Ultimi 5 commenti

mercoledì 16 aprile 2008

Le ultime


La squadra martedì si è regolarmente allenata nel sacro verde terreno del "Ciccione": del resto non c'erano scuse da addurre, visto che c'era un sole splendente e l'indomani non c'era nessuna squadra "raccomandata" che dovesse giocarvi
La notizia del giorno, si fa per dire, è che da oggi i ragazzi pranzeranno e ceneranno in un locale imperiese.
E così chiude un'altra delle "creature" di Super Matto Pranzani: dopo il Bad & Breakfast ricavato all'interno della Sede, è il turno del celeberrimo "Restaurant Ciccione", creato nella Tribuna dello stadio "Ciccione"... chissà, forse il paventato pericolo dell'arrivo dei Nas avrà contribuito a far prendere questa decisione.
E chissà se l'affettatrice e le decine di scatole di libagioni offerte da alcune ditte locali e dal buon cuore di numerosi tifosi nerazzurri, saranno sparite insieme ai timbri ed alle carte sottratte la settimana scorsa dall'ex D.S. nerazzurro...

Squalifiche


Nessuno squalificato tra i nerazzurri che domenica affronteranno la Sestrese in trasferta. Solo tre ammoniti: Alessio Chiaverini (5° infrazione), Michele Gamba (2° infrazione) e Mario Giusti (1° infrazione).

Nessuno squalificato anche della Sestrese.

martedì 15 aprile 2008

Il mistero dei timbri spariti


Avvoltoi e colombe


Mancano solo 40 giorni alla fine della stagione più travagliata degli ultimi 20 anni, nel corso della quale è successo tutto ed il contrario di tutto... inutile starvi a ricordare le vicende... non sono così sadico da farvi e farmi del male.
L'obbiettivo dichiarato dall'allenatore Boni e della squadra è quello di giocarsi la salvezza sul campo, nella doppia sfida che si disputerà domenica 18 e 25 maggio, con prima gara che si disputerà al 99% ad Imperia e ritorno in una località al momento imprecisata, visto il gran numero di compagini ancora in ballo (Casale, Sestri Levante, Derthona, Rivarolese, Ciriè, Novese e sanremese): a questo svantaggio, si aggiunge quello legato al fatto che, partendo da una peggiore posizione di classifica finale nella fase regolare, in caso di parità di risultati, saremmo automaticamente retrocessi... ma questo è forse l'ultimo dei nostri problemi.
Come noto i nostri guai sono altri e ben più gravi di una vittoria in uno spareggio, che comunque sarebbe storica, considerato che negli ultimi 30 anni abbiamo perso 7 spareggi su 7, sia per la promozione che per la retrocessione... roba da Imperia , oltre che da guinness dei primati.
Come detto, però, al di là del fatto puramente tecnico, che, purtroppo, in questa stagione, è stato quasi un dettaglio marginale, i problemi del club di Piazza d'armi sono di natura societaria.
Voglio ribadire per l'ennesima volta la mia opinione, perché qualcuno pare non averla recepita (o più verosimilmente finge di non capirla), a costo di essere considerato ripetitivo: considero tutti i protagonisti di questa vicenda alla stessa stregua. Buzzetti, Pranzani, Zamperlini, Trade Line e chi più ne ha più ne metta, sono da me equiparati a degli avvoltoi. E cosa fanno gli avvoltoi? Quando sentono vedono e sentono l'odore di una carogna di un animale, si avventano per cercare di mangiarsi, dilaniandole, le membra del corpo. Ma per esserci una carogna, qualcuno deve avere ucciso un animale. E chi ha ucciso l'U.S. Imperia 1923 ha un nome, un cognome ed un titolo (che si è lui stesso assegnato): il master. E questo è bene che tutti se lo ricordino, a mio avviso, non solo i suoi tirapiedi che ultimamente hanno preso ad attaccare con vigore gli avvoltoi di turno, alcuni dei quali evidentemente richiamati dal fischio dello stesso carnefice, ma anche coloro che hanno la memoria corta e sparano contro tutti e tutto, quando invece prima tacevano.
Ma se c'è un colpevole ed il delitto è imperfetto, ci sono anche degli altri colpevoli, che non hanno le “mani insanguinate”, ma che non hanno impedito che questo efferato delitto avvenisse: parlo di chi governa la nostra città, di chi dovrebbe impedire che simili persone compiano simili scempi, di chi dovrebbe tutelare e salvaguardare la giustizia quando vengono compiuti dei “crimini”.
In molti, in troppi hanno taciuto in questi anni ed ora ne pagheremo il salatissimo conto. Loro, le colombe della pace, in realtà, sono avvoltoi dalle belle piume, ma ugualmente colpevoli di questo scempio. Li aspetto al varco quando tutto questo schifo sarà finito e cominceranno a cinguettare suadenti... io non mi dimenticherò di nulla...
Il destino è segnato, a mio avviso, ma da qui alla fine vorrei pensare anch'io solo agli spareggi: voglio andarmeli a giocare, senza alcuna speranza di vincerli, solo per il gusto di poter passare altre due domeniche coi miei amici di oltre 30 anni al seguito dei nerazzurri: poi, que serà serà.
Ci siamo già passati, supereremo anche questo ostacolo.
L'importante sarà comunque rimuoverlo per sempre.

