martedì 13 maggio 2008

Chi l'ha visto? Roberto Manitto


Questa settimana parliamo di un attaccante, di Roberto Manitto.
La sua scheda, grazie a Massimo di Finale Ligure (stagione, squadra, serie, presenze e gol):
1970/1971 Savona C. 1. 0
1973/1974 Savona C. 2. 0
1974/1975 Novese C. 1. 0
Nov.1974 Sestri Levante D
1975/1976 Trento C 14. 2
1976/1977 Imperia D.15.2
1977/1978 Imperia D. 32. 13
1978/1979 Imperia C2. 30. 7
1979/1980 Omegna D. 31. 8
1980/1981 Veloce Savona 1a Cat.
1981/1982 Veloce Savona 1a Cat.
1982/1983 Veloce Savona Prom.
1983/1984 Veloce Savona Prom. 12
1984/1985 Varazze Int. 26. 5
1985/1986 Vado Prom. 21. 7
1986/1987 Vado Int. 19. 3
1987/1988 Carcarese Prom. 9
1988/1989 Millesimo Prom. 18. 3
1989/1990 Carcarese Int. 4. 0


Nato a Savona il 21 giugno 1954, Roberto Manitto arriva ad Imperia nella stagione 1976/1977, Campionato di serie D: l'U.S. Imperia è allenata da Chico Hanset e sta gettando le basi per la promozione in serie C. Nella sua prima stagione non trova grande spazio, poichè, in pratica, fa da rincalzo ai due attaccanti titolari Guidetti ed Amendola.
La stagione successiva è quella della sua consacrazione, forse la migliore di tutta la sua carriera: in panchina siede Bruno Baveni, che gli dà subito fiducia, e forma con Tonino Sacco una delle coppie gol più forti e prolifiche della storia nerazzurra. Fin dalla prima giornata, quando i due realizzano 3 delle 4 reti con cui i nerazzurri asaltano il Cafasse (la quarta rete porta la firma di Mariani).
A fine stagione saranno ben 33 le reti realizzate dai due, delle 47 complessive: 20 Sacco e 13 Roberto Manitto, diventato subito un idolo dalla Nord, che lo inneggiava al grido "Manitù Manitù".
Il Campionato si conclude con il ritorno dell'U.S. Imperia tra i professionisti, nella prima serie C2 della storia.
La stagione successiva realizza altre 7 reti, una delle quali quella decisiva, dopo 5 minuti, in un Imperia-Savona giocato in un "Ciccione" stracolmo.
Lasciata l'U.S. Imperia passa all'Omegna in serie D e la sua carriera subisce una parabola discendente.
Ma per tutti i tifosi nerazzurri resterà per sempre l'unico, inimitabile "Manitù".

5 commenti:

diego david ha detto...

Ho un ricordo bellissimo di Manitto, quando prima della partita con la Biellese (stagione 1999/2000) nella quale "esodordivo" come amministratore venne a salutarmi, assistendo solo al primo tempo, in quanto doveva andare, mi pare a Mortara, dove dirigeva una fliale di una banca e aveva paura -disse - di trovare nebbia. Nella stagione '87/88 in coppia con Enrico Gulli, guidò l'attacco della Carcarese che guadagnò l'Interregionale (io in realtà l'ho conosciuto lì). Nella partita-spareggio contro il Sanremo '80 di Atragene vinta 2-1 dai biancorossi si infortunò sul finire della gara nel tentativo di siglare una rete in acrobazia...

Anonimo ha detto...

Giocai contro di lui al mio esordio in D a Carcare, stagione 89/90. Lo ricordo come attaccante che da solo era in grado di fare reparto da solo, ebbi anche un piccolo battibecco con lui per via di un'uscita bassa alquanto cattiva che gli feci durante il primo tempo. Bei tempi.........

Anonimo ha detto...

oggi è lo stimato direttore della banca popolare di Novara-agenzia di Savona, e ha sempre lo stesso fisico di quando giocava...
Tifoso Biancoblù.

sombrero70 ha detto...

Il mio mito da bambino,per me all'epoca,era come Bettega

sombrero70 ha detto...

ATRAGENE MANITTO SACCO OTTONELLO MARIANI
l'attacco piu' forte di tutti i tempi dell'Imperia,indimenticabile,irripetibile.