Ultimi 5 commenti

venerdì 4 luglio 2014

Se questi muri (e panchine) potessero parlare

Calata Cuneo numero 53

Potete rivedere altre scritte cliccando qui, qui, qui, qui , quiqui, qui e qui.
E se avete visto delle altre scritte in città, inviatele che le pubblico subito.

giovedì 3 luglio 2014

Stagione 2014-2015. Le date

La L.N.D. ha reso note le date d'inizio del prossimo Campionato di Eccellenza e di Coppa Italia
Inizio Campionato: 14 settembre 2014
Soste previste: 28 dicembre 2014, 4 gennaio 2015 e 5 aprile 2015

Coppa Italia
Primo Turno: 4 quadrangolari (determinati in base a criteri di vicinorietà e calendario sorteggiato) con gare di sola andata: 31 agosto, 3 e 7 settembre. Si qualifica la prima di ogni quadrangolare.
Semifinali in gara unica mercoledì 01 ottobre
Finale martedì 6 gennaio 2015.

mercoledì 2 luglio 2014

Sogno di una notte di mezza estate


Sapete cosa ho visto? Ho visto lo Sceicco, il Macellaio, il Mago ed i suoi misteriosi Amici, il Medico, l'Assicuratore, l'Imprenditore edile ed il Metalmeccanico, tutti seduti assieme attorno ad un tavolo, al cui capo c'è il padrone di casa, il Drago neroazzurro, che è gravemente malato.
Non ci sono Avvocati che parlano al loro posto e sono tutti sorridenti, in perfetta armonia, non pensano ai loro interessi personali, ma a servire ed onorare il padrone di casa, perchè loro hanno a cuore le sue sorti.
La cena continua in maniera piacevole, si fanno progetti, ognuno ha una proposta che è accolta con entusiasmo dagli altri commensali, i quali convengono che solo l'unione può fare la forza, che in tempi di crisi è meglio unire le poche risorse che disperderle... 
Improvvisamente, però, mi sveglio: è stato solo un sogno, anzi un incubo... leggo i giornali, i quotidiani on line, il blog di quel gufo disfattista che dice peste e corna di tutto e di tutti e mi conforta il sapere che ognuna di quelle persone che avevo visto assieme attorno al tavolo continuano a non trovare una soluzione alla malattia ormai incurabile del Drago neroazzurro, continuano ognuno di loro a restare sulle proprie posizioni, a far parlare gli Avvocati al posto loro, a sparlare l'uno dell'altro, a promettere e non mantenere... meglio così, hai visto mai che il Drago neroazzurro poteva sperare di trovare una cura alla sua malattia.

martedì 1 luglio 2014

Sondaggio. Futuro societario: tu con chi stai?


Chiudo il sondaggio "Futuro societario: tu con chi stai?".
I tifosi neroazzurri hanno affermato (ed era prevedibile) il loro sostegno alla "cordata Iannolo", che ha ottenuto il 54% dei voti, mentre le altre due opzioni, "gli attuali dirigenti" e "Fabio Ramoino e Dino Miani" si sono equamente spartiti i restanti 46% dei voti (23% per uno).
Ovviamente la palla passa alla Dirigenza neroazzurra che, a quanto si dice, nelle prossime ore dovrebbe vagliare la proposta fatta da Fabio Ramoino.

lunedì 30 giugno 2014

Il sorpasso di "Ramo"?


Le indiscrezioni delle ultime ore confermano che Fabio Ramoino avrebbe posto la sua candidatura a diventare Presidente dell'Imperia calcio e che la sua proposta sarebbe ora al vaglio del Direttivo (del quale, "curiosamente", fa parte anche lui... "stranezze" imperiesi).