Sondaggio: “Quale squadra vorreste affrontare negli spareggi”


Chiudo il sondaggio “Vota il migliore contro la Biellese” che ha visto la vittoria di Marco Di Placido con il 31 % dei voti, seguito da Francesconi con il 27 % delle preferenze e da Moretto con il 15 %.
La classifica aggiornata è la seguente:
30 punti: DI PLACIDO
16 punti:FRANCESCONI
15 punti: VAGO
11 punti: CHIAVERINI
8 punti: SPIAGGI
6 punti: CIOLLI
6 punti: DAVANZANTE
6 punti: CICUTTI
5 punti: CHIARLONE
5 punti: AMBROSINI
3 punti: MAZZEI
3 punti: MARSIGLIA
3 punti: MINORI
2 punto: SCATURRO
1 punto: MORETTO
1 punto: STORGATO
1 punto: VANNUCCI
1 punto: SICILIANO

Il nuovo sondaggio di questa settimana vi chiede di scegliere “Quale squadra vorreste affrontare negli spareggi” dei play out che si disputeranno il 18 e 25 maggio: in ordine rigorosamente alfabetico, scegliete tra CASALE, CIRIE', DERTHONA, NOVESE, RIVAROLESE, sanremese, SESTRI LEVANTE.

Votate!

lunedì 14 aprile 2008

Ciao Silva


Come ci ha segnalato “via vecchia piemonte” sabato mattina è mancato Silva Oddone (nella foto in mezzo, tra Testera e Leoncini), mezz'ala nerazzurra negli anni che vanno dal 1953 al 1966.
13 anni in nerazzurro, un record impossibile da eguagliare nel calcio moderno dove i giocatori vanno e vengono da una squadra all'altro, senza alcun attaccamento ai colori sociali, ma anche vittime di mercanti di uomini.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Per evidenti ragioni anagrafiche non ho potuto mai vedere all'opera il mitico Silva, ma da quanto letto sul libro dedicato all'U.S. Imperia, rientra di diritto tra gli immortali nerazzurri.
Frutto del settore giovanile nerazzurro (al tempo ne avevamo uno), esordisce in prima squadra nella stagione 1953/1954, disputando il Campionato di Promozione Ligure.
L'U.S. Imperia disputa quel torneo fino alla stagione 1958/1959, quando, dopo alcuni tentativi falliti di un soffio, vince il Torneo alla stragrande, al termine di un esaltante testa a testa con l'Alassio: i nerazzurri realizzano la bellezza di 102 reti in 30 partite, battendo tutti i record nazionali nei campionati dilettantistici e Silva contribuisce segnando ben 18 gol (nella foto a fianco è portato in trionfo davanti al Bar Piccardo, in una piazza Dante festante ed invasa da migliaia di tifosi nerazzurri, dopo la decisiva vittoria di Albenga che consegna la vittoria agli uomini di Garibbo).
L'U.S. Imperia è promossa in serie D e Silva indosserà i colori nerazzurri fini alla stagione 1965/1966, sempre in serie D.
Nel dettaglio queste le sue presenze e gol realizzati da questa stagione in avanti (i dati precedenti non è possibile averli... e non sarebbe una brutta idea cercare di completare la splendida opera di Baccaglini):

1959/1960: 32/8
1960/1961: 28/5
1961/1962: 20/2
1962/1963: 7/1
1963/1964: 20/0
1964/1965: 33/1
1965/1966: 26/3

Al di là di questi freddi numeri, resta un uomo che ha onorato i nostri colori.
Suo figlio Luca ricalcherà in parte le sue orme, disputando varie stagioni in nerazzurro come baluardo difensivo ed una brevissima (e da dimenticare) parentesi come mister nella stagione orribilis 2003/2004 (quella del celebre “30maggioè... tutto attaccato) .
Come detto, non avendolo mai visto giocare di persona, resto in attesa dei contribuiti e dei ricordi di chi legge questo blog e ha giocato con lui.
Ciao Silva.

