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venerdì 22 maggio 2026

Habemus D.S.


 Marcello Pitino è il nuovo direttore sportivo dell’Imperia Calcio

Marcello Pitino, nato a Modica (RG) l'8 gennaio 1958, vanta una lunga esperienza nel calcio professionisto e dilettantistico. 

Da calciatore, nel ruolo di attaccante, negli anni ‘80, ha vestito le maglie di Marsala, Alcamo, Montevarchi, Benevento, Palmese, Spezia, Trapani, Giarre, Crotone, Atletico Leonzio e Bisceglie: complessivamente ha collezionato, tra serie C, C1 e C2, 418 presenze e realizzato 117 reti.

Appesi gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, la cavalcata con l'Atletico Leonzio, , la prima squadra che lo ha avvicinato al mondo del calcio, nel 1992-93 in serie C2.

Con la squadra sicula, la sua nuova esperienza è subito da incorniciare: al termine della stagione, l'Atletico Leonzio infatti vince il campionato e viene promosso direttamente in C1, la squadra cambierà poi la denominazione societaria che diviene Atletico Catania.

Marcello Pitino resta alla guida dell’Atletico Catania fino alla stagione 1997-1998. Con gli etnei raggiunge addirittura la zona play-off nel ’98 sfiorando la promozione in B. Finito il suo ciclo all’Atletico Catania, resta in Sicilia avvicinandosi alla sua zona d’origine: nella stagione 1999-2000 viene infatti chiamato dal Ragusa, sempre in qualità di DS, squadra che allora militava in serie D.

Dopo due campionati di assestamento, nella stagione 2001-2002, Pitino può festeggiare la promozione in C2 e l’anno successivo festeggerà anche la permanenza del Ragusa tra i professionisti.

Nel 2002, lascia momentaneamente il Ragusa per dare una mano al Cosenza e ancora una volta, Pitino scende in serie D. La sua esperienza in Calabria durerà però appena sei mesi, Pitino è richiamato infatti a Ragusa per aiutare la squadra in un momento di difficoltà.

Il direttore sportivo allestisce in fretta e furia una squadra che possa salvarsi, nel mercato di riparazione di gennaio dove può vantare la scoperta del bomber Gianvito Plasmati, che realizza sette reti in venti presenze. Plasmati e la tenacia di Pitino però non bastano per salvare il Ragusa che retrocede in serie D.

Dopo la retrocessione arrivano tre stagioni di transizione per Pitino, due stagioni all’Andria dal 2005 al 2007, qui salva i pugliesi per due campionati dalla serie D, poi l’incarico nella stagione 2007-2008 con il Martina in C1, con i pugliesi di Taranto però retrocederà in C2.

Pitino è così richiamato in patria, e in Sicilia prenderà in mano le redini del Trapani prima di approdare al Catanzaro di Gaetano Auteri. Con il Catanzaro veste un doppio incarico, quello di direttore sportivo e direttore generale, ed insieme i due portano il Catanzaro ad alti livelli, partendo dai bassifondi della C2 fino alla sconfitta nei play-off con la Cisco Roma.

Dopo l’idillio con Auteri, Pitino finisce al Barletta nella nuova prima divisione (ex C1) e qui riesce a portare il bomber Riccardo Innocenti. Ottenuta la salvezza con il Barletta si registra la sua ultima esperienza da direttore sportivo con la Paganese a partire dall’estate del 2011, per i campani grazie al suo operato ha portato tra le fila dei salernitani giocatori come Dino Fava Passaro.

Marcello Pitino nella sessione invernale lasciò l’incarico di direttore sportivo della Paganese per collaborare con “l’amico” Gaetano Auteri alla Nocerina per cercare di realizzare il miracolo salvezza. Ma purtroppo non ci riesce.

Nel 2012 resta a Nocera in previsione di un possibile ripescaggio in Serie B, la Nocerina ingaggiò il portiere Nicola Leali ed assieme a lui avrebbe potuto prelevare dalla Juventus anche Paul Pogba. All’epoca il centrocampista era alla portata della Nocerina, perché in genere quando un giocatore è fuori dai piani di una certa squadra viene spedito in una società minore in modo che possa giocare, e Conte non lo riteneva titolare imprescindibile. Ma poi la Lega con una sentenza assurda scagionò il Grosseto e la formazione rossonera retrocesse in serie C.

