entrare gratuitamente in curva. Dopo il classico reciproco scambio d'insulti coi matuziani, attacchiamo lo striscione preparato per l’occasione, recante la scritta “Inchinatevi al capoluogo”; sullo sfondo tutti gli striscioni. Ad inizio partita una mega torciata rischia di provocare un incendio: infatti, alcune torce vanno a finire in una zona piena di sterpaglie, che s'incendiano in un batter d’occhio e, solo dopo una decina di minuti, i vigili del fuoco riescono a spegnerlo. La partita s'incanala negli ormai canonici binari: due reti subite nel primo tempo da una squadra incredibilmente demotivata e molle, stroncano ogni nostra speranza di poter finalmente assistere alla prima vittoria in campionato a Sanremo. Come di consueto siamo gli unici a non mollare e continuiamo a sostenere i nostri colori fino al triplice fischio finale, non mancando di contestare i nostri giocatori. A fine partita c’è un fitto lancio d’oggetti tra il nostro settore e quello matuziano, senza gravi conseguenze: le forze dell’ordine si mettono in mezzo e c’è un piccolo tafferuglio al momento di risalire sui pullman. Al rientro ad Imperia, una nostra delegazione, assai arrabbiata, si reca in sede per chiedere spiegazioni ai nostri giocatori ed al Mister, ma questi, probabilmente avvisati, pensano bene di evitare l’incontro. Anche la dirigenza non digerisce bene il comportamento della squadra ed, incredibilmente, ad una giornata dal termine del campionato, esonera Mister Cavallaro: anche alcuni giocatori, tra cui il nostro capitano Iannolo, sono messi fuori squadra. Domenica 11/05/2003, l’ultima partita di campionato si gioca in un clima irreale: uno stadio semideserto, con metà squadra titolare in tribuna, in panchina l’allenatore della Juniores ed in tribuna il nuovo Mister della prossima stagione, sospettosamente ingaggiato a tempo da record. La nostra gradinata non presenta alcuno striscione appeso, in segno di protesta, se non uno recante la scritta “4/05/2003: grazie ragazzi per il solito derby da coglioni”. La partita è una farsa con gli ospiti che giocano a tiro al bersaglio contro l’incapace ed incolpevole giovane portiere nerazzurro. Quello che però scatena ancora di più la nostra rabbia è lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, entrando allo stadio: tutto il settore dei distinti e parte della gradinata Sud, sono pitturati d'azzurro e di un grigio pallido, facilmente confondibile con il bianco. Una beffa atroce, uno stadio in sostanza pitturato con gli odiati colori, che oltretutto hanno coperto i gradini dei distinti, pitturati di nerazzurro in occasione della promozione del 1999! Quest'affronto non l’accettiamo e, nell’intervallo, ci rechiamo in tribuna a chiederne spiegazione alla dirigenza. Il Presidente Montali e suo figlio s'arrampicano sugli specchi cercando di farci credere che siamo daltonici: secondo la loro versione il bianco è in realtà grigio e che, in ogni caso, i lavori di verniciatura non sono terminati. La discussione si fa accesa ed, in breve, siamo circondati dalle forze dell’ordine: chiediamo anche spiegazioni concernenti il vergognoso derby disputato la domenica precedente e quali siano i programmi futuri della società; dopo questo lungo faccia a faccia, intimiamo al Presidente di evitare di riverniciare anche la nostra gradinata.
Termina in maniera agitata questa stagione che era iniziata in modo ugualmente turbolento, a causa dell’ingaggio dell’odiato Calabria: le prospettive per il futuro sono nebulose ed i nuovi dirigenti in questi primi mesi non ci hanno affatto convinto.
venerdì 14 settembre 2012
Il ritorno del Mago
A furor di popolo neroazzurro, torna ad indossare la nostra maglia "Il mago", al secolo Roberto Iannolo.
A distanza di 18 anni dal suo esordio in neroazzurro (27 novembre 1994, Imperia-Pontedecimo), a quasi 9 mesi dalla sua ultima partita con la casacca dell'Imperia calcio (28-01-2012, Imperia-Rivasamba), tre giorni dopo aver alzato la seconda Coppa Italia della nostra storia, a Vado, nella finale contro il Sestri Levante, 9 mesi dopo le sue ultime due reti, ad Arenzano (l'8 gennaio 2012), due meravigliose magie nella gara in trasferta contro i genovesi.