Il punto sul campionato: 31° giornata e marcatori


L'Alessandria, sul campo neutro di Solbiate Arno, vince contro la Pro Belvedere Vercelli con un netto 2-0. Le reti dei grigi portano le firme del solito Artico (capocannoniere con 21 reti), su calcio di rigore, e di Balestri (11° gol stagionale) al 72° su azione di contropiede.
La Biellese del neo mister Tescari torna al successo dopo 8 turni: le reti dei bianconeri portano le firme di Saviozzi al 7° e Lazzaro, autore di una doppietta, al 36° ed all'86°, con la quale agguanta Artico in vetta alla classifica dei marcatori con 21 reti. Di Grazzini (8° gol stagionale), all'84°, la rete della bandiera dei genovesi, prossimi avversari dei nerazzurri.
Vince il Savona contro il Ciriè e si porta al terzo posto in classifica: la rete vittoria è del capitano Barone (8° gol per lui) su calcio di rigore, concesso per un fallo di Salacone su Marantino, incuneatosi in area piemontese.
Pari tra Lavagnese e Lottogiaveno: in vantaggio gli ospiti al 58° con Soncini su asssit di Pantaleo; pari dei genovesi realizzato al 72° dal solito Draca (13° gol per lui), su calcio di rigore concesso per fallo di Maio su Nicolini.
Non finisce più di stupire il Rivoli che travolge il Sestri Levante con un nettissimo 3-0: doppietta di Alessi (8 gol stagionali) al 34° ed all'87° e rete di Ammendolea (16° gol stagionale) al 58° su calcio di rigore.
La Rivarolese travolge il Vado, condannandolo virtualmente alla retrocessione in Eccellenza: le reti dei canavesi portano le firme di Brescia al 13°, Pierobon (al 12° gol) al 35°, Uccello al 40° (12° gol anche per lui) e Moro al 51°; la rete della bandiera del Vado è realizzata da Marotta al 67°
Il Derthona vince il derby spareggio contro il Casale ed agguanta i nerostellati a 37 punti. A passare in vantaggio sono gli ospiti, al 9°, grazie ad una precisa punizione calciata dallo specialista Panzanaro. Il Derthona reagisce e ribalta il risultato: al 21° è Lorieri a sfruttare di testa un bel cross di Ventura; al 46° con l'ex Spinaci, dopo una perfetta triangolazione con Lorieri ed al 76° ancora con Spinaci su rigore, concesso per atterramento in area ai suoi danni. La partita si incattivisce e a farne le spese sono 3 giocatori (2 del Derthona ed 1 del Casale) espulsi dall'arbitro. La sanremese vince 1-0 contro il fanalino di coda Saluzzo.

Classifica marcatori:
21 reti: Artico (3 rig.) (Alessandria); Lazzaro (4 rig.) (Biellese).
20 reti: Giglio (2 rig.) (Novese).
16 reti: Ammendolea (2 rig.) (Rivoli).
15 reti: Spinaci (7 rig.) (Derthona).
13 reti: Draca (2 rig.) (Lavagnese).
12 reti: Pierobon (3 rig.) e Uccello (3 rig.) (Rivarolese); Soragna (1 rig.) (Savona).
11 reti: Balestri (1 rig.) (Alessandria); Ramenghi (F.S. Sestrese).
10 reti: Lorieri (1 con la Novese) (Derthona); Delorentis (Pro Belvedere Vercelli).

