venerdì 24 maggio 2019

Riachi Vs Trettrè

La trattativa di cessione delle quote societarie dell'Imperia 1923 pare su un binario morto, com'era facilmente prevedibile da chi conosce ormai i Trettrè: da oggi farò mia la definizione data dal lettore del blog nik alla Triade composta da Gramondo, Ciccione e Ramoino.... per chi non li conoscesse, i Trettrè erano un trio di attori comici napoletani assai popolari all'inizio degli anni ottanta grazie alla partecipazione al programma televisivo "Drive In" ed il cui tormentone era la celebre frase "a me me pare na strunzata"... e chi, più dei nostri, possono raccogliere il prestigioso testimone?
Ma torniamo alla trattativa: perchè la maggior parte di noi crede che non andrà a buon fine? Semplicemente perchè è impossibile acquistare qualcosa se dall'altra parte non c'è la volontà di vendere.
Ma Lorenzo Anas Riachi non si arrende e non le manda a dire ai Trettrè.
Ecco cos'ha dichiarato a Diego David su riviera24.it: "Finché il presidente Fabrizio Gramondo non si prenderà la responsabilità di comunicare a noi e alla città in forma ufficiale e non con messaggini al limite del minaccioso e dell’offensivo che ci chiudono le porte in faccia, io e Roby Iannolo continueremo a coltivare il sogno di prendere questa squadra e di riportarla nel calcio che conta, nei professionisti.
La richiesta di 400.000 euro, per una società di Eccellenza, è abnorme. Consideriamo che, poi, ci sarà da allestire la rosa e fare lavori allo stadio. A Messina, per una quadra di serie D, con un impianto capace e a norma hanno chiesto 27.000 euro. E noi abbiamo proposti 245.000 euro, mica bruscolini. E al buio, senza conoscere la reale situazione debitoria del club.
La mia è una importante famiglia libanese cattolica. Mio zio è ministro delle Telecomunicazioni in Libano. Gestiamo una grande azienda di plastica, la Somoplast, e abbiamo interessi nel campo delle costruzioni e dei servizi.
Sulla questione del “giallo” del mancato recapito della proposta via Pec, dico che, come persona fisica, non sono tenuto ad avere la Pec. Muovo capitali arabi, quindi, le formalità sono diverse. Formalità alle quali passeremo solo dopo che ci avranno fatto vedere la contabilità... sempre che non abbiano nulla da nascondere".
Tutto chiarissimo, no? Ora vorremmo chiarezza da parte dei Trettrè: perchè, al di là di come finirà questa trattativa (il facile pronostico, come più volte detto, è il suo fallimento), se non diranno la verità fino in fondo, sarà a tutti chiaro tutto... o, chi già li aveva da tempo, avrà confermati i suoi dubbi, anzi le sue certezze.

Per completezza di informazione la Somoplast Industrial Company, Riachi & Co., è nata nel 1980 nella valle della Bekaa in Libano e si occupa della creazione di prodotti innovativi e di alta qualità, che variano da cassette per frutta e verdura, tubi per l'irrigazione, serbatoi per l'acqua, mobili per la casa e il giardino e per la casa, imballaggi in plastica e, più recentemente, borse in nylon.
E' un'azienda a conduzione familiare, che punta ad essere leader nell'industria della plastica nell'area MENA (Middle East and North Africa, acronimo di "Medio Oriente e Nord Africa"), nei paesi del Golfo e nel bacino del Mediterraneo, puntando sempre a prodotti innovativi realizzati secondo i più alti standard. Accanto al certificato ISO, ha acquisito il certificato del British Retail Consortium (BRC) che garantisce la migliore qualità soprattutto per gli articoli alimentari.
Per maggiori dettagli, questo è il sito ufficiale della Somoplast.

Pensieri e parole

Sarò io che mi faccio mille seghe mentali ma, fateci caso, mi sembra che tutte le volte che testate on line come riviera24.it parlano di apertura della trattativa della cessione del pacchetto societario dell'Imperia 1923, rivierasport.it ribatte subito con articoli che gettano acqua sul fuoco, sottolineando sempre il fatto che nella cordata potrebbe esserci Morris Pagniello e questo, quasi, come minaccia, quasi ad augurarsi il mancato buon esito della trattativa, forse per tener calmi noi tifosi o a persuaderci che quelli sono brutti e cattivi.
Ma non tutti i tifosi hanno l'anello al naso, anche perchè loro dicono che Riachi non ha mai smentito questa cosa: peccato che lo abbia fatto il suo portavoce Iannolo e, casualmente, rivierasport.it, a differenza di altre testate, non lo ha mai pubblicato..
rivierasport.it ha addirittura intervistato Morris Pagniello (come hanno sottolineato, pomposamente, in esclusiva) ma non gli hanno chiesto chiaramente se lui rientrerebbe nell'ipotetico organico societario. Se si limita a farci avere, direttamente e non, qualche calciatore come potrebbe accadere con Sbravati, Bianchi, Giuntoli e c., come ha detto Iannolo, dove sarebbe il problema?
Io tifo affinchè la trattativa vada in porto: non li posso vedere i Trettè, uno peggio dell'altro. E poi, almeno anche solo per poco, auspico che ci venga data la possibilità di sognare un po', di sperare di vedere costruire una squadra più competitiva... tanto in questa situazione non si può più andare avanti: male che vada che si riparta pure da zero ma facendo tabula rasa di queste persone che hanno portato la gente a disamorarsi dell'Imperia 1923.
(Nik)

Vi segnalo, poi, quello che sabato, al termine dell'intervista rilasciata a Diego David su riviera24.it, ha dichiarato il Presidente del'Unione Sanremo Riccardo Del Gratta, in relazione alla trattativa di cessione dell'Imperia 1923: "Trovo interessante l’ingresso di nuovi soci nell’Imperia, sperando che i neroazzurri tornino presto nel calcio che conta. Sarebbe bello rifare rifare i derby ad altissimo livello. In caso di mancato accordo con gli attuali dirigenti dell’Imperia Riachi e Iannolo sarebbero i benvenuti a Sanremo".
Voi che pensate?

giovedì 23 maggio 2019

Un Mina...sso vagante?

L’ex deputato Eugenio Minasso ha dichiarato a Diego David su riviera24.it: "Se capitasse l’occasione di mettere insieme persone interessate al calcio nel capoluogo non mi tirerei indietro. Parlare non costa niente, poi bisogna agire,  ma è da tempo che ho in mente di fare qualcosa per il calcio nella mia città".
Eugenio Minasso, dalla stagione calcistica 2017/2018, fa parte dello staff dell'Unione Sanremo come responsabile rapporti esterni ed istituzionali.
Alla domanda, "Ha intenzione di lasciare Sanremo?" ha risposto: "In realtà sono combattuto. Nella Città dei fiori, dove sono nato, mi sono trovato bene, è stata una esperienza fantastica. Ho un ottimo rapporto con i dirigenti che sono persone perbene, ma questa idea dell’Imperia, lo ammetto, mi stuzzica".
Ma chi è Eugenio Minasso? Copio/incollo da wikipedia: Eugenio Minasso, nato a Sanremo l'11 giugno 1959, è un politico italiano.
Da giovane ha militato nel Fronte della Gioventù e nel Movimento Sociale Italiano per poi diventare dirigente regionale di Alleanza Nazionale.
Viene eletto consigliere regionale per la prima volta nel 2000 all’interno della lista arancione “Per la Liguria” del governatore Sandro Biasotti per poi passare al gruppo di Alleanza Nazionale. Nel 2005 viene rieletto consigliere, questa volta di minoranza, sempre con AN.
Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto deputato della Repubblica Italiana nella circoscrizione X Liguria per Il Popolo della Libertà di cui diventa coordinatore ligure. Da questo incarico Minasso viene sfiduciato il 1º dicembre 2012, accusato di tradimento da Claudio Scajola per non averlo sostenuto in riguardo ai suoi guai giudiziari. L'attuale Sindaco di Imperia finirà, poi, a processo nel 2015 con l'accusa di ricettazione per essere stato trovato in possesso di un'informativa riguardante il presunto utilizzo di cocaina da parte del rivale Minasso.
Passato nel 2013 al Nuovo Centrodestra, nel 2015 da coordinatore ligure di Area Popolare annuncia il sostegno a Giovanni Toti in occasione delle Elezioni Regionali in Liguria di maggio dopo che in passato aveva aperto al centrosinistra e per la candidata Raffaela Paita; decide però di non candidarsi.
Nel 2018 la figlia ventenne Roberta viene eletta consigliere comunale ad Imperia all’interno della lista civica “Obiettivo Imperia” nella vittoria del nemico di un tempo Claudio Scajola.

Secondo i bene informati Eugenio Minasso, che oggi svolge la sua attività imprenditoriale a Roma, starebbe da tempo lavorando per mettere insieme un gruppo di professionisti e imprenditori interessati a rilevare l’Imperia o a collaborare con l’attuale dirigenza.

Non è L.A.RAIchi

Nell'ultima settimana, la trattativa che sta vedendo protagonisti Lorenzo Anas Riachi e Roberto Iannolo da una parte, e la Triade neroazzurra composta dal Presidente Fabrizio Gramondo, Daniele Ciccione e Fabio Ramoino dall'altra, ha scatenato i quotidiani on line locali... che, per fretta o disinformazione, hanno scritto qualche fesseria. In particolare sul nome dell'imprenditore libanese, che è, lo ribadiamo, Lorenzo Anas Riachi... e non Raichi. Ma, soprattutto, è di origini libanesi, non libiche... perchè Libano e Libia, sono due nazioni differenti, uno è in Asia, l'altra in Africa...





mercoledì 22 maggio 2019

Conto alla rovescia...

Se conosciamo i nostri polli...
5
4
3
2
1 .................

C'è posta PEC te (?)