Mai nella storia recente un calciatore è stato tanto invocato dai tifosi imperiesi, che si aggrappano disperatamente alle magie del migliore cannoniere di sempre del club di piazza d'armi per tentare di raggiungere una salvezza che ora come ora pare una chimera.
Roberto Iannolo non ha certo bisogno di presentazioni: è il calciatore che, più di ogni altro, negli ultimi 20 anni, ha segnato la storia dell'Imperia 1923.
Roberto Iannolo era nella squadra che, nella stagione 1994-1995, sfiorò la promozione in Serie D, ma nella stagione successiva indossò la casacca biancoazzurra della Sanremese.
Tornò con noi le tre stagioni successive, l'ultima delle quali (1998-1999) si concluse con il ritorno in Serie C2.
Nella stagione 2000-2001, con i neroazzurri in pieno caos societario, lui indossava nuovamente i colori biancoazzurri, ma l'anno dopo l'ennesimo ritorno con noi per due stagioni: l'addio dopo una burrascosa discussione con l'allora Presidente imperiese, con tanto di ricorso a carte bollate.
L'ennesimo clamoroso ritorno nella stagione 2006-2007 e l'altrettanto ennesimo clamoroso addio a fine stagione, con le ennesime polemiche con lo stesso Presidente.
Infine, il ritorno in neroazzurro, a metà della stagione 2009-2010, con l'Imperia calcio, che ha trascinato, con 3 promozioni consecutive, dalla 1° Categoria all'Eccellenza.
117 reti in 238 gare disputate, 1 Coppa Italia e 4 Campionati vinti, giocate spettacolari, qualche screzio con dirigenti, allenatori, con la tifoseria nerazzurra che lo adora e gli ha anche perdonato la sua militanza in biancoazzurro.
Di lui ha detto Pino Cipolla: "Roberto Iannolo è il calciatore neroazzurro che più ho amato, e non c’e’ bisogno che spieghi il perchè. Come Moratti con Recoba, o Mantovani con Mancini o Agnelli con Platini, i presidenti si innamorano sempre di un talentuoso numero 10. Iannolo è stato un violino solista di prima fila, un Salvatore Accardo per intenditori, ed anche un bravissimo ragazzo, uno dei pochi che mi è stato lealmente affezionato anche nei tempi bui".
Non un giocatore come tanti altri, insomma, non certo uno che possa passare inosservato, ma sicuramente uno dei pochi in grado di fare la differenza sul campo ed incantare con le sue giocate. Questo ci aspettiamo, ancora oggi, alla soglia dei 40 anni (è nato il 29 luglio 1973), da lui: l'ennesima, forse l'ultima, magia di una carriera leggendaria, salvare, con le sue reti e le sue invenzioni, l'Imperia 1923.
Tutti, per primo il "Mago", sanno che, con la sua sola presenza in campo, le cose magicamente cambieranno: assieme a lui dovranno arrivare altri giocatori, per rinforzare una compagine che, in questo momento, ha grossi limiti. Ma è indubbio che la sua presenza ci garantisce che ci sarà qualcuno all'interno dello spogliatoio che, con la sua storia ed il suo esempio giornaliero, cercare di inculcare nei più giovani (ma anche in qualcuno dei dirigenti) il prestigio e l'importanza della casacca che indossano e rappresentano.
A distanza di 18 anni dal suo esordio in neroazzurro (27 novembre 1994, Imperia-Pontedecimo), a quasi 9 mesi dalla sua ultima partita con la casacca dell'Imperia calcio (28-01-2012, Imperia-Rivasamba), tre giorni dopo aver alzato la seconda Coppa Italia della nostra storia, a Vado, nella finale contro il Sestri Levante, 9 mesi dopo le sue ultime due reti, ad Arenzano (l'8 gennaio 2012), due meravigliose magie nella gara in trasferta contro i genovesi.