L'assicuratore della R.A.S. di Pontedassio lo conosciamo tutti: da anni nel mondo del calcio, Presidente del Pontedassio, poi del Valle Impero Pontedassio ed infine della Pro (con e senza punti) Imperia, sarebbe accompagnato in questa nuova avventura da Dino Miani.
Chi è Dino Miani? Titolare della ditta "Riva carni", è da oltre un decennio nelle fila dirigenziali dell'Argentina, della quale è stato anche Presidente, prima dell'avvento di Riccardo Del Gratta, nella cui dirigenza, fino alla fine della scorsa stagione, è stato uno dei due Vice Presidenti.
Dino Miani era dirigente dei rossoneri quando, nel mese di novembre del 2003, l'Argentina decise di cambiare allenatore e di affidare la Prima squadra ad un tecnico emergente, Giancarlo Riolfo, che ora pare essere il candidato numero uno alla panchina neroazzurra.
La Dirigenza imperiese, inoltre, deve sempre vagliare la proposta della cordata Iannolo, che gode del consenso della maggior parte dei tifosi neroazzurri, come lo sta dimostrando anche il sondaggio in corso sul blog.
Staremo a vedere che succede, ma una decisione deve essere presa al più presto, perchè anche il mese di giugno è terminato e non abbiamo nessuna certezza.

domenica 29 giugno 2014

Settore giovanile. Allievi '97


La formazione Allievi del Rapallo Bogliasco si contenderà lo scudetto di categoria con la Juventus Stars Torino, squadra dilettanti di Torino nell’orbita Juventus, questa domenica allo stadio Comunale di Chianciano.
Il Rapallo Bogliasco, dopo aver superato nel terzo turno di qualificazione alle finali nazionali il S. Michele C. Virtus ed il Virtus Castelfranco, è approdato alla fase finale, in programma in provincia di Siena, nella quale ha superato i veneti del Montebelluna ed i siciliani del Tommaso Natale.
Per chi non lo ricordasse, i genovesi avevano sconfitto i neroazzurri allenati da Gian Luca Bocchi nella finale regionale disputata a Quiliano il 16 maggio scorso.
AGGIORNAMENTO
Il Rapallo Bogliasco è stato sconfitto 1-0.

sabato 28 giugno 2014

venerdì 27 giugno 2014

La smentita di Roberto Iannolo

Questa mattina sanremoniusss aveva riportato questa notizia: "... La cordata guidata da Roberto Iannolo, sostenuta dai tifosi, sarebbe pronta a un accordo con il Golfodianese per la costituzione, in extremis, di una nuova società, la Golfo- Imperia da iscrivere alla Prima categoria".
Roberto Iannolo, portavoce della cordata, ha voluto smentire l'indiscrezione ed ha ribadito quanto affermato nel blog ieri: "Smentisco nel modo più assoluto la notizia riportata da sanremonews riguardante la soluzione Golfodianese/Imperia. In origine l'idea era di creare una sorta di collaborazione tra le due società, ma escludo al 100% che i due sodalizi possano fondersi. Rimaniamo in attesa di risposta alla nostra proposta fatta all'attuale dirigenza.
Ci spiace solo che in città circolino voci errate, mirate esclusivamente a disturbare la trattativa: la nostra coscienza è pulita e i tifosi sono dalla nostra parte, l'unico obiettivo che vogliamo perseguire è il bene dell'Imperia Calcio".

Avviva lo sceicco !


Clamorosa bomba!
Fonti assai attendibili affermano che lo sceicco Fabin Rahmoini di Al-Qantara Noun (nella fotografia a fianco) ha lanciato la sua proposta per acquisire le quote societarie dell'Imperia calcio.
Assieme a lui, lo sceicco Din Miansour degli Emirati dell' Al-gentina che porterebbe in dote uno sponsor della città delle BaraQatar, e l'allenatore Riolfinho, il prediletto dell'harem di Fabin Rahmoini: l'offerta ufficiale dovrebbe essere presentata dallo sceicco di Al-Qantara Noun nel corso del previsto consiglio direttivo dei "dimissionari".
Salam... che salam...

Il triangolo si?


Si è aperta, nelle ultime ore, una terza alternativa per le sorti dell'Imperia calcio.
Oltre alla riconferma dell'attuale gruppo dirigenziale, ovviamente dopo aver ritirato le dimissioni presentate qualche settimana fa, ed al possibile insediamento della cosiddetta "cordata Iannolo", pare essersi fatto avanti un nuovo pretendente.
Non voglio anticipare ancora nulla per non bruciare questa possibilità ed aspetto solo una conferma dalle mie talpe, ma conto, nel corso della giornata, di informarvi tempestivamente. 

giovedì 26 giugno 2014

Le interviste di Im1923. "Cordata Iannolo". Le risposte

Roberto Iannolo, portavoce della cosiddetta "cordata Iannolo" ha voluto rispondere alle domande poste qualche giorno fa sul blog con questo messaggio.