Fabrizio Gramondo e Roberto Iannolo intervistati da Diego David su riviera24.it fanno il punto sulla situazione della trattativa di cessione delle quote sociali dell'Imperia 1923:
Fabrizio Gramondo: "Chiediamo che l’offerta venga formalizzata all’indirizzo Pec societario: Si tratta di una logica e comprensibile cautela per intavolare la trattativa su basi concrete. Noi non abbiamo mai messo in vendita la società, sono stati loro a cercare noi. Dopo i primi incontri favoriti da Roby Iannolo è giunto il momento di ragionare in maniera professionale. Noi siamo conosciuti, quantomeno perché registrati nel modulo di censimento della Lega, i nostri interlocutori, a parte Iannolo, non li conosciamo. Ammetto che un documento mi è stato inviato sia pure fuori tempo sulla mia casella personale, ma non l’ho nemmeno aperto perché gli accordi non erano questi.
Attendiamo con fiducia, ma non chiedetemi di commentare indiscrezioni  giornalistiche che non metto in dubbio».
Roberto Iannolo "Abbiamo mandato la nostra offerta che non è poca cosa cosa, in tutto, 245.000 euro, all'email privata di Gramondo perché la sua proposta di vendita, a 400mila, ci è arrivata allo stesso modo. La trattativa è appena abbozzata. Solo dopo che avremo visto i libri contabili e ci saremo accertati della reale situazione finanziaria passeremo alle formalità con la nomina di professionisti di nostra fiducia. Finora siamo andati alla cieca. Non vedo, comunque, la predisposizione da parte della società a chiudere l’affare".
Ma guarda un po'... è come vedere un film già visto il cui finale lo conosciamo a memoria.
Caro Mago, qui nessuno si è mai fatto illusioni: questi non la mollano neanche se gli portate 500.000 euro cash...

martedì 21 maggio 2019

Cessione Imperia 1923. La contro offerta di Lorenzo Anas Riachi

Dopo la richiesta avanzata da Fabrizio Gramondo, a nome dalla Triade neroazzurra (400.000 euro, la somma di 120.000 euro per il titolo sportivo, da pagare in tre rate da luglio a novembre ed ulteriori 280.000 euro per l'affitto delle strutture sportive dei Piani), Diego David, su riviera24.it ha raccolto la contro offerta di Lorenzo Anas Riachi: 255.000 euro, la somma di 75.000 euro da versare in una unica soluzione per il titolo sportivo e 180.000 per l'affitto delle strutture, pagabili per 6 anni a 2.500 euro al mese per 6 anni.
Il giovane imprenditore libanese ha così commentato la proposta (indecente) della Triade neroazzurra: "Non faccio polemiche, però non mi aspettavo una richiesta simile per una squadra di Eccellenza. L’offerta che abbiamo fatto noi a mio parere rispecchia il valore effettivo della società. Mi auguro che la trattativa andare in porto. Ho grandi progetti sia per il calcio che per la città".

Con una distanza così notevole tra le parti, pare difficile arrivare ad una conclusione della trattativa: e se anche questa volta non se ne farà nulla, sappiamo di chi sarà la colpa...
Intanto rivierasport.it, assai vagamente, dichiara che "secondo indiscrezioni, dietro all'acquisto della società ci sarebbero altri imprenditori al momento con profili top secret ma molto importanti". Voi ci credete? Non è solo una deprimente melina o fumo negli occhi?

lunedì 20 maggio 2019

Ok, il prezzo è giusto?

Secondo quanto riportato da Diego David su riviera24.it, "è arrivata via mail l’offerta della società di piazza d’Armi per la cessione delle quote societarie all’imprenditore italo-libanese Lorenzo Anas Riachi di cui fa parte l’ex stella neroazzurra Roberto Iannolo.
Il titolo sportivo è valutato da Fabrizio Gramondo & C. in 120.000 euro: 40 mila da versare subito, 40.000 al primo luglio e 40.000 al momento del passaggio  definitivo che dovrebbe avvenire a fine 2019, una volta separato a livello amministrativo e burocratico il destino della parte sportiva da quello immobiliare che riguarda gli impianti dei Piani.
La richiesta, dunque, complessivamente si aggira sui 400.000 euro.
E pare proprio l’affitto delle strutture 296.000 euro da spalmare in più anni il nodo più difficile da superare. Ora si attende la contro offerta di Riachi".
Bene, ora anche le pietre, qualora ce ne fosse ancora bisogno, hanno capito chiaramente quali siano i reali interessi della Triade.
La richiesta (indecente) all'eventuale acquirente è, ribadiamolo ancora una volta per tenerlo a mente, di 120.000 euri per il titolo sportivo e, udite udite, quasi 300.000 euri per l'affitto del campo di regione Perine "spalmato su più anni".
In parole povere, prendetevi pure il giocattolo Prima Squadra, della quale ci frega meno di niente, ma dalla Gallina dalle uova d'oro del settore giovanile vogliamo ricavare il più possibile per campare di rendita per qualche annetto. Ora anche voi, cari scettici, avete capito perché non mollano l'osso?
Ci aspetta un altro anno con la Triade... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora... ed un altro ancora...

rivierasport.it, invece, ha fatto uno scuppe fotografico nel quale si vedono "U Megu" e "U Mago" che, sabato pomeriggio, chiacchierano dinanzi al Bar L'Alibi (un nome, una garanzia) in Via del collegio.

domenica 19 maggio 2019

Play off e Play out. Risultati e marcatori

PLAY OFF (Semifinale andata)
RIVAROLESE–TRITIUM: 0-0 

PLAY OUT (Ritorno)
RAPALLO RUENTES-VENTIMIGLIA (and. 2-1): 1-1. 27' Sbarra (R), 90' rig. Principato (V)
SAMMARGHERITESE-ALBENGA (and. 0-2): 1-1. 58' Calvo (A), 64' Carro (S)
Ventimiglia e Sammargheritese retrocedono in Promozione

PLAY OFF PROMOZIONE (1°turno)
SESTRESE–ARENZANO: 1-0. 74′ Akkari
CADIMARE–RIVASAMBA: 1-2. 24′ Porro (R), 73′ Maggiore (C), 85′ Sanna (R)

sabato 18 maggio 2019

Morrispensiero

Morris Pagniello, intervistato da rivierasport.it
Morris Pagniello lei ha progetti calcistici in Italia? "Si, più progetti. Sto lavorando su Academie e calciomercato proprio in Italia per quest'estate".
Ad Imperia manca il calcio che conta da tanti anni: ha mai pensato di riportarlo lei? "A Imperia c'è un progetto importante, con persone di calcio da Serie A".
Quale tipo di rapporto calcistico ha con Lorenzo Anas Riachi? "Io e Anas siamo soci in vari progetti e società nel mondo".
E con Roberto Iannolo? "Roberto Iannolo? Fu il mio capitano nel Savona ed ora stiamo iniziando a collaborare sui mercati esteri".
E' fiducioso nella trattativa sulla cessione dell'ASD Imperia 1923? "Tutto si può concludere solo con l'appoggio di Roberto Iannolo in società".

Curiosità: chi è quel signore vestito di bianco vicino a Morris? Il nuovo attaccante argentino dell'Imperia 2019/2020?

Settore giovanile. Camp estivo


Dal 24 al 28 giugno dalle 8 alle 16 l’Asd Imperia organizza un campo estivo dedicato a tantissime attività sportive.
Non solo calcio quindi al campo “F.Salvo” ai Piani di Imperia ma diverse iniziative che impegneranno bambini e bambine in cinque giorni fatti di divertimento, aggregazione e nuove conoscenze.

venerdì 17 maggio 2019

Sopra la panca il Lupo campa?


Secondo quanto riportato da imperiasport.net, se la cessione societaria dell'Imperia 1923 dovesse concretizzarsi, la nuova società, con a capo Lorenzo Anas Riachi e Roberto Iannolo, potrebbe portare in panchina mister Alessandro Lupo.
Per Alessandro Lupo sarebbe un ritorno sei anni dopo la sua precedente esperienza, la catastrofica stagione 2012-13, Serie D,  quando i neroazzurri retrocedettero nel campionato di Eccellenza ( per lui 26 presenze, 6 vittorie, 1 pareggio e 19 sconfitte).
Alessandro Lupo, reduce da due stagioni sulla panchina dell'Unione Sanremo, ritroverebbe alcuni suoi ex calciatori, lo stesso Roberto Iannolo e l’attuale preparatore atletico Matteo "Picchialitutti" Fiani, oltre a Giuseppe Giglio, Alessandro Ambrosini, Amerigo Castagna, Nicholas Costantini, Stefano Faedo ed Alessandro Trucco, ovviamente se venissero riconfermati.
Come non dimenticare alcune sue mirabolanti dichiarazioni, datate 15 maggio 2013?
"Io sono stanco di parlare di calcio perché a Imperia non si può. Questa città è indietro in tutto: nel calcio, nell'imprenditoria, nelle istituzioni"
"A me non interessa più niente, se mi salvo lo faccio solo per la squadra, per Del Giudice e per me stesso perché io tutta la settimana lavoro tantissimo per portare a casa il risultato, ma la città non capisce niente".
"Il mio passato non è assolutamente legato a Imperia, non sono imperiese e ne sono fiero, perché questa città non merita assolutamente niente".
"La città non mi merita, non merita il mio lavoro".
Non male eh? Uno che la pensa così, deve essere subito ingaggiato, non credete?

