giovedì 12 maggio 2011

Gli spareggi: Romanzo criminale


L'Imperia nei suoi 88 anni di storia ha disputatoInserisci link 8 volte degli spareggi, sia per la promozione che per la salvezza... ed in ben 7 occasione li ha persi.
L'unica occasione in cui è riuscita a vincerli è nella stagione 1987/1988, Campionato di 3° Categoria, quando i nerazzurri, allenati da Sergio De Moro, sconfiggono Valleggia e Bergeggi.
La serie nera, invece, ha inizio nella stagione 1946/1947, quando i nerazzurri giocano lo spareggio per restare nel Campionato Serie C Lega Nord: i ragazzi di Giuseppe Saglietto vengono sconfitti per 1-0 dalla Corniglianese. La sconfitta, però, è indolore, poichè l'Imperia viene ripescata in Serie C dalla Federcalcio per l'allargamento dei quadri.
Passano più di 30 anni prima che l'Imperia debba affrontare degli spareggi: siamo nella stagione 1978/1979 ed i nerazzurri, allenati da Bruno Baveni, terminano il Campionato di Serie C2 a pari punti con altre 4 squadre, il Montevarchi, la Carrarese, la Cerretese e la Sangiovannese.
I tifosi nerazzurri sono obbligati a seguire le partite interne in campo neutro, ma questo non impedisce loro di essere presenti in massa: la gara contro la Carrarese si gioca a "Marassi", dinanzi ad oltre 10.000 spettatori, equamente divisi tra le due squadre.
Incredibilmente, al termine del mini girone a 5, tutte le squadre terminano a pari punti e sono necessari nuovi spareggi, ai quali, però, non partecipa la Cerretese, che si ritira.
Non si gioca un girone all'italiana, ma due scontri diretti. L'Imperia incontra il Montevarchi di Balleri sul campo neutro di Viareggio, perde di misura (1-0) e non accede alla finalissima contro la Carrarese, che ha sconfitto ai supplementari la Sangiovannese. Sarà proprio l'avversaria dei nerazzurri, il Montevarchi, a salire in serie C1, dopo la vittoria nella finale contro la Carrarese.
Nella stagione 1993/1994, l'Imperia perde all'ultima giornata il Campionato di Eccellenza, pareggiando in casa contro il Ventimiglia, mentre la Sestrese, impegnata in trasferta contro l'Argentina vince e si aggiudica il Campionato, con un solo punto di vantaggio sui nerazzurri.
I ragazzi di Bencardino affrontano, quindi, negli spareggi nazionali delle seconde classificate, la squadra lombarda dell'Orceana.
La gara d'andata, in terra bresciana, termina 1-1, così come la gara di ritorno: dopo i tempi supplementari il risultato non cambia e si deve ricorrere alla lotteria dei calci i rigori, che condannano i nerazzurri, che falliscono il proprio quinto rigore con il loro capitano Guido Calzia.
Due stagioni dopo, sempre in Eccellenza, l'Imperia finisce il Torneo alle spalle dell'imbattuta Sanremese ed affida le speranze di promozione in serie D agli spareggi. Il primo doppio spareggio è contro l'Olginatese, formazione della provincia di Lecco: la gara d'andata, disputata in riva al lago di Como, è rocambolesca, coi nerazzurri subito sotto, che ribaltano all'ultimo secondo il risultato, coi padroni i casa ridotti in 8; la gara di ritorno è una formalità, con i ragazzi di Pisano che vincono 3-0.
Il secondo doppio spareggio è contro una rivale storica, il Casale: la gara d'andata si gioca in un "Palli" invaso da centinaia di tifosi nerazzurri, che assistono alla sconfitta di misura della propria squadra; la gara di ritorno è un inutile e sterile assalto dell'Imperia alla porta nerostellata. Lo 0-0 finale sancisce la promozione in D del Casale e l'ennesima beffa per i nerazzurri.
Nella stagione 1999/2000, affronta il campionato di serie C2 a distanza di 14 anni dalla sua ultima apparizione: al termine di una stagione travagliatissima, ripone le proprie speranze di salvezza nei play out e la sfidante è il Novara.
La prima sfida si disputa al "Ciccione": i ragazzi di Carlo Soldo, dimenticati per un giorno i problemi che li hanno afflitti per tutta la stagione, partono all'assalto dei piemontesi e passano subito in vantaggio, con un gol del bomber Massimiliano Palombo, da tre settimane con la casacca nerazzurra. Ma è un fuoco di paglia: gli ospiti, dopo l'iniziale sbandamento, cominciano a macinare gioco, costringendo l'Imperia ad arretrare sensibilmente il proprio baricentro e trovano il pareggio ad inizio ripresa.
L'1-1 finale obbliga i nerazzurri all'impresa, la vittoria al "Piola": per l'occasione, torna in campo dopo mesi il capitano coraggioso, Michele Sbravati, ma non c'è nulla da fare. Un gol incassato dopo pochi minuti, finisce per condizionare tutta la gara e l'Imperia dopo una sola stagione torna fra i dilettanti.
Stagione 2003/2004, una stagione allucinante, in cui accade tutto ed il contrario di tutto con 34 calciatori schierati e 4 allenatori cambiati, questo in estrema sintesi, quello che è accaduto.
Nell'ultima giornata di Campionato, l'Imperia affronta in casa la Fortis Juventus, con l'obiettivo di vincere ed evitare la coda degli spareggi-salvezza.
Ai toscani, invece, serve un punto per essere matematicamente salvi e lo ottengono, senza grossi patmi, contro i nerazzurri paralizzati dalla paura e dalla tensione.
L'Imperia si dovra' giocare la salvezza nella coda dei playout, sfidando il Venturina, in una doppia drammatica sfida.
Ad aumentare la tensione ci pensano i calciatori nerazzurri che reclamano il mancato esborso, da parte della società, dei rimborsi relativi gli ultimi mesi di attività. La protesta rientra alla vigilia della partita di Venturina, dove i nerazzurri disputano una partita tatticamente perfetta, con pochi sussulti e giocata prevalentemente a centrocampo: ora basta non perdere la gara di ritorno al "Ciccione" per festeggiare la salvezza.
Ma un tracollo imprevisto quello dei nerazzurri, sconfitti 2-3 dal Venturina, condanna i nerazzurri. Dopo soli 2 minuti l'Imperia è già sotto ed i toscani raddoppiano al 10' minuto; l'Imperia accorcia le distanze dopo altri 10 minuti, ma allo scadere del tempo, complice una papera del proprio portiere, Puntelli, torna sotto di due reti. La ripresa è un assalto confuso e sterile dei nerazzurri, che accorciano le distanze a 7 minuti dalla fine: si riaccende una fiammella di speranza, il pareggio sarebbe infatti sufficiente all'Imperia per restare in serie D, ma il forcing finale dei nerazzurri non porta a nulla di concreto.
Al fischio finale alle lacrime dei calciatori e dei tifosi nerazzurri, fanno seguito i violenti tafferugli tra tifosi e forze dell'ordine nel concitato dopo partita.
Il verdetto dei playout e' drammatico: l'Imperia retrocede in Eccellenza dopo otto anni.
L'ultimo spareggio è anche il più drammatico: stagione 2007/2008, Campionato di Serie D, in cui succede davvero di tutto. Dopo un'inizio di una stagione di soddisfazioni e gioie, ben presto l'illusione lascia spazio ad una triste realtà: non ci sono soldi ed il futuro è nerissimo.
Vengono cambiati 5 allenatori e schierati 54 calciatori, c'è un controverso cambio societario e tantissime altre losche e squallide vicende. L'Imperia termina il Campionato al penultimo posto in classifica e deve affrontare la Novese in un doppio spareggio.
La domenica della partita di andata dei play out, complice anche qualche invito ad astenersi dal giocare, rivolto dagli Ultras nerazzurri ai ragazzi della Juniores coi quattro giocatori della prima squadra rimasti che avevano gia' annunciato che non sarebbero scesi in campo, l'Imperia non disputa la gara.
Dopo i canonici 45 minuti al direttore di gara Giuseppe Cisaria, non e' rimasto altro che mandare tutti a casa, con vittoria a tavolino della Novese e conseguente perdita del titolo sportivo per l'Imperia, al quarto forfeit stagionale.
E' il 18 maggio 2008: si conclude così la storia dell'U.S. Imperia 1923.
Ed ora, dopo questa ventata di ottimismo, sotto con gli spareggi...