domenica 13 aprile 2008

Novese-Imperia: 2-0


Spareggio play out quest'oggi per l'U.S. Imperia 1923 che affronta al “Girardengo” di Novi Ligure la Novese, 6 punti sopra i nerazzurri ed anch'essa invischiata nella lotta per la sopravvivenza. Una settimana come sempre convulsa ha accompagnato i nerazzurri: a dominare la scena le lotte intestine tra il pseudo Presidente Mirco Buzzetti (sempre più burattino di un Mangiafuoco ormai sempre meno nascosto) ed il gruppo bresciano capitanato da Zamperlini (altro personaggio non meglio identificato).
Nel mezzo la squadra che si è allenata dovendo combattere con le bizze del tempo e quelle di Rocky Balboà, che ha impedito più volte (anche ieri pomeriggio in occasione della prevista rifinitura) che gli allenamenti potessero essere effettuati sulla sacra erba del “Ciccione”, ormai da anni di suo totale proprietà (a tal proposito: perché chiamarlo ancora “Stadio Comunale Nino Ciccione”... chiamamolo “Giardino privato Angelo Arquà”)... e poi il giorno dopo dovevano giocare i campioni del nuovo che dovrebbe avanzare, designato da tempo come salvatore della patria calcistica del capoluogo... e 'sti cazzi!
Mister Loris Boni, per la prima volta, ha comunque avuto a disposizione l'intera rosa nerazzurra, compresi i rientranti Marsiglia, Egnakou e Gamba. Presente, da giovedì, pure “lo sparviero” Francesconi ed anche questa è una notizia importante.
Tre, comunque, le assenze certe a Novi: i difensori Scaturro e Spiaggi infortunati e quella del centrocampista Moretto, fermato per un turno dal Giudice Sportivo.
Sconfitta senza attenuanti per i nerazzurri: 2-0 per la Novese con protagonisti assoluti il bomber Giglio e l'allenatore-attaccante-capitano Matteo Pastorino.
Tra i pali Loris Boni ripropone in porta Chiaverini, al posto di Policano, mentre Scaturro e Spiaggi sono rimpiazzati dall'esordiente Giusti e da Marcucci; completano la linea difensiva Di Placido e Storgato. A centrocampo Di Salvo, Cavaliere e Gamba; in attacco Marsiglia a supporto delle due punte Egnakou e Francesconi, oggi capitano.
La partita la fanno i padroni di casa che tengono in mano il pallino del gioco, coi nerazzurri a tentare solo qualche sortita in contropiede.
Dopo una ventina di minuti senza grosse emozioni, l'arbitro messinese Lembo sospende per alcuni minuti l'incontro a causa di un violento acquazzone, misto a grandine... in una stagione come questa, ci mancava anche questo contrattempo... inutile dire che piove, anzi grandina, sul bagnato. Le due squadre sono obbligate a rifugiarsi negli spogliatoi, ma dopo la sospensione dell'incontro, i nerazzurri in pratica non rientrano, in quanto in campo c'è solo la Novese, che crea la prima nitida occasione: Pastorino batte una punizione che, sporcata da un uomo in barriera, si schianta sulla traversa, la palla torna in gioco e Tavella, a porta quasi vuota, manda fuori di poco con un colpo di testa.
Sei minuti dopo il risultato si sblocca. Pastorino dalla destra mette un cross perfetto con l'esterno e Giglio, lasciato libero, non ha difficoltà ad insaccare di testa portando così in vantaggio i suoi.
Al 41' i novesi raddoppiano. Pastorino calcia forte e rasoterra una punizione da posizione defilata, Giglio ci mette il piatto destro e segna: venti reti stagionali per l'attaccante partenopeo, che già nella gara d'andata era stato decisivo.
Nella ripresa i nerazzurri, evidentemente strigliati a dovere, entrano in campo con un piglio diverso, ma non si rendono quasi mai pericolosi dalle parti della porta difesa da Binello.
La prima azione pericolosa giunge al 76° quando, in seguito ad un corner, Balacchi vince un rimpallo in area e tira ma Chiaverini è bravo a deviare in angolo.
Un minuto dopo la formazione novese si procura una nuova chance in contropiede con Motta che apre a sinistra per Balacchi che mette una gran palla sulla testa di Giglio il quale però mette a lato di un soffio da posizione più che favorevole.
Insomma un grande passo indietro per i nerazzurri dopo i miglioramenti visti domenica scorsa contro la Biellese: ed ora, domenica prossima, trasferta a Genova contro la Sestrese.
Ma se non si risolveranno i veri problemi dell'U.S. Imperia 1923, quelli a livello dirigenziale, questi ultimi quaranta giorni si riveleranno una via crucis con un esito già scontato.
Ed è un chiaro presagio che questo avvenga nella città patria del cioccolato: proprio a Novi, un'altra sostanza marrone sembra essere l'mmagine che ci portiamo a casa dopo questa ennesima disfatta.
Questi i giocatori schierati da Boni: Chiaverini, Storgato, Marcucci, Di Salvo (dal 46' Messeri), Giusti, Di Placido, Cavaliere, Gamba, Egnakou (dal 71' Minghinelli), Marsiglia, Francesconi.
Cliccando qui potete vedere la consueta fotocronaca di gigheland.

I risultati ed i marcatori delle altre gare:
Biellese-Sestrese 3-1 7’ Saviozzi (B); 36’ Lazzaro (B);84’ Grazzini (S); 86’ Lazzaro (B).
Derthona-Casale 3-1 9’ Panzanaro (C); 21’ Lorieri (D);46’ Spinaci (D); 76’ Rig. Spinaci (D).
Lavagnese-Lottogiaveno 1-1 58’ Soncin (L); 72’ Draca (L).
PB Vercelli-Alessandria 0-2 21’ Rig. Artico (A); 72’ Balestri (A).
Rivarolese-Vado 4-1 13’ Brescia (R); 35’ Pierobon (R);40’ Uccello (R); 51’ Moro (R);67’ Marotta (V).
Rivoli-Sestri 2-0 34’ Alessi (R); 58’ Rig. Ammendolea (R);87’ Alessi (R).
sanremese-Saluzzo 1-0 60’ Giglio (San).
Savona-Cirie` 1-0 80’ Rig. Barone (S).

La nuova classifica:

Alessandria 72
Biellese 55
Savona 53
Lavagnese 52
LottoGiaveno 51
Rivoli 48
Sestrese 48
PB Vercelli 47
Cirie' 40
Rivarolese 40
Novese 39
Sestri Levante 38
Derthona 37
Casale 37
Imperia 30 (Pen. -3)
sanremese 29
Vado 20
Saluzzo 18

sabato 12 aprile 2008

Vota Antonio


Di Dj Metti™ di Messina.

Trasferta a Novi Ligure

Anche in occasione della trasferta a Novi Ligure, i "Samurai Ultras Imperia" saranno presenti con una loro delegazione.
La trasferta sarà effettuata in minibus ed auto.
Il ritrovo é fissato in Piazza Dante, alle ore 11,15.

Nella foto l'ultima trasferta a Novi Ligure, datata 13 dicembre 1998, l'anno del ritorno in C2 e terminata 0-3 con una doppietta di Bongiorni e terza rete di Mazzei... altri tempi, altri dirigenti...


