Brutta sconfitta tra le mura amiche per la nostra Imperia, l'Asti fa bottino pieno e , senza mostrare niente di trascendentale, lo fa con merito.
Credo sia doveroso fare una premessa, prima di addentrarmi in analisi tecniche. Nessuno, io per primo, mi aspetto che l'Imperia vinca tutte le partite al "Ciccione" e faccio 90/95 punti in questo campionato. Ho visto e vissuto troppe partite per capire che una squadra nuova, pur con ingenti investimenti, non possa asfaltare il campionato. Detto questo, è giusto ricordare che l'Asti visto ieri al Ciccione costa 1/5 dell'Imperia (forse anche meno...) e che il Millesimo visto dominare per alcuni tratti al "Ciccione" e maramaldeggiare ieri con l'Alessandria, costa come un paio di mesi dell'Imperia...
E' lecito aspettarsi di più, sia sul piano fisico (ho visto alcuni giocatori importanti, Di Renzo su tutti, fare veramente fatica) che su quello tecnico/tattico. Il tempo è sicuramente dalla parte di mister Lerda, però, stante la sosta forzata di domenica, ci troveremo sicuramente a 5/6 punti dal gruppo di testa.
Un altro aspetto, a mio modo di vedere, che è mancato clamorosamente nella partita di ieri è quell'ardore agonistico che ha sempre contraddistinto le squadre neroazzurre. Salvo un paio di giocatori, Guida su tutti, hanno fatto vedere pochissimo in fatto di forza, grinta e coraggio . Emblematico il fatto che un giocatore dell'Asti, subentrato nella ripresa, tale Cirillo, abbia menato e deriso alcuni giocatori neroazzurri, senza che nessuno prendesse "provvedimenti" e spegnesse l'ardore del centrocampista "galletto".
Sul piano tecnico, non ho capito la scelta, poi subito rinnegata da mister Lerda, di far partire titolari il difensore finlandese Aijo (apparso in un ritardo di forma davvero allarmante) e del trottolino Waki, dimostratosi molto evanescente e fisicamente non all'altezza di una gara di serie D.
Le cose belle arrivano sull'asse Carella/Margiotta, ma è troppo poco per una squadra che vuole non vincere il campionato, ma almeno competere per le zone nobili. Il portiere avversario, colpevole sul gol di Margiotta, non viene quasi mai impegnato. Le palle inattive non vengono sfruttate a dovere, insomma un grosso e preoccupante passo indietro rispetto alle gare precedenti, dove, è utile ricordarlo, l'Imperia ha ottenuto di più di quanto meritasse.
Altro aspetto tecnico negativo, lo dico da ex allenatore, non vedo una preparazione adeguata nei confronti dell'avversario di turno. L'imperia attuale, nonostante gli ingenti investimenti economici, non può pensare di essere talmente superiore agli avversari da non prevedere nessuna contromossa verso l'avversario di turno. Contro il Millesimo mi è sembrato che anche i giocatori fossero sorpresi dalla bontà del gioco dei valbormidesi. Contro il Derthona, il numero 10 avversario Artiglia ha fatto il bello e il cattivo tempo nella sua zona di competenza e ieri, mi è sembrato che l'Asti abbia in qualche modo sorpreso tutti, non solo i tanti tifosi accorsi in un giorno feriale.
Stamane leggo sul blog molti tifosi delusi e anche arrabbiati. Non lo trovo giusto. Qui, l'unico che si può (e si deve...) arrabbiare è Giuseppe D'Onofrio. Alla luce delle energie e degli investimenti fatti, l'unico che può arrabbiarsi è proprio lui. Arrabbiarsi di cosa e con chi? Innanzitutto non si capisce come possa una squadra di serie D avere una rosa così ampia e, aggiungerei, costosa. In tribuna, tra giocatori infortunati, fuori forma o soltanto fuori ne ho contati una decina, e non si parla di ragazzini aggregati, come hanno tutte le altre squadre. La rosa pare sia di 32/33 unità, quasi tutti con ingaggi importanti (riferiti alla categoria) e per i quali bisogna anche provvedere al loro mantenimento. A questi si aggiungono il mister in seconda e il mister in terza, provvisti dell'immancabile cartellina per gli appunti (che cosa scriveranno poi...), il team manager da Roma, che dispensa 5 a tutti senza distinzione e tutti gli inservienti e collaboratori (tutti con pass di riconoscimento, come nelle convention americane...), anche loro finalmente a libro paga.
Capitolo mister, qui qualcuno mi additerà come una vedova di mister Riolfo... l'unico che si può arrabbiare per il licenziamento di Riolfo è lo stesso di cui sopra. Con chi si deve arrabbiare, semmai lo dovesse fare ? Con chi ha deciso di allontanare un allenatore sotto contratto, reduce da una stagione superlativa per diverse ragioni ed esperto conoscitore della categoria, per poi prendere un allenatore dal buonissimo pedigree, ma che costa molto e che sta faticando non poco a prendere in mano le redini della squadra.
Chi ha deciso di portare la rosa a 32/33 unità ? Chi ha deciso di ingaggiare giocatori, seppur bravi e con ottimo curriculum, ma rotti e inutilizzabili ? Chi ha deciso di allontanare un allenatore sotto contratto prima dell'inizio del campionato ?
Penso che, dal mio umile punto di vista, il signor D'Onofrio debba rivedere alcune cose e farsi spiegare alcune cose da chi sta tirando i fili dall'alto e prende tutte le decisioni tecniche senza nemmeno figurare nell'organigramma.
Forza Presidente, tutti i tifosi sono con lei
Forza Imperia...sempre !!!
Gian Luca Bocchi