Buongiorno a tutti, credo sia doveroso, a questo punto, fare alcune precisazioni.
Mi ero ripromesso di non parlare della trattativa fino a quando non fosse conclusa, in modo positivo o negativo, ma in molte occasioni, sia sui giornali che su questo blog, ho notato imprecisione nelle notizie riportate.
A che punto è la trattativa? Credo sia molto avviata, visto che abbiamo presentato un'offerta ufficiale e siamo in attesa di risposta.
Cosa ci blocca? I due mutui ed una situazione debitoria non chiara degli attuali soci che, a titolo personale, sono intestatari: il primo mutuo riguardante la trasformazione in campi sintetici della struttura dei Piani, il secondo, fatto circa cinque anni fa, quando l'allora Pro Imperia ha effettuato una ristrutturazione degli spogliatoi e del bar sempre degli stessi impianti.
E un impegno che durera fino al 2023.
Per questo, nella proposta, abbiamo suggerito agli attuali dirigenti di formare una nuova ragione sociale, a forma di "accademia", dove sfruttare introiti e spostare i suddetti mutui nella stessa.
Cosi facendo svincolerebbero l'A.S.D. Imperia da gravosi impegni per favorire l'ingresso a chi vorrà fare calcio sul pulito.
Esisterebbero, quindi, due societa distinte: la prima denominata "Riviera accademia", gestita dagli attuali dirigenti, che potranno tesserare solo giovani leve, aiutati magari da Luca Oddone fresco di accordo, e dove verranno indirizzati i mutui e l'altra, una volta rilevata da noi, la ripulita A.S.D. Imperia, diventerebbe U.C. Imperia s.r.l. comprendendo, ovviamente, il proprio settore giovanile e la Prima squadra.
In parole povere, il nostro gruppo di amici, così lo voglio definire, non accetterà di accollarsi alcun mutuo altrui.
Non abbiamo la presunzione di rimproverare nulla all'attuale dirigenza, se non le tardive comunicazioni e decisioni in generale.
Credo, comunque, che si stiano adoperando per trovare le soluzioni del caso. La conferenza stampa dei primi di giugno è stato un atto di umiltà da parte loro, visto che hanno espresso la volontà, considerato il momento di crisi, di farsi da parte ed hanno dichiarato di accollarsi, comunque, i loro mutui ed i loro debiti, per dare modo, a chi lo desideri, di farsi avanti per sollevare le sorti dell'Imperia calcio.
Beh! noi ci siamo!
Siamo onorati di essere appoggiati dai tifosi, perché il gruppo è composto da professionisti e commercianti della zona ed è appassionato dell'Imperia calcio.
Il desiderio di ognuno di noi è quello di dedicare esperienza e forze economiche per il presente e futuro di questa gloriosa società, senza ovviamente mettere a repentaglio le proprie persone in situazioni contabili ambigue. Occorre dare una svolta: proprio per questo si stanno facendo le verifiche del caso nella contabilita dell'A.S.D. Imperia.
Capiamo l'urgenza  dei tifosi che tengono alle sorti immediate della propria squadra, ma non si può correre: il nostro avvocato Lettera ha dichiarato che, attualmente, non ci sono i presupposti, ma sta lavorando per trovarli.
Personalmente, come ho sempre pensato ogni volta che sono entrato in campo, i presupposti bisogna crearseli!
Adesso spetta a Gramondo e c. trovare, ed anche in fretta, la soluzione per far si che questa trattativa vada in porto!
La palla passa a loro!
Aspettiamo risposta!
Siamo disponibili a partecipare a qualsiasi chiarimento, ma non a fare alcuna forzatura pubblica nei confronti dell'attuale dirigenza: crediamo fermamente che se ci sarà la volonta di chi gestisce attualmente, le cose andranno a buon fine.
Infine, qualora dovessimo entrare al vertice societario, le porte saranno aperte a tutti coloro che amano l'Imperia indipendentemente da attriti passati nell'ambiente capitati sovente.
Credo ci sia bisogno di tutti per dare il valore che merita a questa società.
Un pizzico di sana invidia, ultimamente, c'è nel vedere squadre della Liguria, come Savona Entella ecc. ecc. arrivare a traguardi inaspettati. L'Imperia capoluogo di provincia deve tornare a gioire!
Allora, con tutti i mezzi, solo mettendo da parte, tra gli addetti ai lavori, invidie e competizioni di poco valore, si potranno ottenere grandi risultati.
Tutti aspettiamo risposte!
Forza Imperia sempre!
Roby Iannolo

Otto domande per la "cordata Iannolo": le risposte

Le risposte alle domande poste l'altro ieri alla cosidetta "cordata Iannolo" sono arrivate: nelle prossime ore le pubblicherò sul blog.