A Pitino non resta che allestire una rosa per la pronta promozione in serie B ma purtroppo il lavoro venne vanificato dopo la sconfitta dei play off contro il Latina.

Dopo Nocera, il direttore sportivo è stato a Catania nella stagione 2015/2016. E’ approdato a Messina per sei mesi dal febbraio all’agosto del 2017. Dopo l’esperienza siciliana ecco il ritorno in Puglia in una piazza di serie D come quella di Casarano  dove rimane per tre anni dal 2018 al 2021.

Poi dal gennaio 2022 il ritorno a Messina dove rimane fino a dicembre dello stesso anno. Approda a Novara dal gennaio 2023 fino al giugno dello stesso anno.

Dal dicembre del 2023 fino al giugno del 2024 ritorna a Barletta ma l’esperienza finisce male con la retrocessione della squadra pugliese in Eccellenza.

La stagione successiva passa al Modica, con cui sfiora la promozione in serie D la scorsa stagione, ottenuta in questa dai pugliesi.

Ora l’avventura a Imperia, per l'ennesima sfida di un uomo con bagaglio di esperienza probabilmente mai visto a Imperia da anni immemori.

L'Imperia del presidente Giuseppe D'Onofrio viaggia a mille all'ora, dopo anni di gestione fatta all'ultimo minuto e a ritmi di lumache e gamberi...

17 commenti:

Anonimo ha detto...

È un Pitino meglio di Scuffi...

bastardo nerazzurro ha detto...

Ma ci rendiamo conto che è il 22 maggio e già si fanno 3 casacche, c'è un direttore sportivo e un presidente non un ologramma? 2+1 nascondetevi per il resto dei vostri giorni

Anonimo ha detto...

Com'era invece prima?? Uorchinprogresss..🚽

Anonimo ha detto...

Giocatori ?

Anonimo ha detto...

Chiedo così per curiosità....quando imperia ha avuto ultimo D.S.

Anonimo ha detto...

Tempo al tempo

Anonimo ha detto...

Ma lo sciacquone lo tirano lo stesso.....?????

Anonimo ha detto...

Sono contento a metà. Non ho ancora capito se Rio è confermato o meno.
Se il primo passo è la scelta del Ds ho paura che il secondo sia il Ds che sceglie un nuovo allenatore.

Riolfo non si tocca!

Le betoneghe hanno notizie di prima mano?

Anonimo ha detto...

Sì tutto bello. Speriamo di non finire in braghe di tela come al solito.

Anonimo ha detto...

Ogni giorno la meni con sti giocatori...ma vuoi capire che i giocatori verranno scelti dai nuovi dirigenti? Prima devono arrivare i dirigenti...ora è arrivato il Ds poi arriverà il Dg, poi altre figure in Società e poi i giocatori. Non mi sembra difficile da capire, ma forse per te evidentemente si...

im1923 ha detto...

Devi capirlo... Deve essere un nostalgico di quelli che i giocatori li hanno fatti arrivare dal 9 di agosto

Anonimo ha detto...

Questo ce lo auguriamo tutti...però un pò di ottimismo cazzarola...capisco che arriviamo da anni di ciullerò...speriamo bene...

Anonimo ha detto...

C’è la volontà di fare concorrenza alla sanremese

Anonimo ha detto...

A me sembra che il Presidente abbia chiaramente detto, nelle ultime interviste, che si riparte da Riolfo. Se poi Riolfo non dovesse rimanere a quel punto penso che sarebbe una sua libera scelta. Magari potrebbe ricevere offerte anche da squadre di maggior caratura. Nel caso si cercherà un nuovo allenatore. L'Imperia prima di tutto e di tutti...

Anonimo ha detto...

Presidente senza Riolfo non si va da nessuna parte , non perda di vista questo

Anonimo ha detto...

Adesso bisogna blindare Riofo

Anonimo ha detto...

Riolfo non si tocca