La terna arbitrale


Arbitro dell'incontro di domani sarà Salvatore Lembo della sezione di Messina, coadiuvato dai guardialinee Giovanni Colombo e Davide Grossano della sezione di Busto Arstizio.
L'arbitro Salvatore Lembo è al terzo anno di appartenenza alla C.A.N. della serie D.
Quest'anno Salvatore Lembo ha arbitrato 13 incontri del Campionato di serie D (più 5 tra Coppa Italia e Primavera), terminati con 9 vittorie delle squadre di casa, 3 pareggi ed 1 vittorie delle squadre in trasferta. Ha comminato 62 ammonizioni (una media di oltre 4 a partita), 8 espulsioni e decretato 3 calcio di rigore.
Nelle gare da lui arbitrate sono state realizzate 24 reti (oltre 1 di media ad incontro).

venerdì 11 aprile 2008

Bianco, nero e.. marrone


Negli ultimi giorni compaiono spesso dei commenti ai post contro i cosiddetti bresciani. Volevo riportarvi il commento di un anonimo lettore (e metti un nick!) che sottopongo alla vostra attenzione, perchè assai interessante.
Quelli che scrivono ultimamente mi sanno tanto di discorsi filo Monta-Buzzettani.... Nessuno crede che Zamperlini e i bresciani siano santi, magari tra un mese saremo già ad insultarli, ma da un certo punto di vista è anche corretto il loro modo di portare avanti la trattativa con una persona (Buzzetti) che non ha mai cacciato una lira e che probabilmente non conosce nemmeno i nomi dei giocatori, è solo un pupazzo nelle mani di Montali del quale ha una paura incredibile.
Se i bresciani trattassero con Buzzetti probabilmente si dovrebbero portare dietro tutti i problemi della gestione master, che come ben sappiamo, sarebbero ingestibili e non ci farebbereo fare molta strada, meglio trattare con distacco queste persone.
Rimane solo da vedere se queste persone, oltre alle belle parole e ai buoni propositi, sapranno anche agire bene (cosa che ad Imperia non vediamo fare da troppo tempo).
Zamperlini pagherebbe in nero? Non è bello dirlo, ma in questa categoria lo fanno tutti, oltretutto lui, per adesso, almeno paga: prima nessuno pagava né in nero né in bianco... regalavano solo tantissimo marrone...
Oltretutto non mi sembra che (per adesso) abbiano contestato 1.800.000 euro di tasse non pagate a Zamperlini....

Le ultime


Copio/incollo dal Secolo XIX di oggi a firma Diego David

All'interno dell'Imperia si fa sempre più profonda la spaccatura tra il presidente Mirco Buzzetti e i finanziatori bresciani gli imprenditori del mattone Claudio Gallina e Domenico Guidoni, che, attraverso il portavoce Lamberto Zamperlini, hanno fatto sapere voler addirittura tenere nascosto a Buzzetti il nome del ristorante nel quale la squadra si recherà a mangiare per evitare ogni contatto. Intanto in piazza d'Armi si stanno raccogliendo le forze per affrontare la trasferta di dopodomani a Novi Ligure.La gara del "Costante Girardengo"è una partita delicata soprattutto per i padroni di casa, che ambiscono ad evitare la lotteria dei play-out, mentre per i nerazzurri si tratta di una ulteriore tappa di avvicinamento agli spareggi salvezza. Anche se, infatti, dovesse materializzarsi il fantasma della penalizzazione di altri cinque punti (ieri avrebbe era il giorno della fatidica scadenza) il margine di vantaggio sul Vado e la prestazione offerta contro la Biellese dai nerazzurri fanno sperare che almeno l'ultimo posto utile dei play-out sia, comunque, alla portata della squadra di Boni. Alla partitella del giovedì hanno partecipato anche il "bomber" a gettone Alberto Francesconi e il centrale Giusti che potrebbe sostituire al centro della difesa Spiaggi nel caso in cui il capitano non ce la facesse a scendere in campo.L'arrivo di Marsiglia è atteso forse per domani, mentre si allontanano le possibilità di rivedere in maglia nerazzurra Fabio Barison che chiede garanzie (soldi) che, evidentemente, i nuovi "padroni" dell'Imperia non vogliono o possono soddisfare. In seno alla società si continua, infatti, a litigare a distanza: il plenipotenziario della cordata bresciana Lamberto Zamperlini ha confermato di non voler assolutamente sedersi a un tavolo (tantomeno da pranzo) con chi formalmente ricopre la carica di presidente, ovvero Mirco Buzzetti «per evitare - ha detto Zamperlini spiegando i motivi della "blindatura" della squadra sottratta dopo ai giornalisti e ai blogger anche al presidente - che i giocatori vedendolo si innervosiscano e magari gli mettano le mani addosso prima di una partita così importante. E poi se vuole venire a mangiare con noi, visto che è il presidente, paghi il conto».Mirco Buzzetti non fa una piega e replica: «Io andrò a Novi Ligure a vedere la partita come presidente perché sono l'unico titolato a farlo. Voglio vedere come faranno a comprare se non si vogliono confrontare con me. E poi se vogliono continuare a prendersi responsabilità come quella di pagare in nero giocatori e fornitori continuino pure a farlo?».Comunque ieri sera in piazza d'Armi non si erano ancora visti i soldi per pagare il pullman della trasferta di Novi Ligure, il che la dice lunga sulle prospettive che attendono i colori nerazzurri - e in particolare i tifosi - in questa stagione tutta da dimenticare.