L'esempio della Rari Nantes Imperia

Come al solito, l'Imperia calcio, soprattutto i suoi dirigenti, dovrebbero prendere spunto dal modus operandi della Rari Nantes Imperia, la società di pallanuoto imperiese, fresca vincitrice del titolo nazionale con la squadra femminile e della salvezza in serie A2 di quella maschile.
La società, in difficoltà economica come un po' tutte le società sportive e per mantenere le squadre ad alto livello, ha lanciato, nei giorni scorsi, un pubblico appello a tutti i rappresentanti del mondo dell'imprenditoria, della politica ed ai sostenitori del club giallorosso.
All'appello ha immediatamene risposto il Sindaco Carlo Capacci che, intervenuto ieri mattina nel corso dell'incontro con i media richiesto dal Presidente della Rari, Luca Ramone, oltre all'impegno del Comune imperiese per la gestione della piscina (che dovrà comunque essere separata dall'attività sportiva) ha chiesto un impegno economico anche agli altri enti, tra cui Provincia, Regione e Camera di Commercio. All'incontro erano presenti anche alcuni tifosi, che hanno lanciato alcune loro proposte per raccogliere denaro per la squadra: tra queste un'asta per vendere bottiglie di vino firmate dalle atlete della squadra e magliette in alcune manifestazioni in città.
Oltre ai soldi che potrebbero arrivare dagli sponsor, la "Mediterranea" (la squadra femminile) crede anche possibile una sorta di azionariato popolare ed stato anche pensato un 'muro' di cartongesso da sistemare in piscina, per il quale i tifosi, e non solo, potranno acquistare singoli 'mattoncini' a 5 euro l'uno.
Ed invece i dirigenti dell'Imperia calcio che fanno? Tacciono, restano arroccati nel loro castello, non si mostrano alla gente, rassegnano le dimissioni (ma ne siamo poi certi?), talvolta pure si incazzano e si offendono se vengono contestati o vengono evidenziati i loro marchiani errori... e aspettano la manna dal cielo... ovviamente senza sbattersi, come se a loro fosse tutto dovuto.

mercoledì 25 giugno 2014

Otto domande per la "cordata Iannolo"


Qualche giorno fa avevo posto alcune domande ai rappresentanti dell'attuale dimissionaria dirigenza e, cortesemente, il Direttore Generale Attilio Ascheri aveva risposto.
Ora lancio una serie di domande, otto per l'esattezza, ai rappresentanti della cosiddetta "cordata Iannolo" affinchè chiariscano a noi tifosi neroazzurri alcuni dei nostri dubbi. Ecco le domande (per le risposte possono rivolgersi all'indirizzo email del blog im1923@libero.it o direttamente con un commento a questo post):
- A che punto è la trattativa? Cosa la sta bloccando? Cosa rimproverate all'attuale gruppo dirigente?
-  Potendo sfruttare l'appoggio della maggior parte della tifoseria imperiese che si è schierata dalla vostra parte, perche' non giocate a carte scoperte rendendo pubblica l'offerta, costringendo la dirigenza attuale a capitolare?
- Chi fa parte di questa cordata? Francamente tutto questo mistero è incomprensibile, poichè quella che vorreste fare, rilevare l'Imperia calcio, è una cosa meritoria e della quale andarne orgogliosi.
- Siete disponibili a partecipare ad un incontro pubblico nel quale voi e la dirigenza neroazzurra possiate esporre i vostri programmi, faccia a faccia, senza filtri e senza rifugiarsi dietro comunicati che dicono tutto ed il contrario di tutto, finendo con il lasciare se non aumentare i dubbi di tutti i tifosi neroazzurri?
- Tramite l'Avvocato Lettera avete detto che attualmente non ci sono le condizioni per subentrare, ma che le stesse potrebbero esserci tra pochi mesi, a Campionato in corso: cosa vi fa pensare questa cosa?
- Nel comunicato dell'Avvocato Lettera parlate della costituzione di una nuova società denominata U.C. Imperia alla quale accollare tutti gli attuali debiti: è realmente fattibile questa cosa, senza perdere il titolo sportivo?
- Qualora subentraste al vertice societario, avete intenzione di far entrare nel vostro direttivo qualche esponente dell'attuale dirigenza?
- Nel caso di esito positivo della trattativa, come vi comportereste col Settore giovanile, anche alla luce anche della fresca nomina di Luca Oddone in qualità di responsabile tecnico del settore giovanile non agonistico dell’Imperia Calcio?
Aspettiamo fiduciosi...
(fotografia tratta dalla pagina facebook Rivogliamo Pino Cipolla presidente dell'Imperia calcio)