Mai nella storia recente un calciatore è stato tanto invocato dai tifosi imperiesi, che si aggrappano disperatamente alle magie del migliore cannoniere di sempre del club di piazza d'armi per tentare di raggiungere una salvezza che ora come ora pare una chimera.
Roberto Iannolo non ha certo bisogno di presentazioni: è il calciatore che, più di ogni altro, negli ultimi 20 anni, ha segnato la storia dell'Imperia 1923.
Roberto Iannolo era nella squadra che, nella stagione 1994-1995, sfiorò la promozione in Serie D, ma nella stagione successiva indossò la casacca biancoazzurra della Sanremese.
Tornò con noi le tre stagioni successive, l'ultima delle quali (1998-1999) si concluse con il ritorno in Serie C2.
Nella stagione 2000-2001, con i neroazzurri in pieno caos societario, lui indossava nuovamente i colori biancoazzurri, ma l'anno dopo l'ennesimo ritorno con noi per due stagioni: l'addio dopo una burrascosa discussione con l'allora Presidente imperiese, con tanto di ricorso a carte bollate.
L'ennesimo clamoroso ritorno nella stagione 2006-2007 e l'altrettanto ennesimo clamoroso addio a fine stagione, con le ennesime polemiche con lo stesso Presidente.
Infine, il ritorno in neroazzurro, a metà della stagione 2009-2010, con l'Imperia calcio, che ha trascinato, con 3 promozioni consecutive, dalla 1° Categoria all'Eccellenza.
117 reti in 238 gare disputate, 1 Coppa Italia e 4 Campionati vinti, giocate spettacolari, qualche screzio con dirigenti, allenatori, con la tifoseria nerazzurra che lo adora e gli ha anche perdonato la sua militanza in biancoazzurro.
Di lui ha detto Pino Cipolla: "Roberto Iannolo è il calciatore neroazzurro che più ho amato, e non c’e’ bisogno che spieghi il perchè. Come Moratti con Recoba, o Mantovani con Mancini o Agnelli con Platini, i presidenti si innamorano sempre di un talentuoso numero 10. Iannolo è stato un violino solista di prima fila, un Salvatore Accardo per intenditori, ed anche un bravissimo ragazzo, uno dei pochi che mi è stato lealmente affezionato anche nei tempi bui".
Non un giocatore come tanti altri, insomma, non certo uno che possa passare inosservato, ma sicuramente uno dei pochi in grado di fare la differenza sul campo ed incantare con le sue giocate. Questo ci aspettiamo, ancora oggi, alla soglia dei 40 anni (è nato il 29 luglio 1973), da lui: l'ennesima, forse l'ultima, magia di una carriera leggendaria, salvare, con le sue reti e le sue invenzioni, l'Imperia 1923.
Tutti, per primo il "Mago", sanno che, con la sua sola presenza in campo, le cose magicamente cambieranno: assieme a lui dovranno arrivare altri giocatori, per rinforzare una compagine che, in questo momento, ha grossi limiti. Ma è indubbio che la sua presenza ci garantisce che ci sarà qualcuno all'interno dello spogliatoio che, con la sua storia ed il suo esempio giornaliero, cercare di inculcare nei più giovani (ma anche in qualcuno dei dirigenti) il prestigio e l'importanza della casacca che indossano e rappresentano.
Gli scontri diretti
Asti ed Imperia si sono affrontate 38 volte nella loro storia.
Il bilancio delle 19 gare disputate in Piemonte è di 8 vittorie dei galletti, 9 è pareggi e 2 sconfitte, 19 i gol fatti dai biancorossi, 7 quelli fatti dai neroazzurri.
L'ultima volta che le due squadre si sono incontrate è stato nella stagione 1996-1997 (Campionato di Serie D) e la gara terminò con la vittoria dell'Asti per 2-0.
Questo il tabellino della partita:
13-04-1997. ASTI-IMPERIA: 2-0
RETI: 51' Nastasi, 62' Cugusi
ASTI: Biasi, Lucca, Palermo, Costanzo, Cugusi, Bucciol, Restivo (90' Paro), Pavese, Falzone, Nastasi, Incardona (73' Gai). All. Caviglia
IMPERIA: Minardi, Bocchi, Desideri, Giuntoli, Ballerini, Massabò, Cioffi (77' Sessa), Osualdella, Alfano, Iannolo, Berenato (21' Ramoino, 63 Calbi). All. Ferraro
ARBITRO: Ricci di Avellino
La partita è restata nella memoria di molti tifosi neroazzurri, però, per i violenti tafferugli del pre partita tra le opposte tifoserie.