Vola al cinema

Buzzetti ha annunciato che sporgerà querela nei confronti dell’ex diesse Mario Pranzani per sottrazione di timbri e di importanti documenti riguardanti la società.

Ed ecco, subito, la locandina del nuovo successo di Dj Metti™ di Messina:




La prossima avversaria: U.S. Novese 1919


I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti della Novese, in una sorta di anticipo dei play out, poiché entrambe le squadre, in questo momento, si trovano in questa posizione di classifica.
Rispetto alla gara d'andata disputata al “Ciccione” e terminata con la contestatissima sconfitta dell'U.S. Imperia 1923 per 1-0 (con tanto di assedio all'arbitro, uscito su un cellulare della Polizia), sulla panchina dei biancazzurri siede Matteo Pastorino.

La Novese ha 36 punti in classifica, frutto di 10 vittorie (6 in casa contro Casale, Saluzzo, sanremese, Sestrese, Lavagnese e Savona; 4 in trasferta contro Derthona, Imperia, Ciriè e Casale), 6 pareggi (2 in casa contro Derthona e Biellese; 4 in trasferta contro Rivoli, P.B. Vercelli, Savona e Alessandria) e 14 sconfitte (7 in casa contro la Ciriè, Alessandria, Sestri Levante, Lottogiaveno, Vado, Rivoli e P.B. Vercelli; 7 in trasferta contro Lavagnese, Biellese, Rivarolese, Sestri Levante, Lottogiaveno, Vado e Saluzzo).

La Novese ha realizzato 36 gol (17 in casa; 19 in trasferta)e ne ha subito 37 (17 in casa; 20 in trasferta).

Marcatori bianconeri:
18 reti: Giglio
6 reti: Pastorino
5 reti: Baudinelli
2 reti: Balacchi e Bo
1 rete: Anzelmo, Balsamo, Motta e Nodari

giovedì 10 aprile 2008

Le ultime


Copio/incollo dal Secolo XIX a firma Diego David
L’Imperia, alla cui rosa da martedì si è riaggregato Egnakou e che presto, dopo Vona, Marsiglia e
Gamba potrebbe riabbracciare col consenso dei tifosi anche Fabio Barison, ieri si è regolarmente allenata sotto la pioggia battente.
Nonostante le condizioni meteo, tutti i giocatori si sono impegnati a fondo, non lesinando certo le energie, come del resto hanno sempre fatto dimostrando grande professionalità, a prescindere dalle vicende societarie. Se domenica scorsa pur di fronte a una Biellese demotivata i nerazzurri hanno dimostrato di essere ancora vivi, tuttavia in seno alla società continua il guazzabuglio infernale che sta caratterizzando questa stagione iniziata con ben altri auspici e proseguita, purtroppo, in modo totalmente diverso.
Ilclub è retto, infatti, da una sorta di “diarchia” che vede fronteggiarsi l’uno contro l’altro armati, da una parte il presidente Mirco Buzzetti e dall’altra la cordata bresciana composta dai costruttori Domenico Gallina e Claudio Ghidoni, rappresentati dal plenipotenziario Lamberto Zamperlini.
Tutto questo mentre la giustizia ordinaria che ha trasferito per competenza territoriale la pratica alla Procura di Savona, non si è ancora espressa sulla titolarità delle quote del club che rimangono in mano formalmente alla TradeLine di Milano.
L’altro ieri in una riunione indetta con i collaboratori rimasti al capezzale dell’Imperia per valutare l’autogestione, Buzzetti si è visto respingere, pare dai giocatori, l’ipotesi di nominare
il calciatore da poco tesserato Filippo Sciutera alla carica di direttore sportivo.
Buzzetti ha anche annunciato che sporgerà querela nei confronti dell’ex diesse Mario Pranzani per sottrazione di timbri e di importanti documenti riguardanti la società che rimane sempre sotto la lente di ingrandimento degli 007 dell’Ufficio indagini federale guidato dall’ex procuratore capo di “mani pulite” Francesco Saverio Borelli.
Zamperlini è convinto che la cordata da lui rappresentata entrerà in possesso del club attraverso prima l’affitto di ramo d’azienda e poi il cosiddetto “Lodo Petrucci” che però è praticabile solo
per le prime tre categorie professionistiche (A,B e C1) ed anzi «a rigore -dicono in Federazione- l’affitto di ramo d’azienda non solo non è previsto ma se accertato porta alla radiazione del
club e l’Imperia in merito non è messa certo bene…».
Buzzetti ha fissato per venerdì in sede un summit con i bresciani, ma Zamperlini replica piccato: «Non abbiamo nessuna intenzione di andarci perché non vogliamo confonderci con chi ha fatto solo danni all’Imperia».
E le vertenze in scadenza proprio oggi che comporterebbero altri cinque punti di penalizzazione?Zamperlini non ha dubbi:«Sono fatti che riguardano la gestione precedente, comunque ho ricevuto abbastanza garanzie per dire che non succederà nulla».

