mercoledì 4 novembre 2020

Chi ci dà la luce?

Efficientamento energetico e ampliamento della fruibilità dello stadio comunale "Nino Ciccione". È questo il titolo del progetto presentato dall'Amministrazione Comunale di Imperia (Uffici Sport e Lavori Pubblici) nell'ambito del bando governativo "Fondo Sport e Periferie".

Le opere che si intendono realizzare, per un totale di circa 600 mila euro, riguardano principalmente la sistemazione del terreno di gioco del campo anti-stadio, con la realizzazione del manto in erba artificiale e dell'impianto luci, e il completo rifacimento dell'illuminazione dello stadio. In particolare, sono previste 4 torri faro di 36 metri d'altezza, dotate di 18 proiettori a Led da 600W per contenere il consumo a 43.2 kWh con una durata stimata dal produttore in 60.000 ore di funzionamento, senza alcuna manutenzione per la sostituzione di lampade o altro.

"Un progetto importante di riqualificazione dello stadio Ciccione - commenta l'assessore Simone Vassallo - che servirà, da un lato, a dare maggiore impulso alla crescita sportiva del calcio in città e, dall'altro, a dotare Imperia di un impianto polifunzionale, utilizzabile anche per eventi in notturna. Confidiamo di poter ottenere questo finanziamento e poter così realizzare un lavoro che darebbe un sicuro beneficio alla nostro comunità, sia sul fronte sportivo che su quello degli eventi".

(tratto da imperiasport.net)

Sarebbe ora che venissero sostituiti le vetuste torri faro del "Nino Ciccione" che si accendono con lentezza, illuminano pochissimo e consumano una fortuna.

Quanto al campetto dell'anti stadio è un'idea che circola da un ventennio: non sarebbe male che venisse messo anche a disposizione, ovviamente a pagamento, di amatori, così da tirarci anche qualche euro che potrebbe servire per la manutenzione dell'impianto stesso.

Con l'occasione rilancio una mia proposta fatta qualche anno fa: perchè non installare dei pannelli fotovoltaici sulla tribuna dello stadio "Nino Ciccione"? Questi sono già stati installati sulla copertura delle tribune di alcuni stadi di serie A come il "Marcantonio Bentegodi" di Verona , lo "Juventus Stadium" di Torino", il "Friuli" di Udine e il "Franchi" di Firenze. Realtà troppo grandi rispetto alla nostra? Si, ma anche in altre più piccole della nostra. A Chiusi, ad esempio, grazie all'installazione di questi pannelli, è stato addirittura costruito il nuovo stadio cittadino: i lavori non sono costati un euro al cittadino, perché i fondi per il mutuo che dovrà essere pagato alla Banca Valdichiana, e al quale il Comune garantisce copertura, derivano esclusivamente dagli introiti del fotovoltaico che il Comune di Chiusi può permettersi di avere grazie ai suoi cinque impianti installati.  

Lo stesso accade a Massa LombardaPonte San Pietro o Mandatoriccio, città che la maggior parte di noi forse neppure sa dove siano. 
Perchè non provarci? Il guadagno non servirebbe per costruire un nuovo stadio, ma per le spese della sua manutenzione e di un suo necessario restyling si, così come a coprire parte delle spese di gestione del club neroazzurro.

10 commenti:

Top ha detto...

Bravo. Spunto interessante. Qualcuno prenderà nota?

Anonimo ha detto...

L'idea è da prendere in considerazione, poi aimè ho i capelli grigi, quindi mi ricordo di un vecchio slogan su Imperia " 3000 ore di sole". Ricordo male? Con il fotovoltaico potrebbe abbonarsi bene

Anonimo ha detto...

Ma....pensare ad un modo per rendere agibili i distinti non sarebbe più utile rispetto al poter usare ,3/4 volte all'anno, le luci?

Anonimo ha detto...

Interpellare R. F. I. Innanzitutto

Anonimo ha detto...

?

Nik ha detto...

...rete ferroviaria italiana..

Anonimo ha detto...

E perchè mai?
Per la vicinanza con la ferrovia?Chiedo perchè pubblicamente non è mai stato detto che questo fosse il problema ,se così fosse si potrebbe studiare un ingresso nei pressi di Piazza d'armi ,in ogni caso lo reputerei un miglioramento più utile rispetto al rifacimento dell'impianto d'illuminazione che,come giá scritto viene sfruttato veramente in poche occasioni

im1923 ha detto...

Ma se c'è il sottopasso che porterebbe direttamente ai distinti, mi domando come non si possa accedere al settore: basterebbe mettere un cancello d'ingresso e voilà. E' molto ma molto più precario e pericoloso quello alla gradinata Nord, con quella "pedana" fatta con delle assi di legno, che diventano anche scivolose quando piove o c'è umidità...

Lapalisse ha detto...

Quoto al 100%. Imbarazzante che non sia ancora stato aperto il settore. Io ci sono nato nei distinti e sarò uno dei primi a tornarci se li dovessero riaprire. In quanto alle luci, ma vi fa schifo avere uno stadio come si deve? È logico che non viene sfruttato in notturna. Con l'impianto ante diluviano di adesso probabilmente una partita in notturna costa quanto molte più partite con le nuove tecnologie senza contare che la corrente potrebbe essere auto prodotta con pannelli solari. A quel punto lo stadio potrebbe essere utilizzato anche per eventi serali estivi per auto finanziarsi.

Amarcord ha detto...

Me la ricorderò fin che campo l'emozione che provavo entrando al Ciccione ad agosto quando dopo la pausa estiva si tornava allo stadio a vedere qualche amichevole prestigiosa o le prime gare di coppa Italia. Si entrava dal portone grande alla sinistra della nord e con l'impianto di illuminazione che allora funzionava alla grande vedevi il prato perfetto tenuto dal mitico Arquà e sentivi il profumo dell'erba tagliata e bagnata. Se mettessero un moderno impianto di illuminazione, avendo ancora la fortuna di avere un campo in erba, si potrebbero tornare a rivivere, almeno in parte, quelle emozioni. Ma ci vorrebbe una società propositiva e disposta a sviluppare qualcosa di importante. Invece non vedo gente ambiziosa, ma persone che si barcamenano cercando di restare a galla e non è questa l'Imperia che vogliono i tifosi.