giovedì 16 maggio 2019

Magopensiero

Copio/incollo da riviera24.it a firma Diego David
Schiarita nelle trattativa per la cessione dell’Imperia calcio. Dopo le scaramucce di ieri, le parti, il presidente Fabrizio Gramondo e il  giovane imprenditore italo-libanese con interessi nel calcio iberico Lorenzo Anas Riachi interessato all’acquisto del club di piazza d’Armi si sono riavvicinate.
Auspice anche la mediazione dell’ex stella neorazzurra Roberto Iannolo “sponsor” di Riachi e  destinato a ricoprire un ruolo importante nel nuovo corso.
L’ammontare dell’affare con lo scorporo della parte squisitamente sportiva da quella immobiliare (impianti sportivi dei Piani) si ridimensiona: dai una base di 400 mila euro prevista inizialmente si scende intorno ai 160 mila ai quali bisogna aggiungere la quota di affitto del campo “Salvo”,  sui 2.500 euro al mese.
Bisognerà vedere, ora, quanto Riachi è disposto a sborsare per impadronirsi della società.
«Se troveremo l’accordo di base –dice Gramondo– non avrò problemi ad avanzare richiesta di ripescaggio come pare nelle intenzioni degli acquirenti».
Definito, quindi, a grandi linee il percorso per arrivare al closing: se si arriverà a stendere il preliminare dal 1° luglio i nuovi “proprietari” si occuperanno della gestione del settore tecnico-agonistico con Iannolo delegato a occuparsi del mercato, mentre Gramondo rimarrà presidente. Una coabitazione forzata giusto per il tempo di definire le pratiche burocratiche e bancarie necessarie per slegare il destino dei campi di Piani da quello squisitamente societario.  Al 30 ottobre sarebbe prevista l’assemblea per l’approvazione del bilancio e l’ingresso dei nuovi soci. Entro la fine dell’anno il passaggio definitivo.
Intanto Roby Iannolo a proposito di quanto pubblicato dai blog dei tifosi in relazione a un coinvolgimento dell’ex calciatore ora manager sportivo Morris Pagniello precisa: «Pagniello è stato mio compagno di squadra nel Savona e oggi è il braccio destro del presidente del Club Deportivo Leganés che milita nella Liga. In Spagna è un dirigente molto apprezzato, ma non c’entra nulla in questa trattativa. E non lo dico per allontanare chissà quali dubbi. Se si presenterà l’occasione potremmo trattare calciatori anche con lui, ma come anche con Cristiano Giuntoli direttore sportivo del Napoli o Michele Sbravati responsabile del settore giovanile del Genoa o Alberto Bianchi attuale dirigente della Salernitana, tutti miei ex compagni di squadra in quell’Imperia che venti anni fa vinse il campionato di serie D».
Per quanto riguarda l’allestimento della rosa non sono previsti in caso di chiusura grandi stravolgimenti: un acquisto di spessore in ogni zona del campo e qualche giovane dovrebbero garantire comunque il salto di qualità.

Tanto varrebbe provare a cambiare, non credete? Tanto l'alternativa sarebbe il nulla cosmico della Triade... tra l'altro, a differenza delle precedenti ipotetiche trattative di cessione del pacchetto societario, questa volta se ne parla ogni giorno, con dichiarazioni chiare da parte dei proponenti... perchè dall'altra parte la sensazione è che si continui a fare melina.

mercoledì 15 maggio 2019

Botta e risposta

Copio/incollo da riviera24.it
Fabrizio Gramodno: «Confermo la nostra volontà di cedere la società al netto dei debiti. Le strutture sportive non rientrano nella trattativa e rimangono in ogni caso  a noi. Chiediamo solo che Riachi e Roberto Iannolo ci inoltrino una manifestazione formale di interesse corredata dalla delega di un referente che abbia le credenziali a trattare. Poi ci penseranno gli advisor per il clossing che non può avvenire prima dei prossimi mesi. Discorso diverso la gestione che Riachi e Iannolo si possono assumere anche subito, noi non abbiamo niente in contrario.
Infine, in questa vicenda c’è un convitato di pietra che è il Comune, essendo il “Ciccione” un impianto comunale».
Lorenzo Anas Riachi: «Il presidente Fabrizio Gramondo a parole ha fatto più di una apertura nei miei confronti dichiarandosi disposto a cedere la società ma non è mai arrivata alcuna formalizzazione di una richiesta corredata dallo stato finanziario del sodalizio. Comprendo che Gramondo di professione faccia il medico e non l’uomo di business, però, per me e per come sono abituato  a lavorare io il tempo è denaro e non posso aspettare oltre.
«Ho già fatto  due viaggi a vuoto a Imperia. C’è necessità di programmare tutto, dal ripescaggio in serie D, al settore giovanile e siamo quasi a giugno. Se ritarderà ancora un po’ sono pronto a gettarmi sul Messina.
Io sono comproprietario del Real e del Racing Murcia, la mia famiglia ha impiantato una ormai avviata attività imprenditoriale in Libano, paese nel quale mio zio è ministro delle telecomunicazioni. Amo il calcio anche se non lo posso più tanto praticare attivamente da quando sono stato coinvolto in prima persona nell’azienda. Realizziamo progetti soprattutto nei paesi arabi. Il mio obiettivo è internazionalizzare il brand Imperia calcio che ho conosciuto grazie alla collaborazione con Roberto Iannolo», precisa l’imprenditore.
«Rassicuro i tifosiche non vengo a Imperia per una toccata e fuga per poi magari andarmene di notte lasciando stipendi da pagare… C’è un progetto importante con investitori e sponsor per cercare subito di vincere, meglio se in serie D per tentare immediatamente la salita in Lega Pro. Certo ho bisogno di un interlocutore».

Advisor? Clossing? Mesi per chiudere la trattativa? Ma sanno di cosa sta parlando, dell'Imperia 1923 o del Real Madrid? Ma se davvero volete vendere, perchè vi rendete irreperibili?
Caro Lorenzo, noi conosciamo bene il modus operandi della Triade... e sappiamo, per questa ragione, come andrà presumibilmente a finire.
Questi non molleranno mai e poi mai l'Imperia 1923, per ragioni che possiamo immaginare ma che vorremmo che ci spiegassero chiaramente.

Si tratta...


L'Imperia 1923, con un Comunicato Ufficiale, conferma l'esistenza di una trattativa con Lorenzo Anas Riachi.
Arriva la prima vera conferma della società ASD Imperia in merito alla probabile cessione societaria.
Ecco il comunicato:
“In merito alle notizie apparse su quotidiani e testate giornalistiche, in riferimento alla cessione della ASD Imperia, l’attuale società con a capo il Presidente Fabrizio Gramondo, conferma di aver avuto un contatto formale con questo gruppo. Si sono attivate quindi le procedure per confrontarsi e scambiarsi le varie documentazioni per poter procedere alle valutazioni del caso.
Lo stato attuale della trattativa è ancora in divenire, si aspettano risposte comunque con una tempistica molto breve perchè l’avvicinarsi della prossima stagione agonistica non permette il dilungarsi dei tempi.
Non appena ci saranno novità sarà cura della società rendere noto, a tifosi e supporters, l’evolversi dei vari progressi ed eventuale riuscita della trattativa”.

E' già una notizia che la Triade abbia dato un segno di vita, visto che non si fa sentire da tempo immemore... aspettiamo, quindi, di sapere come andrà a finire.

martedì 14 maggio 2019

Anas, Morris e c.

