
La decisione dei nuovi dirigenti nerazzurri, Gallina e Zamperlini, di regolamentare l’accesso da parte di giornalisti e dei tifosi allo stadio "Ciccione" durante gli allenamenti della squadra nerazzurra ha provocato la contemporanea presa di posizione dei due quotidiani locali principali, "Il Secolo XIX" e "La Stampa". In pratica, da venerdì scorso, l'ingresso è libero solo in tribuna e le interviste al tecnico o ai giocatori devono essere concesse previa richiesta al team manager Antonio Benedetto.
Su "La Stampa" Luca Amoretti ironizza dicendo testualmente "... neppure fosse la Juventus...".
Entrambi i giornalisti, poi, sono concordi nel dire che "la scelta di chiudere lo stadio agli estranei, secondo i bene informati, era legata all’esigenza di bloccare il proliferare di notizie sui blog dei tifosi. Una decisione non condivisibile, perchè nel villaggio globale anche i blog sono un modo per fare informazione e imbavagliarli non è certo un buon servizio alla collettività. La rete internet, infatti, è oramai un mezzo di comunicazione universalmente accettato e nel caso i tifosi-blogger si sono sempre limitati a una cruda fotocronaca, magari talvolta condita da un pò di sana ironia. Il rischio è che qualcuno possa pensare che in questo modo i nuovi "padroni" di piazza d’Armi vogliano sottrarre a occhi indiscreti ciò che avviene quotidianamente intorno al club".
Siccome io, come im1923, mi sento parte in causa (e come me, anche gigheland), devo necessariamente dire la mia.
Io credo che tutti noi desideriamo da anni una sola cosa: NORMALITA'!
Avere una società normale, che ingaggia un allenatore, allestisce una squadra che possa disputare tranquillamente il suo Campionato, che presenti la squadra ai suoi tifosi, che paghi i suoi dipendenti e provveda a tutte le loro necessità.
Una società normale ha un'organizzazione tale che le notizie all'esterno vengono comunicate da un addetto stampa ed è dotata magari di un sito internet ufficiale: insomma comunica con l'esterno, informa e coinvolge tutta la città.
Nella normalità ci sono giornalisti che intervistano i dirigenti, l'allenatore ed i calciatori, avendo delle risposte chiare e sapendo con chi hanno a che fare.
Nella normalità ci sono i tifosi che fanno quello che è il loro unico compito: tifare, applaudire o fischiare, acclamare o contestare.
Tutto lì.
Certo è che se ogni giorno salta fuori uno che si spaccia per dirigente, un allenatore ogni mese, giocatori che vanno e vengono, tremila persone che parlano dicendo tutto ed il contrario di tutto, se la tribuna dello stadio diventa un
ristorante, se scaricano medicinali scaduti, se si parla solo di truffe, tribunali e retribuzioni non pagate, che dovremmo fare?
Stare zitti e ringraziare? Noi, io, non lo farò mai.
Io sono il primo che vorrebbe parlare di calcio, di calciatori e di partite: ci hanno anche tolto hanno il gusto "perverso" di contestare i calciatori o gli allenatori più grammi... ma chi se la sente di dargli addosso, se sappiamo tutti che dramma umano vivono ogni giorno questi ragazzi che negli ultimi anni indossano ed onorano (a prescindere) i nostri colori?
In questo contesto di anarchia totale, ci sta che un tifoso blogger entri nella sede e fotografi la stanzetta ricavata dal buffone di turno o che scopri che sono state scaricate
medicine scadute o che c'è stata una
rissa...
Ma se c'è questa anarchia, di chi è la colpa? Dei tifosi? Dei blogger? Non credo proprio, no?
La dirigenza nerazzurra si doti di una organizzazione societaria normale e saremo tutti lieti di parlare solo di calcio, di criticare o applaudire scelte tecniche ed acquisti.
Non conosco questi signori bresciani e la mia diffidenza nei confronti di chiunque bazzichi in piazza d'armi è ai massimi livelli.
Sto a quello che fanno e non a quello che dicono: pare abbiano pagato qualche conto e dato qualche legittimo euro ai ragazzi; sono tornati alcuni giocatori (buon ultimo, quest'oggi, Egnakou) e quindi la squadra si è rafforzata; hanno
cacciato via
Super Matto (ormai ingestibile); la squadra si sta allenando con relativa tranquillità da qualche giorno e domenica si è visto il risulato... e questi sono fatti.
Se chiedono che la squadra si possa allenare, con i giornalisti ed i tifosi (chissà poi quanti saranno) al loro posto, cioè in tribuna, che male c'è? Non mi sembra il caso di montare un caso.
Forse era meglio denunciare le malefatte di altri per colpa delle quali e del quale siamo arrivati a questo punto, ad un passo dal baratro... non lo si è fatto, quasi tutti hanno taciuto, omesso, fatto finta di niente. Ecco il risultato...
Ora ditemi voi il vostro punto di vista.