martedì 13 novembre 2007

Che fare?


Sono trascorse 24 ore dalla terribile giornata di ieri, ma il mio senso di nausea e disgusto nei confronti di questo calcio é sempre maggiore. In queste ore mi chiedo e richiedo se ancora ha ancora senso per me andare allo stadio, ammattire dietro dei ragazzi di nerazzurro vestiti, macinare km (prima molti di più, ora molti di meno... per motivi contingenti, non per mia scelta), spendere soldi, negli ultimi tempi strappare i pochi minuti che restano della mia giornata per curare questo blog, sempre seguendo una passione che mi trascina in un vortice senza fine da 30 anni a questa parte. Il mio spirito è sempre lo stesso, la passione è addirittura aumentata col tempo... si sa, con la vecchiaia si diventa sempre più rimbambiti. La voglia di trascorrere qualche ora in compagnia di quella mia seconda famiglia, che é la Curva Nord, é immutata: quelle birre bevute in compagnia prima e dopo la gara, quelle chiacchiere scambiate con persone così diverse tra loro, quegli abbracci e quelle lacrime versate in questi anni, mi danno una gioia e delle emozioni indescrivibili per chi non le ha mai provate.
Ma quello che sta accadendo negli ultimi anni é uno schifo, a tutti i livelli. Loschi figuri a dirigere le nostre squadre del cuore; delinquenti che si nascondono dietro una sciarpa o uno striscione per dar sfogo al loro bestiale desiderio di violenza; frustrati che si fanno forti di una divisa per giustificare le loro porcherie; giornalisti che non fanno il loro mestiere ma scrivono solo quello che gli fa comodo, pronti ad affossare i deboli ed incensare e coprire i forti; politici che pensano solo ai loro porci interessi e si ricordano di noi solo quando gli fa comodo...
Questo in tutta Italia, ma anche noi qui, nel nostro piccolo, non ci stiamo facendo mancare nulla.
Un ambiguo (ed uso questo termine per evitare altri problemi) personaggio sta facendo il bello (poche volte) e cattivo (quasi sempre) tempo da quasi cinque anni a questa parte. E nessuno gli dice nulla, nessuno si sente in dovere o ha il coraggio di obiettargli delle ovvietà.
Il nostro stadio, il mio stadio, il "Nino Ciccione", sta diventando sempre più blindato: palpeggiamenti sempre più insistenti all'entrata, ossessive riprese filmate dalla tribuna che controllano ogni minimo movimento, ogni parola scambiata, ogni coro... un trattamento non riservato neanche ai peggiori delinquenti.
Quelli che dovrebbero tutelarmi o salvaguardare la nostra incolumità, talvolta sortiscono l'effetto contrario... quando poi quelli che hanno la fedina penale più sporca sono altrove.
I giornalisti dei due quotidiani locali che, nell'ultimo anno, non hanno posto una sola volta al master quelle domande che tutti si pongono da anni e che, anzi, ora quasi lo stanno considerando alla sorta di una vittima. Come se non fosse lui il responsabile (per restare alle ultime vicende) della fuga dei giocatori e del mister, fatti ora passare per traditori... ma gli stipendi chi glieli deve pagare? Il santo padre o lui che fa il presidente e manco potrebbe esserlo? Chi é che non ha rispettato i patti e gli accordi presi con loro?
Gli amministratori locali che non si sono mai posti la domanda di chi sia il presidente della squadra della nostra città, oppure se la sono posta e gli sta bene così, il che, a mio modesto avviso, è ancora peggio.
Ma anche l'opposizione al governo cittadino, che non si è mai interessata alla vicenda, che non ha mai cavalcato (neanche per opportunità) l'onda di una contestazione di un gruppo di persone, che forse non sono solo dei delinquenti come si vuol far credere, ma anche dei loro concittadini che hanno a cuore le sorti della squadra della nostra città.
La nostra Curva, la mia Curva che mi onoro di aver, nel mio piccolo, contibuito a creare e mantenere in vita in questi 25 anni, perdonatemi amici miei, non è più quella di una volta (classica frase da vecchio, eh?): é migliorata sotto molti aspetti, e questo l'ho sempre riconosciuto pubblicamente, ma sotto altri é peggiorata. La vedo più arrabbiata, meno disposta a sorridere, meno spensierata. Le motivazioni sono molteplici, la maggior parte sono dovute a quanto detto prima, ma ciò non lo accetto al 100%.
Ne ho avute per tutti e se la penso così, forse, non ha davvero più senso per me continuare ad essere un tifoso nerazzurro... non lo so, ma talvolta ho la sensazione che andare allo stadio sia diventato un mestiere più che un piacere... che tristezza... anche se probabilmente domenica prossima mi autoinfinocchierò e la passione avrà di nuovo il sopravvento e sarò di nuovo in Curva a tifare con i ragazzi e le ragazze della Nord, come se nulla fosse accaduto. A farmi umiliare da un presidente che reputo indegno di rappresentare la squadra della mia città, a farmi palpare e filmare, a scambiare opinioni coi giornisti locali, a dare il voto alla persona sbagliata, a rimanere senza voce cantando con degli amici.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Domande che mi sono posto tante volte pure io.In un momento di sconforto,uno dei tanti,ho pure proposto lo scioglimento del gruppo.Sicuramente e' sbagliato,la gente come noi non molla mai, ma ha ancora una ragione?