La trattativa per la possibile cessione del pacchetto societario dell'Imperia 1923 sta appassionando, più del Campionato appena finito, i tifosi neroazzurri.
In molti sollevano dubbi sui protagonisti della vicenda, per ovvie ragioni, poichè, a parte Roberto Iannolo di cui conosciano vita e miracoli calcistici, poco o nulla sappiano del giovane imprenditore libanese Lorenzo Anas Riachi.
Ed allora, a venirci in soccorso, come ormai tutti sappiamo, ci pensa internet, che non sarà la verità assoluta, ma qualche informazione ci può dare.
Al momento dello "scuppe", abbiamo letto che Lorenzo Anas Riachi è il proprietario del Murcia, militante nella Serie B spagnola.
Basta andare su un qualsiasi motore di ricerca e scoprire che a Murcia ci sono varie squadre: il Real Murcia, la compagine storica, e l'Ucam Murcia, espressione della importante università che ha sede proprio in città, entrambe militanti nel nel gruppo 4 nella "Segunda Division B", la serie C spagnola.
C'è poi il Racing Murcia City che gioca nelle "Preferente Autonómica" che rappresenta il quinto livello di competizione della Liga spagnola... in pratica l'Eccellenza iberica, altro che serie B.
Queste, infatti, sono le divisioni del calcio spagnolo:
Queste sono le divisioni maggiori:
La Primera División (20 squadre professionistiche)
La Segunda División (22 squadre professionistiche)
La Segunda División B (4 gironi da 20 squadre)
La Tercera División (18 gironi da 20 squadre)
La Preferente Autonómica o Divisione regionale (60 gironi)
Il Racing Murcia ha concluso il proprio campionato al 4° posto ed ora disputerà i play off.
Se andiamo sulla pagina twitter ufficiale del Racing Murcia leggiamo testualmente "Un nuovo club a Murcia presenta il suo nuovo consiglio di amministrazione: il proprietario del club Morris Pagniello Presidente Anas Riachi, Vicepresidente Agustín Ramos, Consiglieri Philip Gorman, Dmytro Koltsov e Felice Massa". Eccoli mentre mostrano la casacca della compagine biancorossa.
In un'intervista rilasciata al sito ufficiale del Racing Murcia F.C., Lorenzo Anas Riachi ha dichiarato: "Sono qui per sostenere il progetto della Scuola Internazionale di Calcio a Genova, di Morris Pagniello, il proprietario del club. La nostra idea è che il team arriverà domani fino al calcio professionistico, ma Morris tiene i piedi per terra". Lorenzo Anas Riachi conclude dicendo che il suo ruolo è "supportare l'espansione il marchio a livello internazionale e con sponsor".
Il nome che mette tutti sull'allerta è quello del proprietario del club spagnolo, quel Morris Pagniello sul quale c'è un'ampia "letteratura" su internet.
Interessante è l'articolo riportato su www.reggionelpallone.it
Maurizio Antonio Pagniello, per tutti Morris, classe '77, un passato da calciatore giramondo con le casacche del Sansovino e del Savona in Italia, dell'Honved in Ungheria, del Roda in Olanda e del Nothampton in Inghilterra, appesi al chiodo gli scarpini ha fondato, a Genova, la Genova International School of Soccer dedicandosi al business sportivo, alla formazione di atleti e corsi estivi dedicati al settore giovanile.
Nella sua pagina personale facebook si definisce "uomo d'affari, manager calcistico e proprietario dell'International School of Soccer da lui definita "organizzazione calcistica professionistica che dò l'opportunità di crescere ai giovani calciatori dando loro la possibilità di raggiungere il sogno di diventare professionisti".
Sempre sul suo profilo facebook lo si può vedere in fotografie assieme a Ronaldo, Ronaldinho, Zico, Florentino Perez, Zinedine Zidane, Diego Simeone, Maradona, Pelè, Abel Baldo e... Papa Francesco.
Molte luci, ma altrettante ombre.
A partire dal 2010 Morris Pagniello è protagonista di una serie di movimenti che lo vedono come presidente o, comunque, nello staff dirigenziale di varie compagini calcistiche.
Nel novembre del 2010 tenta di acquistare il Vicenza calcio, senza successo: un mese dopo diventa direttore sportivo del Bardolino Calcio femminile.
Nel settembre del 2013 diventa Presidente del Trento: dopo un avvio ricco di entusiasmo, pochi mesi dopo, l'avventura termina con la retrocessione ed il fallimento della società, dopo che, comunque, si era defilato.
Nel maggio del 2014 approda a Monza e stringendo un accordo con il direttore generale Ulizio per fare del centro sportivo brianzolo di Monzello una tappa del tour della I.S.S. Genova.
Il suo avvicinamento al Monza lo porta ad essere coinvolto nell'inchiesta "Dirty Soccer", lo scandalo italiano del calcioscommesse del 2015 : gli inquirenti lo definiscono "socio occulto del Monza", gli viene attribuito un ruolo nella tentata combine di alcuni incontri, d'accordo con il D.G. brianzolo Ulizio, poi condannato a 5 anni di inibizione. Il giorno in cui scoppia lo scandalo, Pagniello si trova all'estero, rientra spontaneamente per dare la propria versione dei fatti, affronta un processo al termine del quale è condannato, per omessa denuncia, a sei mesi di inibizione.
Nel mese di luglio del 2014 si presenta ai dirigenti della Cultural Leonesa , piccolo ma glorioso club spagnolo, promettendo massicci investimenti, che poi però si materializzeranno soltanto in minima parte.
Va a finire che l’avventura di Pagniello alla Cultural Leonesa dura pochi mesi: tuttavia, come viene detto nell’articolo di El Mundo, giusto in quei mesi la Cultural Leonesa è protagonista di una partita chiacchierata contro il Marino de Luanco, persa 1-0 e oggetto di un flusso anomalo di scommesse.
Ma Pagniello non demorde e pochi mesi dopo va a offrire le stesse promesse allo Jumilla. Pagniello si presenta ai dirigenti dello Jumilla in compagnia di Abel Balbo. Cosa abbia portato l’ex attaccante argentino a fare comunella con Pagniello, non è dato sapere. A ogni modo, in questo caso l’affare non si conclude e questo lo induce a tornare in Italia.
Il Jumilla non vi ricorda nulla? E' il club che, poco più di un anno dopo, dicembre 2015, finirà nelle mani di Nobile Capuani, direttore generale dell’Eldense nel momento in cui scoppia lo scandalo del 1° aprile 2017 ed allenatore degli spagnoli era una nostra vecchia conoscenza, Filippo Vito Di Pierro, arrestato nella notte dalla 'Policía Nacional' spagnola con l'accusa di truffa.
Nel febbraio del 2015 Morris Pagniello è interessato all'acquisto della Novese, riavvicinandosi al Piemonte dopo che tre anni prima era stato protagonista di una negativa avventura al Derthona. Il tutto si limita all'arrivo, nel club piemontese, di vari calciatori assistiti dalla I.S.S. Genova.
Nel maggio del 2016 tenta la scalata alla Reggina che però non va buon fine.
La ricerca su internet finisce qui, ma potrebbe saltare fuori altro...
Che dire? Vedremo che succederà... saranno giorni di passione per la travagliata storia neroazzurra.

Imperia 1923. Il prezzo


Su riviera24.it, a firma Diego David, le condizioni della trattativa della ventilata cessione societaria dell'Imperia1923.
Settimana decisiva per la cessione dell’Imperia calcio. Da una parte del tavolo l’attuale proprietà rappresentata dal presidente Fabrizio Gramondo, dall’altra il giovane imprenditore italo-libanese Lorenzo Anas Riachi comproprietario dei due club spagnoli di Murcia che si è interessato alle sorti del sodalizio di piazza d’Armi dopo aver incontrato sulla sua strada l’ex stella neroazzurra Roby Iannolo destinato a ricoprire il ruolo di direttore generale in caso di buon fine della trattativa.
Il nodo da sciogliere riguardano prima di tutto la “partita” dell’impianto sportivo dei Piani, l’ex Riviera dei Fiori (gravato da mutui) che i dirigenti neroazzurri vorrebbero inserire nel pacchetto ma che non sembra suscitare l’interesse dei potenziali nuovi proprietari.
La base di discussione si aggira sui 400.000 euro, cifra che potrebbe scendere sensibilmente se il campo “Salvo” venisse slegato dal passaggio delle quote.
I tempi, però,  stringono: Riachi vorrebbe tentare l’ipotesi ripescaggio in serie D  in caso di rinunce da parte di squadre che hanno acquisito il diritto alla promozione sul campo o di fallimenti.
Per quanto riguarda la panchina possibile l’approdo a Imperia di un tecnico spagnolo, ma dopo l’eliminazione della Sanremese dai play off per salire nei professionisti,  spunta anche il nome del tecnico matuziano Alessandro Lupo.

400.000 mila euri? E sti cazzi!! A queste condizioni ma chi volete che si avvicini dalle parti di regione Perine?

lunedì 13 maggio 2019

ImpeRIA CHI ti prende?

E' ormai una consuetudine che, periodicamente, soprattutto al termine delle stagioni calcistiche, saltino fuori imprenditori o cordate che paiono essere interessati ad acquistare il club neroazzurro... ma, poi, appena si avvicinano dalle parti di regione Perine, guarda caso, non se ne fa nulla.
In ordine strettamente cronologico, in principio fu Renato Bersano, allora Presidente della Carlin's Boys, che, nel gennaio del 2015, saltata la possibilità di trasformare il club neroazzurro matuziano nella Sanremese, paventò la possibilità di trasferire "pesto" e bagagli ad Imperia.
Nel mese di novembre del 2015, fu il turno di Riccardo Del Gratta, presidente dell'Argentina, che, in rotta di collisione con l'amministrazione comunale armese per i lavori di ristrutturazione dello "Sclavi", minacciava di mollare tutto e trasferirsi ad Imperia.
Nel mese di aprile del 2017 ecco il turno di Antonio Tomeo, presunto portavoce di un pool di imprenditori interessato a rilevare l'Imperia: nel breve volgere di un paio di settimane la trattativa naufragò miseramente.
Nel marzo del 2018 ecco il turno della strana coppia formata dall'imprenditore edile albanese Denis Muca e Renato Bersano: gli organi di stampa dicevano che "l'acquisizione, che coinvolge altri imprenditori e manager vicini a Bersano, rientrerebbe nell'ambito del lancio sul mercato italiano di una nuova linea di pesto in vasetti. Denis Muca, invece, sarebbe interessato alla gestione dello stadio, ma tra i due progetti non ci sarebbe alcun collegamento e, anzi, si tratterebbe di gruppi inconciliabili".
Come finì lo sappiamo tutti: Renato Bersano si è trasferito ad Ospedaletti e Denis Muca, per qualche mese, è stato il responsabile della prima squadra, garantendo gli ingaggi, tra gli altri, di Pietro Buttu e Nicholas Costantini, per poi dimettersi nel gennaio del 2019.
Adesso, aprile del 2019, ecco Roberto Iannolo ed il giovane imprenditore libanese Lorenzo Anas Riachi.
In tutte o quasi le presunte trattative è sempre stata evocata la presenza dell'ex Presidente neroazzzurro Pino Cipolla, un nome che, a distanza di 20 anni dall'ultima sua presenza nella (ahinoi!) ex sede di Piazza d'armi, è sempre un nome che riscalda i cuori dei tifosi imperiesi che non hanno mai dimenticato il massimo dirigente più amato degli ultimi 30 anni.
Come andrà a finire? I protagonisti della vicenda dicono che in meno di un paio di settimane si avrà una risposta: i precedenti non sono affatto bene auguranti, perchè alla fine delle trattative la Triade è sempre rimasta al suo posto, in regione Perine.
Cosa spinga il giovane imprenditore libanese ad interessarsi dell'Imperia 1923, in tutta onestà, non me lo spiego.
Nella sua intervista ad imperiasport.net, Lorenzo Anas Riachi ha affermato: "Il calcio per me non è buttare soldi ma anche business perchè il nostro progetto è portare la squadra di categoria in categoria in alto. Vogliamo portare sponsor arabi, internazionalizzare il nome Imperia, come gruppo sportivo, e il brand come stiamo facendo in Spagna. Vogliamo fare insieme al calcio anche una sorta di business. Il nostro è un progetto che si basa su tre anni e che possa portare la squadra e la società ad alti livelli". Poi ha parlato di programma triennale (anche lui!!!), di domanda di ripescaggio e di ristrutturazione del "Nno Ciccione".
Tutte cose bellissime ma, me lo consentano, visti i precedenti, ci concediamo il beneficio del dubbio, salvo poi benedire senza remore l'eventuale nuovo corso. Anche perchè, peggio di quello che ci sorbiamo da quasi un decennio (o, forse, più) sarà difficile fare.

