Per i nostalgici del passato ricordiamo che, lo scorso anno, il 6 luglio 2025, mister Pietro Buttu, la quasi totalità dei calciatori, lo storico responsabile del settore giovanile e alcuni degli allenatori dello stesso stavano abbandonando la società che stava affondando e non si sapeva se ci saremmo iscritti al campionato... ora c'è ancora qualcuno che critica l'acquisto di un attaccante piuttosto che un altro, che si interroga del perchè la squadra andrà in ritiro ad Arona, che si domanda perchè sia stata annunciata la conferma di Guida poche ore prima di quella di Costantini e facezie varie...
Sul tavolo resta la questione dei campi di allenamento della Prima squadra e del settore giovanile, con "Perinello" in condizioni penose, in attesa di sapere quando potranno iniziare i lavori di ristrutturazione, si è sgonfiata sul nascere la querelle tra Imperia Calcio e Oneglia Calcio (ma in realtà è stata solo uno stizzito scambio di "chiarimenti" tra le due società che operano a Imperia).
Da un lato il presidente neroazzurro Giuseppe D'Onofrio ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro qualora l'Amministrazione comunale avesse deciso di ricorrere a una procedura comparativa o a un bando pubblico per l'assegnazione dell'impianto, dall'altro il vice presidente dei verdeblu ha immediatamente dichiarato di non avere nessuna intenzione di intralciare il lavoro dell'Imperia Calcio, nè tantomeno di partecipare a bandi o aste per l’assegnazione del campo “Francesco Salvo”.
La "provocazione" dei verdeblu è stata fatta per riportare l’attenzione dell'amministrazione comunale sulle criticità del sistema impiantistico sportivo cittadino e, da questo punto di vista, l'obbiettivo pare essere stato centrato poichè, ci informano le nostre betoneghe, nei prossimi giorni, potrebbe esserci un incontro tra i due rappresentanti delle società imperiesi al cospetto del primo cittadino imperiese.
L'Imperia Calcio, però, si sta premurando di trovare una soluzione alternativa e, sempre le nostre betoneghe, ci informano di una "trattativa" con una società del golfo dianese che, con una "magia", potrebbe mettere a disposizione in proprio impianto.
Restiamo sempre vigili, le inculate che abbiamo preso nel passato non le potremo mai dimenticare, ma godiamoci il momento; abbiamo un presidente iper attivo, dinamico, con giusta ambizione e anche un pizzico di arroganza, con visione e disponibilità economica, che ha azzerato i puffi dei tre impresentabili e li ha spazzati via dopo tredici anni di nostra prigionia, che sta allestendo uno staff dirigenziale di livello ed esperienza che mai probabilmente abbiamo avuto in passato...
Se qualcuno non gli metterà i bastoni tra le ruote (e a Imperia siamo maestri in questo) potremmo davvero divertirci... poi, que sera sera...
3 commenti:
Rompere la diffidenza degli imperiesi, soprattutto verso i foresti, non sarà cosa facile. Questo è un ostacolo che forse lui ( il Presidente) ha sottovalutato essendo uomo del Sud ed abituato a convivere con altre mentalità sotto alcuni punti di vista molto diverse dalle nostre né in peggio né in meglio, sicuramente più aperte e calorose. Ho già sentito ragionamenti del tipo " Domenica preferisco, parliamo ovviamente di campionato nei mesi invernali, starmene a casa sul divano e mi guardo il Milan, la Juve, l'Inter ecc. al caldo ovviamente. Oppure vado a Prato Nevoso, a Limone, a Monesi a sciare. Questo sono e saranno ostacoli durissimi da superare per raggiungere l'obbiettivo che il Presidente si è proposto e cioè di riempire il Ciccione, distinti inclusi le domeniche di campionato.
Bisogna mettere in difficoltà gli Imperiesi, magari organizzare una amichevole di prestigio e dico una sola, il Nizza ad esempio, se questo non comporta una grande spesa per la società, e di questo non ho la più pallida idea. Con chi vogliono, l'importante sarebbe però di organizzarla a scopo benefico per chi si vuole. L'Imperia deve essere percepita non solo come una squadra di calcio che mira ad un buon campionato di calcio, deve essere vista anche sotto un altro punto di vista. Si va allo stadio, ci si diverte sportivamente parlando, ma si fa anche del bene a qualcuno che è in difficoltà. E ce n'è tanti. Non ne ho più sentito parlare, però credo sia anche importante fare una presentazione dei giocatori nel cuore della città, che sia Calata Cuneo,che sia via Cascione, dove si vuole ma nella città, magari un anno a Oneglia, un anno a Porto Maurizio. Gli Imperiesi devono sentire sempre più loro la squadra della nostra città, anche questo sconfigge la diffidenza, l'indifferenza.
Non avete ancora capito che sta facendo tutte ste moine per ottenere altro e l’imperia è solo un aggancio
Aaaaah! Che nostalgia per quei tre che lo facevano non per fini personali ma solo perché tenevano o' core nerazzurro....
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