sabato 31 gennaio 2009

Chi l'ha visto? Mauro Magaraggia


Per la rubrica “Chi l'ha visto?”, voglio ricordare un nostro ex attaccante, Mauro Magaraggia.
Innanzitutto la sua carriera (stagione/squadra/serie/presenze/gol), grazie all'incommensurabile Massimo di Finale Ligure:
77-78 Pro Vercelli. C. 7. 0
78-79 Pro Vercelli. C2. 27. 6
79-80 Imperia. C2. 29. 4
80-81 Imperia. D. 20. 9
81-82 Imperia. C2. 0. 0
82-83 Imperia. C2. 0. 0
83-84 Imperia. C2. 8. 0
84-85 Orbassano. Int. 15. 2
85-86 Acqui. Int. 20. 2
86-87 Biellese. Int. 3
87-88 Grignasco. Prom.
88-89 Vigliano. Prom.
89-90 Vigliano. Prom.
90-91 Vigliano. Prom.
Nato a Noventa Vicentina (Vi) il 28 novembre 1959, Mauro Magaraggia arriva ad Imperia dalla Pro Vercelli, nella stagione 1979/1980, quella successiva a quella conclusa con i mitici spareggi.
Dovrebbe essere un anno di successi e, invece, termina con una clamorosa retrocessione in D: lo stesso Magaraggia, arrivato con grandi aspettative, viene coinvolto nel marasma generale.
Con questo nome un po' particolare, viene inizialmente ribattezzato Acquaragia sul pullman che, all'esordio casalingo in campionato, ci porta a Finale Ligure, causa la squalifica del “Ciccione” dopo l'invasione di campo contro il Derhona, nella stagione precedente.
Devono passare ben 26 giornate, prima che realizzi il suo primo gol in nerazzurro, nella vittoriosa gara interna contro lo Spezia. Le altre reti le realizza contro il Città di Castello, la Lucchese e a Siena, nell'ultima di Campionato.
La stagione successiva è per lui, ma anche per tutta l'Imperia, quella del riscatto: con Giovannino Sacco in panchina, i nerazzurri stravincono il campionato e tornano in serie C2.
“Maga” viaggia alla media di un gol ogni due partite: già all'esordio contro il Pescia, segna il gol della vittoria nerazzurra; poi una doppietta in casa contro la Massese, a Rapallo, contro il Pontedecimo, ad Alba, a Voghera ed ancora a Pescia.
Con l'Imperia lanciatissima in vetta, a Sestri Levante il dramma sportivo: intervento falloso ai suoi danni da parte di un difensore corsaro e terribile frattura della gamba. Ricordo ancora adesso il suono del “crack” della gamba spezzata, nonostante ci trovassimo nel settore opposto alla Tribuna del “Sivori”. Tra le mani al volto e le lacrime di tutti i compagni di squadra, esce dal campo in barella: la partita, per la cronaca, terminerà con la vittoria dei nerazzurri per 2-0 con doppietta di Chicco Lombardi.
Un infortunio drammatico, perchè “Maga” non solo non finisce la stagione, ma non gioca neppure la successiva. Farà solo il suo ritorno in campo il 18 marzo 1984, al “Bacigalupo”, nel derby perso 1-0 a Savona. Sarà la prima delle ultime 8 presenze in nerazzurro dello sfortunato riccioluto attaccante veneto che proseguirà, senza grossa fortuna, la sua carriera in Piemonte.
Come sempre, chiunque abbia ricordi di questo calciatore, li condivida con noi e se ha la possibilità di contattarlo, lo faccia.

2 commenti:

fumentus ha detto...

Oltre che acquaragia mi ricordo che, visto che non la buttava mai dentro,era simpaticamente chiamato anche MA CHE RAGGIA. Non scordero' mai l'anno stravinto con Sacco allenatore e purtroppo il grave infortunio di Sestri Levante visto che anch'io ero presente.

Anonimo ha detto...

Io lo conosco bene il Maga.