domenica 12 maggio 2019

Riachipensiero

L'intervista di imperiasport.net a Lorenzo Anas Riachi
Chi è Lorenzo Anas Riachi?
“Sono un ragazzo di venticinque anni, sono giovane. Quando mancò mia mamma rilevai le aziende di famiglia. Mi sono laureato, mi sono messo all’opera aprendo diverse aziende, anche nei paesi arabi, con la mia famiglia abbiamo diverse industrie. Da un anno a questa parte mi sono dedicato anche al calcio partendo dalla Spagna, dove ho conosciuto Roberto Iannolo con il quale è uscito fuori il discorso Imperia. Sono sincero e posso dire che in Italia sto esaminando diverseChi è Lorenzo Anas Riachi?
“Sono un ragazzo di venticinque anni, sono giovane. Quando mancò mia mamma rilevai le aziende di famiglia. Mi sono laureato, mi sono messo all’opera aprendo diverse aziende, anche nei paesi arabi, con la mia famiglia abbiamo diverse industrie. Da un anno a questa parte mi sono dedicato anche al calcio partendo dalla Spagna, dove ho conosciuto Roberto Iannolo con il quale è uscito fuori il discorso Imperia. Sono sincero e posso dire che in Italia sto esaminando diverse piazze”.
Stato della trattativa?
“Abbiamo ricevuto, a grandi linee, la loro richiesta. Stiamo formulando la nostra offerta e, secondo me, nel giro di dieci giorni dovremo definire il tutto, sempre che dall’altra parte ci sia la volontà nel definirla velocemente. Essendo che siamo già a Maggio il mercato va fatto e impostato in un certo modo per i progetti che abbiamo, non si deve tardare perchè altrimenti arriviamo troppo tardi per fare tutto e non mi sembra professionale né giusto nei confronti di tifosi e società, specialmente per la storia che ha Imperia”.
Che idea si è fatto sulla trattativa? ci sono i margini per arrivare ad un accordo?
“Io faccio business, il calcio per me non è buttare soldi ma anche business perchè il nostro progetto è portare la squadra di categoria in categoria in alto. Vogliamo portare sponsor arabi, internazionalizzare il nome Imperia, come gruppo sportivo, e il brand come stiamo facendo in Spagna. Vogliamo fare insieme al calcio anche una sorta di business. Io penso che la trattativa si possa chiudere però bisogna vedere anche l’attuale dirigenza. Al nostro primo incontro, secondo la mia esperienza, non hanno ben chiaro quel che vogliamo fare, secondo me non hanno capito bene il nostro progetto”.
In cosa consiste il vostro progetto?
“La nostra intenzione non è prendere una società, comprare giocatori  fare il campionato e poi magari tra un anno rivenderla. Il nostro è un progetto che si basa su tre anni e che possa portare la squadra e la società ad alti livelli”.
Obiettivo immediato?
“L’idea è quella di fare sicuramente ripescaggio, perchè è inutile perdere un anno, se riusciamo ad ottenerlo si punta in un anno a essere già a livelli importanti ed essere sulla faccia del calcio professionistico”.
Ha visitato lo stadio “Nino Ciccione”, come le è sembrata la struttura?
“Io lavoro nel settore delle costruzioni, la struttura va rivista un po, lo stadio va bene è un buon stadio. Se lo paragono con il “Nueva Condomina” (stadio del Murcia in Spagna) che è uno stadio con 38.000 posti, nuovo e moderno, è tutt’altra cosa però per quel che è la storia di Imperia è uno stadio importante.  Secondo me va fatto qualche intervento di struttura per poi magari tra un anno, quando vediamo la fattibilità del progetto, magari ci va un investimento più importante”.
Che impressione ha avuto dopo l’incontro con l’ex Presidente dell’Imperia Calcio Pino Cipolla?
“Con il dott. Cipolla abbiamo parlato di tante cose. E’ una persona di una cultura molto molto elevata sia a livello calcistico ma sopratutto a livello culturale e di vita. E’ una persona che mi ha fatto un impressione molto positiva. Abbiamo parlato di Imperia, mi ha consigliato tante cose e vediamo di prendere spunto anche dai suoi consigli. Sulla sua persona penso che possa essere da esempio a molti altri”.
Alcune voci affermano che ci sia l’interesse di Pino Cipolla dietro questa trattativa ma in merito al messaggio sottostante ci sentiamo di smentire e credere nelle parole del dottor Cipolla che, quattro anni fa, scrisse una lettera ai tifosi insistenti per un suo probabile ritorno.  Un messaggio indirizzato alla pagina Facebook dedicata al ritorno del Presidente, il messaggio intero potete trovarlo alla seguente pagina: Rivogliamo Pino Cipolla Presidente dell’Imperia Calcio.
“Se l’Imperia in futuro avrà bisogno di me, se cioè persone amiche vorranno coagularsi intorno a un Progetto di buon livello, se chi oggi si occupa dell’Imperia consentirà a nuove giovani forze di intervenire, ebbene, io ci sarò. Non come Presidente, che è un ruolo operativo che devono svolgere persone più giovani e con maggior tempo a disposizione, ma come vecchio ‘consigliore’ che ha molte cicatrici ed altrettanta esperienza da mettere a disposizione”.
La lungimiranza dell’ex Presidente indicò, nel 2014, l’ipotetica figura ideale per essere alla guida della società, che sia il caso di Lorenzo Anas Riachi? Lo scopriremo presto intanto lo ringraziamo per averci concesso questa intervista, per la disponibilità e la gentilezza.

Play out (andata). Risultati e marcatori

VENTIMIGLIA-RAPALLO RUENTES: 1-2. 25' Bertuccelli (R), 53' Marchesi (R), 77' rig. Daddi (V)
ALBENGA-SAMMARGHERITESE: 2-0. 29' rig. Calcagno, 45' Praino

sabato 11 maggio 2019

La benedizione di Pino e il rilancio del Mago

Diego David, su riviera24.it, ha raccolto il parere dell'ex Presidente Pino Cipolla in relazione alla trattativa in corso che vede come protagonisti Roby Iannolo e Lorenzo Anas Riachi.
Ecco cos'ha scritto.
L’ex presidente dell’Imperia Pino Cipolla irrompe nella trattativa per la cessione del pacchetto societario dell’Imperia calcio facendo un chiaro endorsement a favore del giovane imprenditore italo-libanese Lorenzo Anas Riachi proprietario del Murcia (serie B spagnola) arrivato nel capoluogo grazie ai buoni uffici dell’ex stella neroazzurra Roby Iannolo.
Cipolla, però,  smentisce ogni suo coinvolgimento in prima persona nell’operazione: «Ricorre puntualmente da quasi vent'anni, ogni primavera, la notizia che io starei tornando ad interessarmi di Imperia Calcio. Non è vero. Da vent’anni smentisco, e da vent’anni tornano a maggio, puntuali come le rondini, le notizie del mio coinvolgimento. Non è vero».
«Prevengo le notizie dei visitatori di social media. Si, ho incontrato a Milano nei giorni scorsi, grazie a Roby Iannolo, il nuovo aspirante proprietario, che ha voluto vedermi per conoscermi e scambiare qualche impressione sull’Imperia Calcio. Gli ho dato le mie opinioni, come le avrei date a chiunque fosse venuto a chiedermele per una qualsiasi nuova iniziativa imprenditoriale. Anas Riachi mi ha fatto una buona impressione, ha mezzi, idee ed energie per realizzarle.
Se lui troverà un accordo o no con Gramondo & C., sono affari suoi. Io sono un semplice tifoso, e come tutti i tifosi spero che la cosa vada in porto e dia soddisfazione a tutti, anche a me.
Mi fa sempre piacere tornare a Imperia, rivedere Iannolo e guardare finalmente la bandiera nerazzurra salire sul pennone più alto».

Roberto Iannolo, invece, su rivierasport.it ha dichiarato:
"Ci incontreremo a breve per definire cifre e dettagli con l'attuale società con a capo il presidente Fabrizio Gramondo.
C'è piena disponibilità e apertura da parte della proprietà attuale e anche da parte nostra a velocizzare la cosa e chiudere al più presto".