L'ultima vittoria dell'Imperia risale alla stagione 1977-1978 (Campionato di Serie D). Questo il tabellino della partita:
16-04-1978. ASTI-IMPERIA: 0-1
RETE: 19' Sacco
ASTI: Pisicchio, Brumana, Cartasegna (Unere I), Unere II, Zanutto, Mastorci, Zanetti, Sacco, Binello, Ferrero, Barbieri. All. Taverna
IMPERIA: Manfredi, Sobrero, Bencardino, Zorzetto, Regalino, Landini, Atragene, Manitto (Gioanetto), Sacco, Chiarotto, Mariani. All. Baveni
ARBITRO: Becchiattini di Bologna
Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calcio, storia di un amore", il sito della storia neroazzurra.
Il bilancio delle 19 gare disputate in Piemonte è di 8 vittorie dei galletti, 9 è pareggi e 2 sconfitte, 19 i gol fatti dai biancorossi, 7 quelli fatti dai neroazzurri.
L'ultima volta che le due squadre si sono incontrate è stato nella stagione 1996-1997 (Campionato di Serie D) e la gara terminò con la vittoria dell'Asti per 2-0.
Questo il tabellino della partita:
13-04-1997. ASTI-IMPERIA: 2-0
RETI: 51' Nastasi, 62' Cugusi
ASTI: Biasi, Lucca, Palermo, Costanzo, Cugusi, Bucciol, Restivo (90' Paro), Pavese, Falzone, Nastasi, Incardona (73' Gai). All. Caviglia
IMPERIA: Minardi, Bocchi, Desideri, Giuntoli, Ballerini, Massabò, Cioffi (77' Sessa), Osualdella, Alfano, Iannolo, Berenato (21' Ramoino, 63 Calbi). All. Ferraro
ARBITRO: Ricci di Avellino
La partita è restata nella memoria di molti tifosi neroazzurri, però, per i violenti tafferugli del pre partita tra le opposte tifoserie.
L'ultima vittoria dell'Imperia risale alla stagione 1977-1978 (Campionato di Serie D). Questo il tabellino della partita:
16-04-1978. ASTI-IMPERIA: 0-1
RETE: 19' Sacco
ASTI: Pisicchio, Brumana, Cartasegna (Unere I), Unere II, Zanutto, Mastorci, Zanetti, Sacco, Binello, Ferrero, Barbieri. All. Taverna
IMPERIA: Manfredi, Sobrero, Bencardino, Zorzetto, Regalino, Landini, Atragene, Manitto (Gioanetto), Sacco, Chiarotto, Mariani. All. Baveni
ARBITRO: Becchiattini di Bologna
Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calcio, storia di un amore", il sito della storia neroazzurra.
La prossima avversaria: A.C.D. Asti 1932
COLORI SOCIALI: Bianco-Rosso
ANNO DI FONDAZIONE: 1932
STADIO: "Censin Bosia" di Asti. Terreno in erba naturale
SITO INTERNET: asticalcio.com
PRESIDENTE: Pierpaolo Gherlone
VICE PRESIDENTE: Elio Testa
AMMINISTRATORE DELEGATO: Stefano Santin
DIRETTORE GENERALE: Vittorio Berago
DIRETTORE SPORTIVO: Nicola Ascoli
TEAM MANAGER: Lillo Di Franco
SEGRETERIA: Giancarlo Tarantola
LA SQUADRA
ALLENATORE: Enrico Pasquali e Nicola Ascoli che hanno sostituto Massimo Venturini
PORTIERI: Kevin Strukelj (1985), Marco Cutaia (1993), Dino Caliolo (1994), Alberto Ferraroni (1995)
DIFENSORI: Francesco Bellitta (1993), Mattia De Stefano (1986), Damilano (1993), Alessandro La Dogana (1994), Bruno Locorriere (1993), Federico Lumello (1993), Fabio Micarelli (1992), Edoardo Salierno (1994), Alberto Vercelli (1994), Matteo Mariani (1984), Corrado Vacca (1991)
CENTROCAMPISTI: Amos Agnesina (1991), Christian Alvitrez (1992), Francesco Giorgio Bellitta (1993), Mattia De Stefano, Mattia Frascoia (1986), Fabio Oliviero (1991), Tommaso Plado (1991), Simone Rota (1984), Jacopo Marinielli (1993)
ATTACCANTI: Michele Colombo (1994), Federico Gnisci (1990), Francesco Occhipicca, Loreto Lo Bosco (1989).