martedì 24 giugno 2014

lunedì 23 giugno 2014

Datevi una mossa !


Stiamo buttando via l'ennesima estate (ci sarebbe stato il tempo di programmare alla grande la prossima stagione visto che siamo fermi da oltre due mesi e lo saremo per un altro mese e mezzo) girando intorno ai problemi societari parlando (a vuoto) di cordate, proposte di acquisto e belinate varie senza sentire snocciolare una cifra e senza che mai sia stata affrontata concretamente la prospettiva di unire le forze a disposizione.
Parlate tramite stuoli di Avvocati, sia la Dirigenza dimissionaria che la "cordata Iannolo", quando avreste potuto farlo vis a vis, in una pubblica assemblea... che sarebbe costata meno delle parcelle che ora dovrete pagare ai legulei...
Da questo blog IM1923 ha spesso ricordato i tempi passati quando le riunioni del consiglio direttivo (vero e non quattro gatti come al giorno d'oggi) dell'Imperia calcio aveva le caratteristiche di un vero e proprio Consiglio Comunale, di quelli con temi importantissimi all'ordine del giorno, ovvero tanti consiglieri e tanto pubblico.
Se è vero che la situazione debitoria è piuttosto importante, ma non è meglio muovere il culo e cercare di coinvolgere il più possibile forze nuove per collaborare (secondo me nel vocabolario degli imprenditori imperiesi questa parola non esiste) nella gestione? Perché il signor Gramondo, il signor Ascheri, il signor Tauro, il signor Ciccione o chi per essi non ci dicono con quante persone hanno mai fatto quattro parole per cercare di coinvolgerle nella gestione della società?
Non è un modo di dire che l'unione fa la forza. 100.000 euro di debito (sparo una cifra a caso) sono una gran cifra da coprire per 4 persone, poco più di spiccioli per 40 che rappresentino l'imprenditoria, i liberi professionisti o magari gli istituti bancari legati al territorio.
Invece si ha sempre l'impressione che arroccati nella fortezza si stia lì ad aspettare che qualcuno venga a bussare alla porta con una valigia carica di dobloni.
Avete distrutto tutto in cinque/sei anni di gestione cervellotica. Avete il dovere di muovere il culo e farci uscire da questa situazione. Ora, subito. Non dopo il 30 di giugno o chissà quando. Altrimenti chiudete baracca e burattini perché se pensate che le prospettive siano quelle di una stagione ancora peggiore di quella passata "andando avanti come potranno" (parole dei vostri principi del foro) è meglio che chiudiate baracca e burattini perché credo proprio che questa volta non troverete nessuno disposto a seguirvi.
Un amarissimo saluto.
Skyfo

domenica 22 giugno 2014

Benvenuta Gaia


Cessione societaria. Parla l'Avvocato della "cordata Iannolo"