Chi l'ha visto? Claudio Desolati


Questa settimana parlo di un grande ex nerazzurro, un attaccante di razza, autore di gol in serie A: parliamo di Claudio Desolati.
Come di consueto la sua scheda (stagione, squadra, serie, presenze, gol), fornita da Massimo di Finale Ligure:
1971/1972 Fiorentina A 1. 0
1972/1973 Fiorentina A 6. 3
1973/1974 Fiorentina A 23. 6
1974/1975 Fiorentina A 25. 5
1975/1976 Fiorentina A 21. 10
1976/1977 Fiorentina A 19. 9
1977/1978 Fiorentina A 14. 1
1978/1979 Fiorentina A 4. 1
1979/1980 Fiorentina A 19. 5
1980/1981 Fiorentina A 20. 3
1981/1982 Pistoiese B 37. 9
1982/1983 Foggia B 23. 3
1983/1984 Foggia C1 26. 7
1984/1985 Siena C2 31. 2
1985/86 Imperia Int. 21. 11
1986/1987 Imperia Int. 27. 6
1987/1988 Castelfiorentino Int. 8. 0

Nato a Genk, da un emigrante italiano in Belgio, il 24 gennaio 1955, Claudio Desolati è un prodotto del settore giovanile del Genoa, dove gioca in coppia con Roberto Pruzzo ed esordisce in serie A a soli 17 anni in un Fiorentina Sampdoria terminata 0-0. Con la maglia viola colleziona 152 presenze in Campionato e realizza 43 reti, vincendo anche una Coppa Italia nel 1974.
Segna la prima volta in Serie A coi viola un sabato 8 aprile 1973 in un anticipo della 24° giornata tra Fiorentina e Juventus finito 2-1 (suo il gol vincente all' 84° minuto).
Nel corso della sua carriera ha vestito la maglia azzurra di tutte le giovanili e della nazionale militare, ma sfortunatamente la sua carriera è stata frenata da tre gravissimi infortuni.
Malgrado il ruolo fosse quello di attaccante laterale, il giovane aveva una tendenza più spiccata alla rifinitura d'appoggio più che a quella di sfondatore d' area.
Una curiosità: il 7 dicembre 1975 incrociò i tacchetti con l'attuale mister nerazzurro Loria Boni, in un Fiorentina – Toma terminato 2-0, con una sua rete, mentre l'altra fu realizzata da Antognoni.
Claudio Desolati arriva ad Imperia nel novembre del 1985, ingaggiato dall'ora Presidente Werner Rivaroli, in coppia col degno compare Biamonti, tristemente noti per aver fatto radiare due anni dopo la società nerazzurra.
L'Imperia disputa il Campionato di serie D e rincorre un'imprendibile Casale nella lotta per il ritorno in serie C2, dopo la drammatica retrocessione dell'anno prima.
Claudio Desolati si cala subito nella parte e comincia a fare quello che ha sempre fatto: segnare. A fine stagione saranno 11 le reti realizzate in 21 partite disputate con la casacca nerazzurra.
In particolare ne ricordo una davvero spettacolare: la partita si disputa al “Ciccione”. Azione partita da Danilo “Lampadina” Chiarotto che si libera sulla fascia laterale destra con il suo tipico dribbling, palla al centro per l'attaccante Marafiotti che ti testa spizza la palla in mezzo per l'accorrente Desolati che con uno spettacolare tuffo insacca il pallone alle spalle del portiere piemontese: standing ovation per Desolati ed 1 minuto e mezzo di applausi del “Ciccione” per uno dei gol più belli degli ultimi 30 anni.
Nonostante il suo apporto, il Campionato si conclude con i nerazzurri relegati al secondo posto in classifica, a punti dal Casale.
L'anno successivo i nerazzurri smobilitano e finiscono in Campionato retrocedendo in Eccellenza, per poi finire in Promozione e, come detto, essere radiati.
Desolati resta anche in questa stagione realizzando solo 6 reti, ma predica in un deserto tecnico e societario deprimente, stile quello attuale.
Lasciata la casacca nerazzurra, torna in Toscana per disputare la sua ultima stagione con la maglia del Castelfiorentino, prima di appendere gli scarpini al chiodo.
Attualmente dirige a Firenze, presso l'impianto Sportivo Niccolò Galli, dal 1989, una scuola calcio che porta il suo nome, la “Scuola Calcio Desolati”.
Come sempre, chiunque abbia ricordi di questo calciatore, li condivida con noi e se ha la possibilità di contattarlo, lo faccia.

Vola al cinema

Per i più piccoli lettori del blog, il nostro esperto di cinema, Dj Metti™ di Messina, consiglia:



Squalifiche



Squalificato per un turno il centrocampista Rocco Moretto, ammonito domenica scorsa contro la Biellese ed alla quarta infrazione.
Ammoniti, invece, Federico Storgato (2° infrazione) e Sergio Bordonaro (1° infrazione).