Giò ha detto...

Avete letto "LA STAMPA" questa mattina? Come volevasi dimostrare l'assessore allo sport, punto sul vivo, è uscito allo scoperto e, udite udite, ha rilasciato una dichiarazione storica:"sono disponibile al dialogo con chiunque si faccia avanti....". Ecco, siamo alle solite, come sempre prendere un'iniziativa mai. Sono sempre gli altri che si devono fare avanti. Organizzare un incontro con i tifosi per ascoltarli considerandoli per una volta cittadini e non delinquenti mai eh? Fare un giro conoscitivo con le realtà imprenditoriali locali per provare a capire se ci possa essere la possibilità di un coinvolgimento collettivo nella gestione della società che porta da 83 anni il nome della città mai eh? E per quanto riguarda le disposizioni sul blocco delle trasferte come al solito si colpisce nel mucchio alla cieca. E' molto probabile, a questo punto, che non vi permettano di organizzare l'eventuale pullman per Biella perchè sareste troppo pericolosi e incontrollabili. E questo perchè? Perchè 10 persone 10 hanno fatto a cazzotti in un autogrill in c... ai lupi e due bande di teppisti romani e bergamaschi hanno fatto casino a Roma e Bergamo, cioè in casa loro. E allora cosa c'entrano le trasferte? Perchè deve essere attuata una limitazione della libertà personale per l'incapacità dello stato di eseguire i controlli che dovrebbero essere fatti? Il modello inglese di cui tanto si parla non prevede mica che i tifosi non possano seguire la loro squadra? Però sono monitorati costantemente e soprattutto chi sgarra paga molto duramente e in questo modo le gare considerate più a rischio scorrono via lisce come l'olio. Evidentemente lassù c'è gente che sa fare il proprio mestiere. In quanto a te im1923 sono certo che il tuo sfogo è solo il pensiero di chi come me e tanti altri crede veramente che possa ancora esistere un calcio che sia solo un motivo di aggregazione e festa domenicale e che invece vede che, grazie a certi personaggi, si fa una fatica terribile a raggiungere questo traguardo. Ma speriamo che passi questo momento.
Ciao.
Giò.

gianbo ha detto...

Caro Cianta,ho sempre letto con estremo piacere quello che scrivi attraverso il tuo blog e,come facevi prima,l'editoriale settimanale del sito dei Samurai.
Mai come in questo caso mi hai fatto riflettere cosi' a fondo...grazie!

sez. Torino ha detto...

Mi spiace molto leggere queste parole e le comprendo...fortunatamente per me, venire in Nord o, il più delle volte in trasferta, resta un piacere ed una grandissima emozione...
Sarà forse perchè non abito a Imperia o forse la giovane età...

Resta il fatto che dovete essere sempre orgogliosi di essere imperiesi e soprattutto di essere L'Imperia !!!

Spero non sia un incapace a togliervi la passione per la cosa più preziosa che ha questa città, che è anche la mia città d'adozione.

SANLORENZO ha detto...

IMPERIA SIAMO NOI! E la dimostrazione sta nel fatto che a questa città ci teniamo dalla A alla Z. Vogliono farci passare x delinquenti? Non ci riusciranno MAI! Minchiazza, alla prox birra ed alle prox domeniche in compagnia tutti insieme! La Nord è molto di più di quello che pensano 4 coglioni! Onore ai Samurai, onore ai nostri 11 LEONI ed alle grandissime emozioni che ci stanno facendo provare ogni domenica! NON MOLLIAMO E NON MOLLEREMO MAI!!!

SANLORENZO ha detto...

Belin, dimenticavo la cosa più importante (come nelle pubblicità progresso): VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE... VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE...VATTENE... X NOVANTA MINUTI ANCORA E FINCHE' CI SARAI!