Come riportato ieri sul Secolo XIX da Diego David,

la cordata capitanata da Roberto Iannolo si è momentaneamente fatta da parte: l'eventuale passaggio di proprietà, se tutto andrà bene, si potrà realizzare tra qualche mese, a Campionato in corso, non prima che l'attuale dimissionaria dirigenza ponga rimedio in maniera definitiva a tutte le situazione debitorie pregresse, in primis i mutui dei campi di Piani di Imperia e di Dolcedo.
La "cordata Iannolo" ha recapitato al Presidente dimissionario Fabrizio Gramondo un documento ufficiale scritto dall'avvocato Frederic Marie Lettera: in questo documento, quella che si è autodefinita U.C. Imperia (il nome col quale si vorrebbe ribattezzare il club neroazzurro, una volta che fosse rilevato), afferma che "è intenzionata a rilevare dall’attuale dirigenza l’A.S.D. Imperia, ma solo dopo l’espromissione di quest’ultima dai due mutui attualmente esistenti".
Inoltre l'U.C. Imperia suggerisce agli attuali dirigenti la strada che dovrebbero seguire: "I mutui dovebbero essere accollati da una nuova società dilettantistica, che verrebbe costituita ex novo, con la possibile creazione di una scuola calcio ed un settore giovanile, al fine di pagare mutui.
L'U.C. Imperia si farebbe poi  carico delle spese di estromissione di questa società.
Inoltre si potrebbe fare anche un accordo per utilizzare in affitto gli stessi campi di Piani e Dolcedo, col successivo svincolo, in segno di distensione, di tutti i calciatori del settore giovanile".
L'Avvocato Lettera ha concluso dicendo: «Per il momento, per i miei clienti, non credo ci siano le condizioni per subentrare. I nostri consulenti non sono stati nemmeno informati dell'ammontare dei debiti. Non è detto, comunque, che quello che non si può fare oggi non si possa fare domani".

Settore giovanile. Pulcini 2004

Cala il sipario sull'edizione 2014 dell'Imperia Cup, manifestazione organizzata dall'Imperia Calcio sui campi di Regione Perine, Dolcedo e Nino Ciccione che ha coinvolto tutte le leve agonistiche e non agonistiche fino ai Piccoli Amici.
L'epilogo è stato ieri, domenica 15 giugno, con in campo i Pulcini 2004 dove l'Imperia ha chiuso al 1° e 2° posto mentre in terza posizione si è classificata il San Marco Avenza. Oltre all'ottimo risultato delle 2 squadre si aggiunge il premio di capocannoniere del torneo vinto da Mattia Comiotto.
Grande soddisfazione in casa neroazzurra per l'ottima prestazione di tutti i ragazzi scesi in campo e per la stagione appena conclusa.
La rosa dell'Imperia: Ascheri, Buado, Bruna, Capelli, Comiotto, Corsini, De Pierro, Di Massa, Fatnassi, Foraci, Galante, Gallicchio, Gerbore, Gismondi, Hasanaj, Iarlori, Nuvoli, Panaino, Quercia, Ranieri, Rosati, Scaramuccia, Terrusso.
Allenatori: Comiotto Andrea e Capelli Christian.
Dirigente accompagnatore: Panaino Adriano
Allenatore dei portieri: Moscatelli Fulvio