Nessuno squalificato nella Novese, nostra prossima avversaria.


mercoledì 9 aprile 2008

Vogliamo Normalità



La decisione dei nuovi dirigenti nerazzurri, Gallina e Zamperlini, di regolamentare l’accesso da parte di giornalisti e dei tifosi allo stadio "Ciccione" durante gli allenamenti della squadra nerazzurra ha provocato la contemporanea presa di posizione dei due quotidiani locali principali, "Il Secolo XIX" e "La Stampa". In pratica, da venerdì scorso, l'ingresso è libero solo in tribuna e le interviste al tecnico o ai giocatori devono essere concesse previa richiesta al team manager Antonio Benedetto.
Su "La Stampa" Luca Amoretti ironizza dicendo testualmente "... neppure fosse la Juventus...".
Entrambi i giornalisti, poi, sono concordi nel dire che "la scelta di chiudere lo stadio agli estranei, secondo i bene informati, era legata all’esigenza di bloccare il proliferare di notizie sui blog dei tifosi. Una decisione non condivisibile, perchè nel villaggio globale anche i blog sono un modo per fare informazione e imbavagliarli non è certo un buon servizio alla collettività. La rete internet, infatti, è oramai un mezzo di comunicazione universalmente accettato e nel caso i tifosi-blogger si sono sempre limitati a una cruda fotocronaca, magari talvolta condita da un pò di sana ironia. Il rischio è che qualcuno possa pensare che in questo modo i nuovi "padroni" di piazza d’Armi vogliano sottrarre a occhi indiscreti ciò che avviene quotidianamente intorno al club".
Siccome io, come im1923, mi sento parte in causa (e come me, anche gigheland), devo necessariamente dire la mia.
Io credo che tutti noi desideriamo da anni una sola cosa: NORMALITA'!
Avere una società normale, che ingaggia un allenatore, allestisce una squadra che possa disputare tranquillamente il suo Campionato, che presenti la squadra ai suoi tifosi, che paghi i suoi dipendenti e provveda a tutte le loro necessità.
Una società normale ha un'organizzazione tale che le notizie all'esterno vengono comunicate da un addetto stampa ed è dotata magari di un sito internet ufficiale: insomma comunica con l'esterno, informa e coinvolge tutta la città.
Nella normalità ci sono giornalisti che intervistano i dirigenti, l'allenatore ed i calciatori, avendo delle risposte chiare e sapendo con chi hanno a che fare.
Nella normalità ci sono i tifosi che fanno quello che è il loro unico compito: tifare, applaudire o fischiare, acclamare o contestare.
Tutto lì.
Certo è che se ogni giorno salta fuori uno che si spaccia per dirigente, un allenatore ogni mese, giocatori che vanno e vengono, tremila persone che parlano dicendo tutto ed il contrario di tutto, se la tribuna dello stadio diventa un ristorante, se scaricano medicinali scaduti, se si parla solo di truffe, tribunali e retribuzioni non pagate, che dovremmo fare?
Stare zitti e ringraziare? Noi, io, non lo farò mai.
Io sono il primo che vorrebbe parlare di calcio, di calciatori e di partite: ci hanno anche tolto hanno il gusto "perverso" di contestare i calciatori o gli allenatori più grammi... ma chi se la sente di dargli addosso, se sappiamo tutti che dramma umano vivono ogni giorno questi ragazzi che negli ultimi anni indossano ed onorano (a prescindere) i nostri colori?
In questo contesto di anarchia totale, ci sta che un tifoso blogger entri nella sede e fotografi la stanzetta ricavata dal buffone di turno o che scopri che sono state scaricate medicine scadute o che c'è stata una rissa...
Ma se c'è questa anarchia, di chi è la colpa? Dei tifosi? Dei blogger? Non credo proprio, no?
La dirigenza nerazzurra si doti di una organizzazione societaria normale e saremo tutti lieti di parlare solo di calcio, di criticare o applaudire scelte tecniche ed acquisti.
Non conosco questi signori bresciani e la mia diffidenza nei confronti di chiunque bazzichi in piazza d'armi è ai massimi livelli.
Sto a quello che fanno e non a quello che dicono: pare abbiano pagato qualche conto e dato qualche legittimo euro ai ragazzi; sono tornati alcuni giocatori (buon ultimo, quest'oggi, Egnakou) e quindi la squadra si è rafforzata; hanno cacciato via Super Matto (ormai ingestibile); la squadra si sta allenando con relativa tranquillità da qualche giorno e domenica si è visto il risulato... e questi sono fatti.
Se chiedono che la squadra si possa allenare, con i giornalisti ed i tifosi (chissà poi quanti saranno) al loro posto, cioè in tribuna, che male c'è? Non mi sembra il caso di montare un caso.
Forse era meglio denunciare le malefatte di altri per colpa delle quali e del quale siamo arrivati a questo punto, ad un passo dal baratro... non lo si è fatto, quasi tutti hanno taciuto, omesso, fatto finta di niente. Ecco il risultato...
Ora ditemi voi il vostro punto di vista.