Davide Bartolini (1986) e Mattia Ceresoli (1991) ceduti
ANNO DI FONDAZIONE: 1932
STADIO: "Censin Bosia" di Asti. Terreno in erba naturale
SITO INTERNET: asticalcio.com
PRESIDENTE: Pierpaolo Gherlone
VICE PRESIDENTE: Elio Testa
AMMINISTRATORE DELEGATO: Stefano Santin
DIRETTORE GENERALE: Vittorio Berago
DIRETTORE SPORTIVO: Nicola Ascoli
TEAM MANAGER: Lillo Di Franco
SEGRETERIA: Giancarlo Tarantola
LA SQUADRA
ALLENATORE: Enrico Pasquali e Nicola Ascoli che hanno sostituto Massimo Venturini
PORTIERI: Kevin Strukelj (1985), Marco Cutaia (1993), Dino Caliolo (1994), Alberto Ferraroni (1995)
DIFENSORI: Francesco Bellitta (1993), Mattia De Stefano (1986), Damilano (1993), Alessandro La Dogana (1994), Bruno Locorriere (1993), Federico Lumello (1993), Fabio Micarelli (1992), Edoardo Salierno (1994), Alberto Vercelli (1994), Matteo Mariani (1984), Corrado Vacca (1991)
CENTROCAMPISTI: Amos Agnesina (1991), Christian Alvitrez (1992), Francesco Giorgio Bellitta (1993), Mattia De Stefano, Mattia Frascoia (1986), Fabio Oliviero (1991), Tommaso Plado (1991), Simone Rota (1984), Jacopo Marinielli (1993)
ATTACCANTI: Michele Colombo (1994), Federico Gnisci (1990), Francesco Occhipicca, Loreto Lo Bosco (1989).
Davide Bartolini (1986) e Mattia Ceresoli (1991) ceduti
Parla il Mago
Le prime parole del "Mago", dopo il suo ritorno in neroazzurro, rilasciate a puntoimperia.it
"Spero ci sarà qualche rinforzo. So che la società ci sta lavorando. Voglio ringraziare i tifosi per il loro affetto, spero di ripagarli sul campo.
Alla chiamata dell'Imperia rispondo sempre presente. Sono contento di questa opportunità, credo sia un segnale per la città. Sono contento perché l'Imperia è la squadra del mio cuore e farò il massimo per dare una mano a questi colori, anche se non penso che il mio massimo possa bastare. Spero che arrivi qualche rinforzo e so che la società ci sta lavorando.
Sono molto contento anche per i tifosi, in particolare gli Ultras Samurai, e vorrei ringraziarli per l'attaccamento nei miei confronti e spero di ripagarli sul campo. Mi hanno sempre fatto sentire il loro affetto e spero di vederli sempre più numerosi alla stadio.
Il primo allenamento mi ha fatto una buona impressione. La squadra arriva da due sconfitte e non può avere il morale alto. Spero che il mio contributo possa anche aiutare la squadra a sbloccarsi psicologicamente. Si tratta di una squadra giovane, ma con delle buone individualità, anche se, lo ribadisco, occorrono dei rinforzi. Credo sia nell'interesse di tutti che la squadra venga rinforzata cosicchè possa lottare tutte le domeniche per conquistare la salvezza.
Io fisicamente non sono in condizione perché, anche se non sono mai stato fermo, non mi sono mai allenato con la squadra. Ho bisogno di qualche allenamento per trovare la condizione. Sabato sono a disposizione, ma non al 100%. Ovviamente se il mister mi chiamerà in causa io non mi tirerò di certo indietro. Cercherò comunque di essere al massimo per la prossima partita in casa, al 'Nino Ciccione'".