sabato 21 giugno 2014

Settore giovanile. Parola a Luca Oddone


Giovedì mattina Luca Oddone, nominato responsabile tecnico del settore giovanile non agonistico dell’Imperia Calcio ha presentato alla stampa il progetto che lo vedrà guidare la crescita delle nuove leve neroazzurre.
“Siamo arrivati a questo punto partendo da lontano. Da due anni Paolo Semeria mi chiedeva di lavorare insieme, ma essendo sempre fuori per lavoro non avevo mai potuto prendere in seria considerazione la proposta. Ora che invece le cose sono diverse. Ho visto che la società è in mano a gente che conosce il calcio e ho pensato dunque di occuparmi del settore giovanile, anche per via dell’accordo con la Samp, società con la quale Oddone ha collaborato come responsabile del Samp Camp.
L’accordo con l’Imperia Calcio si basa su alcuni principi fondamentali. Innanzitutto la gestione autonoma sotto il profilo economico, perché troppo spesso i settori giovanili sono visto con serbatoi economici per la prima squadra ed è forse anche per questo che in Italia faticano a decollare. Ritengo che questo aspetto possa portate vantaggi anche alla prima squadra, con una base più solida.
Insieme a me lavoreranno in questo progetto Mario Martino, che si occuperà di comunicazione, di rapporti con l’esterno e con le famiglie, e Paolo Semeria, che curerà tutti gli aspetti logistici. Io sarò invece il referente tecnico.
Con questo progetto, a mio modo di vedere, non invaderemo nessun territorio. Sino ad oggi il settore giovanile dell’Imperia era stato seguito come si poteva, in quanto la società aveva tante altre cose a cui pensare. Credo che andremo a riempire un vuoto. Non ragioneremo pensando di essere i migliori, perché non appartiene al mio stile. Avremo grande rispetto per le società limitrofe, ma devo dire che si è perso il concetto delle società guida, che un tempo erano Imperia e Sanremese. Il blasone non deve essere un vincolo, ma una risorsa.
Si parte da una buona base. Ci sono ottime risorse che vanno riorganizzate. Questo è l’obiettivo del primo anno. Vogliamo inoltre consolidare i rapporti con le famiglie, che sono circa 120 e questo non è un dato da sottovalutare. Imperia ha ottime strutture, soprattutto se sarà presto nuovamente disponibile Dolcedo.
‘Vieni da noi perché da noi le cose sono ben fatte’. È questo il messaggio che vogliamo passi. Il nostro obiettivo, poi, ovviamente, è quello di portare i giovani in prima squadra. Per farlo non faremo stravolgimenti. Confermeremo quasi interamente il settore tecnico, perché ha lottato molto in questi anni ed è giusto che abbia una chance. Sono tutte persone motivate, con grande passione. In questo primo anno affinerò la loro conoscenza e poi potrò eventualmente esprimere valutazioni. Sono comunque convinto che non ci siano tecnici più bravi, perché l’attaccamento alla maglia e la passione sono elementi fondamentali.
Nell’accordo c’è anche l’ipotesi di organizzare almeno un torneo internazionale come vetrina per il lavoro dei ragazzi e dei loro allenatori. Vogliamo offrire ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con realtà diverse.
Punteremo anche sul reperimento delle risorse economiche attraverso sponsorizzazioni, perché ci aiuterà a migliore il livello qualitativo del servizio, una garanzia per le famiglie. I soldi versati dalle famiglie per l’iscrizione dei propri figli rimarranno nel settore giovanile e questo credo sia da parte nostra un discorso di grande onestà e professionalità.
Nessuno nasce fenomeno, neanche chi come me ha avuto la fortuna di giocare a certi livelli. Sono sicuro che se lavoreremo in maniera onesta e trasparente, porteremo il settore giovanile dell’Imperia Calcio nuovamente ai livello che gli competono. Ci saranno obiettivi tecnici per ogni leva ogni anno. Il mio compito sarà quello di supervisionare i tecnici, ma tutto il resto dovranno farlo loro.
Un punto sul quale sarò molto attento è quello relativo al comportamento morale di tutti i componenti del settore giovanile. I ragazzi hanno bisogno di sentirsi parlare e non urlare. Se non si hanno indicazioni da dare piuttosto si rimane in silenzio. Il calcio è fatto anche di queste cose. In un torneo a Bogliasco, con le squadre affiliate alla Sampdoria, il ragazzi del 2001 dell’Imperia mettevano le borse a posto dopo ogni partita. Sembra una banalità, ma così non è. C’erano ragazzi che buttavano le borse dappertutto. Importante è anche la preparazione motoria. I ragazzi devono innanzitutto muoversi in maniera corretta. Il mio obiettivo è che si ricordino di noi allenatori quando cresceranno, vorrà dire che gli abbiamo lasciato qualcosa.
Io sono nato e cresciuto a Imperia. Ho avuto la fortuna di giocare nell’Imperia, di esserne il capitano e di allenarla, giovanili e prima squadra. Mio padre è stato, a detto di molti, una delle bandiere dell’Imperia. Non mi interessa la visibilità. Dopo questa conferenza, rimarrò a disposizione, ma penserò solo a fare il mio lavoro. Ho fatto questa scelta esclusivamente per una questione di passione per questi colori. Ho sentito delle critiche. Spiace, perché non sono quanti ex giocatori possano vantare un’imperiesità come il sottoscritto. Questo vorrei fosse un dato di fatto da non discutere.
Mi viene rinfacciato di aver giocato nella Sanremese, ma con la Sanremese ho avuto la possibilità di giocare in Prima Divisione e di fare esperienza. Esperienza che oggi spero di poter trasmettere ai più giovani. Il concetto che deve passare è che andiamo a lavorare e che l esperienze che abbiamo avuto le metteremo a disposizione dei ragazzi. C’è troppa superficialità nelle valutazioni ed è forse per questo motivo che l’Imperia è arrivata a questi punti. Bisogna elevare un po’ i livelli dei contenuti”.
tratto da imperiapost.it