3 commenti:

antica coltelleria imperiese ha detto...

mi spiace caro im1923 ma ti sbagli: imperia e venturina non hanno mai giocato!! anzi, a dire la verità, non so neanche dove sia venturina, o forse non esiste proprio!!!
è stato solo un incubo.......

Val Prino ha detto...

Belin IM1923, e chi se li dimentica. Tolto quello della terza categoria li ho visti tutti e se ci penso mi vengono le lacrime agli occhi ancora adesso per tutte le sberle che abbiamo preso. Solo per questo chi ancora resiste merita rispetto perchè credo che nessun'altra tifoseria in Italia abbia dovuto subire, sportivamente e non solo, quello che i tifosi nerazzurri hanno subito negli ultimi 32 anni. Il ricordo comunque indimenticabile, a prescindere dall'esito finale, rimane l'esodo di Genova per lo spareggio contro la Carrarese. Chi ha vissuto quella giornata penso non la dimenticherà mai. Autocolonna scortata in autostrada con più di 10 pullmann più, mi sembra di ricordare, un treno speciale o comunque tantissimi tifosi giunti in treno. La sud di Marassi stracolma che sembrava la nord di Imperia degli anni d'oro con i tifosi genovesi neutrali, con allora Genoa e Sampdoria che si barcamenavano alla meno peggio in serie B, che ci dicevano che non avevano mai visto un afflusso del genere da fuori in quella stagione. La partita poi non fu granchè, un 1a1 che non servì a nessuno alla fine, ma una giornata davvero memorabile. Dopo di che ora ci tocca il Colli di Luni e, magari, il Campomorone.......... sigh!

im1923 ha detto...

Antica coltelleria, in effetti io non ricordo cos'è accaduto tra il primo e secondo tempo della partita d'andata, perchè ero occupato in altre faccende con San Lorenzo... l'ho saputo, poi, un anno dopo, pensa un po' come eravamo messi...
Val Prino, hai visto lo spareggio del 46/47 con la Corniglianese? belin... i pullman da erano 12: lo ricordo bene, perchè io ero proprio dentro quello col cartello "12". Non potrò mai dimenticare quei spareggi e quella partita: la colonna all'uscita di Genova Est, contemporaneamente ai carrarini, quel toscano con la pistola che minacciava l'autista di uno dei nostri pullman, l'entrata nella Sud del vecchio Marassi, la marea di gente, la partita finita in pareggio solo per colpa di un arbitro che ci negò un rigore clamoroso, il finimondo a fine gara... che tempi...