Classifica marcatori

19 RETI: Ilardo (Genova calcio)
18 RETI: Alessi (Cairese)
17 RETI: Saviozzi (Cairese)
16 RETI: Battaglia (Angelo Baiardo), Zunino (Pietra Ligure), Romei (Rivarolese), Donaggio (Vado)
15 RETI: Parodi (4 Genova calcio/10 Vado)
14 RETI: Lupo (Alassio), Rossi (Rapallo)
13 RETI: Sassari (Alassio), Calcagno (Albenga), Compagnone (Busalla), Mura (Rivarolese)
12 RETI: Lobascio (Busalla), Vittori (Finale), Bertuccelli (9 Rapallo/3 Valdivara 5 terre), Capra (6 Vado/6 Finale)
11 RETI: Castagna (Imperia), Baracco (Pietra Ligure)
10 RETI: Provenzano (Angelo Baiardo), Costantini (Imperia)
9 RETI: Gaggero (Pietra Ligure)
8 RETI: Vallerga (Finale)
7 RETI: Gerardi (Alassio), Salzone (Finale), De Martini (Genova calcio), D'Antoni (Vado), Daddi (Ventimiglia)
6 RETI: Mela (Albenga), Venturelli (Angelo Baiardo), Minutoli (Molassana), Oliviero (Rivarolese), Mehillaj (Sammargheritese), Alvisi (Valdivara 5 terre)
5 RETI: Di Mario, Oxhallari (Alassio), Cotellessa (Busalla), Figone (4 Cairese/1 Imperia), Ferrara (Finale), Camoirano, Petracca Lepera (Genova calcio), Faedo, Giglio (Imperia), Falsini (Molassana), Calvo (Sammargheritese), Oubakent (Vado), Galiera (Ventimiglia)
4 RETI: Sfinjari (Alassio), Repetto (Busalla), Facello (Cairese), Garrasi, Michi, Paparcone (3 Rapallo/1 Valdivara 5 Terre), Napello (Rivarolese), Privino (Sammargheritese), Redaelli (Vado), Naclerio, Vanacore (Valdivara 5 terre), Felici (Ventimiglia)
3 RETI: Ottonello (Alassio), Arrigo, Carro Gaiza, Fanelli, Rossi (Albenga), Di Martino (Cairese), Genta (Finale), Dotto, Massara (Genova calcio), Martelli (Imperia), Auteri, Rovere (Pietra Ligure), Cupini (Rapallo), De Persiis (Rivarolese), Cilia, Gallio, Maucci (Sammargheritese), Gallo (Vado), Mamone, A.Rea (Ventimiglia)
2 RETI: Battipiedi, Viganò (Alassio), Alfano, Gerini, Haidic (Albenga), Bianchino, Briozzo, Camera, Dondero, Guidotti, Rosati (Angelo Baiardo), Buono, Giambarresi (Genova calcio), Ambrosini, Cavallone, Corio, Laera (Imperia), Cocurullo, Costa, Rapetti, Romei, Keita, Vagge (Molassana), Badoino, Bottino, Gaglioti (Pietra Ligure), Carbone, Lunghi (Rapallo), Donato, Gambarelli, Macagno, Malatesta, Ungaro (Rivarolese), Amandolesi, Cesaretti, Neirotti, Pezzi (Sammargheritese), Tona (Vado), D.Rea, Sammartano (Ventimiglia)
1 RETE: Alfano, Basso, Damonte, Galleano, Odasso, Pastorino (Alassio), Costamagna, Farinazzo, Taku (Albenga), Pascucci (Angelo Baiardo), Garrè, Iraci (Busalla), Canaparo, Doffo, Magnani, Piana, Rizzo, Spozio (Cairese), Massa (Finale), Costa, Morabito, Nelli, Traverso (Genova calcio), Di Lauro, Fazio, Mella, Moscatelli, Roda (Imperia), Alagona, Cuman (Molassana), En Nejmy, Corciulo, Rimassa, Rossi (Pietra Ligure), Marchesi, Marrale, Sbarra (Rapallo), Cartosio, Ciminelli, Manca (Rivarolese), G.Cilia, Ferrari, Mortola, Musante, Sanguineti (Sammargheritese), Dagnino, Del Nero, Ferrara, Macagno, Puddu (Vado), Barilari, Cutugno, Degano Franceschini, Matar, Ndiaje, Simonini, Terribile, Valletta (Valdivara 5 terre), Cafournelle, Eugeni, Principato (Ventimiglia)
1 AUTORETE: Galleano (Alassio), Digno (Angelo Baiardo), Boccardo (Busalla), Corio (Imperia), Censini, Cuman (Molassana), Napello (Rivarolese)

venerdì 10 maggio 2019

Il Mago ed il Libanese


Clamorosa notizia pubblicata su riviera24.it da Diego David.
Copio/incollo:
Vicina alla cessione l’Imperia calcio: un giovane imprenditore di 25 anni italo-libanese Lorenzo Anas Riachi,  sta trattando  con la dirigenza l’acquisto del club di piazza d’Armi. Sono ore decisive in attesa dello scambio di documenti (domanda e offerta) tra gli attuali proprietari e Riachi che dovrebbe concretizzarsi a breve.
Lorenzo Anas Riachi, proprietario del Murcia,  serie B spagnola, è giunto ad interessarsi dei colori neroazzurri dopo aver conosciuto  Roby Iannolo, ex stella dell’Imperia e attuale collaboratore della società iberica.
«Non vedo l’ora di iniziare -dice Riachi – volevo fare qualcosa col calcio in Italia, avevo in mente altre piazze, ma Iannolo mi ha convinto a venire a Imperia. Sono un imprenditore ma sono giovane e amo il calcio che pratico ancora e non mi dispiacerebbe fare il presidente- calciatore o ricoprire anche un ruolo tecnico sportivo».
Conferma Iannolo: «L’amore per i colori neroazzurri mi ha spinto a stuzzicare Riachi ad interessarsi dell’Imperia calcio. Auspico che si possa chiudere quanto prima la trattativa».
Il presidente Fabrizio Gramondo, che ha già incontrato Lorenzo Anas Riachi la settimana scorsa conferma: «Se ci saranno le condizioni siamo disponibili a farci da parte. Non nascondo che siamo molto delusi dall’esito del campionato».

E dopo il Libanese, arriverà anche Bufalo, il Freddo e Dandi? Beh! Sempre meglio di questi Buffoni che per Trentadenari chi hanno fatto passare l'ennesima stagione Terribile, più Nero che azzurra...

Bregolinpensiero

Il dimissionario Team Manager Francesco Bregolin ha voluto rispondere ad alcune osservazioni dei lettori del blog, in particolare a questa: "Cosa ha dato alla squadra e alla società in termini di esperienza e professionalita? È ovvio che non ci fosse interesse alcun a fare il salto di categoria, chi vuole che ci creda?"
Ecco la risposta: "Non ho risposto mai al blog, anche se non nego di averlo seguito: magari non ho dato nulla in termini di professionalità e, probabilmente, non capisco nulla di calcio o probabilmente il contrario.
I risultati finali non mi hanno assistito e, per questa ragione, oltre che per motivi personali, ho deciso di lasciare l'incarico.
Chiedete ai giocatori e a chi viveva tutta la settimana in quali termini ho portato il mio supporto: potrà anche essere che non ho portato nulla, ma coloro che, oltre ad incazzarsi giustamente per non aver raggiunto il risultato sperato, che altro fanno ? Io non lo so di certo, ditemelo voi.
Concludo cogliendo l'occasione per ringraziare il blog per tutto quello che fa, condiviso e no.
Grazie a tutti, in bocca al lupo e forza Imperia!

giovedì 9 maggio 2019

Sondaggio. Il neroazzurro dell'anno


Chiudo il sondaggio "Vota il migliore contro l'Alassio F.C.", che ha visto la vittoria di Mella (5 punti), seguito da Martelli (3 punti) e Corio (1 punto).
Per effetto di questo risultato, quindi, la classifica è la seguente:
29 punti: Giglio
26 punti: Faedo
23 punti: Costantini
13 punti: Trucco
8 punti: Ambrosini,  Di Lauro, Martelli
6 punti: Mella
5 punti: Castagna
4 punti: Corio, 
3 punti: Laera, Sadiku
1 punto: Fazio
Neroazzurro dell'anno 2019, quindi, per la seconda volta, è Giuseppe Giglio che segue, in questo speciale concorso, a Marco Di PlacidoGian Luca BocchiRoberto Iannolo , ancora Roberto IannoloGuido Balbo , Roberto IannoloMarco PrunecchiAmerigo Castagna Giuseppe Giglio, Alessandro Ambrosini ed Arturo Ymeri, vincitori nelle 11 stagioni precedenti.
Complimenti a "Beppe" ed appuntamento alla prossima stagione per il "Neroazzurro dell'anno 2020".

mercoledì 8 maggio 2019

La grande fuga


Finito il Campionato, arrivano le ormai consuete dimissioni di fine stagione.
In principio fu Denis Muca, "scappato via" dalla Val (Prino) di lacrime neroazzurra a gennaio (non senza polemiche), ecco che se n'è andato l'addetto stampa Claudio Mandica, al quale devo fare i miei personali complimenti per il suo lavoro davvero preziosissimo ed altamente professionale (ha praticamente curato tutti i servizi delle partite dei neroazzurri, cosa che non era mai accaduto ad Imperia).
Subito dopo, sono arrivate quelle del Team Manager Francesco Bregolin, che ha salutato tutti su rivierasport.it: "Lascio dopo un'annata difficile, per una scelta personale, augurando sempre il più grande in bocca al lupo all'Imperia.
Ringrazio il Presidente Fabrizio Gramondo, colui che mi ha portato qui l'amico fraterno Denis Muca, il vice Presidente Fabio Ramoino, il dirigente Daniele Ciccione, l'ormai ex addetto stampa Claudio Mandica, il segretario Antonio Giovane, il direttore tecnico Cristiano Chiarlone, il direttore sportivo Salvatore Sassu, mister Pietro Buttu, mister Nicola Colavito, lo staff composto da Matteo Fiani e Giuseppe Messina che sono diventati veri amici. Ringrazio tutta la prima squadra. Ringrazio tutta la famiglia Giglio, tutte persone splendide, l'ottimo Fulvio Moscatelli sempre disponibile, il grande Gigi Boschetti, tutto lo staff del settore giovanile e tutte quelle persone che gravitano intorno all'Imperia.
Ringrazio gli Ultras Imperia che sono sempre stati vicini a noi e alla squadra anche in momenti difficili. Questa stagione mi ha lasciato tante emozioni, belle e brutte, che porterò tutte nel cuore anche in futuro".
Chi sarà il prossimo a levare le tende? Si accettano scommesse...