"Spero ci sarà qualche rinforzo. So che la società ci sta lavorando. Voglio ringraziare i tifosi per il loro affetto, spero di ripagarli sul campo.
Alla chiamata dell'Imperia rispondo sempre presente. Sono contento di questa opportunità, credo sia un segnale per la città. Sono contento perché l'Imperia è la squadra del mio cuore e farò il massimo per dare una mano a questi colori, anche se non penso che il mio massimo possa bastare. Spero che arrivi qualche rinforzo e so che la società ci sta lavorando.
Sono molto contento anche per i tifosi, in particolare gli Ultras Samurai, e vorrei ringraziarli per l'attaccamento nei miei confronti e spero di ripagarli sul campo. Mi hanno sempre fatto sentire il loro affetto e spero di vederli sempre più numerosi alla stadio.
Il primo allenamento mi ha fatto una buona impressione. La squadra arriva da due sconfitte e non può avere il morale alto. Spero che il mio contributo possa anche aiutare la squadra a sbloccarsi psicologicamente. Si tratta di una squadra giovane, ma con delle buone individualità, anche se, lo ribadisco, occorrono dei rinforzi. Credo sia nell'interesse di tutti che la squadra venga rinforzata cosicchè possa lottare tutte le domeniche per conquistare la salvezza.
Io fisicamente non sono in condizione perché, anche se non sono mai stato fermo, non mi sono mai allenato con la squadra. Ho bisogno di qualche allenamento per trovare la condizione. Sabato sono a disposizione, ma non al 100%. Ovviamente se il mister mi chiamerà in causa io non mi tirerò di certo indietro. Cercherò comunque di essere al massimo per la prossima partita in casa, al 'Nino Ciccione'".
giovedì 13 settembre 2012
IMternet
Anche se ancora incompleto in alcune sezioni, è attivo il nuovo sito ufficiale dell'ASD Imperia 1923 a questo indirizzo:
http://asdimperia.it/asdimperia/
La prima impressione, a giudizio personale, è buona: un sito graficamente ben fatto, con la chicca dell'header davvero bella, e che viene aggiornato con continuità (il vero segreto, ritengo, per il suo "successo").
A questo punto, sono ben 6 le "vetrine virtuali" del club neroazzurro. Oltre al sopracitato sito ufficiale, il blog IM1923
http://im1923.blogspot.it/
il sito della storia neroazzurra
http://imperiacalcio.jimdo.com/
il sito dei "Samurai Ultras Imperia"
http://www.samuraiultrasimperia.org/
il blog dell'ASD Imperia 1923
http://www.asdimperia.blogspot.it/
e quello dedicato al settore giovanile
http://imperiacalcio.altervista.org/
Senza contare il sito internet puntoimperia.it che 2/3 volte la settimana dà notizie dell'Imperia 1923.
Insomma, da questo punto di vista, siamo 1° in classifica nel nostro girone e non solo...
E se i blog gigheland, quello dei sui sezione Roma e quello dei sui sezione Torino tornassero attivi...
http://asdimperia.it/asdimperia/
La prima impressione, a giudizio personale, è buona: un sito graficamente ben fatto, con la chicca dell'header davvero bella, e che viene aggiornato con continuità (il vero segreto, ritengo, per il suo "successo").
A questo punto, sono ben 6 le "vetrine virtuali" del club neroazzurro. Oltre al sopracitato sito ufficiale, il blog IM1923
http://im1923.blogspot.it/
il sito della storia neroazzurra
http://imperiacalcio.jimdo.com/
il sito dei "Samurai Ultras Imperia"
http://www.samuraiultrasimperia.org/
il blog dell'ASD Imperia 1923
http://www.asdimperia.blogspot.it/
e quello dedicato al settore giovanile
http://imperiacalcio.altervista.org/
Senza contare il sito internet puntoimperia.it che 2/3 volte la settimana dà notizie dell'Imperia 1923.
Insomma, da questo punto di vista, siamo 1° in classifica nel nostro girone e non solo...
E se i blog gigheland, quello dei sui sezione Roma e quello dei sui sezione Torino tornassero attivi...
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