martedì 7 maggio 2019

I verdetti dei Campionato

Il Vado F.C. è promosso in Serie D e torna nel massimo Torneo dilettantistico dopo tre stagioni in Eccellenza. I rossoblù hanno vinto meritatamente perchè sono la compagine che, meglio delle altre, si è rafforzata nel mercato di riparazione invernale con gli arrivi di Marmiroli, Tecchiati, Gallo, Severi e, dulcis in fundo, Capra. Imbarazzante il raffronto con l'Imperia che ha, invece, ingaggiato il solo Mella.
Impressionante lo score dei savonesi che, nelle ultime 12 giornate, hanno collezionato 11 vittorie ed 1 pareggio e realizzato la bellezza di 36 reti.
La Rivarolese, invece, seconda in classifica, ad un punto dal Vado ha letteralmente buttato nel cesso la Serie D tra la 25° e la 27° giornata, quando ha perso lo scontro diretto contro il Vado, al termine di una gara rocambolesca, perso in casa contro l'Angelo Baiardo e pareggiato ad Alassio.
I giallorossoneri affronteranno, nella semifinale dei play off, i lombardi del Tritium Calcio,la compagine di Trezzo sull'Adda (MI) che ha terminato il proprio Campionato alle spalle del Nibionnoggiono.
"Ringraziando" l'Imperia, l'Alassio F.C. si è salvata matematicamente ad un quarto d'ora dal termine della stagione: a farne le spese è soprattutto il Rapallo Ruentes, che ha terminato a pari punti con i gialloneri ma è condannato a fare i play out perchè i savonesi hanno realizzato più gol in trasferta nella doppia sfida coi bianconeri. 2-2, infatti, era terminata la gara giocata ad Alassio, mentre 4-4 quella disputata a Rapallo.
I ruentini affronteranno il Ventimiglia (nonostante il "regalo" dei neroazzurri nella penultima giornata) ed ha terminato la stagione regolare al penultimo posto, nonostante i tre mister cambiati (Soncin, Gatti e Luccisano).
La Sammargheritese, invece, affronterà l'Albenga che, nel penultimo turno, era salvo... ma la sconfitta casalinga contro la Rivarolese e le vittorie dell' Alassio F.C., del Rapallo Ruentes e della stessa Sammargheritese, l'hanno condannata a terminare la stagione ufficiale al terz'ultimo posto.
Rapallo Ruentes e Sammargheritese avranno il vantaggio di giocare la seconda gara in casa e che retrocederanno nel campionato di Promozione le società che avranno totalizzato il minor numero di punti e che, nel caso di parità di punti conseguiti, retrocede la società che avrà segnato il minor numero di reti e, in caso di parità di reti segnate, la società con il peggior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare.
La classifica dei marcatori è stata vinta, con 19 reti, da Francesco Ilardo del Genova Calcio: alle sue spalle i due attaccanti della Cairese Diego Alessi e Francesco Saviozzi.
Per trovare il miglior realizzatore neroazzurro, bisogna scendere a quota 11 reti, quelle realizzate da Amerigo Castagna: prima di lui altri quindici calciatori, oltre ai primi tre poc'anzi citati... l'ennesima dimostrazione di una delle maggiori lacune dell'Imperia di questa stagione.

Video. Imperia-Alassio F.C.: 3-4


Il video di Imperia-Alassio F.C. realizzato da Claudio Mandica

lunedì 6 maggio 2019

Dulcis in fundo

Ecco qua, come era facilmente prevedibile l'Imperia chiude il suo strabiliante Campionato con una sconfitta che salva l'Alassio F.C. e che certifica la mediocrità assoluta di un Torneo chiuso con 54 punti, quattro in meno dello scorso anno, quarto posto contro il secondo ed il tutto con una rosa molto simile a quella della scorsa stagione e con un allenatore "silurato" che doveva essere, secondo le aspettative della vigilia, l'uomo giusto per quel saltino di qualità che, secondo logica, visto il risultato dello scorso anno, avrebbe dovuto portarci in serie D (naturalmente non secondo la nostra illuminata dirigenza che prevedeva, come sei anni fa, il famigerato piano triennale...).
Cosa vogliamo aggiungere? Intanto per prima cosa un grazie ai ragazzi che scendono in campo con la nostra maglia perché deve essere comunque non semplice giocare con questo fardello di responsabilità e la consapevolezza che, malgrado la voglia che sicuramente i ragazzi nostrani, ad esempio Beppe Giglio in primis, avrebbero di scrivere una pagina importante della storia neroazzurra, vedono le proprie ambizioni frustrate da una dirigenza palesemente inadeguata ed i cui obiettivi sono diametralmente opposti (non credo che si vada molto lontani dalla realtà affermando, come ritengono tanti commentatori del blog, che l'unico obiettivo di questa società sia restare in Eccellenza e fare cassa con il settore giovanile).
Non si può spiegare in altro modo la "mossa" replicata per due stagioni di rendere il reparto offensivo il meno incisivo possibile tagliando dalla rosa un giocatore come Sanci nel momento topico della scorsa stagione mentre, quest'anno, nonostante venisse richiesto a gran voce già dall'autunno di potenziare lo stesso reparto, sia stato deciso di ingaggiare (a questo punto del tutto inutilmente) un giocatore come Mella passandolo per il bomber che serviva (basta leggere le dichiarazioni di allora...) mentre gli stessi numeri del giocatore dicevano tutt'altro e infatti, lo score del "bomber" in un intero girone è stato di ben una rete. Cos'altro aggiungere? Grazie di tutto, grazie per averci fatto ancora una volta divertire (a vedere vincere gli altri), ma soprattutto non vi ringrazieremo mai abbastanza quando deciderete di liberare il "Ciccione" dalla vostra presenza.

domenica 5 maggio 2019

Sondaggio. Vota il migliore contro l'Alassio F.C.

Quindicesimo turno de "Il neroazzurro dell'anno". Dovete solo votare il miglior neroazzurro in campo contro l'Alassio F.C. nel box alla destra di questo post.
Con questo voto, con quello di un gruppo di amici che so per certo che hanno visto la partita, assieme alle pagelle del "Secolo XIX", di "La Stampa" e "Puntoimperia.it", viene fatta una "media" e porterà al risultato finale.
Questo in modo tale che il sondaggio possa essere il più possibile veritiero, cioè basato su quello visto in campo, e non "influenzato" da amici e parenti del calciatore. Alla chiusura del sondaggio (tra due giorni), ai primi 3 in classifica verranno assegnati, nell'ordine, 5, 3 e 1 punto.
A fine stagione, coi voti dei vari sondaggi, effettuati dopo ogni gara interna, verrà decretato il "Neroazzurro dell'anno" e seguirà in questo speciale concorso a Marco Di PlacidoGian Luca BocchiRoberto Iannolo , ancora Roberto IannoloGuido Balbo , Roberto IannoloMarco PrunecchiAmerigo Castagna,  Giuseppe GiglioAlessandro Ambrosini ed Arturo Ymeri vincitori nelle 11 stagioni precedenti.
La classifica, dopo quattordici giornate, è la seguente:
29 punti: Giglio
26 punti: Faedo
23 punti: Costantini
13 punti: Trucco
8 punti: Ambrosini,  Di Lauro
5 punti: Castagna, Martelli
3 punti: Corio, Laera, Sadiku
1 punto: Fazio, Mella


30° giornata (15° ritorno). Imperia-Alassio F.C.: 3-4

Questo pomeriggio alle ore 15,00, agli ordini di Riccardo Dasso di Genova, l'Imperia di Nicola Colavito affronta l'Alassio F.C. di Ivan Monti.
Mesto epilogo dell'ennesima stagione deludente dei neroazzurri, la sesta consecutiva in Eccellenza.
La gara è importante solo per gli ospiti, implicati nella lotta per evitare i play out.
Alassio F.C. ed Imperia non si sono mai affrontate nella loro storia, essendo il club savonese fondato nel 2014. L'Imperia, però, ha giocato ad Alassio, 26 volte nella loro storia, contro lo storico club Sport Club Alassio, fondato nel 1921. Il bilancio è di 12 vittorie neroazzurre, 7 pareggi e 7 vittorie giallonere, 33 i gol realizzati dall'Imperia e 27 dallo S.C. Alassio.
L'Imperia, poi, ha giocato contro il Baia Alassio Calcio, il club è il frutto della fusione avvenuta nel 2009 tra lo Sport Club Alassio 1921 e il Baia del Sole.
LE FORMAZIONI
Nicola Colavito ha convocato: Trucco, Meda, Ambrosini, Corio, Faedo, Mella, Martelli, Tahiri, Castagna, Risso, Fazio, Giglio, Zanchi, Franco, Pallini, Correale, Pelliccione, Garibbo.
L'Imperia scende in campo con: Trucco, Fazio, Pallini, Corio, Correale, Martelli, Ambrosini, Giglio, Castagna, Mella, Pelliccione.
L'Alassio FC risponde con: Ventrice, Oxhalladi, Grande, Odasso, Pastorino, Bisio, Sassari, Ottonello, Lupo, Basso, Franco.
LA CRONACA
Giornata ventosa, terreno in discrete condizioni, sugli spalti poco meno di un centinaio di spettatori
2' al primo affondo ospiti in vantaggio con Sassari che approfitta di un'incertezza della difesa imperiese ed infila Trucco: 0-1
11' tiro di Mella dal lilite dell'area bloccato in presa da Ventrice
16' ammonito Grande
18' calcio di punizione di Ottonello deviato da Trucco, la sfera è presa da Lupo che, da due passi, non centra la porta
21' ammonito Corio
26' cross dalla sinistra di Mella per Castagna che di testa insacca: 1-1 ed undicesima rete stagionale per "Lenny"
29' pallonetto di Trucco respinto da Trucco, sulla sfera si avventa lo stesso attaccante alassino che insacca al volo: 1-2
La prima frazione di gioco termina 1-2
L'Imperia si presenta in campo con Faedo al posto di Correale e Risso al posto di Pelliccione
49' attacco imperiese, palla vacante raccolta da Corio che infila Ventrice: 2-2 e seconda rete stagionale per il difensore imperiese
60' lancio di Mella per Martelli che stoppa la sfera e fa partire un siluro che s'insacca alle spalle di Ventrice: 3-2 e terza rete stagionale per il centrocampista imperiese
62' esce Pallini, entra Tahiri
66' retropassaggio della difesa ospite, la sfera è presa da Faedo ma il suo tiro termina alto sopra la traversa
69' ammonito Fazio
70' cross dalla sinistra per Lupo che in spaccata infila Trucco: 3-3
73' ammonito Castagna
74' Di Mario, dal limite dell'area, fa partire un tiro a giro che beffa Trucco: 3-4
76' ammonito Giglio
77' esce Mella, entra Garibbo
94' fischio finale: 3-4. Termina mestamente un Torneo che non ha mai visto protagonista i neroazzurri.
L'ennesima stagione buttata nel cesso da chi conosciamo bene...

30° giornata (15° ritorno). Risultati, marcatori e classifica

ALBENGA-RIVAROLESE: 1-4. 35' rig., 49' e 82' Oliviero (R),  37' Manca (R), 50' Haidic (A) 
CAIRESE-VADO: 1-3. 23' D'Antoni (V), 58' Capra (V), 61' Alessi (C), 74' Oubakent (V)
FINALE-VENTIMIGLIA: 4-2. 5' A.Rea (V), 10' e 28' Vittori (F), 39' Principato (V), 58' Vallerga (F), 67' Ferrara (F)
GENOVA CALCIO-PIETRA LIGURE: 2-3. 8' e 72' Baracco (P), 37' Parodi (G), 57' Ilardo (G),  85' Zunino (P)
IMPERIA-ALASSIO F.C.: 3-4. 2' e 28'Sassari, 25'Castagna, 49'Corio, 60'Martelli, 71'Lupo, 75'Di Mario
MOLASSANA BOERO-ANGELO BAIARDO: 2-1. 61' Romei (M), 63' Falsini (M), 66' Provenzano (A)
RAPALLO RUENTES-BUSALLA: 3-2. 57' e 70' Rossi (R), 72' rig. Compagnone (B), 81' Bertucccelli (R), 88' Lobascio (B)
SAMMARGHERITESE-VALDIVARA 5 TERRE: 4-0. 55', 68' e 80' Mehillaj, 90' Sanguineti

CLASSIFICA
VADO 63 PROMOSSO IN SERIE D
RIVAROLESE 62 PLAY OFF
CAIRESE 56
IMPERIA 54
GENOVA CALCIO 52
ANGELO BAIARDO 40
PIETRA LIGURE 40
FINALE 40
BUSALLA 35
MOLASSANA BOERO 36
ALASSIO 34
RAPALLO RUENTES 34 PLAY OUT
SAMMARGHERITESE 33 PLAY OUT
ALBENGA 32 PLAY OUT
VENTIMIGLIA 28 PLAY OUT
VALDIVARA 5 TERRE 11 RETROCESSO IN PROMOZIONE

sabato 4 maggio 2019

La terna arbitrale

Terna arbitrale genovese per Imperia-Alassio F.C.: arbitro sarà Riccardo Dasso, coadiuvato da Simone Battiato e Giuseppe Nicolosi di Genova.
L'arbitro genovese dirigerà i neroazzurri per la settima volta nella sua carriera: il primo precedente è datato 22 ottobre 2017, Imperia-Moconesi 4-0, il secondo 18 marzo 2018, Imperia-Pietra Ligure 4-3, il terzo il 29 aprile 2018, Imperia-Vado 3-1,  il quarto 8 ottobre 2018, Pietra Ligure-Imperia 1-1, il quinto il 2 dicembre 2018, Finale-Imperia 2-2 ed il sesto il 10 febbraio 2019, Vado-Imperia 2-1.

Giudice sportivo

Squalificato per un turno Marco Vinicius Di Lauro ed ammonizione (8° infrazione) per Amerigo Castagna

venerdì 3 maggio 2019

Scontri diretti. Imperia VS Alassio F.C.

Alassio F.C. ed Imperia non si sono mai affrontate nella loro storia, essendo il club savonese fondato nel 2014.
L'Imperia, però, ha giocato ad Alassio, 26 volte nella loro storia, contro lo storico club Sport Club Alassio, fondato nel 1921.
Il bilancio è di 12 vittorie neroazzurre, 7 pareggi e 7 vittorie giallonere, 33 i gol realizzati dall'Imperia e 27 dallo S.C. Alassio.
L'ultima vittoria interna dell'Imperia contro lo S.C. Alassio è datata 19-04-1970.
Questo il tabellino della gara
IMPERIA-ALASSIO: 4-0
RETI: 3', 25' e 54' Giordano, 45' Sassu
IMPERIA: Settimio, Demaria, Sassu, Luciano, Ronco, Benedetto, Dubourgel, Bosca, Chiari (Cicognini), Natta, Giordano. All. Bodi
ALASSIO: Paolini, Viviani (Pabis), Natta, Mela, Pischedda, Lunetta, Lardo, Prina, Suardi, Invernizzi, Capriati. All. Giacobbe
ARBITRO: Leonardi di Trento
L'Imperia, poi, ha giocato contro il Baia Alassio Calcio, il club è il frutto della fusione avvenuta nel 2009 tra lo Sport Club Alassio 1921 e il Baia del Sole.
L'unica sfida tra le due compagini risale alla stagione 2009-2010, esattamente al 18-04-2010. Questo il tabellino della gara
IMPERIA-BAIA ALASSIO CISANO: 4-0
RETI: 19' e 68' Iannolo, 46' Mela, 72' Brancatisano
IMPERIA: Amoretti, Stabile, Braggio, Spiaggi (79’ Ravoncoli), Bocchi, Schiavon, Brancatisano, Finocchiaro, Mela, Iannolo (73’ D’Anca), Sinagra (66’ Marcucci). All.: Benedetti
ALASSIO: Tabò, Badano, Stavola (63’ Sorrentino), Cassullo (70’ Fiorillo), Sansalone, Fava, Cutuli, Ansaldi, Bella S., Ottonello, Maurizio (78’ Gallucci). All.: Biolzi
ARBITRO: Ferrari di Genova
La gara d'andata, giocata il 23 dicembre 2018, era terminata 2-2, grazie alle reti di Laera e Cavallone per l'Imperia e di Oxhallari (doppietta) dell'Alassio F.C.
Tutti questi dati sono tratti da "Imperia calco, storia di un amore", il sito della storia neroazzurra.

giovedì 2 maggio 2019

Una vita fa...

2 maggio 1999, ore appuntamento alle dieci, in Piazza Dante: due pullman pieni e decine d’auto
partono verso l'ultimo pellegrinaggio, anche se c'è chi è già ad Aosta fin dal mattino, perché non sta più nella pelle. Più di duecento tifosi nerazzurri riempiono il "Puchoz", stadio per noi fortunato, perché già diciotto anni fa ha fatto da cornice al ritorno in C2 dell'Imperia.
Cori, sciarpe sventolate, fiumi di vino e birra, vizi vari, sono protagonisti delle quattro ore di viaggio: ma è la tensione a farla da padrone, viste le precedenti beffe che hanno contraddistinto la nostra storia. Finalmente entriamo nello stadio: il colpo d'occhio è notevole, così come lo è il cervello di quel poliziotto che non vuole farci entrare i coriandoli di carta, reputandoli delle pericolosissime armi letali! S’inizia con una mega torciata ed un gran tifo. I neroazzurri praticano un vero e proprio assalto al fortino aostano: due pali e due traverse, un gol annullato, salvataggi sulla linea, parate miracolose ed un paio di rigori non concessi... l'ennesima delusione sembra materializzarsi.
Al novantatreesimo minuto, però, all'ultimo assalto, dopo un batti e ribatti in area, Bongiorni gonfia la rete. E' il delirio! Tutta la squadra corre a festeggiare sotto il nostro settore: la rete di recinzione crolla giù e ci
ritroviamo tutti in campo. Quella folle corsa di Bongiorni, simile a quella di Tardelli nel mondiale del 1982, rimarrà per sempre nei nostri occhi. Subito dopo il fischio finale, l'entusiasmo è indescrivibile: giocatori denudati, salti anti matuziani e cori a non finire.
Dominano il "Ce n’andiamo in C" e soprattutto il coro, lanciato da Bongiorni, "Sant’Angelo ciucciacelo", che fa il verso a quello cantato dagli Ultras rossoneri al "Ciccione". Dopo mezz'ora siamo obbligati, nostro malgrado, a lasciare lo stadio, ma il delirio prosegue sul pullman, all'autogrill ed in Piazza Dante.
Alle 22.30 il centro d’Oneglia è stracolmo: l'abbraccio con i diffidati che ci aspettano, belli carburati, è commovente. Cori, rulli di tamburo, bandiere al vento, torce accese fino all'arrivo, alle 23.00, del pullman della squadra. E' l'apice della festa: il pullman, circondato, ondeggia paurosamente rischiando di ribaltarsi. I giocatori, tirati giù di forza, volano direttamente nella fontana, coinvolti in bagno generale. Si va avanti ben oltre la mezzanotte, ma tutti vorremmo che non finisse mai.
Questo il tabellino della partita
02-05-1999. VALLE D'AOSTA-IMPERIA: 0-1
RETE: 93' Bongiorni
VALLE D'AOSTA: D'Argenio, Lanzaro, De Tommaso (70' Cortesogno), Cuc, Celano, Volpone, Clemente (46' Moro), Scipioni (68' Vallet), Piro, Gentile, Clerino. All. Fermanelli
IMPERIA: Viviani, Vago, Barone, Giuntoli, Perrella, Sbravati, Mazzei, Bocchi, Giribone (60' Iannolo), Peluffo, Mosca (54' Bongiorni). All. Benedetti
ARBITRO: Masiero di Mestre

Sono passati 20 lunghissimi anni: da quel giorno di gioia ne abbiamo viste di tutti i colori, più neri che azzurri.
Dopo una radiazione, un  fallimento ed una "fonduta" indigesta, sei stagioni consecutive a marcire in Eccellenza... un supplizio che durerà per chissà quanto tempo ancora.
Ci sarà qualcuno che ci vorrà fare rivivere quelle emozioni?